Nutrizionista Maria Rosaria Petti

Nutrizionista Maria Rosaria Petti Studio di Nutrizione-Dott.ssa Maria Rosaria Petti

06/03/2026

Quante volte la tua giornata è iniziata con una bilancia?
Se il numero è sceso ti senti sollevata.
Se il numero è salito… ti senti sbagliata.
E senza accorgertene inizi la giornata già sotto giudizio.
Negli anni ti hanno insegnato che quel numero misura tutto: la tua disciplina, la tua forza di volontà, persino il tuo valore.
Ma non è così.
Il problema non è la bilancia.
È il potere che le è stato dato.
Lavorando con tante mamme mi accorgo che la vera fatica non è solo dimagrire.
È smettere di sentirsi sbagliate ogni giorno.
Il mio lavoro non è togliere il pane o imporre regole rigide.
È aiutarti a cambiare la relazione con il cibo, con il corpo e con quella voce critica che ti accompagna da troppo tempo.
Perché nessuna donna dovrebbe sentirsi definita da un numero.
Se ti sei riconosciuta in queste parole scrivi “LIBERA” nei commenti o mandami un messaggio.
A volte il primo passo non è perdere peso.
È smettere di combattere contro se stesse.

02/03/2026

Quante volte hai ricominciato di lunedì?
E quante volte, entro venerdì, ti sei sentita di nuovo in colpa?
Se sei una mamma che ha fatto mille diete, lascia che ti dica una cosa importante:
Non sei tu il problema.
Ti hanno insegnato a controllarti. A pesarti. A giudicarti. A credere che la tua forza di volontà fosse l’unica soluzione.
Ma nessuno ti ha insegnato ad ascoltarti.
Finché il peso sarà il tuo giudice, vivrai sempre sotto esame. E nessuna donna può sentirsi libera così.
Io non lavoro solo sul piano alimentare. Lavoro sulla relazione con il cibo, con il corpo e con quella voce critica che ti accompagna ogni giorno.
Perché puoi anche dimagrire. Ma se continui a non piacerti, non ti sentirai mai abbastanza.

Se sei arrivata fino all’ultima slide,probabilmente non è perché stai cercando una dieta.È perché sei stanca.Stanca di r...
07/01/2026

Se sei arrivata fino all’ultima slide,
probabilmente non è perché stai cercando una dieta.
È perché sei stanca.
Stanca di ricominciare ogni gennaio.
Stanca di controllarti continuamente.
Stanca di sentirti in difetto anche quando fai il possibile.
Molte donne che seguo pensano di “non avere costanza”.
In realtà hanno solo passato troppo tempo
a vivere sotto pressione.
Quando il corpo e la mente sono sempre sotto esame,
a un certo punto si fermano.
Non per sabotaggio.
Per protezione.
Uscire dall’ossessione non significa smettere di prendersi cura di sé.
Significa iniziare a farlo senza durezza.
Questo spazio è per chi non vuole più combattere.
Solo questo.

Gennaio non è il problema.Il problema è quella mattina lì.Dopo le feste.Quando ti svegli con una strana sensazione di de...
05/01/2026

Gennaio non è il problema.

Il problema è quella mattina lì.
Dopo le feste.
Quando ti svegli con una strana sensazione di determinazione.

Ti alzi e pensi:
“Ok. Basta. Adesso ricomincio davvero.”

Apri il piano alimentare.
Ti iscrivi in palestra.
Magari hai già preparato i pasti.
Ti dici che questa volta sarà diverso.

Ti senti motivata.
Quasi sollevata.
Come se il controllo potesse rimettere tutto a posto.

Poi arriva la giornata.

Il lavoro.
I figli.
Le corse.
La stanchezza che non avevi previsto.

E a un certo punto…
non ce la fai più.

Non hai fame.
Hai esaurimento.
Non molli perché sei debole.
Molli perché sei satura.

Satura di ricominciare sempre da zero.
Satura di vivere il cibo come un esame.
Satura di guardare il tuo corpo come qualcosa da aggiustare.
Satura di sentirti continuamente in difetto.

E allora ti dici che sei incostante.
Che non hai forza di volontà.
Che “non funziona mai”.

Ma se il problema non fossi tu?

Se fossi semplicemente stanca
di passare ogni gennaio
a farti la guerra?

Non è mancanza di impegno.
È saturazione.

E quando una persona è satura,
non ha bisogno di stringere i denti.
Ha bisogno di fermarsi.

Qui non si parla di ricominciare.
Si parla di smettere di combattere contro se stesse.

“La storia d’amore che hai dimenticato"L’altro giorno ero seduta in sala d’attesa dal dentista, in un momento di calma, ...
25/11/2025

“La storia d’amore che hai dimenticato"

L’altro giorno ero seduta in sala d’attesa dal dentista, in un momento di calma, e ho iniziato a rileggere i messaggi delle donne che seguo.
Lo faccio spesso, perché mi permette di vedere da fuori ciò che a volte, nel lavoro quotidiano, non si vede più.

E mentre scorrevano quei messaggi, mi si è stretto il cuore.
Molte, con parole diverse, dicevano la stessa cosa:

«Mi vergogno… ho ricominciato a mangiare male.»
«Mi dispiace, non sto seguendo tutto.»
«Non riesco a essere costante.»
«Mi sento in colpa.»

E in quel momento ho realizzato una cosa che non riguarda solo loro, ma tantissime donne:
si sentono sempre in difetto con sé stesse.

Vivono ogni scelta alimentare come un voto al proprio valore.
Ogni cedimento come un fallimento personale.
Ogni abbuffata come una prova di “scarsa forza di volontà”.

Siamo cresciute con l’idea che dobbiamo controllarci sempre:
il corpo, la fame, le emozioni, la voglia di dolce…
E quando non ci riusciamo, ci puniamo.
Duramente.

E così parte un loop micidiale:

– “Non sono abbastanza.”
– “Devo dimostrare che riesco a controllarmi.”
– “Mi sento in colpa.”
– “Evito di iniziare… per paura di fallire di nuovo.”

E invece no.
Non devi chiedere scusa.
Non devi giustificarti.
Non devi pensare di valere solo quando ti controlli, quando mangi “bene”, quando segui la dieta perfetta.

Quello che nessuno ti dice — né le diete, né i giudizi, né la cultura del “devi resistere” — è questo:

👉 Il rapporto con il cibo riflette il rapporto che hai con te stessa.

E spesso, quella relazione è diventata tossica:

Ti giudichi.
Ti parli male.
Ti colpevolizzi.
Pretendi perfezione e poi ti punisci quando non la raggiungi.
Ti vergogni di chiedere aiuto.

Ma pensa un attimo:
Quando è stata l’ultima volta che ti sei parlata con gentilezza?
Quando è stata l’ultima volta che hai riconosciuto i tuoi bisogni, invece di reprimerli?
Quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato la tua fame… senza giudicarla?

E soprattutto:
dov’è finita la tua storia d’amore con te stessa?

Quella vera.
Quella in cui non devi meritarti nulla per essere accolta.
Quella in cui non devi dimostrare niente per sentirti “a posto”.
Quella in cui il corpo non è un nemico… ma un luogo da abitare, non da combattere.

Perché quando inizi a trattarti come tratteresti una persona che ami,
quando passi dal controllo all’ascolto,
quando smetti di punirti e inizi ad accompagnarti…

…allora sì, il rapporto con il cibo cambia davvero.
Non per forza di volontà.
Ma per amore.
Il tuo.

E tutto il resto — peso, fame, scelte, serenità — smette di essere una guerra e diventa un dialogo.

Alla fine si riduce tutto a questo:

🍃 La vera trasformazione non inizia da una dieta.
Inizia dalla relazione più importante della tua vita: quella con te stessa.

Ti è mai capitato di sentirti sbagliata per come mangi?Di vivere ogni scelta come un voto al tuo valore?Di punirti per u...
25/11/2025

Ti è mai capitato di sentirti sbagliata per come mangi?
Di vivere ogni scelta come un voto al tuo valore?
Di punirti per un dolce, per una fame improvvisa, per una giornata “no”?

Non sei tu il problema.
Non è il cibo.
È la durezza con cui ti parli.
È quella voce che ti giudica, che ti mette pressione, che ti fa sentire “mai abbastanza”.

La verità è che molte donne vivono una relazione tossica… con sé stesse.
Si criticano, si pretendono troppo, si perdonano pochissimo.
E poi chiamano tutto questo “mancanza di volontà”.

🍃 Ma il rapporto con il cibo cambia davvero solo quando cambia il modo in cui ti tratti.
Quando passi dal controllo all’ascolto.
Dalla punizione alla cura.
Dalla guerra alla pace.

Questo carosello è per ricordarti una cosa semplice, ma dimenticata:
💚 la prima storia d’amore della tua vita dovrebbe essere con te stessa.

Ed è da lì che nasce una relazione sana con il cibo, il corpo, la fame e la serenità.

Se vuoi fare il primo passo, ho preparato una guida gratuita per aiutarti a iniziare questo viaggio con più consapevolezza, e senza colpa.
👉 La trovi nel link in bio.
Scrivimi pure se vuoi parlarne

"Quando il cibo diventa un rifugio (e la società un giudice)”Ti sei mai sentita osservata quando mangi qualcosa “che non...
08/11/2025

"Quando il cibo diventa un rifugio (e la società un giudice)”

Ti sei mai sentita osservata quando mangi qualcosa “che non dovresti”?
O giudicata se ordini un dolce, come se il tuo valore dipendesse da ciò che c’è nel piatto?

Molte donne vivono così ogni giorno: il cibo non è più solo nutrimento, ma misura di accettazione sociale.
Mangiare troppo viene visto come “debolezza”, mangiare poco come “virtù”.
E in mezzo, rimane solo la vergogna.

💭 In realtà, dietro a molti comportamenti alimentari c’è molto più di un problema di “forza di volontà”:
ci sono ansia, stress, senso di inadeguatezza, il bisogno di appartenere, di sentirsi “a posto” agli occhi degli altri.

La nostra cultura ci insegna che “devi controllarti” per essere accettata.
Ma quel controllo diventa spesso una gabbia.
Il cibo, allora, smette di essere un bisogno e diventa un linguaggio: per dire “sto male”, “mi sento sola”, “non mi basto”.

🍃 Ecco perché non basta una dieta.
Serve un percorso che aiuti a riconoscere i propri bisogni emotivi, ad accogliere le proprie fragilità, a liberarsi dal giudizio (degli altri e di sé).

🧠 Lunedì 10 novembre alle ore 18.30, insieme a Myriam, psicoterapeuta dell'associazione Archè, parleremo proprio di questo:
👉 come la Mindful Eating può aiutare non solo a migliorare il rapporto con il cibo, ma anche a ritrovare libertà nelle relazioni e nella vita sociale.

📍Ti aspettiamo all’incontro dedicato a “Mangiare con consapevolezza”.
Per informazioni o prenotazioni scrivi al numero: 3515183994

Non affidare il tuo corpo a chi non ha studiato per prendersene cura.Negli ultimi giorni è circolata una notizia che mi ...
30/10/2025

Non affidare il tuo corpo a chi non ha studiato per prendersene cura.

Negli ultimi giorni è circolata una notizia che mi ha colpita profondamente:
sono stati scoperti 41 falsi nutrizionisti in Italia.
Persone che, senza titolo e senza iscrizione all’albo, hanno seguito pazienti, prescritto diete, dato consigli…
mettendo a rischio la salute e la fiducia di chi cercava solo un aiuto vero.

E questo mi fa male, perché so quanto coraggio serve per chiedere aiuto.
So cosa significa fidarsi di qualcuno e consegnargli la parte più fragile di sé.

La nutrizione non è solo cibo o numeri, è relazione, ascolto, rispetto.
E ogni professionista che opera in questo campo deve avere una formazione solida e un’etica chiara.

💡 Se vuoi verificare che il tuo nutrizionista sia realmente abilitato, ti bastano pochi secondi:
1️⃣ Vai sul sito ufficiale della FNOB – Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi 👉 www.fnob.it
2️⃣ Inserisci nome e cognome nel campo “Ricerca iscritti”
3️⃣ Se compare il suo nome con la dicitura “ISCRITTO” → è un professionista riconosciuto.

È un gesto semplice, ma può fare la differenza tra fidarsi e farsi del male.

💬 Condivido questo messaggio non per paura, ma per responsabilità.
Perché scegliere a chi affidarsi è un atto d’amore verso se stessi.

👉Io ho scelto di fare questo lavoro per accompagnare, non per giudicare.
E credo che la fiducia, come la salute, si costruisca un passo alla volta — con verità e competenza.

📣 Domenica 12 ottobre ore 10 – Associazione Archè, AngriHai voglia di iniziare la giornata in modo diverso? 💛Ti aspetto ...
11/10/2025

📣 Domenica 12 ottobre ore 10 – Associazione Archè, Angri

Hai voglia di iniziare la giornata in modo diverso? 💛
Ti aspetto per una colazione insieme alla nutrizionista, un incontro dedicato a chi vuole imparare a vivere la colazione senza sensi di colpa e con più equilibrio 🥣✨

Prepareremo insieme una piccola colazione sana e gustosa, parleremo di benessere e condivideremo un momento di leggerezza e confronto tra donne 🌷

📍 Associazione Archè – Via Incoronati, 22 (Angri)
💌 Incontro gratuito – posti limitati
👉 Scrivi al 3515183994 per prenotare il tuo posto!

08/09/2025
07/09/2025

🌿 L’alimentazione consapevole è un passo fondamentale per il benessere di ciascuno di noi.
Non si tratta di contare calorie o inseguire diete rigide, ma di imparare ad ascoltare il proprio corpo, liberarsi dai sensi di colpa e ritrovare un rapporto sereno con il cibo.

✨ Proprio per questo, nella nostra équipe c’è una nuova professionista ed è arrivato il momento di conoscerla: la nutrizionista Maria Rosaria Petti.

Il suo approccio mette al centro la persona, con percorsi che accompagnano soprattutto le donne e le mamme a riscoprire fiducia in sé stesse e a nutrirsi con libertà e consapevolezza.

📌 Nei prossimi mesi saranno organizzati Open Day tematici che toccheranno diverse aree di interesse, aperti a tutti: occasioni preziose per incontrarsi, conoscersi e crescere insieme.

👉 Continua a seguirci per non perdere i prossimi appuntamenti!

Indirizzo

Via Barbarulo 116 Nocera Inferiore
Nocera Inferiore
84014

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