18/03/2026
Nel settore alimentare, il packaging monomateriale sta diventando lo standard di fatto.
Non è una tendenza del momento, è ciò che rende il riciclo gestibile nei sistemi esistenti.
Il monomateriale sta passando da opzione a requisito richiesto.
Succede soprattutto perché, quando una confezione è progettata attraverso un’unica famiglia di materiali, è più facile da selezionare e riciclare su larga scala, rispondendo meglio ai criteri di riciclo lungo la filiera.
Resta un vincolo tecnico: il packaging alimentare deve comunque assicurare protezione del prodotto, igiene, prestazioni di shelf-life ed efficienza in linea di confezionamento.
Per questo il monomateriale è una scelta progettuale, e non un’etichetta.
Tutto sta nel gestire i bilanciamenti tecnici:
• proprietà barriera e tenuta di saldatura
• resistenza meccanica e processabilità
• coating, inchiostri, etichette e adesivi che compromettono la riciclabilità
• fine vita nei mercati in cui il prodotto è venduto
• bilancio ambientale complessivo (LCA per evitare effetti indesiderati, incluso l’impatto dello spreco alimentare)
Le soluzioni che funzionano mantengono le prestazioni e rendono credibile la riciclabilità. Portano dati e sono progettate per i sistemi di raccolta e selezione attivi nei mercati di riferimento.
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