Logopedista Deborah Spinella

Logopedista Deborah Spinella RIABILITAZIONE LOGOPEDICA
VALUTAZIONE LOGOPEDICA
COUNSELING LOGOPEDICO
SCREENING LOGOPEDICO per disturbi del linguaggio e dell'apprendimento

3 Giochi veloci per allenare la   (senza carta e penna!) 🚗💨Potete allenare queste abilità ovunque: in macchina, mentre f...
20/02/2026

3 Giochi veloci per allenare la (senza carta e penna!) 🚗💨

Potete allenare queste abilità ovunque: in macchina, mentre fate la spesa o prima di dormire. Ecco come:

Il gioco del Robot: "Io parlo come un robot: P-A-N-E. Che parola ho detto?". Il bambino deve unire i suoni (Sintesi fonemica).

Caccia all'iniziale: "Vedo vedo... una cosa che inizia con SSS".

Le rime baciate: "Cosa fa rima con GATTO? MATTO, PIATTO...".

Questi giochi preparano il cervello del bambino alla scuola primaria in modo divertente e senza stress. Provateli oggi e diteci qual è il preferito del vostro bimbo! 👇

🍭 IL CIUCCIO: quando e perché abbandonarlo?Il ciuccio è stato il migliore amico delle vostre notti e il "tasto pausa" ne...
17/02/2026

🍭 IL CIUCCIO: quando e perché abbandonarlo?
Il ciuccio è stato il migliore amico delle vostre notti e il "tasto pausa" nei momenti di pianto, ma arriva un momento in cui bisogna dirsi addio. Come logopedisti, vediamo spesso le conseguenze di un uso troppo prolungato.

Perché è importante toglierlo? 🧠👅 L'uso eccessivo del ciuccio oltre i limiti consigliati può influenzare la crescita del bambino in diversi modi:

Postura della lingua: La lingua impara a stare "bassa" anziché appoggiarsi al palato, influenzando la deglutizione.

Sviluppo delle arcate dentali: Può favorire il "morso aperto" (lo spazio tra i denti sopra e sotto).

Articolazione dei suoni: Un bambino che parla spesso con il ciuccio in bocca potrebbe avere difficoltà a pronunciare correttamente alcune lettere (come S, Z, L).

Respirazione: Può favorire una respirazione orale (con la bocca) invece che nasale.

Quando è il momento giusto? ⏰ Le linee guida suggeriscono di iniziare a ridurne l'uso intorno ai 12 mesi (limitandolo solo al sonno) per arrivare a una sospensione definitiva idealmente entro i 24-36 mesi.

La parola più dolce è quella che non avevamo ancora sentito ❤️A volte, come genitori e come professionisti, aspettiamo u...
14/02/2026

La parola più dolce è quella che non avevamo ancora sentito ❤️
A volte, come genitori e come professionisti, aspettiamo una parola per mesi. La immaginiamo, la stimoliamo, la sogniamo. E poi, improvvisamente, eccola lì: arriva, limpida o ancora un po' "pasticciata", ma carica di un significato immenso.

Per un logopedista, non c'è suono più melodioso di una conquista comunicativa. Che sia un "mamma" finalmente consapevole, un "ancora" per continuare a giocare, o quel "ti voglio bene" che scioglie il cuore, ogni parola nuova è un ponte che si costruisce verso l'altro.

In questo giorno dedicato all'amore, vogliamo festeggiare proprio queste piccole, grandi vittorie.

✨ Vogliamo chiedervi: qual è la parola più dolce che il tuo bambino ha imparato a dire quest'anno? Scrivetela nei commenti, lasciate che questi messaggi si riempiano delle vostre emozioni più belle! 👇

Quando i numeri diventano un labirinto: cos’è la Discalculia? 🔢🌀Tuo figlio fa fatica a leggere l’ora sull'orologio analo...
10/02/2026

Quando i numeri diventano un labirinto: cos’è la Discalculia? 🔢🌀

Tuo figlio fa fatica a leggere l’ora sull'orologio analogico? Non riesce a ricordare le tabelline o confonde il simbolo del "più" con quello del "per"? Non si tratta di pigrizia o mancanza di impegno. Potrebbe trattarsi di Discalculia, un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) che rende difficile comprendere e manipolare i numeri.

Chi ha la discalculia può riscontrare difficoltà nel:

👉Senso del numero: fatica a capire "a colpo d'occhio" quanti oggetti ci sono in un piccolo gruppo.

👉Calcolo a mente: anche operazioni molto semplici richiedono un enorme sforzo.

👉Incolonnamento: i numeri "ballano" sul foglio e non seguono l'ordine corretto.

👉Memorizzazione: ricordare formule, sequenze numeriche o procedure.

Riconoscerla precocemente è fondamentale per evitare che il bambino si senta "negato" per la matematica. Con gli strumenti giusti, ogni ostacolo può essere superato!

📸 Lo specchio più onesto del mondo: tuo figlio.Hai mai notato come cammina? Come usa le mani mentre spiega qualcosa? O, ...
06/02/2026

📸 Lo specchio più onesto del mondo: tuo figlio.
Hai mai notato come cammina? Come usa le mani mentre spiega qualcosa? O, ancora più sorprendente, come usa le tue stesse espressioni quando è arrabbiato o felice?

C’è una verità profonda che spesso dimentichiamo: i nostri figli non ci ascoltano, ci guardano. Possiamo fare mille discorsi sulla gentilezza, ma se ci vedono rispondere male a un cameriere, impareranno l'arroganza. Possiamo spiegare l'importanza della calma, ma se reagiamo urlando a ogni imprevisto, impareranno che il conflitto si gestisce così.

👣 Sei la loro prima "mappa" del mondo
L'imitazione non è solo un gioco, è il loro modo principale di imparare a stare al mondo. Per loro siamo giganti, modelli, eroi. Copiare i nostri gesti è il loro modo di dirci: "Voglio essere grande come te".

Questo ci mette davanti a una sfida enorme, ma bellissima:

Se vuoi un figlio che legge, fatti vedere con un libro in mano.

Se vuoi un figlio che rispetta gli altri, sii tu il primo a mostrare empatia.

Se vuoi un figlio che si accetti, smetti di criticare il tuo corpo davanti allo specchio.

🌈 La buona notizia
Non dobbiamo essere perfetti. Anzi, quando sbagliamo e chiediamo scusa, stiamo insegnando loro la lezione più importante di tutte: che si può sbagliare e che si può rimediare. Tuo figlio ti imita anche in questo. Se vede che hai il coraggio di dire "scusa, ho sbagliato", gli stai dando il permesso di essere umano.

E tu? Qual è il gesto o la parola che hai visto fare a tuo figlio e in cui ti sei riconosciuto/a perfettamente? Raccontalo nei commenti! 👇

🧩 Il mistero del "Non lo so": perché i figli rispondono così?"Com'è andata a scuola?" — Bene. "Cosa hai mangiato a pranz...
03/02/2026

🧩 Il mistero del "Non lo so": perché i figli rispondono così?
"Com'è andata a scuola?" — Bene. "Cosa hai mangiato a pranzo?" — Non lo so. "A cosa stai pensando?" — Boh, non lo so.

Se sei un genitore, questa frase è probabilmente la colonna sonora delle tue giornate. A volte è frustrante: sembra un muro di gomma, un modo per liquidare il discorso o, peggio, un segno di disinteresse.

Ma se guardiamo oltre la superficie, quel "Non lo so" nasconde spesso mondi interi:

Stanchezza cognitiva: Dopo ore di lezioni, verifiche e interazioni sociali, il loro cervello è "fuso". Non hanno letteralmente l'energia per rielaborare la giornata.

Privacy emotiva: Soprattutto nell'adolescenza, hanno bisogno di tenere dei pezzetti di vita solo per sé. Quel "non lo so" è un confine delicato.

Mancanza di parole: Spesso provano emozioni così confuse che dare loro un nome è difficile. "Non lo so" è la risposta più onesta che riescono a dare.

💡 Un piccolo trucco per cambiare rotta
Invece di fare domande aperte e "interrogative", proviamo a cambiare approccio:

Condividi prima tu: "Oggi al lavoro mi è successa una cosa assurda..." (Spesso la condivisione chiama altra condivisione).

Sii specifico: Non "Com'è andata?", ma "Qual è stata la cosa più divertente che è successa oggi?".

Accetta il silenzio: A volte stare seduti vicini senza parlare è il modo migliore per far sì che, dieci minuti dopo, inizino a raccontare spontaneamente.

E voi? Qual è la risposta più assurda che avete ricevuto dopo un "Non lo so"? Scrivetelo nei commenti! 👇

🛑 Smetti di interrogarlo e inizia a giocare!"Cos'è questo?", "Come fa il gatto?", "Dì: mela. Me-la!"Molti genitori, spin...
30/01/2026

🛑 Smetti di interrogarlo e inizia a giocare!
"Cos'è questo?", "Come fa il gatto?", "Dì: mela. Me-la!"

Molti genitori, spinti dal desiderio di aiutare il proprio bambino a parlare, trasformano ogni momento della giornata in un piccolo esame. Ma prova a metterti nei suoi panni: ti piacerebbe se qualcuno, mentre mangi o giochi, ti facesse continuamente domande di cui conosce già la risposta?

Perché le domande bloccano il linguaggio? 🙅‍♂️
Ansia da prestazione: Il bambino sente la pressione di "dover rispondere bene". Se ha un ritardo di linguaggio, sa di fare fatica e la domanda evidenzia la sua difficoltà, portandolo a chiudersi nel silenzio.

Interrompono il flusso: Il gioco è il lavoro del bambino. Se lo interrompiamo con una domanda, spezziamo la sua concentrazione e il piacere di ciò che sta facendo.

Non aggiungono nulla: Se chiedi "Cos'è questo?" e lui risponde "Palla", non ha imparato nulla di nuovo. Conosceva già la parola.

Cosa fare invece? Diventa un "Commentatore" 🎙️
Invece di chiedere, descrivi. Invece di pretendere una parola, offrila.

Invece di: "Cosa fa il cane?"

Prova a dire: "Guarda il cane! Corre veloce, corre sul prato. Bau bau! È un cane simpatico."

💡 3 Strategie per stimolare senza interrogare
Fai la telecronaca: Descrivi quello che il bambino sta guardando o facendo. Usa frasi brevi e semplici. Gli stai fornendo un "bagno di parole" senza pretendere nulla in cambio.

Usa le pause (Il potere del silenzio): Inizia una frase e aspetta. "Prendiamo le scarpe e le mettiamo ai... (pausa)". Se il bambino non risponde, finisci tu la frase con calma. Non è un test, è un invito.

Mettiti a terra: Gioca con lui, seguendo i suoi interessi. Se lui sposta le macchinine, fallo anche tu. Quando il bambino si sente capito e non giudicato, la sua voglia di comunicare esplode naturalmente.

Ricorda: Il linguaggio nasce dal desiderio di condividere un'emozione, non dal dovere di superare un quiz. Quando il gioco è divertente, le parole arrivano da sole. ✨

Vi capita mai di "interrogare" i vostri figli senza volerlo? Provate oggi a fare solo commenti per 10 minuti e raccontatemi: come ha reagito il vostro bambino? 👇

🎵 La Lallazione: la prima melodia di tuo figlioMolti pensano che il linguaggio inizi con la "prima parola". In realtà, i...
27/01/2026

🎵 La Lallazione: la prima melodia di tuo figlio
Molti pensano che il linguaggio inizi con la "prima parola". In realtà, il cantiere è aperto già da mesi. La lallazione è il segnale che il sistema uditivo e quello motorio stanno iniziando a lavorare in perfetta sincronia.

Le due fasi della lallazione:
Lallazione Canonica (6-7 mesi): Il bambino ripete la stessa sillaba (es: "ba-ba-ba", "ma-ma-ma"). È un gioco puramente motorio: sta testando come le labbra e la lingua producono i suoni.

Lallazione Variata (9-12 mesi): Le sillabe cambiano e si mescolano (es: "ba-da-mi", "pa-ti-go"). Qui il bambino sta imitando l'intonazione e il ritmo della lingua che sente parlare intorno a lui. Sembra quasi che stia facendo un discorso serio... ma in una lingua tutta sua!

Perché è così importante?
Allena i muscoli: Muovere la bocca per fare "da-da-da" è come fare sollevamento pesi per la lingua. Prepara la precisione necessaria per le parole vere.

Crea il legame udito-voce: Il bambino sente il suono che produce e corregge il tiro. È la base del monitoraggio del linguaggio.

È comunicazione sociale: Il bambino nota che se lallona, l'adulto risponde. Capisce che la voce è un ponte verso l'altro.

🚩 Quando parlarne con il logopedista?
Sebbene ogni bambino sia unico, ci sono dei segnali da non sottovalutare:

Se a 9-10 mesi il bambino è molto silenzioso e non ha ancora iniziato a produrre sequenze di sillabe.

Se la lallazione era presente ma scompare improvvisamente.

Se il bambino non risponde ai suoni o non cerca il contatto visivo mentre "parla".

💡 Cosa puoi fare tu? (Il gioco dell'eco)
Quando tuo figlio lallona, rispondigli! Ripeti i suoi stessi suoni. Se dice "ba-ba", tu rispondi "ba-ba!". Questo "botta e risposta" insegna al bambino la regola fondamentale della comunicazione: il turno conversazionale. Prima parlo io, poi parli tu.

E vostro figlio che "tormentone" aveva? Era un tipo da "ma-ma-ma" o preferiva suoni più complessi? Raccontateci i suoi primi discorsi nei commenti! 👇

🏃‍♂️ Agende da manager in corpi da bambino: quando l’impegno diventa troppo.Guardando le agende di alcuni bambini oggi, ...
23/01/2026

🏃‍♂️ Agende da manager in corpi da bambino: quando l’impegno diventa troppo.
Guardando le agende di alcuni bambini oggi, si fa fatica a trovare un buco libero. Lunedì calcio, martedì inglese, mercoledì nuoto, giovedì musica... e poi i compiti, le feste, i tornei.

Siamo caduti nella trappola del "più fanno, meglio sarà". Ma è davvero così?

1. Il diritto alla noia e al gioco libero 🧸
Dal punto di vista dello sviluppo, il tempo "vuoto" non è tempo perso. È nello spazio della noia che nasce la creatività, che il bambino impara a conoscersi e a capire cosa gli piace davvero. Se ogni minuto è strutturato da un adulto, il bambino non impara mai ad autoregolarsi.

2. La stanchezza "cognitiva" 🧠
Un cervello costantemente stimolato da input diversi va in sovraccarico. Come logopedista, vedo spesso bambini che arrivano in seduta così stanchi da non avere più risorse per concentrarsi. Se un bambino è esausto perché ha corso tutto il giorno, la sua capacità di apprendere nuovi suoni o strategie di lettura cala drasticamente. Meno attività, ma fatte con presenza, valgono più di un calendario pieno.

3. La gerarchia delle priorità ⚖️
Dobbiamo avere il coraggio di chiederci: cosa serve davvero a mio figlio in questa fase?

Se un bambino ha un disturbo del linguaggio o dell'apprendimento, quella è la priorità sanitaria.

Frequentare tre sport diversi e trascurare la logopedia è come voler mettere le tendine di pizzo a una casa che ha le fondamenta che scricchiolano. Prima si consolidano le basi della comunicazione, poi si aggiungono i "decori" delle attività extra.

4. Il bisogno di "stare" con mamma e papà 👨‍👩‍👧
Nessun corso di inglese potrà mai sostituire mezz'ora di gioco libero sul tappeto con un genitore. È lì che avviene la vera stimolazione del linguaggio: nello scambio spontaneo, senza cronometro, senza obiettivi da raggiungere.

💡 Un consiglio pratico
Provate a guardare la settimana di vostro figlio. C'è almeno un pomeriggio in cui non deve "andare da qualche parte"? C'è spazio per il silenzio? Ridurre gli impegni non significa togliere opportunità, ma dare ossigeno alla sua crescita.

Vostro figlio arriva a sera sereno o esausto? Avete mai avuto il coraggio di dire "basta" a un'attività per regalargli un pomeriggio di riposo? Raccontateci la vostra scelta di "decrescita felice". 👇

🛑 "Oggi non veniamo, abbiamo la festa": Perché la Logopedia non è un hobby.A volte si cade nell'errore di considerare l'...
20/01/2026

🛑 "Oggi non veniamo, abbiamo la festa": Perché la Logopedia non è un hobby.
A volte si cade nell'errore di considerare l'appuntamento con il logopedista come l'allenamento di calcio o la lezione di danza: qualcosa che si può saltare se c'è un impegno improvviso, una festa di compleanno o se il bambino è un po' stanco.

Ma c'è una differenza sostanziale. La logopedia è una terapia sanitaria. E come tale, ha regole e necessità diverse da un passatempo.

🧠 1. La riabilitazione si basa sulla costanza
Il cervello impara e si riorganizza attraverso la ripetizione e la frequenza. Saltare una seduta non significa solo "perdere un'ora", ma interrompere un processo di apprendimento muscolare o cognitivo che stava prendendo forma. È come togliere un mattone mentre la malta è ancora fresca: la struttura diventa instabile.

⏳ 2. Il tempo è un fattore clinico
Soprattutto nei bambini, esiste quella che chiamiamo "finestra di opportunità". Intervenire tempestivamente e con regolarità permette di sfruttare la massima plasticità cerebrale. Rimandare o procedere "a singhiozzo" significa allungare i tempi della terapia e, talvolta, ridurre l'efficacia dei risultati.

🎯 3. Non è "gioco", è "lavoro attraverso il gioco"
Il fatto che il logopedista usi bolle di sapone, carte o peluche non deve trarre in inganno. Ogni attività è un esercizio mirato:

Dietro una bolla di sapone c’è il controllo del fiato.

Dietro un gioco di carte c’è l’allenamento della memoria di lavoro.

Dietro una storia mima c’è la stimolazione dei centri del linguaggio.

🤝 4. Un patto di alleanza
Quando si inizia un percorso logopedico, si stringe un patto tra specialista e famiglia. Il sacrificio di incastrare l'appuntamento tra mille impegni è reale, lo sappiamo, ma è un investimento sul futuro del bambino. Rinunciare alla terapia a favore di un'attività ricreativa manda al bambino un messaggio implicito: "questo non è davvero importante".

La logopedia non serve a "parlare bene", serve a dare al bambino gli strumenti per autodeterminarsi, studiare con successo e relazionarsi con gli altri senza frustrazione.

Scegliere la costanza oggi significa regalare a tuo figlio un domani più semplice. ✨

⏳ "Ancora non parla": quando il ritardo di linguaggio deve preoccupare?Ogni bambino ha i suoi tempi, è vero. Ma esistono...
16/01/2026

⏳ "Ancora non parla": quando il ritardo di linguaggio deve preoccupare?
Ogni bambino ha i suoi tempi, è vero. Ma esistono delle "tappe miliari" dello sviluppo che ci aiutano a capire se un bambino sta procedendo bene o se ha bisogno di una piccola spinta.

Spesso si confonde il "rispettare i tempi" con l'aspettare che il problema si risolva da solo. In logopedia, però, sappiamo che un intervento precoce può fare una differenza enorme.

🚩 I "campanelli d'allarme" (Red Flags)
Ecco alcuni segnali a cui prestare attenzione nelle diverse fasi:

A 12 mesi: Non indica (gesto deittico), non fa ciao con la mano e non sembra interessato a comunicare con l’altro.

A 18 mesi: Dice meno di 10 parole e fatica a comprendere ordini semplici (es. "prendi la palla").

A 24 mesi: Il vocabolario è inferiore alle 50 parole e il bambino non ha ancora iniziato a combinare insieme due parole (es. "mamma acqua", "palla mia"). Questi bambini vengono spesso definiti "Late Talkers" (parlatori tardivi).

A 30-36 mesi: Il linguaggio è incomprensibile a chi non vive con lui e il bambino mostra frustrazione perché non riesce a farsi capire.

💡 Perché non è bene "aspettare che arrivino i 3 anni"?
Il periodo tra i 0 e i 3 anni è quello di massima plasticità cerebrale. Aspettare troppo significa:

Aumentare la frustrazione del bambino (che può sfociare in morsi, urla o isolamento).

Perdere tempo prezioso per stimolare i prerequisiti della comunicazione.

Rischiare un effetto domino: un ritardo di linguaggio non trattato può influenzare, in futuro, l'apprendimento della lettura e della scrittura.

✅ Cosa fare concretamente?
Se hai un dubbio, non restare nell'incertezza:

Chiedi un parere specialistico: Una valutazione logopedica non è un esame per il bambino, ma un momento di osservazione ludica.

Controlla l'udito: Spesso un ritardo è legato a otiti ricorrenti o catarro tubarico che "appanna" i suoni.

Non fare pressioni: Evita di dire "dillo bene" o "se non lo dici non te lo do". Il linguaggio deve restare un piacere, non una performance.

Ricorda: Chiedere aiuto a un logopedista non significa dare un'etichetta al bambino, ma fornirgli gli strumenti migliori per far uscire la sua voce. 🗣️✨

Tuo figlio è un "chiacchierone" o preferisce usare i gesti? Se hai dei dubbi sulle sue tappe di crescita, scrivimi nei commenti: ogni domanda è un passo verso la consapevolezza.

👃 Naso per respirare, bocca per mangiare: perché la respirazione orale è un segnale d'allarme?Vi è mai capitato di guard...
13/01/2026

👃 Naso per respirare, bocca per mangiare: perché la respirazione orale è un segnale d'allarme?
Vi è mai capitato di guardare vostro figlio mentre dorme o mentre guarda i cartoni e notare che tiene la bocca costantemente aperta? O forse russa leggermente, o ha spesso le occhiaie nonostante riposi?

In logopedia, monitoriamo con attenzione la respirazione, perché il "respiratore orale" va incontro a cambiamenti che non riguardano solo il respiro.

⚠️ Cosa succede se un bambino respira con la bocca?
La natura ha progettato il naso per filtrare, riscaldare e umidificare l'aria. Quando si usa la bocca, accadono tre cose principali:

La lingua "cade" in basso: Per lasciar passare l'aria, la lingua si appiattisce sul pavimento della bocca invece di stare appoggiata al palato. Senza la spinta della lingua, il palato cresce stretto e alto ("ogivale").

I muscoli del viso si indeboliscono: Le guance diventano meno toniche e le labbra fanno fatica a stare chiuse (incompetenza labiale).

Il linguaggio diventa meno nitido: Una lingua pigra e bassa fatica a raggiungere i punti giusti per pronunciare suoni come S, Z, L, R.

🔍 I segnali da osservare:
Bocca aperta a riposo.

Russamento notturno o sonno agitato.

Masticazione rumorosa o a bocca aperta.

Necessità di bere molto durante i pasti (perché la bocca è secca).

Frequenti raffreddori o otiti.

💡 Cosa può fare la logopedia?
Il logopedista interviene con la Terapia Miofunzionale. Non si tratta di "dire al bambino di chiudere la bocca" (che non serve a nulla se non c'è il tono muscolare), ma di:

Ripristinare il tono dei muscoli della bocca e delle labbra.

Insegnare alla lingua la sua corretta "dimora" sul palato.

Automatizzare il passaggio alla respirazione nasale (una volta verificate eventuali ostruzioni con l'otorino).

✨ Il consiglio d'oro
Se notate che vostro figlio respira con la bocca, il primo passo è un controllo otorinolaringoiatrico (per escludere adenoidi, tonsille o allergie) e poi una valutazione logopedica. Intervenire presto significa prevenire lunghe terapie ortodontiche in futuro!

Avete mai fatto caso a come respira vostro figlio mentre è concentrato o mentre dorme? Sapevate che la posizione della lingua può influenzare la forma del viso? Parliamone nei commenti! 👇

Indirizzo

Via Roma 9
Nicolosi
95052

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393458733418

Sito Web

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