18/01/2026
Meeting di Cardiologia del 15/01/2026, presentato dalla Dott.ssa Nicole Giacchetta sotto la supervisione del Prof. Giuseppe Patti , Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università del Piemonte Orientale e Direttore del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’A.O.U. Maggiore della Ca**tà di Novara.
Durante la vita fetale, il ventricolo destro (VD) lavora contro le elevate resistenze del circolo polmonare, mentre il ventricolo sinistro (VS) è impegnato contro resistenze periferiche e placentari relativamente più basse. Questa differenza emodinamica determina un maggiore sviluppo della massa miocardica del VD rispetto al VS, con conseguente predominanza delle forze vettoriali elettriche destre evidenziabili all’elettrocardiogramma (ECG).
Con la nascita si avvia un progressivo processo di maturazione emodinamica che conduce, nel tempo, all’inversione del rapporto funzionale e strutturale tra i due ventricoli. Tali cambiamenti evolutivi si riflettono sull’ECG attraverso pattern specifici, fisiologici in determinati periodi della vita. Il riscontro di uno di questi pattern al di fuori dell’età di riferimento può invece rappresentare un segno di cardiopatia.
Si riconoscono tre principali modelli elettrocardiografici fisiologici:
• Modello neonatale: dalla 31ª settimana di gestazione fino al primo mese di vita, caratterizzato dalla prevalenza delle forze elettriche del ventricolo destro.
• Modello del lattante: dal primo mese fino ai 2–3 anni di età, caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra le forze elettriche del ventricolo destro e sinistro.
• Modello dell’adulto: dai 2 anni fino all’età adulta, caratterizzato dalla prevalenza delle forze elettriche del ventricolo sinistro.
Nella refertazione di un ECG in età pediatrica è fondamentale considerare alcune variabili i cui valori fisiologici differiscono da quelli dell’adulto:
• Frequenza cardiaca: alla nascita è fisiologicamente più elevata, in relazione all’immaturità del sistema di conduzione e al tono autonomico. Successivamente tende a ridursi progressivamente, stabilizzandosi in età adolescenziale e assumendo infine i valori tipici dell’adulto.
• Asse elettrico: fisiologicamente deviato a destra alla nascita.
• Intervalli PQ e QRS: fisiologicamente più brevi nel neonato, aumentano progressivamente con la crescita.
• Onda T: nella prima settimana di vita presenta scarso significato diagnostico; successivamente deve risultare negativa in V1. La persistenza di un’onda T positiva in V1 oltre questo periodo deve far sospettare un’ipertrofia ventricolare destra.
Università del Piemonte Orientale
Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Ca**tà