20/03/2026
Da psicoterapeuta e supervisore EMDR, leggo in questa massima una sintesi perfetta della sofferenza legata al trauma.
Spesso, ciò che ci impedisce di essere felici non è la realtà del momento, ma un sistema nervoso “incastrato” nel tempo.
Il male passato: Non è solo un ricordo, ma un’informazione immagazzinata in modo disfunzionale. Sono tracce mnestiche cariche di dolore che continuano a riattivarsi nel corpo come se l’evento stesse accadendo ancora.
Il male futuro: È l’ansia anticipatoria. Il cervello, basandosi sulle ferite non elaborate, cerca di proteggerci prevedendo pericoli che non sono ancora avvenuti.
Eliminare queste due zavorre non significa dimenticare, ma rielaborare. Attraverso la terapia, lavoriamo affinché il passato diventi finalmente memoria storica e smetta di essere memoria emotiva disturbante.
Solo quando il sistema nervoso smette di rispondere a fantasmi e minacce ipotetiche, la persona può tornare a respirare nell’unico tempo reale: il qui ed ora.