Dott.ssa Valentina Gozzi Neuropsicologa

Dott.ssa Valentina Gozzi Neuropsicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Valentina Gozzi Neuropsicologa, Medicina e salute, Via Camozzi N. 1, Osio Sotto.

☕🧠 Caffeina: può aiutare focus ed energia, ma il tuo corpo ha l’ultima parola.Se ti dà la spinta giusta, ottimo. Se inve...
02/01/2026

☕🧠 Caffeina: può aiutare focus ed energia, ma il tuo corpo ha l’ultima parola.
Se ti dà la spinta giusta, ottimo. Se invece ti porta agitazione, ansia o sonno leggero, non è “colpa tua”: conta la dose, l'orario e la sensibilità personale.

✨ Tip pratico: se puoi, evita di berla troppo tardi (il sonno è un pilastro per memoria e attenzione).

Vuoi che ti aiuti a capire il tuo “orario limite” e la quantità più adatta? Scrivimi nei commenti “CAFFÈ” oppure raccontami che effetto ti fa.

https://www.nationalgeographic.com/health/article/caffeine-health-benefits-side-effects

21/12/2025

🧠 Disturbo soggettivo di memoria (DSM): quando “me lo sento” ma i test risultano nella norma

Ti capita di pensare: “Mi dimentico più cose del solito”, “Non mi sento lucido/a come prima” ma nella vita quotidiana riesci comunque a gestire lavoro, casa e appuntamenti?
In neuropsicologia questo quadro viene spesso inquadrato come Disturbo soggettivo di memoria, noto in letteratura come Subjective Cognitive Decline (SCD): una percezione di peggioramento rispetto al proprio livello precedente, senza una compromissione oggettiva evidente ai test standard e non legata a un evento acuto (es. trauma, ictus, delirium).

Cosa significa davvero (in modo scientifico)
• È una segnalazione soggettiva: quindi non è una diagnosi di demenza.
• È un tema importante perché può essere un motivo valido per fare chiarezza, monitorare nel tempo e impostare strategie mirate.
Le cause NON neurodegenerative sono frequenti
Molto spesso i disturbi soggettivi di memoria si associano a fattori modificabili: stress prolungato, ansia, umore depresso, sonno non ristoratore, carico mentale, farmaci, dolore, burnout. Per questo serve un inquadramento serio e non allarmistico.

Cosa si fa in studio (in pratica)
Una valutazione neuropsicologica aiuta a:
1. capire se siamo in un range fisiologico o se emergono fragilità specifiche
2. identificare fattori che influenzano memoria/attenzione (sonno, stress, umore, stile di vita)
3. impostare un piano: strategie compensative + (se indicato) training cognitivo mirato + monitoraggio nel tempo.

📩 Se ti riconosci in questi segnali e vuoi un inquadramento professionale, puoi contattare la Neuropsicologa Dott.ssa Valentina Gozzi per una valutazione.

🧠 Invecchiamento cognitivo e neurodegenerazione: cosa possiamo fare “prima”?Negli ultimi tempi, sempre più persone cerca...
21/12/2025

🧠 Invecchiamento cognitivo e neurodegenerazione:
cosa possiamo fare “prima”?

Negli ultimi tempi, sempre più persone cercano risposte su parole come: declino cognitivo, MCI (lieve deterioramento cognitivo), demenza/Alzheimer, riserva cognitiva, prevenzione e qualità di vita. Non è solo un tema “da anziani”: è un tema di salute cerebrale che riguarda tutti, già dalla mezza età.

In ricerca, l’attenzione è altissima su:
✅ fattori di rischio e fattori protettivi (stile di vita, sonno, stress, comorbidità)
✅ prevenzione e intervento precoce per sostenere un invecchiamento cognitivo sano
✅ riserva cognitiva: ciò che può “proteggere” il funzionamento mentale nel tempo
✅ training cognitivo con risultati interessanti su alcune abilità

💬 Se ti capita di pensare: “Mi dimentico più cose del solito” oppure “Mi sento meno lucido/a”, il punto non è allarmarsi: il punto è capire cosa sta succedendo (e cosa si può fare).

Una valutazione neuropsicologica può aiutare a distinguere tra cambiamenti fisiologici, stress/sonno e segnali che meritano un approfondimento.

👉 Se vuoi, scrivimi “INFO” nei commenti o in privato: ti dico come funziona un percorso di screening o una valutazione più approfondita e quali strategie (realistiche) possiamo impostare per la tua situazione.

📚 Uno studio scientifico pubblicato su PNAS (Engemann et al., 2019), condotto su quasi 1 milione di persone, ha mostrato...
20/12/2025

📚 Uno studio scientifico pubblicato su PNAS (Engemann et al., 2019), condotto su quasi 1 milione di persone, ha mostrato che i bambini cresciuti in contesti con più verde intorno a casa presentano un rischio significativamente più basso di sviluppare disturbi come ansia, depressione e disturbi dell’umore negli anni successivi.

🔎 La ricerca ha seguito i partecipanti dalla nascita ai 10 anni, misurando l’esposizione al verde tramite immagini satellitari e ha tenuto conto di fattori come:
• livello socio-economico
• urbanizzazione
• storia familiare di disturbi mentali

👉 Il risultato?
Chi è cresciuto con meno verde aveva fino al 55% di rischio in più di ricevere una diagnosi psichiatrica.

🌱 Il messaggio è chiaro: il verde non è solo “bello” ma è un vero fattore di protezione per la salute mentale, soprattutto nelle fasi precoci dello sviluppo.
Investire in spazi verdi, parchi e ambienti naturali significa investire anche nel benessere psicologico delle future generazioni.

📖 Riferimento:
https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.1807504116

💬 Cosa ne pensi? Il contatto con la natura dovrebbe essere considerato parte della prevenzione nella salute mentale?

Ti riconosci in questa scena?È sera. Sei stanco. Finalmente a letto.Chiudi gli occhi… ma la mente no.I pensieri iniziano...
20/12/2025

Ti riconosci in questa scena?

È sera. Sei stanco. Finalmente a letto.
Chiudi gli occhi… ma la mente no.
I pensieri iniziano a scorrere uno dopo l’altro, il corpo è fermo ma la testa corre. Guardi l’orologio. “Domani sarò distrutto.”
E ogni notte sembra uguale.

Molte persone che soffrono di disturbi del sonno vivono proprio questo: non mancanza di sonno, ma una mente che resta in allerta, spesso per stress, ansia, preoccupazioni o carichi emotivi non elaborati.

Col tempo compaiono:
🧠 stanchezza mentale che non passa
🧠 difficoltà di concentrazione e memoria
🧠 nervosismo, senso di sopraffazione

Il sonno migliora quando si comprende cosa succede a livello psicologico e cerebrale, e perché la mente fatica a spegnersi.
Un approfondimento psicologico e neuropsicologico permette di dare un significato a ciò che stai vivendo e di costruire strategie personalizzate per ritrovare un sonno più sereno.

📩 Se leggendo ti sei sentito chiamato in causa, contattami per un consulto.

Dormire meglio è possibile. E spesso inizia da qui.

🧠✨ La riserva cognitiva: il nostro "superpotere" nascosto!Sapevi che il cervello può sviluppare una sorta di scorta extr...
09/12/2025

🧠✨ La riserva cognitiva: il nostro "superpotere" nascosto!
Sapevi che il cervello può sviluppare una sorta di scorta extra di abilità e connessioni per proteggerci dal declino cognitivo?
Questa capacità si chiama riserva cognitiva… ed è molto più allenabile di quanto immagini!

📚👟🧩 Ogni volta che impari qualcosa di nuovo, ti metti in gioco, socializzi, leggi, cammini o risolvi un problema… stai letteralmente rafforzando il tuo cervello.
Non serve fare grandi rivoluzioni: sono le piccole abitudini quotidiane, ripetute nel tempo, a costruire la differenza.

Perché è così importante?
👉 una buona riserva cognitiva può aiutare a rallentare l’invecchiamento
👉 può rendere il cervello più flessibile di fronte alle difficoltà
👉 può migliorare memoria, attenzione e capacità di adattamento

🧪 Lo sapevi? La riserva cognitiva si può anche misurare.
Valutarla permette di conoscere i propri punti di forza, individuare eventuali fragilità e costruire un percorso di prevenzione personalizzato.

💡 La prevenzione si costruisce oggi, un gesto alla volta.

Se vuoi scoprire qual è il tuo livello di riserva cognitiva o iniziare un percorso mirato, puoi prenotare un appuntamento in studio.

🌟 Il cervello adulto continua a generare nuovi neuroni: una scoperta che cambia tutto. Per anni abbiamo pensato che la c...
07/12/2025

🌟 Il cervello adulto continua a generare nuovi neuroni: una scoperta che cambia tutto.
Per anni abbiamo pensato che la capacità del cervello di creare nuovi neuroni — la neurogenesi — si fermasse dopo l’infanzia.
Oggi sappiamo che non è così.
Ricerche recenti confermano che anche nell’età adulta il nostro cervello continua a produrre nuovi neuroni.

👉 Questo significa che possiamo continuare a sviluppare e migliorare le nostre abilità a qualsiasi età.

È un messaggio straordinario di speranza e possibilità:
✨ possiamo apprendere nuove strategie;
✨ possiamo recuperare funzioni compromesse;
✨ possiamo costruire nuove abitudini e connessioni;
✨ possiamo allenare la mente per mantenerla attiva più a lungo.

Il cervello cambia sempre e possiamo guidare questo cambiamento.

🚨 ULTIMI POSTI DISPONIBILI — Prenota ora il tuo Check-up Cognitivo di Fine AnnoInizia il nuovo anno senza preoccupazioni...
06/12/2025

🚨 ULTIMI POSTI DISPONIBILI — Prenota ora il tuo Check-up Cognitivo di Fine Anno

Inizia il nuovo anno senza preoccupazioni: una valutazione oggi può individuare subito eventuali difficoltà e permettere interventi tempestivi, quando sono più efficaci e spesso risolvibili.
Agisci adesso: posti limitati.

🧠 Perché farlo adesso?

Le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) raccomandano una valutazione cognitiva periodica per riconoscere precocemente cambiamenti di memoria, attenzione e altre funzioni essenziali.

✅ Cosa ottieni dal check-up:

Rilevazione precoce di eventuali difficoltà cognitive.

Indicazioni mirate per un eventuale percorso di training cognitivo.

Un riferimento oggettivo per monitorare memoria e attenzione nel tempo.

La tranquillità di iniziare l’anno con maggiore consapevolezza e prevenzione.

⏳ Offerta valida solo fino al 31 dicembre

Posti davvero limitati

Tariffa agevolata per chi prenota ora.

📞 Blocca subito il tuo posto.
Prendersi cura della propria salute cognitiva oggi significa vivere meglio domani.

🧠 Depressione nell’anziano: non è “solo vecchiaia”La depressione è meno frequente negli anziani rispetto ai giovani ma q...
02/12/2025

🧠 Depressione nell’anziano: non è “solo vecchiaia”

La depressione è meno frequente negli anziani rispetto ai giovani ma quando compare in età avanzata merita molta attenzione.
Non si tratta di una “normale conseguenza dell’invecchiamento”: può peggiorare le condizioni fisiche, ridurre il funzionamento cognitivo e sociale e aumentare il rischio di isolamento o, nei casi più gravi, di suicidio.
Un aspetto fondamentale è distinguere tra depressione a esordio precoce e a esordio tardivo, perché hanno cause, caratteristiche e rischi diversi. La forma che insorge in tarda età può essere collegata a patologie neurodegenerative (come l’Alzheimer) o a problematiche vascolari e i sintomi possono somigliare a quelli di un iniziale declino cognitivo.

👉 Per questo la diagnosi differenziale è fondamentale.
Spesso i sintomi depressivi vengono confusi con quelli della demenza… oppure il contrario.

🔍 Una valutazione neuropsicologica e clinica accurata permette di capire davvero cosa sta accadendo, di distinguere tra depressione e decadimento cognitivo e di scegliere il percorso di trattamento più adeguato.

💬 Se noti cambiamenti nell’umore, nella memoria o nel funzionamento quotidiano di una persona anziana, chiedere una valutazione specialistica può fare una grande differenza.

🌫️ Brain Fog: quando la mente è presente, ma non lucida.Hai mai avuto quella sensazione in cui la testa è attiva ma non ...
27/11/2025

🌫️ Brain Fog: quando la mente è presente, ma non lucida.

Hai mai avuto quella sensazione in cui la testa è attiva ma non funziona come dovrebbe?
Non è vera stanchezza, non è sonno, ma una sorta di “nebbia mentale”.

Si chiama “brain fog” e milioni di persone cercano spiegazione a tutto ciò.

🧠 Che cos’è la brain fog?
Non è una malattia, ma un sintomo cognitivo:
➡️ difficoltà a concentrarsi
➡️ lentezza nel pensiero
➡️ fatica nel trovare le parole
➡️ sensazione di confusione o vuoto mentale

Non si tratta di un problema di memoria, ma di attenzione e velocità di elaborazione mentale.

🔍 Perché succede? Le cause più frequenti
Il cervello entra in “modalità nebbia” quando è sovraccarico o indebolito da fattori come:
• stress prolungato o ansia
• depressione lieve o mascherata
• stanchezza mentale o burnout
• insonnia o sonno frammentato
• carenze (ferro, vitamina B12, D)
• lunghi periodi di inattività cognitiva (pochi stimoli mentali)
• malattie infiammatorie

🧩 Come distinguere il brain fog da un disturbo di memoria?
👉 Nel brain fog la memoria non è realmente compromessa.
Il problema è che il cervello fa fatica a focalizzarsi ed elaborare. Quindi non memorizza bene.

🎯 Come aiutare il cervello a “dissipare la nebbia”:
✔ Fai una sola cosa alla volta (il multitasking rallenta il cervello)
✔ Migliora il sonno, anche con piccole routine
✔ Inserisci varietà cognitiva: lettura, conversazioni, pianificazione, giochi strategici
✔ Allenati fisicamente: aumenta il flusso cerebrale
✔ Lavora sulla gestione dello stress, non solo sulla sua resistenza

📌 Se la brain fog è persistente (oltre 3-4 settimane) o interferisce con il lavoro o lo studio, è utile una valutazione neuropsicologica.

Le principali forme di demenzaLa demenza non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni neurodegenerative che c...
26/11/2025

Le principali forme di demenza

La demenza non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni neurodegenerative che compromettono nel tempo memoria, linguaggio, ragionamento e autonomia nella vita quotidiana.
Conoscerne le principali forme permette di orientarsi meglio tra diagnosi, trattamenti e interventi di supporto.

🧠 La presenza di diverse forme di demenza evidenzia quanto complesso sia il processo neurodegenerativo: ogni forma segue un percorso diverso e richiede una diagnosi precisa per poter impostare interventi mirati.

Indirizzo

Via Camozzi N. 1
Osio Sotto
24046

Orario di apertura

Venerdì 09:30 - 13:00
Sabato 15:00 - 18:00

Telefono

+393519648291

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