Dottssa Sandra Viana

Dottssa Sandra Viana Veterinaria con 10 anni di esperienza nel comportamento e relazione felina.

Affidate i vostri gatti a me per cure professionali e amorevoli. 🐱

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Il tuo gatto si lecca/gratta continuamente?Non sempre il prurito nel gatto è un problema dermatologico.In alcuni casi, i...
07/01/2026

Il tuo gatto si lecca/gratta continuamente?

Non sempre il prurito nel gatto è un problema dermatologico.
In alcuni casi, il leccamento eccessivo e la perdita di pelo sono l’espressione di un disagio emotivo profondo: stress, ansia, frustrazione.

La dermatite psicosomatica felina è una condizione reale, spesso sottovalutata, che richiede una diagnosi per esclusione e un approccio diverso dal classico cortisone o dalla dieta ipoallergenica.

Quando la pelle è sana ma il comportamento persiste, è il momento di guardare oltre la cute e valutare ambiente, routine ed emozioni del gatto.

Il benessere emotivo è parte integrante della salute.
Ascoltare ciò che il gatto comunica attraverso il corpo è il primo passo per aiutarlo davvero.

Il tuo gatto si lecca o si gratta in modo ossessivo senza una causa apparente? Il prurito potrebbe nascere da stress e disagio emotivo.

Il gatto parla sempre. Sta a noi imparare ad ascoltarlo.I gatti comunicano tantissimo attraverso il corpo, e le orecchie...
06/01/2026

Il gatto parla sempre. Sta a noi imparare ad ascoltarlo.

I gatti comunicano tantissimo attraverso il corpo, e le orecchie sono uno degli indicatori più affidabili del loro stato emotivo.
Saperle osservare significa prevenire stress, incomprensioni e comportamenti indesiderati.

Cosa ci raccontano le orecchie del gatto?

▪ Rilassato: orecchie leggermente aperte verso l’esterno → il gatto è tranquillo, a suo agio e si sente al sicuro.
▪ Impaurito: orecchie appiattite all’indietro → segnala disagio, paura o bisogno di distanza.
▪ Minacciato: orecchie schiacciate, bocca aperta e denti visibili → il gatto si sente in pericolo ed è pronto a difendersi.
▪ Attento: orecchie dritte e rivolte in avanti → sta osservando, è curioso o concentrato su uno stimolo.

Ignorare questi segnali corporei significa non rispettare il linguaggio del gatto, aumentando il rischio di stress cronico, soffi, aggressività o altri problemi comportamentali.

Imparare a leggere il linguaggio corporeo felino è il primo passo per:
✔ migliorare la relazione uomo-gatto
✔ prevenire problemi comportamentali
✔ tutelare il benessere emotivo del micio
✔ creare un ambiente davvero cat friendly

Il comportamento del gatto non è mai un capriccio, ma una forma di comunicazione chiara.

Osserva, rispetta, ascolta

💬 Scrivimi nei commenti: hai mai notato la posizione delle orecchie del tuo gatto in situazioni di stress o relax?
📲 Salva e condividi questo post con chi vive con un gatto!

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05/01/2026

Il tuo gatto si gratta o si lecca in modo compulsivo senza una causa evidente?

Potrebbe non essere “solo” un problema di pelle.

Quando parliamo di leccamento compulsivo nel gatto, dermatite psicogena o alopecia da stress, stiamo parlando di un disagio molto più profondo: emotivo e neurologico.

Il gatto non usa le parole.
Usa il corpo.
In situazioni di stress cronico, ansia, conflitti ambientali o cambiamenti non gestiti, il cervello del gatto resta in uno stato di allerta continua.

Le aree coinvolte nella regolazione emotiva — come l’amigdala e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene — si attivano costantemente.

Il risultato?
Il leccamento diventa una strategia di sopravvivenza emotiva.
Leccarsi rilascia endorfine.
Calma.
Ma solo per poco.
Col tempo il cervello “impara” che quella è l’unica via per stare meglio.
E il comportamento diventa ripetitivo, automatico, compulsivo.

Ecco perché: creme o farmaci da soli spesso non bastano
Trattare solo la pelle significa ignorare la causa

✅ serve un approccio comportamentale e integrato
La vera terapia parte dall’ambiente e dalle emozioni del gatto:
• riduzione delle fonti di stress
• gestione corretta degli spazi e delle risorse
• routine prevedibili
• arricchimento ambientale
• alternative comportamentali sane
• e, solo quando necessario, farmacoterapia mirata a supporto del sistema emotivo

Il punto non è “far smettere il gatto di leccarsi”.
Il punto è aiutarlo a ritrovare equilibrio.

Se convivi con un gatto che:
🔸 si lecca fino a farsi male
🔸 si gratta senza motivo apparente
🔸 perde pelo ma gli esami sono “tutti a posto”
Ascolta quello che il suo corpo sta dicendo.

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Il tuo gatto si lecca o si gratta fino a farsi male, e niente sembra funzionare?Cortisone, dieta ipoallergenica, collari...
01/01/2026

Il tuo gatto si lecca o si gratta fino a farsi male, e niente sembra funzionare?
Cortisone, dieta ipoallergenica, collari, creme, antibiotici… eppure il leccamento compulsivo continua. In questi casi è comprensibile sentirsi frustrati e impotenti, ma è importante sapere che potremmo non essere davanti a un semplice problema di pelle.

In medicina veterinaria parliamo sempre più spesso di dermatite psicosomatica nel gatto, una condizione in cui lo stress cronico e l’ansia si esprimono attraverso la pelle. Il grooming è un comportamento normale e sano, ma quando diventa ripetitivo, incontrollabile e porta a perdita di pelo, croste o ferite, non è più solo pulizia: è una stereotipia, un chiaro segnale di scarso benessere emotivo.

La scienza ci mostra che pelle e cervello sono profondamente collegati. Lo stress attiva meccanismi neuro-immunitari che aumentano il prurito, rendono la cute più infiammata e abbassano la soglia del dolore. Per questo molti gatti continuano a leccarsi o grattarsi anche quando le lesioni cutanee sembrano “curate”. Stiamo trattando il sintomo, ma non la causa.

Quando la causa è comportamentale, il contesto di vita diventa centrale. Traslochi, nuovi animali, ambiente povero di stimoli, conflitti o interazioni forzate possono far sentire il gatto senza controllo sul proprio territorio. E quando un gatto non riesce a modificare l’ambiente, usa il corpo per sfogare la tensione. La pelle diventa il luogo in cui lo stress trova una via d’uscita.

La buona notizia è che, con una visita comportamentale felina, il miglioramento può essere rapido e duraturo. Lavorando su arricchimento ambientale, gestione dello stress, relazione uomo-gatto e, solo quando necessario, supporto farmacologico mirato, è possibile riportare equilibrio e benessere reale.

Se il tuo micio si lecca o si gratta fino a farsi male, non è un capriccio.
Ti sta chiedendo aiuto.

📩 Scrivimi in DM per una consulenza comportamentale felina.
💬 Raccontami nei commenti: il tuo gatto si lecca o si gratta?
🔖 Salva questo post: potrebbe aiutare anche qualcun altro che ami i gatti

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31/12/2025

Con la fine di quest’anno sento il bisogno di dire grazie.

Grazie a chi mi segue ogni giorno, a chi legge, commenta, condivide e sceglie di informarsi sul comportamento del gatto e sul suo benessere emotivo.

Grazie ai miei clienti, che mi hanno affidato le loro storie, le loro difficoltà e i loro mici, permettendomi di accompagnarvi verso una convivenza più serena.

Un grazie speciale va ai miei a-mici felini: gatti sensibili, meravigliosi, che ogni giorno mi insegnano quanto sia importante ascoltare, osservare e rispettare i loro bisogni.

Ogni consulenza comportamentale, ogni percorso personalizzato nasce con un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita del gatto e della sua famiglia, riducendo stress, incomprensioni e disagi.

La fiducia che mi donate è il cuore del mio lavoro.

Parlare di benessere del gatto, relazione uomo-gatto, stress felino e comunicazione felina significa creare consapevolezza, prevenzione e rispetto. Ed è bellissimo farlo insieme a una community così attenta e presente.

Ci rivediamo nel nuovo anno con nuovi contenuti, nuovi percorsi e la stessa missione: aiutare i gatti a stare bene e gli umani a capirli davvero.

Grazie di cuore per esserci, oggi e ogni giorno ❤️

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Il tuo gatto morde all’improvviso e non capisci perché?Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di compo...
29/12/2025

Il tuo gatto morde all’improvviso e non capisci perché?

Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di comportamento del gatto e di morsi improvvise.

Nella maggior parte dei casi, il gatto non morde senza motivo.
Il morso è una forma di comunicazione e compare quando segnali più sottili non vengono riconosciuti o rispettati.

Nel comportamento felino, il contesto è sempre la chiave di lettura.
Un morso può avere origini diverse a seconda della situazione:
– durante le coccole → spesso legata a sovrastimolazione
– mentre cammini per casa → frustrazione o gioco predatorio mal indirizzato
– durante il gioco → modalità di interazione appresa

Il gatto può inizialmente tollerare o gradire il contatto, ma quando la soglia di tolleranza viene superata, il morso diventa una richiesta di interruzione, non un atto di aggressività gratuita.

Osservare il linguaggio corporeo è fondamentale:
postura che cambia, orecchie orientate lateralmente, movimenti rapidi della coda, tensione muscolare.

Una corretta lettura di questi segnali permette di prevenire i morsi e migliorare la relazione uomo–gatto.

La gestione efficace non passa dalla punizione, ma da: ✔️ rispetto dei limiti individuali del gatto
✔️ gioco strutturato e adeguato alle sue esigenze
✔️ arricchimento ambientale e riduzione della frustrazione

Capire il comportamento del gatto che morde significa ridurre stress, conflitti e incomprensioni, migliorando il benessere del gatto e di chi vive con lui.

💬 Raccontami nei commenti:
in quale situazione il tuo gatto morde più spesso?

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gatto morde, morso di gatto

La p**ì o i bisogni fuori dalla lettiera rappresentano uno dei motivi più frequenti di richiesta di aiuto da parte dei t...
26/12/2025

La p**ì o i bisogni fuori dalla lettiera rappresentano uno dei motivi più frequenti di richiesta di aiuto da parte dei tutori di gatti.

Eppure, troppo spesso questo comportamento viene ancora interpretato come un “dispetto”, quando in realtà è un segnale di disagio clinico, emotivo o ambientale.

Nel nuovo articolo appena pubblicato approfondisco:
✔️ la differenza tra eliminazione inappropriata e marcatura urinaria
✔️ le principali cause mediche da escludere (FIC, FLUTD, patologie sistemiche, dolore)
✔️ il ruolo centrale dello stress felino
✔️ l’importanza della gestione corretta della lettiera
✔️ perché anche le femmine possono marcare con l’urina
✔️ l’approccio integrato: medicina, ambiente e comportamento
✔️ quando è fondamentale il supporto del veterinario comportamentalista

L’obiettivo è fornire una lettura chiara, scientificamente corretta e utile sia per i tutori sia per i professionisti che lavorano con il gatto, ricordando che i disturbi di eliminazione sono una forma di comunicazione, non un problema di “educazione”.

📖 L’articolo è disponibile sul blog (link 👇).

Il tuo gatto fa p**ì fuori dalla lettiera? Scopri cause mediche e comportamentali, stress felino e soluzioni efficaci basate sulla scienza.

“Il mio gatto ha tutto, come può essere stressato?”È una delle domande che sento più spesso durante le visite comportame...
21/12/2025

“Il mio gatto ha tutto, come può essere stressato?”

È una delle domande che sento più spesso durante le visite comportamentale.
Alimentazione corretta, cure veterinarie, casa sicura… eppure molti gatti convivono con uno stress cronico silenzioso, fatto di fattori sottili e spesso sottovalutati: carenze ambientali, scarsa prevedibilità, conflitti sociali, mancanza di controllo sul territorio.

Lo stress nel gatto non è sempre evidente, ma può manifestarsi attraverso problemi comportamentali, disturbi gastrointestinali, dermatopatie e alterazioni della relazione con il proprietario.

👉 Nel ultimo articolo approfondisco cause, segnali e strategie pratiche per riconoscere e prevenire lo stress felino, partendo da una prospettiva comportamentale ed etologica.

🔗 Puoi leggere l’articolo completo sul blog👇

Scopri perché anche i gatti che “hanno tutto” possono essere stressati. Segnali, cause e strategie pratiche per il loro benessere.

"Perché il mio gatto è stressato, se non li manca niente?”Una frase che sento spesso durante le consulenze comportamenta...
20/12/2025

"Perché il mio gatto è stressato, se non li manca niente?”
Una frase che sento spesso durante le consulenze comportamentali.

La maggior parte dei proprietari fa davvero del proprio meglio per garantire il benessere del proprio gatto: cibo di qualità, cure veterinarie, una casa sicura.
Eppure, alcuni gatti continuano a manifestare stress, ansia o disagio emotivo, anche quando “sulla carta” sembra non mancare nulla.

Il motivo?
Lo stress nel gatto non dipende solo da eventi evidenti, ma spesso da fattori sottili, cronici e poco riconosciuti, soprattutto nei soggetti più sensibili.

Cosa può stressare un gatto?

• carenza di stimoli mentali e ambientali
• mancanza di controllo sul territorio
• difficoltà di convivenza con altri animali
• risorse non adeguatamente distribuite (lettiere, cucce, cibo, acqua)
• interazioni forzate o non rispettose dei suoi limiti
• routine poco prevedibili

Nei gatti con maggiore sensibilità individuale, anche stimoli apparentemente minimi possono attivare il sistema di risposta allo stress, con conseguenti alterazioni comportamentali come:

– eliminazioni inappropriate
– aggressività
– ipervigilanza
– apatia o ritiro
– disturbi gastrointestinali e somatizzazioni

I gatti, proprio come noi, provano frustrazione, paura e ansia.
La differenza è che non hanno strumenti autonomi per alleviare lo stress: dipendono completamente dall’ambiente e da chi se ne prende cura.

Ecco perché occuparsi anche delle loro esigenze mentali ed emotive è essenziale, tanto quanto nutrizione e salute fisica.
Dal momento in cui li adottiamo, diventiamo responsabili del loro benessere globale, non solo dell’assenza di malattia.

📩 Vuoi imparare a riconoscere i segnali di stress del tuo gatto e capire come aiutarlo davvero?
👉 Scrivimi o continua a seguirmi per approfondimenti di comportamento felino basati sulla medicina veterinaria.

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15/12/2025

"Si abituerà da solo.”
È una delle frasi più dannose che sento quando in famiglia arriva un nuovo gatto, un cane o persino un bambino.

I gatti non si “risolvono da soli”.
Si adattano, sì, ma spesso pagando un prezzo altissimo in termini di stress, insicurezza e perdita di equilibrio emotivo.

Quando in casa arriva qualcuno di nuovo, per il gatto cambia tutto:

- il territorio
- le routine
- gli odori
- le attenzioni
- il senso di sicurezza

E se nessuno lo accompagna in questo cambiamento, il disagio prima o poi si manifesta.
A volte in modo silenzioso, altre volte con segnali molto chiari: p**ì fuori dalla lettiera, aggressività, ritiro, ipervigilanza.

Un inserimento fatto bene non è forzare la convivenza.
È costruirla passo dopo passo, rispettando i tempi felini, proteggendo gli spazi, lavorando sulle routine e sulla relazione.

Chiudere gli animali insieme, “così si abituano”,
oppure aspettare che “prima o poi passi”,
non è gestione: è lasciare il gatto da solo in uno stato di allerta continua.

Ogni inserimento dovrebbe essere graduale, guidato e rispettoso, che si tratti di:

✔️un nuovo gatto
✔️un cane giovane
✔️l’arrivo di un neonato

Perché il benessere emotivo del gatto non è un dettaglio: è la base per una convivenza serena per tutti.

💬 Se stai vivendo un cambiamento in famiglia o hai notato un comportamento “strano” nel tuo gatto, non ignorarlo.
Scrivimi nei commenti o salva questo reel: potrebbe evitarti mesi di stress (e sensi di colpa).

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15/12/2025

"Si abituerà da solo.”
È una delle frasi più dannose che sento quando in famiglia arriva un nuovo gatto, un cane o persino un bambino.

I gatti non si “risolvono da soli”.
Si adattano, sì, ma spesso pagando un prezzo altissimo in termini di stress, insicurezza e perdita di equilibrio emotivo.

Quando in casa arriva qualcuno di nuovo, per il gatto cambia tutto:

- il territorio
- le routine
- gli odori
- le attenzioni
- il senso di sicurezza

E se nessuno lo accompagna in questo cambiamento, il disagio prima o poi si manifesta.
A volte in modo silenzioso, altre volte con segnali molto chiari: p**ì fuori dalla lettiera, aggressività, ritiro, ipervigilanza.

Un inserimento fatto bene non è forzare la convivenza.
È costruirla passo dopo passo, rispettando i tempi felini, proteggendo gli spazi, lavorando sulle routine e sulla relazione.

Chiudere gli animali insieme, “così si abituano”,
oppure aspettare che “prima o poi passi”,
non è gestione: è lasciare il gatto da solo in uno stato di allerta continua.

Ogni inserimento dovrebbe essere graduale, guidato e rispettoso, che si tratti di:

✔️un nuovo gatto
✔️un cane giovane
✔️l’arrivo di un neonato

Perché il benessere emotivo del gatto non è un dettaglio: è la base per una convivenza serena per tutti.

💬 Se stai vivendo un cambiamento in famiglia o hai notato un comportamento “strano” nel tuo gatto, non ignorarlo.
Scrivimi nei commenti o salva questo reel: potrebbe evitarti mesi di stress (e sensi di colpa).

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Indirizzo

Viale Arcella, 2 Ter
Padua

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Sito Web

https://www.sandraviana.it/

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