Maria Cattolico Psicologa

Maria Cattolico Psicologa Psicologa
Palermo - Consulenza Online
Promozione della crescita personale

10/12/2025

Condividiamo l’articolo del prof. Vittorio Lingiardi pubblicato su la Repubblica che riporta e sostiene questi contenuti.

“Milioni di persone, molte delle quali adolescenti, si rivolgono a chatbot e ad app per il benessere mentale come a fonti immediate di conforto, compagnia, orientamento emotivo. È la risposta più rapida, meno costosa e più accessibile a una solitudine che aumenta, a un sistema sanitario che diminuisce, a una domanda di cura che esplode.”

“Ma l’IA non nasce per ascoltare davvero. Nasce per generare testi plausibili, ottimizzare diagnosi precoci e cure in medicina, risolvere problemi tecnici. Non nasce per dire di no; nasce per compiacere. Non apprezza il silenzio, non riflette, sentenzia. Non è programmata per ‘tenere’ dentro di sé un dolore, come fa un terapeuta”.

“Il chatbot non ha una storia emotiva e non conosce quella del soggetto, non riconosce i non-detti, non vede il corpo, protagonista silenzioso di ogni psicoterapia . Genera quindi una falsa relazione”.

“L’American Psychological Association (APA) interviene con un documento-guida (Use of generative AI chatbots and wellness applications for mental health. An APA health advisory) come gesto di cura collettiva: un invito a distinguere, finalmente, ciò che potrebbe aiutare da ciò che fa sicuramente male.”

Come Consiglio Nazionale siamo vigili e attenti a questi temi a cui abbiamo dedicato un gruppo di lavoro specifico, dedicato alla tutela della salute psicologica di ogni persona, soprattutto dei giovani.

17/10/2025

Dove c’è amore, non c’è controllo, non ci sono pretese e dipendenza. E’ fondamentale lavorare sulla consapevolezza dei più piccoli, aiutandoli a comprendere che l’amore non è violenza, non è possessività, non è tolleranza delle reazioni eccessive dell’altro, ma libertà e rispetto della persona.

Troppo spesso per i ragazzi, il confine tra amore e violenza non è chiaro.

I comportamenti violenti, infatti, sono già presenti all’interno delle coppie dei giovanissimi.
Il dato più allarmante è l’inconsapevolezza: tanti adolescenti, infatti, non si rendono conto che alcuni comportamenti come il possesso, il controllo, la violazione della libertà individuale sono vere e proprie forme di violenza. Comportamenti e dinamiche che si riversano anche sulla vita online, attraverso la possessività e il controllo ossessivo di smartphone, social network e chat.

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Bisogna intervenire giocando d’anticipo, lavorando sull’educazione all’affettività delle nuove generazioni. Dobbiamo insegnargli a vivere in modo sano le relazioni, a differenziare la gelosia dal possesso, ad amare e soprattutto anche a litigare e a lasciarsi rispettando sempre l’altro.

07/10/2025

I figli ci osservano sempre e questa vignetta ci dice qualcosa di molto importante:
imparano da ciò che facciamo, dal nostro esempio e non solo dalle nostre parole.

Siamo una guida e un punto di riferimento per loro, anche quando non ce ne accorgiamo, sin da quando sono piccolissimi.

👉 La domanda da farci non è solo: "Che tipo di genitore voglio essere?" Ma anche: "Che tipo di persona voglio che mio figlio diventi?"

💬 Vi siete mai accorti di piccoli gesti che vostro figlio ha copiato da voi?





(Foto presa dal web)

07/08/2025

L'arte può fare bene. Non è un'intuizione recente, ma un dato sempre più consolidato dalla ricerca.

Lo conferma anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità: secondo il Rapporto OMS 2019, le attività artistiche e culturali contribuiscono in modo significativo alla prevenzione, gestione e trattamento di numerose condizioni di salute fisica e mentale.

La "prescrizione culturale" è un approccio che integra esperienze artistiche, naturalistiche e culturali nei percorsi di promozione della salute. Non sostituisce la cura, ma la accompagna, la rafforza, la rende più accessibile e partecipata.

In Italia, esperienze pubbliche e sperimentazioni locali stanno dimostrando che musei, siti archeologici e spazi verdi possono diventare luoghi di rigenerazione emotiva e relazionale. Il contatto con l'arte, se accompagnato e contestualizzato, può sostenere processi terapeutici, migliorare la qualità della vita, attivare risorse personali.

La psicologia può contribuire a valorizzare queste attività, misurarne l'impatto, integrarle in politiche pubbliche orientate al benessere collettivo. Anche la cultura, se fondata su una visione relazionale e inclusiva, può diventare prevenzione.

Leggi l'articolo 👉🏼 https://bit.ly/arteculturale

17/05/2025

Oggi si celebra la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Lesbofobia, la Bifobia e la Transfobia, istituita nel 2004 per ricordare la derubricazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta il 17 maggio 1990.
È una data simbolica che non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di una necessaria riflessione sul legame tra discriminazione e salute mentale.
Ad oggi sappiamo che le persone LGBTQIA+ possono essere soggette, in maniera continuativa e a vari livelli (personale, relazionale, sociale e istituzionale), a forme di discriminazione e aggressioni, questo comporta un carico di stress che può diventare cronico, dovuto proprio allo stigma, all’esclusione sociale e all’assenza di diritti.
Anche la nostra categoria professionale non è immune da bias culturali, stereotipi e pregiudizi che possono orientare all’utilizzo di un approccio patologizzante, che risulta lesivo del benessere delle persone.
Riconoscere questi meccanismi è una responsabilità professionale e deontologica di ciascunə psicologə, che, a partire da una riflessione personale e dall’aggiornamento formativo, dovrebbe promuovere la salute biopsicosociale basata sull’autodeterminazione delle persone per quanto riguarda il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere.
Il contrasto all’omolesbobitransfobia, di cui l’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana si fa promotore da anni, passa anche attraverso un lavoro critico ed un impegno a livello scientifico, politico e culturale dentro la nostra stessa professione.

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26/03/2025

🧠Il wishful thinking è una modalità di pensiero che induce a rafforzare alcune credenze, a crearsi dei convincimenti relativamente ad alcune situazioni, facendosi influenzare da ciò che maggiormente si desidera.

Questo fenomeno, secondo gli autori, può attivare circuiti cerebrali specifici e favorire una selezione distorta delle informazioni.

In alcuni casi il wishful thinking può generare maggiori livelli di speranza e motivazione. Tuttavia è opportuno riconoscerne le dinamiche per evitare di andare in contro a valutazioni irrealistiche che potrebbero generare frustrazioni e delusioni.

Scopri di più https://www.stateofmind.it/2025/03/wishful-thinking/

24/03/2025

Il Presidente della CNOP, David Lazzari, sottolinea i rischi legati all'uso delle piattaforme di supporto psicologico basate sull'intelligenza artificiale: “Se questo fenomeno dovesse espandersi in Italia come in altri Paesi, i pericoli sarebbero significativi. Questi strumenti, se utilizzati come sostituti della terapia professionale, promettono molto ma spesso forniscono risposte generiche e inefficaci, con il rischio di amplificare il disagio psicologico.”

Lazzari evidenzia che, sebbene l'IA possa essere utile in ambiti diagnostici o preventivi, non può sostituire la relazione umana indispensabile per un intervento terapeutico efficace.

🔗 Scopri di più: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/22/attenzione-agli-psicologi-cercati-sul-web-spesso-sono-dei-chatbot-creati-con-lai-il-20-della-gen-z-li-usa-al-posto-della-terapia-lallarme-degli-esperti/7919014/

Serene festività 🎄
24/12/2024

Serene festività 🎄

25/11/2024

👠 La violenza contro le donne non è solo un dramma individuale, ma una ferita collettiva che mina i legami sociali e il benessere psicologico di chi la subisce e di chi le sta accanto. In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne il CNOP rinnova il proprio impegno a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere il ruolo cruciale della psicologia nel supporto alle vittime, nella prevenzione e nell’educazione al rispetto e all’empatia.

Per celebrare la giornata, la Dott.ssa Chiara Lio, psicologa e attrice, ha dato voce ai racconti vincitori del premio letterario “Le parole per raccontarla”, istituito dal Comitato Pari Opportunità del CNOP. I quattro testi selezionati rappresentano un potente strumento di riflessione e sensibilizzazione sulla violenza di genere:
•⁠ ⁠“Sorriso spontaneo” di Alice Valenti
•⁠ ⁠“Riso Soffiato” di Rita Cappai
•⁠ ⁠“Chiaroscuro” di Gloria Massironi
•⁠ ⁠“Il gatto e il fiore” di Chiara Biccheri

Le parole hanno il potere di illuminare storie spesso taciute, di dare forza e dignità a chi lotta per liberarsi dalla violenza. Questo premio letterario è un invito a raccontare, ascoltare e agire, perché ogni storia condivisa è un passo verso il cambiamento.

Il CNOP si unisce a questa giornata per ribadire che la lotta alla violenza passa anche dalla promozione del benessere psicologico, dall’educazione e dall’ascolto. Ogni donna merita di essere sostenuta, rispettata e valorizzata.

Qui il video👇
https://youtu.be/LcUdJlAMlpY

Ciò che non si può trasformare in qualcosa di meraviglioso, bisogna lasciarlo andare" Rimaniamo ancorati a tante cose, n...
23/11/2024

Ciò che non si può trasformare in qualcosa di meraviglioso, bisogna lasciarlo andare"


Rimaniamo ancorati a tante cose, nonostante ci facciano del male o comunque non producano benessere, e le motivazioni possono essere tante.
Siamo consapevoli di ciò che dovremmo lasciar andare?

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   “Al bambino non possiamo consegnare l’oceano, un secchiello alla volta, erò gli possiamo insegnare a nuotare nell’oce...
20/11/2024






“Al bambino non possiamo consegnare l’oceano, un secchiello alla volta, erò gli possiamo insegnare a nuotare nell’oceano e allora andrà fin dove le sue forze lo porteranno, poi inventerà una barca e navigherà con la barca, poi con la nave.."



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30/10/2024

"Per i ragazzi, il confine tra amore e violenza non è chiaro. Lo dimostra già il fatto che la gelosia non è vista come una forma di violenza, ma ancora troppo spesso come un’espressione d’amore. È importante parlare e affrontare questi temi anche tra i più giovani, perché le risposte dimostrano come la cultura e l’educazione siano fondamentali per creare una base di rispetto su cui poter poi costruire il proprio futuro".

Leggi l'articolo completo cliccando sul link
👇👇👇
https://27esimaora.corriere.it/24_ottobre_28/adolescenti-considera-gelosia-espressione-amore-ricerca-f7f20230-9539-11ef-808b-c477a08b7151.shtml

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