28/05/2020
La confusione di questo periodo che regna sovrana..
Che in questo periodo. Regna sovrana in ogni ambito poiché questa quarantena ha ribaltato tantissime carte. A livello lavorativo ci sono tante incertezze e preoccupazioni, a livello di ci si chiede quanto siamo al sicuro e quanto ancora dobbiamo avere ad uscire e ad incontrare gente nuova. Ne va da sé che a livello relazionale questo si materializzi sia in relazioni consolidate che hanno subito uno scossone dalla quarantena, sia nella possibilità di nuove conoscenze e nei risvegli ormonali tipici della primavera e del periodo estivo.
È il classico momento del VORREI MA NON POSSO. O POSSO? E SE POSSO RISCHIO? MA SE PROPRIO VOGLIO? COSA FACCIO? COME MI MUOVO? CHE PROGETTI FACCIO? È IL MOMENTO DEU PROGETTI?
Si, se siete confusi è del tutto normale. A molti sono stati bloccati traslochi, possibilità lavorative e addirittura percorsi di assistita.
La confusione regna anche nelle emozioni e nei sentimenti, portando ad avere giorni degni della più grande iniezione di per l'eccitazione di poter uscire, fare, conoscore... Ad altri invece intrisi di e .
Può essere che da una parte si rifiutino rapporti per questa instabilità emotiva o che dall'altra ci si chieda quanto davvero ci piace qualcuno e se non sia dovuto alla voglia di stare insieme dopo questo periodo cupo e in solitudine.
Che fare quindi? Ascoltarsi!
Fermatevi ed ascoltate come state, senza cercare di capire perché o dandovi un giudizio o cercando una soluzione. Ma solo per osservare cosa davvero provate, quali emozioni sentite, che paure avete. Se siete confusi, non prendete decisioni, a meno che non ci siano scadenze obbligatorie. Non affliggetevi dai sensi di perché un giorno provate una cosa, quello dopo l'opposto. È ciò che provate e anche la confusione serve. L'importante è fermarsi ed accettare che potreste cambiare idea, che è umanamente normale e non c'è nulla di male nel farlo. Se iniziate un progetto, una frequentazione, un "qualcosa" e poi vi pentite e non vi trovate bene, iniziate a fare PACE CON VOI STESSI, I PEGGIORI GIUDICI, ed accettare che in questa società, ad oggi, siamo liberi di .