Laura Grillo - Psicologa

Laura Grillo - Psicologa Psicologa - Psicoterapeuta in Psicoterapia Psicoanalitica Integrata
Studio sito in Piazza Alberico Gentili 12, Palermo - Online

- Diagnosi clinica e sostegno psicologico;
- Trattamenti basati sull'approccio tecnico e teorico proprio della psicoterapia psicoanalitica integrata - IIPP- Istituto Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica;
- Socia ordinaria della Società scientifica SiMonT - Società Italiana di Montagnaterapia;

Si riceve su appuntamento:
Palermo - Online

E quindi da un po’ di tempo lei fa terapia con me e con i pazienti. È arrivata dopo un trasloco e dopo che la sua padron...
18/03/2026

E quindi da un po’ di tempo lei fa terapia con me e con i pazienti. È arrivata dopo un trasloco e dopo che la sua padrona se ne è andata. Mi è stato detto “è rimasta dimenticata per tanto tempo, la vuoi tu?”. E quindi si, ok, la voglio io…proviamo a vedere come si trova, ho detto, ma non garantisco niente, con il mio pollice verde che è più un mignolo. Ho fatto un po’ di ricerche, nessuno sa che pianta sia? Scopro quindi che è una Zamioculcas zamiifolia, anche conosciuta come “Gemma di Zanzibar”, famosa per la sua adattabilità e resilienza. Penso che sia un segno. Ha l’Africa nelle sue origini, è una migrante. Si può fare.
E quindi è arrivata in studio, nel suo vaso di sempre, che non è stato cambiato per aiutarla a ad adattarsi. E poi penso che abbia cominciato ad interessarsi un po’ forse a quello che si dice in stanza, a quello che si respira e a quello che vive. E ho visto che a poco a poco sembra star diventando un po’ piu’ dritta…qualcuno sembra anche notarla (ma questa dottoressa, è nuova?) e lei secondo me un po’ apprezza, questo benvenuto, nel suo stare, nel suo esserci con me e con i pazienti. Vedremo, chissà.

🌱Iniziare una terapia
16/03/2026

🌱Iniziare una terapia

Molte persone non iniziano una psicoterapia per credenze, paure o ostacoli pratici: dalla minimizzazione del proprio malessere allo stigma, fino al timore del giudizio, del cambiamento o di dover rivelare aspetti troppo intimi di sé.

https://www.stateofmind.it/2026/03/motivi-non-iniziare-psicoterapia/

Di ritorno da due giorni passati in compagnia di persone speciali, professionisti di altissimo livello culturale, umano ...
09/03/2026

Di ritorno da due giorni passati in compagnia di persone speciali, professionisti di altissimo livello culturale, umano e professionale! 🙏🏻🌱
Voglio ringraziare infinitamente i docenti Fiorella Lanfranchi, Antonella Frecchiami, Fabiano Gorla, Emanuele Frugoni che con cura e pazienza ci hanno formati sulle buone pratiche e l’articolazione dei progetti di MontagnaTerapia, tracciando delle traettorie grazie alla loro lunga esperienza. Grazie alla SIMonT per aver deciso di organizzare questo corso per operatori e grazie a tutti i partecipanti per gli scambi arricchenti 🌲🪵 buona montagna a tuttə!

A proposito di “sabotatore interno”, Lingiardi scrive un capitoletto che riporta  alla memoria la lettura di un altro la...
26/01/2026

A proposito di “sabotatore interno”, Lingiardi scrive un capitoletto che riporta alla memoria la lettura di un altro lavoro altrettanto puntuale ed esplicativo, ovviamente parlo dei “I sabotatori interni” di Gazzillo. Il sabotatore interno descritto da Lingiardi sembra però abitarci in modi ancora piu’ sottili e a volte meno manifesti, come ad esempio una difficoltà a legittimare il piacere o la sensazione che sia impossibile non soffrire, stare bene senza sentirsi in colpa. Inserisce anche una descrizione molto commovente, che mi ha fatto pensare un sacco a quello che dice Kalsched nel “Il mondo interiore del trauma”, quando parla dell’ambivalente e tirannico tutore che protegge il sè traumatizzato.
“Il sabotatore interno, è lo sguardo che non ti ha visto, la voce che non ti ha parlato, il Sè alieno che hai sempre ospitato. L’iniquilino che ostacola la costruzione dell’amore e t’imprigiona con la paura di non essere abbastanza, la convinzione di dover essere punito. Il sabotatore interno non è un nemico interno, ma il custode di una fedeltà malata”.

(Farsi male, Lingiardi, p.105-106)

Ciao! Nella piazzetta dove si trova il mio studio, vicino  agli alberi e alla fontana c’è questa bellissima novità! 📚
16/01/2026

Ciao! Nella piazzetta dove si trova il mio studio, vicino agli alberi e alla fontana c’è questa bellissima novità! 📚

Rinasce un incrocio di libri e storie nel cuore di Palermo: si chiama "bibliochiosco" ed è il primo "book-crossing" comunale in città, nell'articolo vi raccontiamo la sua storia

XI Congresso Nazionale MontagnaTerapia 🌲🌱SOCIETÀ ITALIANA DI MONTAGNATERAPIA
13/11/2025

XI Congresso Nazionale MontagnaTerapia 🌲🌱SOCIETÀ ITALIANA DI MONTAGNATERAPIA

10/10/2025

La Giornata Mondiale della Salute Mentale richiama l’attenzione della comunità professionale degli psicologi su una verità sempre più evidente: la salute mentale non è solo un fatto individuale, ma un bene collettivo, che si costruisce nella qualità dei legami, nella sicurezza dei contesti e nella coerenza simbolica delle nostre vite.

L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana ribadisce in questa occasione il proprio impegno a promuovere la salute mentale come valore pubblico e responsabilità condivisa, nella consapevolezza che le ferite psichiche della collettività attraversano confini e generazioni.

L'orrore che ha regnato per decenni a Gaza interroga profondamente la coscienza collettiva e la psiche del nostro tempo.
Le esperienze di perdita, di separazione e di disumanizzazione che colpiscono intere popolazioni non restano confinate nello spazio in cui si verificano: esse si riverberano nel mondo, generando un’eco psichica globale.
In modo particolare, questa eco raggiunge le nuove generazioni, in Medio Oriente come in Europa e nel mondo, che assistono, spesso in silenzio, ad una frattura del senso e dell’umano.

Le ricerche di Kestenberg (1992), Volkan (2001) e Bar-Tal (2007) hanno descritto con chiarezza come la sofferenza collettiva e la trasmissione intergenerazionale del trauma incidano sui processi di sviluppo emotivo, di appartenenza e di identità.
Ciò che oggi viviamo può essere letto come una forma di sofferenza psichica transgenerazionale, che attraversa confini geografici e culturali e che si riflette nelle relazioni, nei comportamenti e nei vissuti degli adolescenti che crescono in un clima di incertezza e di dolore collettivo.

Come ricorda Judith Herman (1992), “il trauma infrange le cornici di significato che danno coerenza al mondo".
Ricostruire queste cornici è un compito urgente della psicologia e della società civile.
Quando il tempo storico tornerà a placarsi, sarà necessario raccogliere le macerie psichiche — le fratture interiori, i silenzi, le emozioni sospese e, su di esse, ricomporre fiducia, parola e pensiero.
Perché dopo Gaza non ci sarà solo la necessità di ricostruire i luoghi, ma anche, e soprattutto, di ricostruire la mente collettiva, il senso di appartenenza all’umano, la possibilità di immaginare un futuro condiviso.

L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana intende farsi presidio di questa ricostruzione, sostenendo la riflessione scientifica, la formazione e le pratiche di ascolto che promuovono la salute mentale come fondamento della convivenza e della dignità umana.
La nostra comunità professionale è chiamata a custodire il pensiero e a tenere aperti spazi di elaborazione e di cura, affinché i bambini e gli adolescenti, in ogni luogo, possano tornare a credere nella continuità della vita psichica e nella possibilità di un mondo abitabile.

21/09/2025

Una buona parte della seduta di Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia del 19/09/2025 è stato dedicato a ciò che sta succedendo a Gaza negli ultimi giorni, per non parlare degli anni precedenti.
Sarebbe stato impossibile fare diversamente, perché ciò che accade adesso ci riguarda molto da vicino, in primo luogo in quanto esseri umani, ma anche direttamente come professionisti della salute mentale pubblica.
Abbiamo ritenuto necessario un approfondimento, in continuità con le azioni e la linea comunicativa portate avanti da questo Ordine, nelle ultime settimane.
Durante la seduta del Consiglio, ci siamo collegati online con il dottor Mohammad
Mansur, che vive e lavora tra Nazareth e Haifa e il dottor Alberto Mascena, entrambi direttamente impegnati professionalmente con la popolazione di Gaza da vari anni.
Ascoltare chi è in diretto contatto con il territorio è indispensabile, soprattutto perché la situazione che si è determinata non è facilmente comprensibile con le nostre abituali categorie.
Pensare dopo Gaza, per utilizzare il titolo del libro di Franco Berardi Bifo, è un esercizio a cui tutti dobbiamo prepararci, perché ciò che sta accadendo è uno di quegli eventi che spostano drasticamente la linea di senso e di pensabilità delle cose.
E non riguarda soltanto le persone coinvolte direttamente, ma l’umanità tutta.
In un senso molto radicale, soprattutto per le ricadute che questo ha già e avrà sulla salute mentale di tutti, nuove generazioni in particolare.
Le categorie di trauma o post trauma non sono categorie utilizzabili per comprendere ciò che attraversa quelle persone e quei luoghi, come i colleghi preziosamente ci hanno confermato.
L’esposizione prolungata ad eventi così distruttivi e non terminati oltrepassa le categorie del trauma, e non abbiamo ancora a disposizione nessun termine e nessuna categoria per rendere pensabile la sopravvivenza della mente in queste condizioni. Le dovremo creare.
E come Ordine non possiamo non porci la questione di avviare iniziative di senso, in sinergia con le organizzazioni già attive da anni, non agendo soltanto sull’onda di una, pur comprensibile, rivolta emotiva.
Ci sono infinite cose che si possono fare e dobbiamo e possiamo studiare rapidamente il modo migliore per farle. Ieri è stato un primo inizio, rapidamente ne compiremo altri, perché non c’è più tempo e perché non possiamo stare a guardare.
E dobbiamo anche cominciare a studiare come prenderci cura dell’onda che investe anche noi e i nostri ragazzi.
Non abbiamo ancora deliberato nessuna iniziativa specifica, ma abbiamo tracciato la strada da percorrere, grazie al confronto con i colleghi che conoscono da vicino la realtà di Gaza, che si sono messi a disposizione per affiancarci e che ci hanno chiarito cosa può essere più utile e realistico fare, nell'immediato e in prospettiva futura.

📣 Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 sarà possibile richiedere il Bonus Psicologo, un piccolo contributo per chi sente...
09/09/2025

📣 Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 sarà possibile richiedere il Bonus Psicologo, un piccolo contributo per chi sente la necessità di intraprendere un percorso psicoterapeutico!

Da quest’anno troverete anche me nella lista degli psicoterapeuti che hanno aderito all’iniziativa 🌱

“Una volta gli chiesi: Perché mi sento così? Cosa c’è di sbagliato in me? Qual’ è il mio problema?Rimase in silenzio per...
31/08/2025

“Una volta gli chiesi: Perché mi sento così? Cosa c’è di sbagliato in me? Qual’ è il mio problema?
Rimase in silenzio per un po’ e poi disse: Il problema, Marsha, è che hai nostalgia di casa.
Così, quando Willigis usò quella semplice espressione, “nostalgia di casa”, improvvisamente capii.
Mi dissi: allora va tutto bene, ho solo nostalgia di casa, non c’è niente di sbagliato in me. Non sono malata di mente. Ho solo nostalgia… è un desiderio.
La notte oscura dell’anima non si disperse esattamente in quel momento, ma sicuramente si alleviò”. (P. 326)

Marsha M. Linehan è una delle più grandi psicoterapeute e scienziate al mondo, tanto che nel 2018 è stata inserita dalla rivista Time in un numero speciale intitolato “I geni che hanno trasformato il nostro mondo”. Oggi ha 83 anni, insegna Psicologia e Psichiatria presso l’Università di Washington, è una delle più influenti ricercatrici del pianeta, è stata l’inventrice della DBT e dirige la Behavioral Research and Therapy Clinics.
Ma la sua vita non è sempre stata così. In alcuni momenti, la sua sofferenza è stata così invalidante da spingerla a cercare ripetutamente il suicidio e a dover trascorrere due anni in un istituto psichiatrico. Per fortuna grazie alla sua forte tenacia, alla sua spiritualità, all’amore per la scienza e ad una serie di incontri terapeutici fortunati, è riuscita a diventare ciò che è.
Ho letto il suo libro “Una vita degna di essere vissuta” rimanendone incantata e profondamente commossa, dove Marsha si è messa coraggiosamente a n**o e dove lei stessa ha voluto dimostrare concretamente come le soluzioni davvero efficaci per la sofferenza mentale nascano dalla trasformazione creativa della stessa sofferenza che sperimentiamo.
Un libro che è come un dono, un esempio e una direzione che va sempre perseguita, mettendo al primo posto il rispetto e il riconoscimento dell’esperienza emotiva più intima che il paziente puoi portarci, dove lo scarto interessante è sempre tra la verità propria e quella del mondo.
Nelle ultime pagine scrive infatti: “Non penso alle persone come ad un disturbo da curare. Curo un insieme di comportamenti che vengono trasformati in disturbo da altri”. (P. 361)

E quindi quale migliore modo per pensare questo rientro lavorativo alle porte di settembre?
Buon inizio di terapia a coloro che stanno cominciando e a chi riprende da dove ci eravamo fermati! 🌱Da domani, ci vediamo in studio! 🛋️

Con immensa felicità ed entusiasmo apprendo della pubblicazione del nostro articolo sull'ultimo numero della rivista "Ps...
17/07/2025

Con immensa felicità ed entusiasmo apprendo della pubblicazione del nostro articolo sull'ultimo numero della rivista "Psicologi & Psicologia in Sicilia", dell'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, che quest'anno aveva per tema il lavoro clinico e la violenza relazionale.
Il nostro contributo, ora consultabile, è stato scritto con i preziosi colleghi Iannitto, Turco e in collaborazione con Barbino, ed è il frutto di un intensissimo lavoro di squadra, non solo nella scrittura, ma soprattutto nell'esperienza che ci ha visti coinvolti qualche anno fa' nello sportello psicologico Reboot Now, nelle scuole secondarie di primo grado della città di Palermo.
Abbiamo provato a rendere esplicite le buone pratiche e le prassi relative agli interventi attuabili nelle scuole al fine di prevenire la violenza relazionale ed in particolare la violenza di genere, oltre che a mettere in evidenza come sia necessario, in contesti complessi come lo può essere la scuola, la co-costruzione di un solido impianto metodologico nella presa in carico e nella gestione di uno sportello di sostegno psicologico che abbia come utenza adolescenti, genitori e personale scolastico.

Introduzione Il contributo che proponiamo nasce all’interno del progetto europeo REBOOT NOW, finanziato dal programma CERV della Commissione Europea e documenta un’esperienza pilota di sportello di supporto itinerante attivata in due scuole secondarie di primo grado nel territorio palermitano ne...

Per chi volesse ascoltare, nella seconda puntata svoltasi a Palermo, abbiamo parlato di Dipendenze Comportamentali e uso...
08/07/2025

Per chi volesse ascoltare, nella seconda puntata svoltasi a Palermo, abbiamo parlato di Dipendenze Comportamentali e uso di smartphone 😉

2. Palermo - Dipendenze - Parla con Noi! Benessere Psicologico - Quattro ospiti, esperti dell'argomento, rispondono al pubblico, per lo più composto da giovani ed insegnanti, presso l'auditorium della Sede Regionale Sicilia. Il focus dell'incontro è rappresentato dalle dipendenze comportamentali. ...

Indirizzo

Piazza Alberico Gentili 12
Palermo
90100

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