Dott.ssa Maria Rosaria D'Oria

Dott.ssa Maria Rosaria D'Oria Biologa Nutrizionista- Specialista in Scienza dell'Alimentazione

http://www.nutrizionistadoria.it Educazione alimentare e nutrizionale;

Valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici in condizioni fisiologiche e patologiche accertate;

Valutazione della composizione corporea tramite bioimpedenziometria e antropometria (peso, altezza e circonferenze);

Elaborazione dieta personalizzata per normopeso, sovrappeso, obesità, magrezza patologia, gestante, nutrice, anziano, atleta; disturbi del comportamento alimentare.

I piatti tipici della tradizione carnevalesca (lasagne, migliaccio, chiacchiere, castagnole) sono molto calorici (conten...
16/02/2026

I piatti tipici della tradizione carnevalesca (lasagne, migliaccio, chiacchiere, castagnole) sono molto calorici (contengono mediamente 500 calorie ogni 100 g). Evitarli? No. Concediamoci pure le lasagne o qualcuno di questi dolcetti senza lasciarci, però, abbandonare dal buon senso e dalla moderazione, non sarà un giorno a compromettere la nostra salute e la nostra forma fisica. Buon carnevale!

Cosa bolle in pentola? O per meglio dire cosa cuoce in forno? 😅Ve lo svelerò presto!! 😉
13/02/2026

Cosa bolle in pentola? O per meglio dire cosa cuoce in forno? 😅
Ve lo svelerò presto!! 😉

10/02/2026
Benvenuto febbraio 🍊🥦
02/02/2026

Benvenuto febbraio 🍊🥦

La cottura a vapore e i suoi beneficiNella cottura a vapore gli alimenti vengono cotti immersi nel vapore che si genera ...
29/01/2026

La cottura a vapore e i suoi benefici
Nella cottura a vapore gli alimenti vengono cotti immersi nel vapore che si genera dal riscaldamento di un liquido sottostante con cui non sono in contatto. È un metodo meno efficiente della bollitura, poiché a parità di grado di cottura necessita di più tempo, ma consente di trattenere nell’alimento una maggior quantità di nutrienti.
I benefici della cottura a vapore:
- evitando il contatto diretto con l'acqua evita la dispersione delle vitamine idrosolubili (vitamine B e C);
- permette di mantenere un buon contenuto di glucosinolati, fitocomposti presenti nelle brassicacee (cavoli, broccoli, cavolfiori etc.);
- aumenta la biodisponibilità dei carotenoidi presenti in carote, zucca, e patate dolci, ma anche in alcune verdure a foglia verde.

Ecco perché non condivido i prima e i dopo dei miei pazienti ⬇️
23/01/2026

Ecco perché non condivido i prima e i dopo dei miei pazienti ⬇️

23/01/2026

In Giappone il pranzo scolastico non è una semplice pausa tra una lezione e l’altra, né un servizio accessorio pensato solo per “sfamare” gli studenti. È roba seria, parte integrante del sistema educativo ed è trattato come una vera politica di salute pubblica.

Nelle scuole non trovi fast food, merendine o pasti industriali serviti ogni giorno. Non perché il Paese segua una moda salutista o perché “i giapponesi sono fatti così”, ma perché esiste un modello nazionale che considera l’alimentazione infantile una responsabilità collettiva.

I pasti vengono cucinati sul posto, quotidianamente, utilizzando ingredienti semplici. I menu sono pianificati da nutrizionisti e devono rispettare criteri nutrizionali stabiliti per legge, con l’obiettivo di coprire una parte significativa del fabbisogno giornaliero dei bambini. La responsabilità resta in capo alle scuole, non a grandi fornitori esterni o a logiche di puro risparmio.

Questo sistema non vieta formalmente i cibi ultra-processati con un bando esplicito. Fa qualcosa di più efficace: non li rende parte della normalità quotidiana. E quando certi alimenti non diventano “la base”, il loro impatto sulla salute cambia drasticamente.

I dati lo mostrano chiaramente. Nei giorni in cui i bambini mangiano a scuola, la qualità della loro alimentazione è migliore, le differenze legate al reddito familiare si riducono e, nel lungo periodo, i tassi di sovrappeso e obesità risultano più bassi rispetto a Paesi in cui il pranzo scolastico è un compromesso di bilancio o un vero e proprio business.

In Europa spesso si cerca di risparmiare. Negli Stati Uniti, in molti casi, si cerca di guadagnare. In Giappone si cerca di prevenire. Non è genetica. Non è solo cultura. È una scelta politica precisa: intervenire prima, quando il problema è ancora gestibile.

Perché quello che dai da mangiare ai bambini oggi non riguarda solo il loro pranzo. Riguarda la salute della società di domani.

Che ne pensi?

19/01/2026

Eccovi accontentati, ricetta del
DOLCE AI MANDARANCI
INGREDIENTI:
- mandaranci circa 5-6 per foderare il ruoto
- 1 mandarancio con la buccia tagliato a pezzetti
- 2 uova
- 70 mi di olio di semi di girasole
- 100 g di zucchero di canna integrale
- 60 g di farina integrale
- 60 g di amido di mais
- 8 g di lievito per dolci

PROCEDIMENTO :
~ ungi il fondo di un ruoto, ricoprilo con dei mandaranci tagliati a metà e spolverali con 2 cucchiai di zucchero di canna integrale

~ in una ciotola unisci farina, zucchero, amido di mais, lievito e mescolali con un cucchiaio

~ in un'altra ciotola taglia un mandarancio lavato e non sbucciato, aggiungi le uova, l'olio e frulla il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo

~ Unisci il composto ottenuto alle polveri e mescola con una frusta

~ versa il composto nel ruoto (sopra I mandaranci) e cuoci in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti.

Sai qual è la differenza tra "data di scadenza" e "consumare preferibilmente entro"? La dicitura "data di scadenza" che ...
16/01/2026

Sai qual è la differenza tra "data di scadenza" e "consumare preferibilmente entro"?

La dicitura "data di scadenza" che può trovarsi anche come "consumare entro", ad esempio, indica la data (composta di giorno, mese ed anno) oltre la quale l'alimento perde le sue proprietà e può risultare nocivo per la salute; è il caso dei prodotti freschi conservabili per meno di tre mesi, come latticini e derivati, uova, carne e pesce.

Il "termine minimo di conservazione (TMC)" invece indica il tempo entro il quale gli alimenti, se correttamente conservati, mantengono intatte le proprie caratteristiche nutritive ed organolettiche ma possono essere consumati anche dopo tale data senza correre rischi per la nostra salute.
La dicitura che riporta il termine minimo di conservazione può essere "consumare preferibilmente entro" seguita dalla data e si trova sui prodotti alimentari non soggetti a rapida deperibilità; naturalmente, più tempo passa più il cibo perderà le sue proprietà nutritive.

• Se il TMC indica il giorno, il mese e l’anno vuol dire che il prodotto può essere consumato senza alcun rischio fino a tre mesi dopo la data indicata.

• Se il TMC riporta solo il mese e l’anno, il prodotto può essere consumato fino a 18 mesi dopo la data indicata.

• Se il TMC inidca solo l’anno, in quel caso il prodotto potrà essere consumato senza rischi anche oltre i 18 mesi successivi alla data riportata.

15/01/2026

Sono uscite le nuove linee guida dell’alimentazione degli USA e, ad un primo impatto vista l’infografica scelta, potrebbero sembrare molto diverse dalle indicazioni a cui siamo abituati. L’immagine però è fuorviante in quanto non esaustiva rispetto alle informazioni riportate all’interno del documento.

Anche queste linee guida infatti, come quelle italiane, consigliano di:
➡ evitare i cibi ultraprocessati e di limitare gli alimenti ricchi di zuccheri aggiunti;
➡ variare le fonti proteiche, consumando anche legumi, semi e frutta secca;
➡ consumare frutta e verdura fresche;
➡ preferire i cereali integrali rispetto a quelli raffinati;
➡ prediligere l’olio extravergine d’oliva come condimento;

Alcune differenze riscontrabili invece sono che:
➡ aumenta la percentuale di proteine consigliate (parlando però di un contesto epidemiologico delle malattie diverso dall’Italia in realtà, non rappresenta un errore, bensì una strategia dietoterapica;
➡ non differenziano i latticini dai formaggi (questi ultimi spesso ricchi di grassi saturi);
➡ normalizzano l’utilizzo di b***o e beef tallow (ma specificano che i grassi saturi contenuti in questi condimenti e negli alimenti di origine animale vanno in realtà limitati a max 10% delle kcal totali, quindi in realtà si allinea alle indicazioni della Dieta Mediterranea).

Quindi? In realtà non ci sono cambiamenti drastici e la dieta mediterranea si riconferma la migliore per gli italiani!

Zuccheri ovunque tali da dare un' overdose. Secondo l'OMS nel 2030 ci saranno 254 milioni di bambini obesi, con un incre...
15/01/2026

Zuccheri ovunque tali da dare un' overdose. Secondo l'OMS nel 2030 ci saranno 254 milioni di bambini obesi, con un incremento di oltre il 60% rispetto ai 150 milioni attuali a causa dell'eccesso di zuccheri. Pertanto per combattere obesità e diabete si studiano misure per ridurre il consumo di cibi e bevande zuccherate, tra queste la SUGAR TAX, che prevede una tassazione associata al consumo di zuccheri, allo scopo appunto di scoraggiarne il consumo.

Indirizzo

Via Francesco Napolitano, 27
Nola
80035

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