Dr.ssa Valeria Meconi

Dr.ssa Valeria Meconi Cerco nel mio piccolo di seguire la strada giusta insieme a ciascuno di voi.

Sono una biologa Specialista in Scienza dell' Alimentazione e la missione è quella di far star bene le persone, un unico obiettivo con molte strade, ognuno ha la sua da seguire.

Quando ero piccola non avevo possibilità di fare sport, vivevo in campagna ma mi piaceva arrampicarmi ovunque.Quindi per...
18/02/2026

Quando ero piccola non avevo possibilità di fare sport, vivevo in campagna ma mi piaceva arrampicarmi ovunque.

Quindi per tutta l'infanzia e l'adolescenza non mi sono mai cimentata in qualcosa.

Poi sono diventata mamma.
Professionista dopo, continuando a studiare e formare nel fitness.

E non sempre mi sono messa al centro.

Per tanto tempo il mio corpo era funzionale a tutto il resto.
Ai figli.
Al lavoro.
Alle responsabilità.

Oggi mi alleno per ricordarmi che il mio corpo è casa.
Non un progetto estetico.
Non un numero sulla bilancia.
Allenarmi è un atto di rispetto.
Verso la mia energia.
Verso la mia mente.
Verso la donna che sono diventata.
Non è per apparire.
È per sentirmi solida.

Lo stile oltre la dieta
è anche questo.

L’allenamento con carichi allenanti non è intrattenimento!È adattamento.Se vuoi divertirti, fallo. È sano, è utile, è mo...
17/02/2026

L’allenamento con carichi allenanti non è intrattenimento!

È adattamento.

Se vuoi divertirti, fallo. È sano, è utile, è movimento.

Ma se vuoi cambiare composizione corporea, forza, postura, performance serve accettare la tensione e la fatica.

Allenarsi è esporsi volontariamente a uno stress controllato per costruire una struttura più forte.

Ognuno ha i suoi motivi:
estetica
salute
performance
disciplina
scaricare tensione

Ma il fine ultimo dovrebbe essere uno:
Costruire una struttura fisica e mentale più solida di quella che avevi prima.

Allenarsi non è intrattenersi.
È costruirsi.

E tu perché ti alleni?

Oggi ti racconto M.M.arriva da me non “per sport”.Arriva perché il centro PMA gli chiede di dimagrire.È una richiesta te...
12/02/2026

Oggi ti racconto M.

M.arriva da me non “per sport”.

Arriva perché il centro PMA gli chiede di dimagrire.
È una richiesta tecnica, clinica, ma emotivamente molto pesante.
Lui: – lavoro sedentario
– zero voglia di allenarsi
– nessuna passione per il movimento
– un obiettivo che non ha scelto per sé, ma che sente addosso

Percentuale di massa grassa iniziale: 35%.

Il punto di partenza
Con M. non voleva sentir parlare di palestra.

Così intanto abbiamo iniziato da una cosa sola:

riordinare la giornata alimentare.
Niente estremismi.
Niente imposizioni.
Solo struttura, coerenza e continuità.

Nel tempo: – piccoli aggiustamenti
– modifiche mirate
– adattamenti realistici
Sempre con un obiettivo chiaro:
raggiungere una percentuale di massa grassa compatibile con il percorso richiesto.
Senza fretta.
Senza pressione inutile.

📉 Il risultato (che non è solo un numero)
In un anno: 👉 dal 35% al 22% di massa grassa.

Ma la cosa più interessante non è questa.
Durante il percorso, senza che io lo spingessi M. ha iniziato a interessarsi alla palestra.

👉 Ha cominciato ad allenarsi.
👉 Ha fatto suo qualcosa che all’inizio non voleva nemmeno sentire nominare.
Il cambiamento non è stato imposto.
È emerso.

🤍
Il nostro percorso oggi si è concluso.

Io non so come andrà il loro cammino nella PMA.
Non rientra nel mio ruolo.

Il mio compito era accompagnare M. fin dove potevo, con rispetto, senza illusioni e senza promesse fuori luogo.

E da professionista, e da persona, posso solo augurare a lui e alla sua compagna di riuscire a realizzare il loro sogno.

Il messaggio è che ognuno ha il suo motivo per iniziare un percorso.

Alcuni iniziano per necessità.

Ma anche da lì può nascere un cambiamento vero.

E il lavoro migliore che possiamo fare, non è quello che “continua per sempre”, ma quello che finisce lasciando autonomia.

Ti è mai capitato di iniziare un percorso per un motivo che non avevi scelto per poi scoprire che ti stava cambiando più di quanto pensassi?

Il mio comfort food? La stracciatella.Ma non il gelato.Quella vera. Quella calda. Quella che fuma.Uovo, brodo buono, una...
12/02/2026

Il mio comfort food?

La stracciatella.
Ma non il gelato.

Quella vera. Quella calda. Quella che fuma.
Uovo, brodo buono, una manciata di parmigiano.
Tre ingredienti. Fine.

È il piatto che sa di casa.
Di quando non ho voglia di niente di elaborato.
Di quando sono stanca ed ho bisogno di prendermi cura di me.

La stracciatella è nutrizione emotiva e fisiologica insieme:
proteine ad alto valore biologico
grassi sazianti
liquidi caldi che rasserenano il sistema nervoso
facilissima digestione

E no, non serve sempre la bowl instagrammabile con 12 topping diversi

A volte basta qualcosa di semplice, caldo e vero.

È ascolto.

E tu?
Qual è il tuo piatto che ti rimette al mondo quando tutto è troppo?

Oggi ti racconto G.46 anni.G. arriva da me a gennaio dello scorso anno.Peso: 80 kgMassa grassa: 30%Una donna attiva, pre...
02/02/2026

Oggi ti racconto G.
46 anni.

G. arriva da me a gennaio dello scorso anno.
Peso: 80 kg
Massa grassa: 30%

Una donna attiva, presente, attenta.
Si allenava solo in sala pesi ma con costanza.
Vita frenetica, sempre dietro ai figli sportivi, corri di qua e corri di là...
Mamma che cucina, che sceglie, che organizza.

Insomma una persona che si da da fare

Eppure non riusciva a perdere nemmeno un etto.

Il punto chiave?
G. non aveva bisogno di “fare di più”.
Aveva bisogno di fare diversamente.

Il suo corpo era adattato.
L’alimentazione era sempre uguale.
L’allenamento sempre uguale.
E i progressi fermi.

Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo introdotto strategia, non restrizione.

✔️ Ciclizzazione dei carboidrati, strutturata e ragionata:

--> fase chetogenica 2 settimane a ~15 g di carboidrati

--> 2 settimane di reintegro con mini-ricariche mirate attorno al workout

-->1 settimana a carboidrati alti

E poi di nuovo il ciclo,
fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Niente caos.
Niente improvvisazione.
Solo stimoli diversi per un corpo che si era abituato a tutto.

🏋️ Il vero game changer: l’allenamento!

Il cambio di allenamento è stato provvidenziale.

Dalla sola sala pesi siamo passati a un lavoro:
👉 funzionale, misto, ispirato al cross training

Più richiesta metabolica.
Più coinvolgimento.
Più adattamento reale.

Il corpo ha smesso di “risparmiare”
e ha ricominciato a rispondere.

Oggi G. oggi pesa 66 kg.
Massa grassa: 22%.

Ma il dato più importante non è il numero.
È che ora il suo corpo collabora.
E lei non vive più il percorso come una lotta.

Fare tutto “bene” non sempre basta.
A volte serve fare giusto per quel corpo, in quel momento della vita.

Non più controllo.
Non più rigidità.
Ma strategia, ciclicità e allenamento intelligente.

Non serviva più impegno.
Serviva un cambio di stimolo.

Ti sei mai sentito/a bloccato/a nonostante stessi facendo “tutto come si deve”?

Vuoi dimagrire.Vuoi togliere la pancia.Ma:❌ non ti alleni❌ bevi alcolici tutte le sere❌ non vuoi cucinare❌ non vuoi impi...
23/01/2026

Vuoi dimagrire.
Vuoi togliere la pancia.

Ma:
❌ non ti alleni
❌ bevi alcolici tutte le sere
❌ non vuoi cucinare
❌ non vuoi impiegare tempo a creare il tuo pasto

Ho la soluzione giusta per te😃
Mi sto attrezzando per i miracoli, prenota il tuo posto!

No, seriamente, il mio lavoro è dare strumenti efficaci e realistici.

Il tuo è usarli.

Il cambiamento nasce solo quando c’è una minima disponibilità a mettersi in gioco.
Anche piccola. Anche imperfetta.

Dimagrire non è privazione.
È partecipazione.

Se cerchi qualcuno che dimagrisca al posto tuo,
non sono la persona giusta.

Quando smetti di forzarti e inizi a funzionare!Oggi ti racconto Giulia.Giulia era ferma da molto tempo.Il peso non si mu...
17/01/2026

Quando smetti di forzarti e inizi a funzionare!

Oggi ti racconto Giulia.

Giulia era ferma da molto tempo.
Il peso non si muoveva.
Il girovita era lì, immobile, ed era la cosa che più la infastidiva.

Non tanto per l’estetica in sé, ma perché non si riconosceva più.
La sua vita era (ed è) tutto tranne che semplice: – lavoro frenetico
– giornate imprevedibili
– uscite con gli amici
– zero tempo (e voglia) di stare ore in palestra

E come spesso succede, aveva provato a fare “tutto come si deve”.

Risultato?
Stress, rigidità, frustrazione.

E il corpo… fermo.

Il cambio di rotta

Con Giulia non abbiamo aggiunto regole.
Ne abbiamo tolte.
Abbiamo smesso di chiederle di adattarsi a uno schema ideale
e abbiamo fatto il contrario:
👉 lo schema si è adattato alla sua vita.

Cosa ha imparato Giulia?
✔️ A gestire i pasti in base al tempo reale che aveva
✔️ A non vivere le uscite con gli amici come sabotaggi
✔️ A mangiare in modo diverso nelle giornate caotiche e in quelle più tranquille
✔️ A smettere di “recuperare” e iniziare a ottimizzare con intelligenza, senza sensi di colpa.

Tra l'altro Giulia non si allena in palestra.
Si allena a casa.
Allenamenti brevi, strutturati, sostenibili.
Niente “quando avrò tempo”.
Allenamenti che stavano nella sua giornata, non sopra.

Tutto ciò ha portato al cambiamento...
Il corpo ha risposto.
Il girovita ha iniziato a scendere.
Il peso si è mosso.
Ma soprattutto Giulia ha smesso di sentirsi “sbagliata”.
Ha ripreso fiducia.
Ha capito che non era lei il problema, ma il metodo che stava usando.

Serve un percorso che funzioni dentro la tua vita reale.
Quando impari a gestirti,
invece di forzarti,
il corpo fa la sua parte.

Ti sei mai sentita/o bloccata/o non perché non ti impegnavi…
ma perché stavi provando a seguire qualcosa che non era fatto per te?

Qui se vuoi, puoi raccontarlo 💬

Ascoltare i propri bisogni non significa mangiare “a caso”Per anni ci hanno insegnato che si mangia così e basta: ➡️ col...
15/01/2026

Ascoltare i propri bisogni non significa mangiare “a caso”

Per anni ci hanno insegnato che si mangia così e basta:
➡️ colazione
➡️ pranzo
➡️ cena
➡️ 2–3 spuntini

Le linee guida della dieta mediterranea, infatti, propongono spesso questa ripartizione indicativa:
Colazione: ~15–20% delle calorie
Spuntini (1–2): ~5–10% ciascuno
Pranzo: ~35–40%
Cena: ~30–35%

Indicazioni utili, certo.
Ma non sono leggi universali.
Il problema nasce quando queste strutture diventano rigide, scollegate dalla persona reale che le deve vivere.

“Devi fare colazione per forza”
E se una persona al mattino non ha fame?
Forzarla a mangiare non migliora il metabolismo, spesso peggiora il rapporto con il cibo.

Sai , si può non fare colazione, a patto di strutturare bene il resto della giornata, garantendo energia, proteine e qualità nutrizionale.
E no, questo non significa mangiare a caso o arrivare affamati a sera e fare scelte “sporche” o compensatorie
Significa organizzare.

“La sera bisogna mangiare leggero”
E se una persona ha una vita frenetica, lavora tutto il giorno e l’unico momento vero per mangiare è la sera?

È possibile (e spesso più sensato) concentrare il pasto più completo proprio a cena: proteine adeguate, carboidrati di qualità, grassi e verdure.

Quello che conta non è l’orario, ma il contesto, l’equilibrio complessivo, la sostenibilità nel tempo

Oh! Attenzione: ascoltare ≠ lasciarsi andare!

Ascoltare i propri bisogni non vuol dire mangiare solo ciò che ci “va” o eliminare intere categorie senza criterio!

Vuol dire conoscersi, capire quando, quanto e come mangiare e costruire una struttura flessibile, non una gabbia.

Il corpo non è un foglio Excel con formule di calcolo.
La nutrizione non è una check-list con spunte.

Ma quindi come si fa?
Si costruisce una struttura che va adattata alla persona, non il contrario.

È quando si smette di inseguire il “giusto per forza” e si inizia a cercare il giusto per sé che il percorso ha senso.

Se vuoi sapere come migliorare la tua giornata alimentare scrivimi in DM.

ULTIMI 5 POSTI PER GENNAIO 🔥Il momento giusto non arriverà da solo.Il percorso che ti propongo è: ✔️ avere una guida✔️ u...
08/01/2026

ULTIMI 5 POSTI PER GENNAIO 🔥

Il momento giusto non arriverà da solo.
Il percorso che ti propongo è:

✔️ avere una guida
✔️ un metodo sostenibile
✔️ un lavoro cucito su di te, sul tuo corpo e sulla tua vita

Per il mese di gennaio ho solo altri 5 posti disponibili per iniziare un percorso personalizzato.

Non prendo tutti, proprio per offrire il migliore supporto, ma soprattutto prendo chi è pronta/o a iniziare davvero.

📩 Scrivimi in DM o via WhatsApp per informazioni.

Lo stile oltre la dieta.
Lo stile oltre la scusa. 💪

“Super Coach”Me l’ha regalata una ragazza che seguo e che ringrazio con tutto il cuore ❤️ Ringrazio perché ha scelto di ...
02/01/2026

“Super Coach”

Me l’ha regalata una ragazza che seguo e che ringrazio con tutto il cuore ❤️

Ringrazio perché ha scelto di fidarsi, di mettersi in gioco, di farsi guidare anche quando il percorso non è lineare, quando servono pazienza, costanza e qualche aggiustamento in corsa.

Questo regalo è un promemoria enorme di quanto una guida faccia la differenza:
non qualcuno che impone, ma qualcuno che osserva, ascolta, spiega, sostiene e c’è anche quando l’entusiasmo cala.

Grazie a lei.
E grazie a tutte le persone che ogni giorno mi affidano un pezzo del loro percorso, del loro corpo e della loro storia.

La vera “super forza” non è essere perfetti.
È camminare insieme, nella direzione giusta.

Quello che non vedi non è l’esercizio “wow”.Non è il prima/dopo.Non è cosa mangio in un giorno Quello che non vedi sono ...
29/12/2025

Quello che non vedi non è l’esercizio “wow”.
Non è il prima/dopo.
Non è cosa mangio in un giorno
Quello che non vedi sono i giorni normali.
Quelli in cui si rallenta.
Quelli in cui si aggiusta il tiro.
Quelli in cui ci si ascolta invece di spingere ancora.

La ricomposizione corporea non è una gara a chi fa di più!

È un processo di adattamento.
Ed è proprio lì, nei momenti apparentemente banali, che il corpo cambia davvero.

Se cerchi scorciatoie, non è questo il posto giusto.

Se cerchi un percorso che regga nel tempo, sì.

Ci sono giorni in cui il laboratorio mi manca.Mi manca il rigore, il silenzio operativo, il rumore dei macchinari, la re...
19/12/2025

Ci sono giorni in cui il laboratorio mi manca.
Mi manca il rigore, il silenzio operativo, il rumore dei macchinari, la responsabilità di sapere che ogni numero ha un peso reale.

Ho lavorato più di 15 anni in laboratorio,
prima nella ricerca e poi nella diagnostica clinica.
Analisi, validazioni, controlli di qualità.
Numeri che non sono opinioni e referti che richiedono competenza, non interpretazioni improvvisate.

Poi ho scelto di specializzarmi in nutrizione.
Una scelta consapevole, ho cambiato ambito, non metodo.

Oggi lavoro con le persone, ma continuo a portare con me la formazione del laboratorio, la capacità di leggere un dato, di collegarlo a un contesto clinico,
di capire quando qualcosa va approfondito e quando no.

Capita che i biologi nutrizionisti vengano criticati
perché “leggono le analisi” o suggeriscono approfondimento.
Io so da dove vengo, so cosa significa un valore fuori range e cosa significa interpretare e so anche dove finisce il mio ruolo e dove inizia quello del medico.

Non è invasione di campo.
È rispetto per il paziente.

Il laboratorio mi manca, sì.
Ma non l’ho lasciato, l’ho portato con me ogni giorno, nel modo in cui lavoro.

Indirizzo

Nettuno
00048

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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