09/02/2026
Il colesterolo viene sempre dipinto come un nemico da abbassare a tutti i costi, ma la realtà è molto diversa. Se diventa troppo alto è un problema, ma se scende troppo è un rischio ancora maggiore, soprattutto per l’uomo. Il corpo usa il colesterolo per produrre gli ormoni fondamentali: testosterone, DHEA, cortisolo. Quando manca la materia prima, cala tutto. Questo significa meno energia, perdita di massa muscolare, libido ridotta, recupero lento, umore instabile.
Anche il cervello ne ha bisogno: è fatto in gran parte di grassi e il colesterolo garantisce memoria, concentrazione e stabilità emotiva. Livelli troppo bassi sono associati più spesso ad ansia, depressione e scarsa attenzione. Lo stesso vale per la vitamina D: senza colesterolo non la produci bene, e senza vitamina D l’immunità diventa fragile, aumenta l’infiammazione e il corpo non recupera come dovrebbe.
C’è anche un aspetto che pochi conoscono: il colesterolo è un riparatore naturale. Arriva quando un vaso è irritato per proteggerlo, non per danneggiarlo. Abbassarlo in modo eccessivo significa togliere un meccanismo di difesa. Non a caso vari studi hanno osservato che valori troppo bassi sono collegati a maggior rischio di alcune patologie, peggior risposta immunitaria e, in generale, a una mortalità più elevata.
La verità è semplice: il colesterolo non va demonizzato, va capito. Non serve inseguire numeri perfetti, serve equilibrio. Per un uomo, questo equilibrio è fondamentale per forza, salute ormonale, lucidità mentale e benessere complessivo.
Ignazio Di Salvo – Studio Bio Healing
Palermo e Milano
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