22/01/2018
"𝑮𝒂𝒆𝒕𝒂𝒏𝒐 𝑷𝒆𝒓𝒖𝒔𝒊𝒏𝒊, 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒍𝒖𝒏𝒈𝒊𝒎𝒊𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑨𝒍𝒛𝒉𝒆𝒊𝒎𝒆𝒓"
Oggi parleremo del grande ma poco conosciuto Perusini.
Gaetano Perusini nasce ad Udine nel 1879 da genitori di nobili origini e patriottici principi, rimane orfano di padre all'età di soli sei anni e la sua crescita viene influenzata dalla forte personalità materna che guida i suoi studi e ne incoraggia l'interesse per la Medicina.
Frequenta l'università e scopre la sua passione per la psichiatria. Insieme alla passione per le malattie mentali cresce l'interesse per l'anatomia patologica, grazie alla frequenza assidua del prestigioso laboratorio del Prof. Giovanni Mingazzini, venendo così a porsi le basi che lo faranno aderire alla concezione “organicistica” delle malattie mentali, di cui fautore a livello europeo è il neuropatologo tedesco Emil Kraepelin.
Perusini si laurea in Medicina a soli 22 anni.
Durante la sua esperienza in una clinica prestigiosa di Monaco conosce i famosi psichiatri Carl Gustav Jung ed Eugen Bleuler.
Nel novembre del 1906 Alzheimer presenta in un convegno della società di psichiatria a Tubinga un caso di demenza precoce che ha colpito Augusta D. all'età di 51 anni e l'ha condotta a morte dopo soli quattro anni di malattia: Alzheimer è convinto di essere di fronte ad una patologia cerebrale rara e decide quindi di affidare il caso a Perusini per una valutazione più approfondita e dettagliata sia degli aspetti clinici che dei reperti istopatologici: Perusini non delude il suo mentore e, oltre a riesaminare tutti gli aspetti del caso di Augusta D., raccoglie altri tre casi di severa e rapida demenza, di cui descrive e accuratamente correla i reperti clinici/neuro-patologici.
Perusini volutamente annovera nella sua trattazione i due casi senili ( maggiori di 60 anni), poiché si rende conto che i reperti neuro-patologici dei casi ad esordio precoce non differiscono da quelli senili.
Perusini avrebbe quindi preconizzato la concezione moderna di questa malattia secondo la quale demenza senile e presenile non sono due entità distinte e, al tempo stesso, avrebbe ragionevolmente smentito la posizione di Kraepelin che rigettava questa possibilità pur basandosi sui quattro casi descritti da Perusini, compreso il caso originario di Alzheimer.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, Perusini, secondo lo spirito patriottico che semprelo ha contraddistinto, si arruola volontario senza dichiarare i propri titoli: solo più tardi nell'esercito si scopre che è professore di medicina e viene comandato al posto di medicazione a San Floriano del Collio, dove il 28 novembre 1915 viene colpito da schegge di granata mentre soccorre i feriti.
Muore l'8 dicembre dello stesso anno.Riceve l'onorificenza di medaglia d'argento al valore militare.
Nonostante la morte prematura a soli 36 anni non gli abbia consentito di proseguire le ricerche, il suo contributo scientifico alla definizione degli aspetti clinici e neuropatologici della demenza neurodegenerativa, la stessa stima e considerazione nutrita dal suo maestro per il suo operato, non possono essere dimenticate ed è opinione diffusa che il suo nome abbia diritto di esser affiancato a quello di Alzheimer nella malattia più correttamente definita di Alzheimer-Perusini.