21/12/2025
Un po’ di buon senso!
E TEMPO DI …
COMPITI PER LE VACANZE
L’etimologia è chiarissima. Con il verbo vacare, il sostantivo vacatio o l’aggettivo vacuus, gli antichi intendevano indicare vuoto, dispensa, riposo, libertà. Troppo spesso, invece, le vacanze diventano un serbatoio di assegni cospicui per ogni materia; c’è chi si riduce agli ultimi giorni e chi invece preferisce suddividere il carico, in ogni caso la famiglia è costretta a gestire una vera e propria emergenza, fisica ed emotiva. Per chi ha un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, tutto questo si amplifica, considerati i tempi maggiorati richiesti per leggere o fare le mappe.
Già nel 1969 una Circolare Ministeriale – la n. 177, mai abrogata – parlava di riposo festivo degli alunni, sottolineando il valore, nella costruzione della identità dei giovani, di esperienze che vanno dallo sport al cinema e teatro, a visite a musei e mostre. Per quanto riguarda i dsa, la dispensa dal carico eccessivo e la personalizzazione delle verifiche sono chiaramente indicate sia dalla legge 170 - art.5.2 a) dove si parla di flessibilità di lavoro scolastico - che dal DM 5669 del 2011 – dove l’art.4.5 esplicitamente considera le misure dispensative “finalizzate ad evitare situazioni di affaticamento e disagio”.
Di recente, con la CM. 2443 del 28 aprile 2025, il Ministro del MIM Valditara si è espresso a riguardo, auspicando che si eviti una concentrazione di lavoro per gli studenti, sia per la sovrapposizione delle verifiche che per l’assegno di fine settimana o di vacanze.
Senza scomodare la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ratificata nel 1991, dove si sancisce il diritto al riposo, al tempo libero e al sano svago, basterebbe un po’ di buon senso sia da parte di chi assegna che dalle famiglie, troppo spesso coinvolte in confronti competitivi quanto poco educativi.
BUONE VACANZE A TUTTI!🎄