15/03/2026
Aggiungo una cosa non da poco … si tratta di un gruppo di ragazzi multietnico e con radici differenti ma che sul campo da calcio si rispettano e rispettano le regole del gioco. Questo fa capire il potere di unificare dello sport e quale strumento di unione possa essere. I Governanti del mondo dovrebbero trarre insegnamento dallo sport
Ieri la partita degli Allievi non è stata giocata per impraticabilità del campo.
Ma i nostri ragazzi non hanno rinunciato al calcio.
Hanno chiesto solo un pallone e delle pettorine e sono andati a giocare insieme, fuori dal campo ufficiale, sotto la pioggia.
Il calcio, quello vero, è anche questo: uno spazio, un pallone e la voglia di stare insieme. Il tempo non conta.
La cosa più bella? Non uno screzio, non una lite. Solo la voglia di giocare, correre e divertirsi insieme, finendo il gioco con sorrisi e abbracci, scherzando e ridendo insieme.
Questa è la dimostrazione del gruppo che si è costruito in questi anni: un gruppo unito, con il piacere di stare insieme anche nelle difficoltà.
Tre anni fa siamo partiti con una squadra di 13 ragazzi nati nel 2010 e 2011.
Abbiamo perso tante partite, abbiamo imparato, siamo cresciuti.
Abbiamo insegnato tecnica calcistica quasi da zero, stiamo lavorando sulla mentalità, ma soprattutto abbiamo cercato di trasmettere una cosa semplice: il piacere di giocare a calcio e la passione per questo sport cercando di dare loro gli strumenti per divertirsi in ogni situazione.
Oggi siamo diventati due squadre tra 2010, 2011 e 2012 con 53 ragazzi.
E forse questa è la vittoria più grande.
Ps. questa volta l'immagine e' stata creata con l'AI perche' non volevamo rubare un loro momento, solo loro, ma ci sembrava bello condividere quanto e' accaduto.
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