Centro Zefiro. Psicologia scolastica e dintorni

Centro Zefiro. Psicologia scolastica e dintorni Luogo di condivisione/divulgazione di contenuti circa la psicologia scolastica e dell'educazione

  💜 Giornata Internazionale del fiocchetto lilla 💜
15/03/2026


💜 Giornata Internazionale del fiocchetto lilla 💜

08/03/2026

La Giornata Internazionale della Donna non è una festa, ma una riflessione imprescindibile sulla parità: celebra le storiche conquiste sociali e politiche, denunciando al contempo le ombre che offuscano il cammino verso di essa.

In Italia e nel mondo, il percorso è ancora lontano dall'essere compiuto. L’uguaglianza rimane un ideale da tradurre in realtà concreta.

Troppe donne affrontano barriere strutturali nel mercato del lavoro: tassi di inattività elevati, contratti precari, part-time spesso imposto dalle responsabilità familiari, e un gender pay gap che penalizza il loro talento e impegno.

Senza dimenticare le discriminazioni quotidiane e, soprattutto, le violenze che segnano troppe esistenze in ambito domestico e relazionale. Ogni caso rappresenta un fallimento collettivo e un appello urgente a interventi mirati, con azioni concrete come l’educazione alle emozioni e al rispetto, fin dall'infanzia.

Con passione e competenza si rinnova e si auspica l’impegno per un futuro di parità autentica, dove ogni donna possa realizzarsi pienamente.

🌻 buona domenica 🌻
01/03/2026

🌻 buona domenica 🌻

Per tutti i Paolo che vivono e lottano ogni giorno come guerrieri, dopo essere stati travolti da una violenza cieca, ane...
27/02/2026

Per tutti i Paolo che vivono e lottano ogni giorno come guerrieri, dopo essere stati travolti da una violenza cieca, anestetizzata, bruta.

Per chi ha conosciuto il dolore e ha scelto, nonostante tutto, di restare in piedi.

Ogni giorno, noi psicologhe di Zefiro APS, lavoriamo al fianco di bambini e ragazzi per prevenire questi agiti e le loro conseguenze. Lavoriamo nelle scuole, nelle famiglie, nei contesti educativi, per costruire consapevolezza, empatia e strumenti emotivi.

Cerchiamo di aiutare anche quei ragazzi che appaiono potenzialmente aggressivi, violenti, anaffettivi, disregolati. Perché dietro quei comportamenti c’è quasi sempre una sofferenza che chiede di essere vista, accolta e trasformata.

Il nostro impegno è proprio questo: trasformare il dolore prima che diventi bullismo.
Trasformare la rabbia in parola.
La solitudine in relazione.
La ferita in possibilità.

Non smettiamo di crederci. Per Paolo. Per tutti.

25/02/2026
22/02/2026
💚 Buona domenica 💚
15/02/2026

💚 Buona domenica 💚

13/02/2026
12/02/2026

Il Corriere della Sera anticipa l'uscita del nuovo libro di Marco Crepaldi, psicologo e presidente fondatore dell’associazione nazionale Hikikomori Italia ETS, 𝗨𝗻 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗵𝗶𝗸𝗶𝗸𝗼𝗺𝗼𝗿𝗶. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶, volume che si propone l’obiettivo di fornire una chiave interpretativa e una bussola orientativa a chi vive o si confronta con l’isolamento volontario, in libreria e in tutti gli store online dal 17 febbraio.

Leggi l'articolo 👉🏻 https://t.ly/k6BOx

Scopri il libro 👉🏻 www.francoangeli.it/Libro/9788835176251

💚 Oggi   si celebra, in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, il   (SID), la giornata mondiale per la si...
10/02/2026

💚 Oggi si celebra, in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo, il (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea.

Obiettivo dalla giornata è far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro.

L’evento, in diretta streaming dalle 10,30 di oggi, si articolerà secondo il format del debate, consistente nella metodologia didattica attiva coinvolgendo e rendendo protagonisti le studentesse e gli studenti, per renderli partecipi e stimolarne la creatività e l’iniziativa.

Circa 40 giovani membri dello Youth Panel del Safer Internet Centre coinvolgeranno rappresentanti delle autorità competenti e il pubblico in sala su tre macro-temi di grande attualità: benessere digitale, intelligenza artificiale e deepfake e adescamento online.

Per guardare la diretta e avere maggiori info, vai al link:
https://www.generazioniconnesse.it/site/it/home/

..tempo di pagelle!
08/02/2026

..tempo di pagelle!

📑La pagella digitale è come una scia sull’acqua.
La pagella stampata è un’impronta sull’argilla.

✋Il cervello del bambino si basa sulla concretezza.
Prima di aprirsi all’astrazione ha bisogno di toccare.
Ciò che si può tenere in mano esiste davvero.

🧠Una pagella stampata attiva:
vista
tatto
memoria corporea
Più sensi = più connessioni neurali.
Più connessioni = più significato.

🧒🏼Tenere la pagella in mano
aumenta il senso di responsabilità.
Un documento cartaceo coinvolge attivamente.
Il bambino è attore del proprio processo.

🕰️ Il cervello ha bisogno di confini.
Di un prima e di un dopo.
La pagella stampata dice:
“Questo è stato. Ora posso andare avanti.”
Il digitale resta sempre aperto.
E confonde.

💗La pagella è anche memoria di sé.
Riguardarla negli anni significa:
• riconoscersi
• raccontarsi
• sentirsi evolvere nel tempo
Il cervello cresce sugli oggetti che attivano ricordi, non sui link.

🥰Una pagella stampata si legge insieme.
Si appoggia sul tavolo.
Si commenta.
Diventa oggetto di relazione,
non solo informazione.

📜La pagella non è solo un documento.
È un’esperienza di crescita e consapevolezza.

Stampare la pagella è rispettare
i tempi neuroevolutivi dei bambini.
Educare è lavorare sul senso e sul significato, a misura di bambino.

Laura Mazzarelli & Debora Di Jorio

⚜️www.ilcamminopedagogico.it

Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA

08/02/2026

RIFERIMENTI LEGISLATIVI
Legge Regionale 7 febbraio 2017, n.1: Disciplina degli interventi regionali in materia
di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
Legge del 29 maggio 2017, n.71: Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione
ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. (17G00085)
(GU Serie Generale n.127 del 03.06.2017), in attuazione dal 18 giugno 2017.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI E PRECISAZIONI SU BULLISMO E CYBERBULLISMO

Riferimenti legislativi
Il bullismo e il cyberbullismo devono essere conosciuti e combattuti da tutti in tutte le forme nel rispetto della normativa ed in particolare da quanto previsto:
🔺 dagli artt. 3- 33- 34 della Costituzione Italiana;
🔺dalla Direttiva MIUR n.16 del 5 febbraio 2007 recante “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo”;
🔺dalla direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di ‘telefoni
cellulari’ e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di
vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
🔺dalla direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007 recante “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di
telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali”;
🔺dalla direttiva MIUR n.1455/06;
🔺dal D.P.R. 249/98 e D.P.R. 235/2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti” e “Patto di corresponsabilità”
🔺dalle linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, MIUR aprile 2015;
🔺dagli artt.581-582-595-610-612-635 (ed altre fattispecie) del Codice Penale;
dagli artt. 2043-2046-2047-2048-2051 del Codice Civile;
🔺dagli artt. 331-332-333 del Codice di procedura penale;
🔺- dalla Legge n.71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno de cyberbullismo”

Precisazioni:
Il fenomeno del cyber-bullismo, così definito dalla Legge 29 maggio 2017 n.71: "qualunque forma di pressione aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita,
manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione
di contenuti on-line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e
predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la
loro messa in ridicolo".
Quest’ultima forma di bullismo, esercitata a distanza attraverso strumenti informatici, si traduce in numerose forme
di aggressione e molestie, sovente accompagnate dall’anonimato ed accresciute dal fatto che la distanza del
persecutore rispetto alla vittima rende più difficile la percezione della sua sofferenza.

Rientrano esemplificativamente nel Cyberbullismo:
- Flaming: Litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare.
- Harassment: molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi.
- Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la
- vittima arriva a temere per la propria incolumità.
- Denigrazione : pubblicazione all’interno di comunità virtuali , quali newsgroup, blog, forum di
discussione, messaggistica immediata, siti internet, ecc, di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori.
- Outing estorto: registrazione delle confidenze – raccolte all’interno di un ambiente privato creando un
clima di fiducia e poi inserite integralmente in un blog pubblico.
- Impersonificazione: insinuazione all’interno dell’account di un’altra persona con l’obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi che screditino la vittima.
- Esclusione: estromissione intenzionale dall’attività on line.
- Sexting: invio di messaggi via smartphone ed Internet, corredati da immagini a sfondo sessuale.
- Ulteriori comportamenti rientranti nelle fattispecie previste dalla Legge 71/2017

La legge 71/17 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” è nata per tutelare il diritto delle nuove generazioni di navigare in rete in modo sicuro, positivo e libero. Ma non solo: prevede linee di orientamento per contrastare il cyberbullismo all’interno delle scuole. È una legge pensata sia per i colpevoli, che per le vittime.
Oggi però, le linee guida delineate da quella legge del 2017 risultavano insufficienti. Per questo, il governo ha deciso di integrare la legge introducendo innovazioni attraverso la nuova legge 70/24. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 maggio 2024, descritta come “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”, questa legge estende le disposizioni della 71/17 anche ai fenomeni del bullismo, con la finalità di prevenire e contrastare entrambe le azioni considerate oggetto del reato.
Come agisce la legge 70/24?
Cita il primo punto: “La presente legge è volta a prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in tutte le loro manifestazioni, in particolare con azioni di carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, privilegiando azioni di carattere formativo ed educativo e assicurando l’attuazione degli interventi, senza distinzione di età, nell’ambito delle istituzioni scolastiche, delle organizzazioni degli enti locali, sportive e del Terzo settore che svolgono attività educative, anche non formali, e nei riguardi dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale, cui incombe l’obbligo di orientare i figli al corretto utilizzo delle tecnologie e di presidiarne l’uso”.
Ma come si manifesta il bullismo?
Il comma 1-bis definisce il bullismo come “l’aggressione o la molestia reiterate, da parte di una singola persona o di un gruppo di persone, in danno di un minore o di un gruppo di minori, idonee a provocare sentimenti di ansia, di timore, di isolamento o di emarginazione, attraverso atti o comportamenti vessatori, pressioni o violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all’autolesionismo, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni”.
In parole povere, sono quegli atti violenti sia a livello fisico che psicologico che attaccano la vittima in maniera ripetuta, provocando, nella vittima, ansia e stress derivati. Questi atteggiamenti devono essere repressi per garantire equità e giustizia, oltre che una buona condotta (e crescita) delle nuove generazioni.
Il Cyberbullismo può diventare reato: quando succede?
Cyberbullismo può assumere forma di reato quando si configura come:
Ingiuria
Diffamazione
Calunnia
Furto d’identità
Molestia
Atti di violenza verbale e fisica
Infine, cosa succede a bulli e cyberbulli?
Come vengono punite queste azioni e chi viene punito? Se chi commette reato ha un’età inferiore ai 14 anni, a risponderne saranno i genitori.
Se però chi adotta questi comportamenti supera i 14 anni di età, è bene sapere che con l’avvento della nuova legge bullismo e cyberbullismo diventano veri e propri reati a sé stanti, punibili penalmente con pena detentiva (da 1 a 7 anni) per chiunque minaccia o molesta un’altra persona di qualunque sesso e razza, con condotte reiterate e mediante violenza, atti ingiuriosi, denigratori e diffamatori nei suoi confronti. Ma non finisce qui: se questi atti avvengono per mezzo di una o più persone con testimoni al seguito, la legge punisce con la reclusione anche chi è testimone di tali atti e non interviene o denuncia (con detenzione dai 6 mesi ai 3 anni).
Per contrastare il bullismo e il cyberbullismo bisogna essere uniti
Queste lotte contro forme di violenza (anche verbale) di bullismo e cyberbullismo non si possono combattere da soli: è importante restare uniti e fare fronte agli episodi affidandosi alla legge.

Indirizzo

Parma

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