18/01/2026
L'ondata di gelo del gennaio 1981 rappresenta uno dei capitoli più straordinari della storia meteorologica siciliana, un evento che trasformò l'intera isola in un lembo di terra nordica per quasi una settimana. Tutto ebbe inizio intorno all'Epifania, quando un'imponente irruzione di aria artica continentale, il celebre "Burian", scavalcò i Balcani e si tuffò nel Mediterraneo, trovando in Sicilia il suo bersaglio principale. Mentre le coste tirreniche e ioniche venivano sferzate da venti gelidi, la neve iniziò a cadere con una fittezza mai vista prima: non furono semplici fioccate coreografiche, ma vere e proprie bufere che imbiancarono le spiagge di Mondello a Palermo e quelle della Plaia a Catania, spingendosi persino fino a Taormina e Pantelleria. Nel capoluogo siciliano l'apice si raggiunse tra l'8 e il 9 gennaio, quando la città si svegliò sotto un silenzio irreale e un manto bianco che superava i 10 centimetri in centro, bloccando ogni attività e trasformando le strade in piste da sci improvvisate dove i palermitani, con un misto di euforia e incredulità, si muovevano con scarponi e slittini. Ma se sulle coste l'evento fu vissuto con stupore, nelle zone interne la situazione divenne drammatica: i rilievi delle Madonie, dei Nebrodi e l'Etna furono investiti da tempeste di neve che depositarono oltre un metro di accumulo in poche ore, isolando completamente decine di comuni montani. Paesi come Floresta, Petralia Sottana e Troina rimasero senza collegamenti, elettricità e telefoni per giorni, rendendo necessari interventi d'emergenza con gli elicotteri per rifornire la popolazione di viveri e medicinali. Il gelo fu così persistente che le temperature rimasero vicine allo zero anche durante il giorno su gran parte dei litorali, congelando le fontane monumentali e distruggendo migliaia di ettari di agrumeti, un danno economico che segnò profondamente l'agricoltura dell'epoca. Quella del 1981 resta dunque una nevicata "totale", capace di unire l'intera Sicilia sotto un unico lenzuolo bianco e di lasciare un ricordo indelebile di un inverno che, per una manciata di giorni, riuscì a cancellare il sole del Mediterraneo.