31/12/2025
PARLIAMO DI ALGODISTROFIA (CRPS) ED ALIMENTAZIONE
L'algodistrofia è una condizione caratterizzata da dolore intenso e persistente, spesso sproporzionato rispetto all’infortunio iniziale, accompagnato da rigidità articolare, alterazioni della pelle, del circolo vascolare, gonfiore (edema) e riduzione della mobilità.
Chi ne soffre sa bene che il dolore non è “normale” come qualsiasi dolore da trauma.
E' un dolore che cambia la vita, perché limita ogni movimento, anche minimo.
PUO' DURARE TUTTA LA VITA O SCOMPARIRE SPONTANEAMENTE (o almeno così sembra).
COME SI ENTRA NEL TUNNEL DELL'ALGODISTROFIA?
L’algodistrofia è una reazione anomala dell’organismo a un evento scatenante, che può essere:
✅Una frattura
✅Un intervento chirurgico ortopedico
✅Un trauma distorsivo o contusivo
✅Perfino una semplice iniezione o un’immobilizzazione prolungata possono esserne la causa scatenante.
Ma cosa succede esattamente?
A livello fisiologico, avviene una disregolazione del sistema nervoso periferico e centrale (alcuni parlano anche del sistema nervoso autonomo o neurovegetativo) che altera la percezione del dolore e attiva in maniera eccessiva i processi infiammatori locali.
Risultato? Un circolo vizioso:
1. Dolore → riduzione del movimento
2. Immobilità → peggioramento della rigidità e della circolazione
3. Infiammazione cronica → ulteriore amplificazione del dolore e della disfunzione.
In questo scenario, il recupero funzionale motorio è essenziale, ma ogni movimento (anche minimo) procura dolori indicxibili quindi come si fa?
Si applica il Metodo Integrato Neuroreset che non provoca alcun dolore urante la ripresa funzionale e tiene conto che senza un adeguato supporto nutrizionale antinfiammatorio, i tempi si allungano e i risultati sono più difficili da mantenere.
L'INFIAMMAZIONE OSTACOLA LA RIPRESA FUNZIONALE L’algodistrofia non è solo un problema “nervoso” o “muscolare”: è soprattutto una condizione di infiammazione persistente che altera il microambiente dei tessuti.
In uno stato infiammatorio cronico:
✅I tessuti ricevono meno ossigeno e nutrienti
✅Le cellule riparative (fibroblasti, osteoblasti) lavorano a rilento
✅Si accumulano molecole pro-infiammatorie che amplificano la sensibilità al dolore.
RIDURRE LA FLOGOSI E' IL VERO OBIETTIVO
Per questo ridurre l’infiammazione (o flogosi) sistemica (cioè di tutto il corpo) diventa un obiettivo prioritario e l’alimentazione è l'unico strumento potente e quotidiano che ci può aiutare.
ALIMENTAZIONE ED ALGODISTROFIA
Ogni pasto può influenzare, in meglio o in peggio, lo stato infiammatorio del corpo.
Una dieta ricca di zuccheri, farine raffinate e grassi ossidati “alimenta” il fuoco dell’algodistrofia, aumentando dolore e gonfiore.
Al contrario, un’alimentazione antinfiammatoria:
✅Favorisce il drenaggio dei liquidi e riduce l’edema
✅Supporta la riparazione tissutale
✅Migliora la microcircolazione
✅Aiuta a modulare la risposta nervosa al dolore.
GLI ALIMENTI SI.
Per chi, affetto da algodistrofia, affronta un percorso riabilitativo la scelta degli alimenti è fondamentale. Questi consigli, comunque, sono perfetti anche per qualunque stato infiammatorio diverso dall'algodistrofia.
Prediligere sempre:
a) Grassi buoni, alleati delle membrane cellulari come:
➡️Omega-3 (pesce azzurro piccolo, semi di lino e chia, noci fresche se tollerate) per modulare l’infiammazione
➡️Olio extravergine di oliva crudo per il suo contenuto di polifenoli
➡️Avocado per i grassi monoinsaturi e l’apporto di potassio
b) Proteine di qualità per ricostruire i tessuti come:
➡️Uova biologiche
➡️Pesce fresco
➡️Legumi ben cotti
➡️Carni bianche di origine controllata e biologiche
➡️Per vegetariani: combinazioni di cereali integrali e legumi, tempeh o seitan di qualità.
c) Antiossidanti per combattere i radicali liberi come:
➡️Frutti di bosco, melograno, agrumi
➡️Spezie come curcuma e zenzero, meglio abbinate a pepe nero per aumentarne la biodisponibilità
➡️Verdure crucifere (broccoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles) ricche di sulforafano.
GLI ALIMENTI NO.
Alimenti che stimolano l’infiammazione o peggiorano la sensibilità nervosa al dolore:
➡️Zuccheri raffinati, dolci industriali, bevande zuccherate
➡️Oli vegetali raffinati (soia, mais, girasole)
➡️Cibi fritti e fast food
➡️Carni processate (salumi, wurstel)
➡️Eccesso di alcol
➡️Farine bianche e prodotti da forno industriali.
RUOLO DELL'INTESTINO NELL'INFIAMMAZIONE
Un aspetto spesso sottovalutato è il legame tra salute intestinale e dolore cronico. Un intestino in disbiosi può aumentare la permeabilità della barriera intestinale, facendo passare sostanze pro-infiammatorie nel sangue. Questo può amplificare il dolore dell’algodistrofia.
Consigli pratici: prediligere sempre:
➡️Fibre prebiotiche (verdure, frutta, legumi)
➡️Alimenti fermentati (crauti, kefir, yogurt vegetale fermentato)
➡️Limitare glutine e latticini.
Con l’algodistrofia, non esistono “cure lampo”.
Serve un approccio costante, ogni giorno scandito da alimentazione corretta e terapia col Metodo Integrato Neuroreset, solo così produrrà i benefici sperati. Non esistono scorciatoie.
Ridurre l’infiammazione significa ridurre il dolore e rendere più efficaci le sedute di recupero funzionale motorio.
L’algodistrofia è una condizione complessa, dove il dolore e l’infiammazione creano un circolo vizioso difficile ma non impossibile da spezzare.
L’alimentazione antinfiammatoria è un’arma potente per ridurre il terreno infiammatorio, migliorare la circolazione, nutrire i tessuti e sostenere il lavoro dell'Operatore Neuroreset.
Mangiare in modo opportuno non è un opzione, è parte integrante della terapia Neuroreset.
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scuolaneuroreset@gmail.com
Fabrizio La Rosa
Benvenuti nel sito del Dott. Fabrizio La Rosa, osteopata e ideatore del Metodo Neuroreset, risolutivo (senza l'uso di farmaci) contro l'algodistrofia.