Cardiologia Novara

Cardiologia Novara La Cardiologia di Novara è al servizio dei cittadini da molti anni, centro di riferimento del Piemonte Orientale nella cura delle cardiopatie.

Meeting di Cardiologia del 5 Febbraio 2026 presentato dal Dr. Luca Pescarmona , con la supervisione del Prof. Giuseppe P...
10/02/2026

Meeting di Cardiologia del 5 Febbraio 2026 presentato dal Dr. Luca Pescarmona , con la supervisione del Prof. Giuseppe Patti , Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare all’Università del Piemonte Orientale e Direttore del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’A.O.U. Maggiore della Ca**tà di Novara.

Il cuore d’atleta è l’insieme di adattamenti fisiologici elettrici, morfologici e funzionali indotti dall’esercizio intenso, principalmente correlati a ipertono vagale e rimodellamento delle camere cardiache (ipertrofia ventricolare simmetrica e/o dilatazione).
Le principali alterazioni elettrocardiografiche parafisiologiche includono: bradicardia sinusale (FC >30/min), blocco atrio-ventricolare di I grado o II grado tipo Luciani-Wenckebach, ritmo atriale ectopico, aumento isolato del voltaggio del QRS e blocco di branca destro incompleto; in assenza di ulteriori elementi di sospetto, tali reperti non richiedono approfondimenti.
All’ecocardiogramma sono tipiche ipertrofia ventricolare sinistra iniziale, simmetrica e bilanciata e dilatazione ventricolare, in assenza di disfunzione sisto-diastolica.
Trattandosi di condizione parafisiologica, le modificazioni tendono a regredire con detraining (≥3 mesi), elemento rilevante nella diagnosi differenziale con cardiomiopatia ipertrofica, dilatativa, aritmogena e miocardio non compatto. L’anamnesi deve considerare tipo/volume di attività, familiarità per cardiomiopatie o morte improvvisa e sintomi.
In caso di reperti sospetti, è indicata valutazione con ECG ed ecocardiogramma. Se il quadro è suggestivo di cardiomiopatia, si raccomanda sospensione dell’attività sportiva e invio a percorso specialistico; se compatibile con cuore d’atleta, detraining con rivalutazione. In caso di mancata regressione o elevato sospetto, è opportuno considerare risonanza magnetica cardiaca.
Per l’idoneità agonistica, le linee guida COCIS 2023 prevedono la concessione nei pazienti con cardiomiopatia solo in casi altamente selezionati e previa valutazione in centri specialistici; nel cuore d’atleta, l’idoneità è concedibile in quanto condizione non patologica.

Università del Piemonte Orientale
Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Ca**tà

Meeting di Cardiologia del 15/01/2026, presentato dalla Dott.ssa Nicole Giacchetta  sotto la supervisione del Prof. Gius...
18/01/2026

Meeting di Cardiologia del 15/01/2026, presentato dalla Dott.ssa Nicole Giacchetta sotto la supervisione del Prof. Giuseppe Patti , Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università del Piemonte Orientale e Direttore del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’A.O.U. Maggiore della Ca**tà di Novara.

Durante la vita fetale, il ventricolo destro (VD) lavora contro le elevate resistenze del circolo polmonare, mentre il ventricolo sinistro (VS) è impegnato contro resistenze periferiche e placentari relativamente più basse. Questa differenza emodinamica determina un maggiore sviluppo della massa miocardica del VD rispetto al VS, con conseguente predominanza delle forze vettoriali elettriche destre evidenziabili all’elettrocardiogramma (ECG).
Con la nascita si avvia un progressivo processo di maturazione emodinamica che conduce, nel tempo, all’inversione del rapporto funzionale e strutturale tra i due ventricoli. Tali cambiamenti evolutivi si riflettono sull’ECG attraverso pattern specifici, fisiologici in determinati periodi della vita. Il riscontro di uno di questi pattern al di fuori dell’età di riferimento può invece rappresentare un segno di cardiopatia.

Si riconoscono tre principali modelli elettrocardiografici fisiologici:
• Modello neonatale: dalla 31ª settimana di gestazione fino al primo mese di vita, caratterizzato dalla prevalenza delle forze elettriche del ventricolo destro.
• Modello del lattante: dal primo mese fino ai 2–3 anni di età, caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra le forze elettriche del ventricolo destro e sinistro.
• Modello dell’adulto: dai 2 anni fino all’età adulta, caratterizzato dalla prevalenza delle forze elettriche del ventricolo sinistro.

Nella refertazione di un ECG in età pediatrica è fondamentale considerare alcune variabili i cui valori fisiologici differiscono da quelli dell’adulto:
• Frequenza cardiaca: alla nascita è fisiologicamente più elevata, in relazione all’immaturità del sistema di conduzione e al tono autonomico. Successivamente tende a ridursi progressivamente, stabilizzandosi in età adolescenziale e assumendo infine i valori tipici dell’adulto.
• Asse elettrico: fisiologicamente deviato a destra alla nascita.
• Intervalli PQ e QRS: fisiologicamente più brevi nel neonato, aumentano progressivamente con la crescita.
• Onda T: nella prima settimana di vita presenta scarso significato diagnostico; successivamente deve risultare negativa in V1. La persistenza di un’onda T positiva in V1 oltre questo periodo deve far sospettare un’ipertrofia ventricolare destra.
Università del Piemonte Orientale
Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Ca**tà

Meeting di Cardiologia del 08/01/2026 presentato dal Dr. Matteo Prinetti, con lasupervisione del Prof. Giuseppe Patti , ...
09/01/2026

Meeting di Cardiologia del 08/01/2026 presentato dal Dr. Matteo Prinetti, con la
supervisione del Prof. Giuseppe Patti , Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato
Cardiovascolare all’Università del Piemonte Orientale e Direttore del Dipartimento Toraco-
Cardio-Vascolare dell’A.O.U. Maggiore della Ca**tà di Novara.

Lo shock cardiogeno è una sindrome clinica dovuta a disfunzione cardiaca primaria con ridotta gittata cardiaca e conseguente ipoperfusione tissutale. Nonostante i progressi diagnostici e terapeutici, è gravato da un’elevata mortalità precoce, ancora pari a circa il 40–50% nei primi 30 giorni.

È caratterizzato da severa compromissione della funzione cardiaca e dell’indice cardiaco, con ipotensione, iperlattacidemia e possibile evoluzione verso insufficienza multiorgano. Le principali cause includono forme correlate all’infarto miocardico acuto, forme non infartuali (scompenso acuto o acuto su cronico; miocarditi), cause secondarie non cardiache e shock postcardiotomico.
Un elemento centrale nella gestione è la fenotipizzazione in base al coinvolgimento ventricolare. Sebbene la disfunzione del ventricolo sinistro sia predominante, il coinvolgimento destro o biventricolare è frequente e richiede strategie terapeutiche dedicate. L’ecocardiografia bedside rappresenta lo strumento diagnostico di prima linea, mentre il monitoraggio emodinamico invasivo può essere utile in casi selezionati.

La terapia di supporto comprende un’attenta gestione metabolica e respiratoria, il monitoraggio del lattato, la tromboprofilassi e la nutrizione enterale precoce. La gestione dei fluidi deve essere individualizzata. Inotropi e vasopressori costituiscono un pilastro del trattamento: la noradrenalina è generalmente il vasopressore di riferimento, mentre la dobutamina è l’inotropo più utilizzato, pur in assenza di evidenze di riduzione della mortalità.

L’unica strategia con comprovato beneficio prognostico è il trattamento precoce della causa, in particolare la rivascolarizzazione immediata nello shock cardiogeno da infarto miocardico. L’utilizzo routinario di supporto meccanico della circolazione non ha dimostrato un beneficio sulla sopravvivenza, ma può essere considerato in pazienti selezionati, a fronte di un rischio significativo di complicanze.

In conclusione, la gestione dello shock cardiogeno richiede un approccio multidisciplinare basato su diagnosi tempestiva, fenotipizzazione accurata, trattamento eziologico precoce e uso selettivo delle terapie avanzate. Ulteriori studi sono necessari per migliorare la stratificazione dei pazienti e ridurre l’elevata mortalità associata a questa sindrome.

Università del Piemonte Orientale
Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Ca**tà

📻 Appuntamento in diretta!Oggi alle ore 10:30 il Prof. Giuseppe Patti, Presidente Eletto della Sic Societa Italiana Card...
03/01/2026

📻 Appuntamento in diretta!
Oggi alle ore 10:30 il Prof. Giuseppe Patti, Presidente Eletto della Sic Societa Italiana Cardiologia sarà ospite a Radio Onda Verde 98 FM nella trasmissione “Pagina Protetta”.
🎥 Diretta in radiovisione su Facebook e sul Canale 185 HD (Piana TV).
🎙️ Conduce Nicolino La Gamba.
▶️ Ascolta la diretta qui: https://www.radioondaverde.it/ascolta-radio-onda-verde-in-diretta/

15/12/2025

Sei qui: Home Novara Acquista da 0.7€/sett Articolo Free Passa a premium la nomina Il professor Giuseppe Patti eletto nuovo presidente della Società italiana di cardiologia 15 Dicembre 2025 alle 13:15 2 minuti di lettura Il professor Giuseppe Patti è il nuovo presidente della Società italiana d...

15/12/2025

✍ Giuseppe Patti è il Presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia
🫀 Direttore del Dipartimento Toraco-Cardio-Vascolare dell’AOU “Maggiore della Ca**tà” di Novara e Professore Ordinario di Cardiologia all’Università del Piemonte Orientale, il Prof. Patti porta alla SIC una lunga esperienza clinica, scientifica e formativa.

💡Nelle sue prime dichiarazioni, il Presidente ha sottolineato alcune priorità strategiche:
🔹 Promuovere la crescita dei giovani cardiologi e dei ricercatori, vero motore dell’innovazione;
🔹 Rafforzare l’integrazione tra clinica, ricerca e formazione, pilastro della qualità assistenziale;
🔹 Valorizzare il ruolo internazionale della SIC, attraverso collaborazioni e contributi alla produzione di linee guida e documenti scientifici;
🔹 Sostenere lo sviluppo di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, sempre al servizio della competenza clinica;
🔹 Potenziare la prevenzione cardiovascolare e favorire nuove strategie terapeutiche, con particolare attenzione allo scompenso cardiaco e alle malattie rare.

🏛️La Direzione del “Maggiore della Ca**tà” di Novara rivolge al Prof. Patti i migliori auguri di buon lavoro, certa che la sua guida contribuirà a consolidare la missione della SIC: promuovere ricerca, formazione e cultura cardiologica al servizio della salute dei cittadini.

🔗 https://www.maggioreinformazione.it/il-prof-giuseppe-patti-eletto-presidente-della-societa-italiana-di-cardiologia/

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