30/12/2025
Ho smesso di fare bilanci di fine d’anno e di stilare liste di buoni propositi da almeno un paio d’anni.
Ho smesso quando ho sentito forte l’esigenza di ri-allinearmi con ciò che sentivo.
Così ho cominciato a portare con me scelte, più autentiche, più vere.
Il 2025 mi ha tenuto ancora su una montagna russa 🎢 terribilmente ripida, ma mi ha permesso di vedere panorami che credevo fossero troppo lontani per me.
Altri li ho solo sfiorati e altrettanti sono ancora distanti. E va bene così, anche se è terribilmente difficile permettersi “tempo”.
Nel 2026 porto una me grata (e che sta imparando ad esserlo), una professionista che accetta anche la complessità oltre che la bellezza del suo lavoro senza aver bisogno di dimostrare continuamente il proprio valore, soprattutto nei momenti di down.
Un rispetto profondo per la mia persona, che si rispecchia nei confini e le distanze tra ciò che sono e ciò che non mi appartiene, sia privatamente che professionalmente.
Porto me nel 2026, non una nuova me, coltivando piuttosto che programmando i prossimi 12 mesi.
Raccontami: tu cosa porteresti in questo 2026? 🧡