22/04/2026
“Getta un seme e la terra ti porgerà un fiore…” Khalil Gibran
Una giornata di luce e di speranza: grazie di cuore a tutti ❤️
Ci sono giorni che lasciano il segno e quello di ieri è stato uno di questi. All’indomani dell’incontro "Lasciami Volare", abbiamo infatti il cuore colmo delle parole, dei silenzi e delle lacrime che abbiamo condiviso ieri. Un viaggio intenso ed emozionante che è iniziato la mattina nell’aula magna dell’Istituto Ciusa di Nuoro ed è continuato la sera al Centro Giovanile di Fonni.
☀️ La mattina: un "dono" per i nostri ragazzi
Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Scolastica Silvia Meloni per aver creduto in questo progetto e per aver donato ai suoi studenti un’opportunità preziosa.
Vedere i ragazzi abbassare le difese è stato toccante.
Ieri abbiamo guardato in faccia la realtà, dati alla mano. Abbiamo parlato di quella "emergenza silenziosa" che i dati della neuropsichiatria infantile ci confermano ogni giorno: un aumento dei disturbi d'ansia, depressione, autolesionismo, dipendenze tra i nostri ragazzi e di quel senso di solitudine che troppo spesso si nasconde dietro un "tutto bene" o dietro uno schermo.
Ragazzi, ricordatelo sempre: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il più grande atto di coraggio che possiate compiere🫂.
🌙 La sera: una comunità che si ritrova
Un altro grazie sincero e profondo va al Centro Giovanile di Fonni, nelle figure di Don Luciano e Veronica. Grazie per averci permesso di organizzare un incontro che è stato un vero "dono per tutti”.
Quando abbiamo scritto alla fondazione l’abbiamo fatto anche pensando a tutti noi, pensando ai nostri ragazzi, alle famiglie, l’abbiamo fatto pensando che ci fosse la necessità di portare un po' di luce…
Siamo ripartiti da un luogo, Il centro Giovanile, da quei ragazzi che un anno e mezzo fa hanno trasformato il dolore in forza, disegnando il logo del centro sul trabattello fino a tardi. Abbiamo rotto il "tutto bene" di facciata per riscoprirci fragili, ma insieme.
✨ Il messaggio di Gianpietro ed Emanuele
La testimonianza di Gianpietro Ghidini ci ha attraversato l'anima. La storia di suo figlio Emanuele ci insegna una verità fondamentale: il dolore non è un errore di sistema, fa parte dell'essere umani. Ma le scorciatoie per spegnerlo a volte possono essere pericolose.
Il nostro impegno da oggi:
• Per i giovani: abbiate il coraggio di restare vivi, lucidi e liberi.
• Per gli adulti: restiamo a terra a guardare il cielo, pronti a essere il porto sicuro se il vento si fa troppo forte.
Ma ieri abbiamo anche gettato un ponte: ✅ Prevenzione: per capire che le dipendenze sono spesso solo scorciatoie che portano dove non vorremmo andare. ✅ Dialogo: per abbattere i muri tra genitori e figli e riscoprire il coraggio di chiedere aiuto.
✅ Libertà: quella vera, che nasce dal restare lucidi e presenti a se stessi.
Immensamente GRAZIE alla fondazione Ema Pesciolinorosso a Papà Gianpietro Ghidini, che con la sua testimonianza e il ricordo di suo figlio Emanuele ci ha fatto un regalo che lui ha pagato a carissimo prezzo: la consapevolezza che ogni caduta può diventare un'occasione di rinascita.
Ci ha ricordato che il dolore non è un vicolo cieco, ma può trasformarsi in un dono straordinario per gli altri. Ci ha ricordato che la resilienza non è non cadere mai, ma avere la forza di trasformare ogni ferita in una feritoia da cui far passare la luce. Grazie perchè hai la capacità di accarezzare e attraversare il dolore che ciascuno di noi porta nel cuore e trasformarlo in speranza e sollievo...
Grazie a chi ha creduto in questa opportunità, a chi ha partecipato, a chi ha ascoltato in silenzio ai docenti, ai genitori ed educatori, per esservi messi in gioco, ma soprattutto a voi ragazzi, per i vostri occhi attenti e pieni di lacrime per i vostri abbracci e il vostro coraggio nel lasciarvi guardare dentro.
Il volo è appena iniziato. Restiamo uniti, restiamo in ascolto. 💙