13/02/2026
È inutile chiedersi se vietare i telefoni sotto i 16 anni sia la soluzione se non si rimuovono le radici del problema. La prevenzione inizia dall’esempio, non dallo schermo. Non esiste app che possa sostituire il valore di un genitore che si prende cura di sé e delle proprie relazioni nel mondo reale.
L’educazione non si basa sulla delega, ma sulla presenza. I nostri figli non imparano solo da ciò che diciamo, ma da ciò che ci vedono fare. Il cervello umano è cablato per l’imitazione: la coerenza batte la teoria. 🧠
Ricordalo (questo non significa che non vadano attivate anche tutte le altre misure di contenimento e prevenzione).
Fai un check delle tue abitudini:
🚫 Telefono a tavola? Toglilo dallo spazio visivo. Se non è nel tuo raggio visivo, il tuo cervello smette di monitorare le notifiche e torna a monitorare le persone davanti a te.
🤝 Lo usi mentre qualcuno ti parla? Posa il telefono e girati fisicamente verso di lui. Dimostri che la relazione umana ha la priorità assoluta sull'urgenza digitale. L’ascolto è un atto di rispetto.
🏃♂️ Cura te stesso. Quando i ragazzi vedono che ti prendi cura del tuo corpo con serenità, imparano che il benessere fisico è rispetto per se stessi, non un canone estetico da raggiungere su Instagram.
“Le parole insegnano, gli esempi trascinano.”
Meno schermi, più presenza. Salva questo post per ricordartelo al prossimo "controllo rapido" delle notifiche.
L’articolo completo lo troverai nel sito di AdoleScienza.it
Unisciti all’oltre 1 MILIONE di persone del nostro blog