12/02/2026
❄️ La concentrazione che vedi alle Olimpiadi nasce anche a tavola.
Quando osservi uno slalom o una discesa, stai guardando atleti che prendono decisioni in frazioni di secondo.
Per farlo servono tecnica e allenamento, ma anche un cervello rifornito nel modo giusto.
Il sistema nervoso utilizza soprattutto glucosio: arrivare scarichi o saltare i pasti può ridurre attenzione, memoria di lavoro e rapidità di risposta.
Allo stesso tempo pasti troppo abbondanti o ricchi di zuccheri semplici favoriscono picchi e cali energetici, con il rischio di sentirsi “annebbiati” o poco lucidi proprio nel momento chiave.
Una nutrizione ben pianificata aiuta invece a mantenere energia mentale costante, coordinazione e capacità decisionale sotto pressione – qualità decisive tanto per un biatleta quanto per chi deve affrontare una gara o una giornata intensa di lavoro.
Una strategia più efficace?
👉 carboidrati complessi per un rilascio graduale di energia
👉 proteine utili alla sintesi dei neurotrasmettitori
👉 grassi buoni per il supporto cognitivo
👉 idratazione regolare, spesso sottovalutata negli ambienti freddi.
🎯 Prima della performance devi nutrire il cervello tanto quanto i muscoli.