24/02/2026
Il seguente articolo di 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 affronta il tema degli episodi di violenza nelle scuole italiane, sempre più presenti nel dibattito pubblico degli ultimi mesi, e per approfondire la questione ha intervistato la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino.
«Paura e confusione non sono difetti né colpe. Sono emozioni che possono essere comprese, attraversate, trasformate. Possono diventare parole invece che gesti, scelte invece che reazioni, legami invece che fratture. E soprattutto chiedere aiuto non è debolezza, è una competenza relazionale. Se il messaggio implicito è: ti controllo perché non mi fido di te, si genera distanza. Se invece offro ascolto, costruisco responsabilità. L’obiettivo non è formare cittadini obbedienti, ma persone consapevoli, capaci di abitare la complessità», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino.
«Non servono misure straordinarie o emergenziali: serve una scuola che faccia della dimensione relazionale la propria architrave quotidiana, a beneficio di studenti, docenti e di tutto il personale. La prima vera urgenza è investire in educazione emotiva, relazionale e affettiva fin dall’infanzia. Non come progetto accessorio, ma come fondamento del sistema scolastico. Dare spazio alla parola, al conflitto elaborato, all’ascolto. È lì che si costruisce la convivenza. Investire nella qualità delle relazioni è la prevenzione più solida e lungimirante contro la violenza», ha concluso la Presidente del Cnop.
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