Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza

Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza Pagina di divulgazione tra scienza e coscienza. Cancro del fegato, trapianti, intelligenza artificiale in medicina, bioetica e disinformazione.

Una voce critica, ma documentata, tra dati, domande e dubbi che contano. Questa pagina ha lo scopo di pubblicare le novità scientifiche riguardanti la pandemia in corso, i tumori del fegato e delle vie biliari a scopo di divulgazione scientifica per i medici e per i pazienti. Nello stesso tempo vuole fornire uno strumento di assistenza gratuita a medici e pazienti.

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA: ATTENZIONE AL MODELLO CHE SCEGLIETE.SOTTOTITOLO: Come le conclusioni cambiano radicalment...
27/12/2025

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA: ATTENZIONE AL MODELLO CHE SCEGLIETE.

SOTTOTITOLO: Come le conclusioni cambiano radicalmente a seconda del metodo statistico utilizzato

Quando si parla di mortalità e si cercano segnali di allarme, la metodologia conta. Conta tantissimo.
In questo post mostro come gli stessi dati ISTAT possano essere interpretati in modi opposti a seconda del modello scelto.

I DATI
Mortalità nella fascia 5-24 anni in Italia, dal 2011 al 2024: calo costante dal 2011 (21,1 per 100.000) al 2019 (15,4), poi valori bassi nel 2020-2021 (lockdown) e stabilizzazione nel 2022-2024 intorno a 16 (vedi post precedente [1]).
È un eccesso preoccupante? La risposta dipende dal modello.

SEI METODI, SEI RISPOSTE DIVERSE NEL CALCOLO DELL'ECCESSO DI MORTALITÀ 2020-2024 (Figure 1,2)

1. OLS Lineare: estrapola il trend 2011-2019 → +1.051 decessi
2. Binomiale Negativa (metodo La Peste) → +818 decessi
3. Media 2015-2019: confronto con media pre-pandemica → -565 decessi
4. Joinpoint (2014): tiene conto del cambio di trend → +198 decessi
5. Asintotico (plateau): assume stabilizzazione → -293 decessi
6. Gompertz: modello biologico sigmoide → -537 decessi

IL TREND ERA GIÀ CAMBIATO PRIMA DEL COVID (Figura 3).

I modelli lineari assumono che il calo 2011-2019 continui a un ritmo costante. Ma la Joinpoint analysis — standard epidemiologico NCI/CDC — identifica un cambio di trend intorno al 2014:
• 2011-2014: calo rapido (APC = -7.5% annuo)
• 2014-2019: rallentamento (APC = -1.6% annuo)
Il trend si stava già stabilizzando prima della pandemia.

L'ECCESSO "FANTASMA" DEL 2015-2018 (Figura 4).

Esperimento mentale: se nel 2018 qualcuno avesse estrapolato il trend lineare 2011-2014, avrebbe calcolato un "eccesso" di +1.860 decessi — quasi il doppio dell'allarme attuale. Era un falso positivo: il trend si stava stabilizzando.
La stessa dinamica sta accadendo oggi.

IL FATTO GREZZO

Al di là di qualsiasi modello:
• Media 2015-2018: 16.96 per 100.000
• Media 2022-2024: 16.14 per 100.000
I valori attuali sono inferiori a quelli di 7-8 anni fa. Se ci fosse un eccesso anomalo post-COVID, come sarebbe possibile?

CONCLUSIONE

L'eccesso stimato nel periodo 2020-2024 varia tra +1.051 e -565 decessi a seconda del modello. La Joinpoint analysis mostra che il trend si stava già modificando intorno al 2013-2014. I valori 2022-2024 sono inferiori a quelli 2015-2018 e coerenti con una naturale stabilizzazione.

I dati vanno letti con competenza, non con pregiudizi.
A volte la notizia più importante è che non c'è alcuna notizia.

Nota metodologica
Dati: ISTAT, decessi tra i 5 e i 24 anni, 2011-2024.
Metodi: OLS lineare, GLM binomiale negativa, media aritmetica, Joinpoint regression, modello asintotico, Gompertz.
Fonte: https://www.istat.it/it/archivio/240401

P.S. In serata farò una mia breve riflessione finale su tutta questa vicenda, ed è la riflessione a cui tengo in realtà di più, al di là di tutti questi numeri.

[1]https://www.facebook.com/drvitalepadova/posts/1304059351760465

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA (2011-2024)Gli scorsi giorni mi è stato giustamente fatto notare che analizzare insieme tu...
27/12/2025

MORTALITÀ 5-24 ANNI IN ITALIA (2011-2024)

Gli scorsi giorni mi è stato giustamente fatto notare che analizzare insieme tutta la popolazione italiana under 50 anni potrebbe nascondere e oscurare potenziali oscillazioni anomale nella fascia dei più giovani (under 25).

Assieme all'amico Gianluca Piacenza, allora ci siamo dati da fare nonostante le festività. Gianluca mi ha fornito i dati ISTAT per questa fascia d'età e ha calcolato i tassi di mortalità utilizzando come denominatore la popolazione media italiana (under 25) di quell'anno. Questi dati sono verificabili da tutti sul sito dell'ISTAT.

Ho quindi realizzato personalmente il grafico che vedete qui sotto. Dedicherò un post successivo alle elucubrazioni mentali e alla modellistica per il calcolo dell'eccesso di mortalità. Ma prima di fare questo vi invito a guardare al grafico e attenderei i vostri commenti per capire questo: questo grafico vi allarma?

Prima di analisi più sofisticate, vi dico cosa concluderei io con una semplice analisi qualitativa del grafico.

Io noto:

- Un netto calo, quasi lineare, della mortalità dal 2011 al 2014.

- Un calo lento, quasi una stabilizzazione della mortalità dal 2015 al 2018.

- Un ulteriore calo nel 2019.

- Un calo ulteriore nel 2020 e nel 2021, verosimilmente dovuto al lockdown, come dicono gli esperti.

- E infine, vedo una stabilizzazione della mortalità intorno a 16 dal 2022 al 2024, con valori inferiori rispetto a quelli del periodo 2015-2018.

Ora, in tutta sincerità, vi confesso che sulla base di questa semplice analisi qualitativa, questo grafico non desta in me alcun senso di allarme. Anzi, trovo questo grafico piuttosto rassicurante. Ma attendo i vostri commenti per sapere cosa ne pensate…

🎄 Buon Natale. Anche da Gaza.In questi giorni di auguri e di luci, rischiamo di scivolare di nuovo in un silenzio assord...
25/12/2025

🎄 Buon Natale. Anche da Gaza.

In questi giorni di auguri e di luci, rischiamo di scivolare di nuovo in un silenzio assordante.
Eppure a Gaza la sofferenza non è finita.

Le agenzie ONU – FAO, UNICEF, World Food Programme e World Health Organization [1] – hanno appena comunicato che la carestia è stata temporaneamente mitigata, grazie al cessate il fuoco e a un parziale miglioramento dell’accesso umanitario.

È una buona notizia.
Ma è una notizia fragilissima [2].

👉 Il 77% della popolazione (1,6 milioni di persone) resta in condizioni di grave insicurezza alimentare.
👉 Oltre 100.000 bambini e 37.000 donne in gravidanza o allattamento sono a rischio di malnutrizione acuta nei prossimi mesi.
👉 Quattro governatorati restano in Emergenza (IPC in fase 4).
👉 Il 50% delle strutture sanitarie è solo parzialmente funzionante, come confermato dall’ultimo Public Health Situation Analysis dell’11 novembre.

Il cibo oggi è più presente nei mercati, ma molte famiglie non possono permetterselo.
Il 79% delle famiglie non riesce a garantire cibo adeguato o acqua potabile.
Nessun bambino raggiunge una dieta minimamente diversificata.
Le infezioni respiratorie, le diarree e le malattie cutanee aumentano, soprattutto tra i bambini che vivono in rifugi di fortuna, privi di acqua, servizi igienici e riscaldamento.

Le agenzie ONU sono chiare: senza accesso stabile, forniture adeguate e finanziamenti continui, il rischio di tornare rapidamente alla carestia è reale.

A Natale parliamo spesso di pace, di speranza, di umanità.
Ricordarsi di Gaza non è un gesto politico, ma un atto di responsabilità morale e professionale.

Perché la sofferenza non scompare quando smettiamo di guardarla.
E il silenzio, ancora una volta, non è neutrale.

🎄 Buon Natale. Che sia anche un Natale che non dimentica.

[1] https://www.who.int/news/item/19-12-2025-un-agencies-welcome-news-that-famine-has-been-pushed-back-in-the-gaza-strip-but-warn-fragile-gains-could-be-reversed-without-increased-and-sustained-support

[2] https://cdn.who.int/media/docs/default-source/emergencies-trauma-care/who-phsa-opt-111125-final.pdf?sfvrsn=efa97590_1&download=true

ORGOGLIOSO E FELICE…😀 Anche quando non si riesce a essere presenti, il senso di appartenenza resta intatto. Perché un re...
24/12/2025

ORGOGLIOSO E FELICE…😀

Anche quando non si riesce a essere presenti, il senso di appartenenza resta intatto. Perché un reparto non è fatto da singoli, ma da persone che si prendono cura degli altri, insieme, ogni giorno dell’anno.

❤️ Questi siamo noi. In sala operatoria la vigilia di Natale, come gli altri 364 giorni dell’anno. Un altro trapianto. Un’altra vita. Un’altra storia che vogliamo riscrivere assieme.

🫶 I numeri dicono molto, ma non tutto. Dietro ad ognuno di essi si celano delle vite che abbiamo il privilegio di poter vedere legate alle nostre.

Questo è il nostro augurio di Buon Natale 🎁 con un numero che continua a crescere …

1️⃣4️⃣2️⃣ and counting….

REGALO DI NATALE 🎄Gianluca Piacenza, che ringrazio di cuore, mi ha fatto un bel regalo di Natale e lo condivido volentie...
24/12/2025

REGALO DI NATALE 🎄

Gianluca Piacenza, che ringrazio di cuore, mi ha fatto un bel regalo di Natale e lo condivido volentieri con voi.
Sono finalmente disponibili anche i dati italiani sulle cause di mortalità per il 2023, messi a confronto con quelli francesi e spagnoli (per la Spagna già aggiornati al 2024: su questo, ormai, sono spesso un passo avanti).

👉 Cosa mostrano questi grafici, senza forzature né allarmismi?
• Italia, Francia e Spagna seguono tutte la stessa traiettoria di fondo: una riduzione progressiva della mortalità standardizzata per tumori nel corso dell’ultimo decennio.
• Non ci sono salti improvvisi, né inversioni di tendenza “misteriose”.
• Le piccole differenze tra Paesi riflettono demografia, stili di vita, organizzazione sanitaria, prevenzione e diagnosi precoce, non narrazioni sensazionalistiche.

Questi numeri raccontano una storia semplice e solida, costruita nel tempo:
Prevenzione, screening, terapie migliori, continuità delle cure. È così che, storicamente, si riduce la mortalità oncologica. Non con scorciatoie retoriche.

Diffondere dati seri serve a una sola cosa: fare pace con la realtà. La realtà, qui, è rassicurante. E merita di essere letta con calma.

Fonti ufficiali (aperte e verificabili):
• 🇮🇹 Italia: https://esploradati.istat.it/databrowser/ #/it/dw
• 🇫🇷 Francia: https://opendata-cepidc.inserm.fr/
• 🇪🇸 Spagna: https://www.ine.es/en/index.htm

Buone feste, con un po’ di serenità in più e qualche numero in meno urlato.

AGGIORNAMENTO ISTAT – DECESSI MENSILI FINO A SETTEMBRE 2025 (DATI PROVVISORI)Dati ISTAT aggiornati al terzo trimestre 20...
21/12/2025

AGGIORNAMENTO ISTAT – DECESSI MENSILI FINO A SETTEMBRE 2025 (DATI PROVVISORI)

Dati ISTAT aggiornati al terzo trimestre 2025, con numeri di decessi mensili standardizzati sulla popolazione residente nel 2025, per rendere i confronti omogenei nel tempo.

L’analisi dei dati fino a settembre 2025 conferma e rafforza quanto osservato nei mesi precedenti.

Totale popolazione
• Il numero di decessi mensili nel 2025 si colloca stabilmente al di sotto della media 2015–2019.
• In tutti i mesi disponibili del 2025, i valori risultano inferiori a quelli osservati negli anni post-2020.
• Anche nei mesi estivi e di inizio autunno (luglio–settembre), periodo in cui storicamente possono comparire oscillazioni, non emerge alcuna anomalia: la curva resta regolare e contenuta, spesso prossima o inferiore al limite minimo del quinquennio pre-pandemico.

Soggetti under 50
• I decessi mensili sotto i 50 anni nel 2025 sono costantemente inferiori alla media 2015–2019.
• I valori risultano più bassi rispetto a tutti gli anni dal 2020 in poi, senza eccezioni rilevanti.
• Non si osservano picchi tardivi, inversioni di tendenza o concentrazioni anomale nei mesi estivi o a settembre.

Nota metodologica
I grafici mostrano i numeri assoluti mensili di decessi, standardizzati sulla popolazione del 2025.
La standardizzazione serve a neutralizzare l’effetto del cambiamento demografico (riduzione della popolazione, invecchiamento, distribuzione per sesso), consentendo confronti corretti tra anni diversi.

Non si tratta di un tasso di mortalità in senso epidemiologico né di un SMR, ma di valori assoluti corretti, pienamente confrontabili nel tempo. Come mostrato anche nel link di approfondimento, questi valori mantengono una stretta relazione con l’andamento effettivo della mortalità.

Conclusione
Alla luce dei dati aggiornati fino a settembre 2025, non esiste alcun segnale oggettivo che supporti narrazioni su presunte “morti inspiegabili” o su effetti tardivi diffusi.
I numeri seguono una traiettoria chiara, coerente e migliorativa rispetto al passato recente.
I dati sono provvisori, come sempre. Ma la direzione è ormai ben definita.

In calce, i grafici aggiornati fino a settembre 2025.

Ringraziamenti a Gianluca Piacenza per l’elaborazione grafica e a Massimo Morara per l’estrazione dei dati.

Fonti:
https://www.istat.it/it/archivio/240401
https://www.facebook.com/drvitalepadova/posts/1052493396917063

🎉 La nostra lettera è stata pubblicata sul Journal of Clinical Oncology!🔗 https://ascopubs.org/doi/10.1200/JCO-25-01536...
20/12/2025

🎉 La nostra lettera è stata pubblicata sul Journal of Clinical Oncology!
🔗 https://ascopubs.org/doi/10.1200/JCO-25-01536

Con grande piacere condivido la pubblicazione della nostra lettera su una delle tre riviste di oncologia più prestigiose al mondo, il Journal of Clinical Oncology (impact factor >43), rivista ufficiale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

Nel nostro commento discutiamo il recente SURF study [1], uno studio particolarmente interessante per il suo disegno “ibrido”, che combina un trial randomizzato controllato (RCT) con uno studio di coorte prospettico in condizioni real-life.

Attraverso questa lettera, solleviamo due questioni metodologiche fondamentali per l’interpretazione e l’applicazione della medicina basata sull’evidenza (EBM) oggi:

1️⃣ L’uso rigido della soglia di significatività p < 0,05 per decretare la superiorità (o la non inferiorità) tra trattamenti.
2️⃣ L’idea che il disegno RCT debba essere applicato sempre, anche in contesti clinici in cui la complessità decisionale e terapeutica (come nella chirurgia oncologica o nei trattamenti locali dell’HCC) richiederebbe approcci osservazionali più realistici e rappresentativi.

Questa riflessione si inserisce anche nel quadro dei recenti orientamenti metodologici delle linee guida EASL 2025 e nel concetto di una vera gerarchia terapeutica multiparametrica e multidisciplinare nella gestione dell’HCC.

Un grazie speciale ai miei coautori, Mohammad Ali Mansournia, Francesca Romana Ponziani e Alessandro Rovetta, per l’eccellente collaborazione!



[1] https://ascopubs.org/doi/pdf/10.1200/JCO-24-02030

DA UNA TRAGEDIA, QUINDICI VITEA volte la vita viene spezzata dalla follia di pochi.Una gara a oltre duecento all’ora, un...
20/12/2025

DA UNA TRAGEDIA, QUINDICI VITE

A volte la vita viene spezzata dalla follia di pochi.
Una gara a oltre duecento all’ora, una strada qualunque, una madre e una figlia che parlavano del Natale, del lavoro, della normalità.
Matilde aveva vent’anni.

Dopo giorni di attesa e di dolore, alla mamma è stato chiesto se donare gli organi. La prima risposta è stata no. Poi è arrivata una scelta difficilissima, ma profondamente umana.

Oggi Matilde salverà quindici persone.
Quindici vite che continueranno grazie a lei.

La donazione non cancella il dolore, ma lo trasforma in qualcosa che resta.
È un atto di amore, di responsabilità, di civiltà.

In mezzo a tanta insensatezza, ricordiamoci che dire sì alla donazione significa scegliere la vita.

📢 Nuova pubblicazione su Hepatoma ResearchÈ online il nostro articolo di review “The Multiparametric Therapeutic Hierarc...
17/12/2025

📢 Nuova pubblicazione su Hepatoma Research

È online il nostro articolo di review “The Multiparametric Therapeutic Hierarchy: a multidisciplinary approach to HCC management”, che apre uno Special Issue interamente dedicato alla gestione multidisciplinare dell’epatocarcinoma (HCC), di cui ho il piacere di essere Guest Editor.

In questo lavoro proponiamo il concetto di Gerarchia Terapeutica Multiparametrica (MTH) e di Converse Therapeutic Hierarchy (CTH), un modello pensato per superare i limiti degli approcci rigidamente “stage-driven” e per supportare decisioni cliniche realmente personalizzate, basate sulla fattibilità tecnica e logistica, sulle preferenze e i valori del paziente, oltre che sulla biologia tumorale e sulla rivalutazione dinamica nel tempo.

Pur riconoscendo i notevoli miglioramenti introdotti dal BCLC 2025, il documento evidenzia che anche l’ultima versione presenta alcuni bias strutturali, in particolare la sovrapposizione tra stadiazione prognostica e allocazione terapeutica, che può limitare l’accesso a strategie potenzialmente più efficaci per i pazienti selezionati.

La MTH si propone come una cornice concettuale che:
▪️ separa prognosi e scelta terapeutica
▪️ valorizza il ruolo centrale del team multidisciplinare
▪️ consente una migrazione terapeutica anche “verso l’alto” nel tempo

Spero che questo Special Issue possa contribuire a una gestione dell’HCC più coerente, trasparente e orientata al futuro, stimolando un confronto costruttivo tra le discipline.

https://www.oaepublish.com/articles/2394-5079.2025.44

PROVA DI MATURITÀHo letto con attenzione un recente studio pubblicato su JAMA che analizza, in una grande coorte naziona...
16/12/2025

PROVA DI MATURITÀ

Ho letto con attenzione un recente studio pubblicato su JAMA che analizza, in una grande coorte nazionale canadese, l’associazione tra status vaccinale ed esiti materni e perinatali in donne in gravidanza con infezione da SARS-CoV-2, includendo fasi dominate da varianti diverse.

Cosa emerge dai dati
Nelle donne vaccinate prima dell’infezione si osserva una riduzione delle ospedalizzazioni e degli accessi in terapia intensiva rispetto alle non vaccinate. Il parto pretermine risulta inoltre meno frequente nel gruppo vaccinato. Queste associazioni appaiono coerenti sia nel periodo Delta sia in quello Omicron.

Cosa lo studio non affronta
Questo lavoro non è uno studio di sicurezza vaccinale: non valuta in modo diretto eventi avversi o possibili effetti collaterali della vaccinazione, né materni né fetali. Il disegno osservazionale consente di descrivere associazioni, ma non permette inferenze causali e non esclude completamente il ruolo di fattori di confondimento.
Vanno inoltre considerati alcuni limiti informativi, come la classificazione delle varianti basata su periodi di circolazione prevalente e l’assenza di un’analisi dettagliata su booster e timing vaccinale.

Il punto, per me
Lo studio aggiunge elementi utili alla comprensione degli esiti clinici di COVID-19 in gravidanza nel mondo reale, ma va interpretato con precisione metodologica: dice bene ciò che misura, e non pretende di rispondere a domande per cui non è stato disegnato.

Questa, a mio avviso, è una prova di maturità scientifica: leggere i dati senza slogan, riconoscendone insieme valore e limiti.

https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2842835

Indirizzo

Via Giustiniani 2
Padua
35128

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