06/02/2026
Essere genitori è un impegno costante, dal punto di vista fisico, mentale, psicologico ed emotivo, nonché organizzativo.
Viviamo in un mondo che ci mette quasi sempre in allerta; dove la “paura” a volte prende il sopravvento.
Paura di sbagliare, di essere giudicati, di fare errori o danni.
Siamo circondati da brutte notizie su tutti i piani, ma in questo ambito dobbiamo cercare di mantenere fiducia, stabilità, dignità, opportunità.
E non è affatto semplice!
Da un lato, siamo socialmente schiacciati da performance di vario tipo, dall’altro siamo a rischio additamento per un solo errore, che viene ricordato a discapito di mille cose fatte bene.
Recenti fatti di cronaca, mi hanno provato umanamente moltissimo.
La pancia diceva che al giorno d’oggi è “tutto troppo”.
Troppo presto, troppo tutto.
La razionalità dice che i genitori danno fiducia. In primis ai propri figli, poi anche al mondo, nel momento in cui si lasciano in società.
Una disgrazia non ti chiede che ore sono per accadere.
Chiede però responsabilità.
Se stai guidando una macchina senza cinture e fai un incidente, fai un incidente. Ma se sei con altre persone e metti a rischio le loro vite, sapendo l’imprudenza che compi, non è più solo un incidente. Ti sei assunto quel rischio, con consapevolezza e probabilmente superficialità.
La pancia dice:”Perché riprendere le scene di un incendio anziché scappare”.
La testa dice:”Per fortuna che ora ci sono delle prove forti come dei video per dimostrare le falde di quel locale”.
La pancia dice:”Ma come, a 13-17 anni fuori a tarde ore in un locale”.
La testa dice:”Non deve essere un processo ai genitori, che saranno gli unici ad avere un ergastolo a vita”.
Ma una cosa è certa, per quanto mi riguarda:
I figli sono figli di tutti; come adulti responsabili dobbiamo assolutamente assumerci tutti la responsabilità di intervenire efficacemente anche x altri, in situazioni di pericolo o potenziale tale.
Senza aver paura.
Senza politicamente corretto.
Senza remore.
L’indifferenza uccide. Restiamo umani!