24/04/2020
Romanzi, film, serie TV: siamo abituati a considerarli come dei semplici passatempo, delle attività puramente ricreative.
Ma è veramente così?
Ci siamo mai chiesti perché troviamo avvincente una storia piuttosto che un'altra?
Perché ci piace così tanto un personaggio mentre un altro proprio non lo sopportiamo?
Forse queste preferenze, o avversioni, possono raccontarci qualcosa di noi, qualcosa che celiamo nel profondo e che solo in determinate circostanze, ad esempio nel confronto con ciò che è finzione, lasciamo trapelare.
Se ci lasciamo coinvolgere da ciò che leggiamo o guardiamo significa che, in qualche modo, essa ci riporta a qualcosa del nostro stesso vissuto, anche se in apparenza non sembra.
Anche la circostanza più strana e astrusa potrebbe ricondurci a qualcosa che sentiamo appartenerci.
Lo stesso vale per i personaggi. Proviamo attrazione verso coloro che incarnano i valori in cui crediamo. A volte vorremmo essere in grado di promuoverli come fanno loro oppure c'è qualcosa nel loro carattere e modo di fare che ci riporta a qualche aspetto che vorremmo "ti**re fuori" da noi perché lo sentiamo nostro, ci appartiene.
Al contrario, un personaggio che reputiamo negativo potrebbe rappresentare i valori contrari a quelli che per noi sono importanti o degli aspetti caratteriali che facciamo fatica a sopportare negli altri o in noi stessi.
L'osservazione, tra l'altro, ci porta anche a vedere le cose da più punti di vista facilitando lo sviluppo dell'obiettività e dell'empatia, entrambi fondamentali nella vita di relazione.
Se ne parliamo non ci sentiamo giudicati o in obbligo di giustificare l'opinione che ci siamo fatti di una situazione o un personaggio che appartiene al mondo della finzione, e anche questo ci avvantaggia molto nella possibilità di esprimere alcuni dei nostri pensieri che il più delle volte si rispecchiano nel reale.
Probabilmente la lettura è, da questo punto di vista, uno strumento più potente rispetto alla visione di un film o di una serie in quanto consente un maggior lavoro della mente e della fantasia. Le vicissitudini vengono maggiormente interiorizzate.
Ciò non toglie che tutto quello che ci permette, consapevolmente o meno, di riflettere sulla natura umana può rivelarsi utile per la nostra crescita interiore.