Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza

Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza Pagina di divulgazione tra scienza e coscienza. Cancro del fegato, trapianti, intelligenza artificiale in medicina, bioetica e disinformazione.

Una voce critica, ma documentata, tra dati, domande e dubbi che contano. Questa pagina ha lo scopo di pubblicare le novità scientifiche riguardanti la pandemia in corso, i tumori del fegato e delle vie biliari a scopo di divulgazione scientifica per i medici e per i pazienti. Nello stesso tempo vuole fornire uno strumento di assistenza gratuita a medici e pazienti.

VACCINAZIONE COVID E MORTE IMPROVVISA NEI GIOVANIUn nuovo studio su PLOS Medicine: punti di forza e limitiÈ stato pubbli...
28/03/2026

VACCINAZIONE COVID E MORTE IMPROVVISA NEI GIOVANI

Un nuovo studio su PLOS Medicine: punti di forza e limiti

È stato pubblicato su PLOS Medicine uno studio caso-controllo di popolazione condotto in Ontario per valutare l’eventuale associazione tra vaccinazione anti-COVID-19 e morte improvvisa in soggetti apparentemente sani di età 12–50 anni. La coorte iniziale comprendeva 6.365.451 persone; i casi di morte improvvisa analizzati sono stati 4.806, ciascuno confrontato con 5 controlli appaiati. Gli autori concludono che la vaccinazione non è associata a un aumento del rischio di morte improvvisa in questa popolazione.

Pregi del lavoro
1. Dimensione e base di popolazione. Il campione è molto ampio e deriva da database amministrativi linkati sull’intera popolazione residente, riducendo il rischio di selezioni arbitrarie dei casi.
2. Focus su una popolazione selezionata. Gli autori hanno escluso i soggetti con malattie cardiovascolari documentate, malattie mentali o altre condizioni predisponenti a esiti avversi, cercando di isolare meglio il quesito sui soggetti “apparentemente sani”.
3. Disegno analitico robusto. Oltre all’analisi caso-controllo, è stata utilizzata anche una modified self-controlled case series, utile perché confronta finestre temporali diverse negli stessi soggetti vaccinati e riduce parte del confondimento tra vaccinati e non vaccinati.
4. Coerenza dei risultati. Il messaggio principale resta stabile: non emerge un segnale di aumento del rischio dopo vaccinazione.

Limiti del lavoro
1. Outcome non sempre confermato con certezza. Il limite più importante, dichiarato dagli autori, è l’impossibilità di confermare con precisione la causa dei decessi extraospedalieri. Questo significa che “morte improvvisa” non coincide sempre con una diagnosi autoptica certa di morte cardiaca improvvisa.
2. Possibile confondimento residuo. In studi osservazionali di questo tipo restano sempre possibili differenze tra vaccinati e non vaccinati legate a comportamento sanitario, accesso alle cure, stato socioeconomico o altre variabili non misurate perfettamente.
3. Uso di dati amministrativi. È un grande vantaggio per la numerosità, ma meno preciso rispetto a una revisione clinica individuale completa di ogni singolo caso.
4. Generalizzabilità. I risultati sono solidi per il contesto studiato, ma come sempre vanno interpretati nel quadro della popolazione, del sistema sanitario e del periodo analizzato. Questa cautela è normale per qualsiasi studio osservazionale condotto in una singola giurisdizione.

In sintesi
È un lavoro importante, ampio e metodologicamente serio, che offre un argomento epidemiologico forte contro l’ipotesi di un aumento del rischio di morte improvvisa dopo vaccinazione anti-COVID nei giovani sani. Allo stesso tempo, non è uno studio perfetto: il nodo principale resta la classificazione della causa di morte, soprattutto fuori dall’ospedale. Proprio per questo, il suo valore maggiore non è “chiudere per sempre” la questione, ma spostarla su un terreno scientifico più solido.

https://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371%2Fjournal.pmed.1004924&utm_source=chatgpt.com

Ci sono giorni in cui questo lavoro pesa più del solito.Perché accanto alle grandi soddisfazioni, ai risultati che sembr...
27/03/2026

Ci sono giorni in cui questo lavoro pesa più del solito.

Perché accanto alle grandi soddisfazioni, ai risultati che sembravano impossibili, ai “quasi miracoli” che restituiscono anni di vita e tempo condiviso… ci sono anche le sconfitte. Quelle che non puoi evitare. Quelle che arrivano comunque.

E fanno male soprattutto quando ti affezioni.
Alle persone. Alla loro forza. Alla loro storia.

Diana era questo: una guerriera indomabile.
E accanto a lei Carlo, con un amore profondo, discreto, incrollabile.

Hanno lottato insieme, con dignità rara.
Nelle paure, nella fatica, nell’incertezza. Senza mai perdere ciò che conta davvero.

Oggi resta il dolore.
Ma resta anche qualcosa di più forte: l’esempio.

La loro dignità, il loro coraggio, il loro amore
rimarranno per me un insegnamento indelebile.

Un abbraccio Diana.
Un abbraccio Carlo.

LO "YIN-YANG" DEL TRATTAMENTO DELL'EPATOCARCINOMA …Siamo onorati di vedere il nostro recente lavoro sullo “Yin–Yang” nel...
18/03/2026

LO "YIN-YANG" DEL TRATTAMENTO DELL'EPATOCARCINOMA …

Siamo onorati di vedere il nostro recente lavoro sullo “Yin–Yang” nella gestione dell’HCC riconosciuto da un editoriale di accompagnamento [1], che ne valorizza in modo chiaro e trasparente il contributo concettuale.

Il nostro studio [2] aveva l’obiettivo di riconciliare therapeutic hierarchy e transplant benefit—due framework spesso considerati in competizione, ma in realtà intrinsecamente complementari. Come sottolineato nell’editoriale, questi concetti non devono essere interpretati come opposti, bensì come fattori interdipendenti che guidano il processo decisionale clinico nell’epatocarcinoma.

Ciò che mi dà particolare soddisfazione è vedere queste idee accolte anche al di fuori del contesto accademico occidentale. Il fatto che colleghi del mondo orientale abbiano adottato e discusso con profondità questo paradigma dello “Yin–Yang” ha un significato sia simbolico sia scientifico. Questo non solo riflette un allineamento concettuale, ma suggerisce anche la possibilità di una visione globale condivisa, orientata a un approccio più equilibrato e centrato sul paziente nella cura dell’HCC.

Questo scambio evidenzia il valore del dialogo tra culture e discipline, soprattutto in un ambito complesso come quello della transplant oncology.

Un sentito ringraziamento a tutti i coautori e collaboratori che hanno contribuito a questo percorso e alla comunità scientifica per l’attenzione e l’interesse dimostrati per queste idee.

[1] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41616104/

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41337712/

Umberto Cillo HPD Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Azienda Ospedale-Università Padova Università degli Studi di Padova

EPISTEMIA, TERZO E ULTIMO ATTO …Questo articolo aggiunge un dato semplice ma importante: anche ripetendo la stessa doman...
18/03/2026

EPISTEMIA, TERZO E ULTIMO ATTO …

Questo articolo aggiunge un dato semplice ma importante: anche ripetendo la stessa domanda, l’AI generativa non risponde sempre allo stesso modo. E, in più, in un caso su quattro si verifica almeno un errore grave.

Il problema, quindi, non è solo che possa sbagliare.
È che possa farlo con tono fluido, plausibile, autorevole.

Per questo una risposta dell’AI, da sola, non è conoscenza.
Senza fonti esatte, senza verifica delle basi, senza controllo del percorso che conduce alla conclusione, resta solo l'apparenza di sapere.

Ed è qui che comincia l’epistemia:
Quando la plausibilità viene scambiata per prova.

P.S. Terzo e ultimo atto perché vedo che l'argomento non interessa molto, eppure è di fondamentale importanza.

https://rbr.business.rutgers.edu/article/unstable-intelligence-genai-struggles-accuracy-and-consistency

IL SANTO GRAAL…Nell’epoca dell’IA, qualcuno potrebbe chiedersi: perché dedicare mesi, forse anni, a costruire a mano una...
16/03/2026

IL SANTO GRAAL…

Nell’epoca dell’IA, qualcuno potrebbe chiedersi: perché dedicare mesi, forse anni, a costruire a mano una biblioteca rigorosa di articoli scientifici in formato PDF su un tema preciso, come i trattamenti dell’epatocarcinoma?

La risposta è semplice: perché oggi i comuni LLM non sono il Santo Graal della conoscenza scientifica.

Sono strumenti utilissimi per molte attività: riassumere, riscrivere, organizzare, suggerire ipotesi, accelerare alcuni passaggi del lavoro intellettuale. Ma non sono in grado, da soli, di sostituire una ricerca sistematica autentica. Non identificano autonomamente tutte le evidenze solide su un quesito scientifico ben definito. Non hanno accesso completo e verificabile a tutti i PDF rilevanti. Non garantiscono esaustività, tracciabilità, riproducibilità.

Per questo, nel nostro progetto GRAIL sull'HCC , il primo passo è umano: una raccolta scrupolosa, metodica, critica della letteratura. Un lavoro enorme, forse poco spettacolare, ma essenziale. Costruire una biblioteca solida, verificata, condivisibile, utile a tutti i ricercatori interessati.

Solo dopo viene il secondo passo: dare noi all’IA i documenti selezionati, perché possa aiutarci a leggerli meglio, confrontarli, sintetizzarli e interrogarli in modo più efficiente.

Questa è la differenza decisiva:
non chiedere all’IA di inventarsi la base scientifica,
ma metterla al lavoro su una base scientifica costruita bene dagli umani.

Oggi gli LLM possono essere ottimi assistenti.
Non sono ancora garanti di una evidenza scientifica solida.

E se già faticano a restituire in modo completo e affidabile la letteratura su una domanda scientifica precisa, figuriamoci quanto sia prudente trattare come “conoscenza” le loro risposte che confermano i nostri pregiudizi senza che le risposte stesse indichino chiaramente fonti primarie, PDF verificabili o database realmente interrogati.

Questa è epistemia all'ennesima potenza.
Esistono almeno due forme di epistemia.
La prima è inconsapevole: chi è convinto che gli LLM generalisti possano davvero sintetizzare in pochi secondi l’evidenza disponibile o interrogare database internazionali completi, pur senza mostrare con precisione quali fonti abbiano utilizzato.
La seconda è consapevole: chi conosce i limiti dello strumento ma lo usa comunque per rafforzare una convinzione già formata, lasciando che una risposta plausibile faccia da surrogato dell’evidenza.

Io resto ottimista e penso che, molto spesso, l’epistemia sia soprattutto inconsapevole. Ed è proprio per questo che vale la pena parlarne.

Se proprio volete interrogare un’AI su questioni scientifiche, usate almeno strumenti progettati per lavorare sulla letteratura medica e che mostrino le fonti. OpenEvidence, per esempio, basa le sue risposte su articoli di riferimento e su contenuti provenienti da fonti quali NEJM, JAMA, NCCN, Wiley e Cochrane. Non è il Santo Graal, ma almeno costringe la risposta a confrontarsi con la letteratura citata.

Negli screenshot allegati, alla stessa domanda che altrove riceveva risposte molto assertive, la risposta è invece molto più cauta e aderente alle evidenze disponibili, con riferimenti espliciti agli studi.

La scienza, per fortuna, non è una frase plausibile.
È metodo, fonti, controllo e verifica.

Walter Quattrociocchi

EPISTEMIA…Treccani definisce epistemia come una condizione in cui il sapere viene colonizzato dalla sua apparenza: non c...
14/03/2026

EPISTEMIA…

Treccani definisce epistemia come una condizione in cui il sapere viene colonizzato dalla sua apparenza: non ciò che è verificato, ma ciò che suona vero.

È esattamente uno dei rischi maggiori nell’uso pubblico delle AI generative.

Non basta dire: “conosco già i dati”, “so che gli LLM hanno limiti”, “ho solo verificato”.
Perché se poi si usa uno screenshot dell’AI per rafforzare retoricamente una tesi già sposata, e magari per insinuare che “perfino la macchina lo ammette”, non siamo più nella verifica: siamo nella messa in scena della conferma.

Il punto non è se chi scrive sia intelligente o colto.
Spesso il problema nasce proprio lì: persone intelligenti e colte sanno benissimo come usare un output plausibile per dargli un peso simbolico maggiore di quello che merita.

Un conto è usare l’AI come strumento dichiarato di analisi, con dati, metodo e possibilità di controllo.
Un altro è usarla come stampella narrativa per lanciare il sasso e lasciare che sia lo screenshot a fare il resto.

L’epistemia comincia quando la plausibilità smette di essere un indizio e diventa, surrettiziamente, una prova.

P.S. Le due immagini allegate mostrano, in modo volutamente esemplificativo, due usi molto diversi dell’AI: nella prima, lo screenshot viene usato come surrogato di conferma; nella seconda, l’AI è dichiarata come strumento di elaborazione, quindi in un uso più corretto, purché dati e metodo siano verificabili.

ONORATO DI VEDERE IL NOSTRO LAVORO VALORIZZATO DA UN EDITORIALE ...Sono davvero onorato che il nostro lavoro, pubblicato...
12/03/2026

ONORATO DI VEDERE IL NOSTRO LAVORO VALORIZZATO DA UN EDITORIALE ...

Sono davvero onorato che il nostro lavoro, pubblicato su Liver Transplantation, abbia ispirato un editoriale [1] che ne sottolinea la rilevanza e le implicazioni pratiche. Tra l'altro, devo dire che l'editoriale è scritto davvero bene e ha centrato il significato del nostro paper.

Nel nostro studio [2] abbiamo fornito la prima validazione esterna, in ambito real-world, dei criteri dello studio TransMet nei pazienti con metastasi epatiche da tumore del colon-retto non resecabili, confrontando inoltre il beneficio del trapianto di fegato rispetto alla sola terapia sistemica.

Oltre a confermare che i risultati del TransMet potrebbero essere riproducibili anche nella pratica clinica di centri esperti, il nostro lavoro contribuisce ad ampliare la riflessione sulla selezione dei pazienti, sulla stratificazione prognostica e sul ruolo del “transplant benefit” nei futuri modelli allocativi del trapianto in oncologia.

L’editoriale che accompagna il paper valorizza proprio questi aspetti: l’importanza della validazione esterna, la necessità di una selezione biologica accurata e il passaggio delle nuove evidenze scientifiche verso decisioni cliniche sempre più concrete e condivise.

Un sincero grazie a tutti i coautori e collaboratori che hanno contribuito a questo lavoro.

[1]https://journals.lww.com/lt/fulltext/9900/transplantation_for_unresectable_colorectal_liver.813.aspx
[2]https://journals.lww.com/lt/fulltext/9900/benchmarking_the_real_world_transplant_benefit_in.800.aspx



Alessandro Rovetta Umberto Cillo HPD Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Azienda Ospedale-Università Padova Università degli Studi di Padova Pål-Dag Line

BUONE NOTIZIE…Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza per l’elaborazione dei grafici aggiornati con gli ultimi dati ISTA...
28/02/2026

BUONE NOTIZIE…

Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza per l’elaborazione dei grafici aggiornati con gli ultimi dati ISTAT (ultimo trimestre 2025)[1].
I dati 2025 sono ancora provvisori, ma – come negli anni precedenti – questa fase di rilascio copre oltre il 99% dei decessi definitivi, quindi difficilmente vedremo variazioni sostanziali.

📊 Prima i tassi annuali standardizzati (popolazione 2025).

La fotografia è molto chiara:

🔹 Popolazione generale (Figura 1)
Il tasso di mortalità standardizzato continua a scendere.
Dopo il picco drammatico del 2020 e il progressivo rientro nel 2021–2022, il calo prosegue nel 2023, nel 2024 e anche nel 2025.
Siamo ormai su valori inferiori rispetto al periodo pre-pandemico 2015–2019.

🔹 Under 50 (Figura 2)
Il dato è ancora più netto.
Il tasso di mortalità sotto i 50 anni nel 2025 è il più basso dell’intera serie.
Dal 2021 in poi la traiettoria è stabilmente decrescente, senza inversioni.

Questi sono tassi standardizzati: tengono conto della struttura per età della popolazione, quindi consentono confronti corretti nel tempo.

📈 Poi i decessi mensili standardizzati sulla popolazione del 2025.

Anche qui il quadro è coerente:

🔹 Il 2025 è sostanzialmente una “fotocopia” del 2024, come osserva Gianluca, con differenze modeste concentrate nei mesi estivi.
🔹 In nessun mese emergono anomalie rispetto al quinquennio 2015–2019.
🔹 Negli under 50, i valori del 2025 sono costantemente inferiori alla media pre-pandemica e più bassi rispetto a quelli degli anni immediatamente successivi al 2020.

La stagionalità resta quella di sempre: inverno più alto, estate più bassa, risalita autunnale. Nessun “segnale nascosto”, nessuna esplosione tardiva.

📌 Nota metodologica (sempre importante)
I grafici mensili mostrano numeri assoluti standardizzati sulla popolazione del 2025: non sono SMR, ma valori resi omogenei per struttura demografica.
I grafici annuali mostrano invece il tasso standardizzato per 100.000 abitanti.
Due strumenti diversi, stessa direzione.

Conclusione

Se guardiamo i dati nel loro insieme – tassi annuali e andamento mensile – la traiettoria è chiara:
📉 Mortalità in calo
📉 under 50 in calo
📉 assenza di segnali anomali post-2022

I dati sono provvisori.
Ma la direzione, ormai, non lo è più.

Fonti ISTAT:
https://www.istat.it/it/archivio/240401

In calce, i quattro grafici aggiornati.

Indirizzo

Via Giustiniani 2
Padua
35128

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