18/03/2026
Una chiave
non è la porta.
Non è nemmeno ciò che c'è dietro.
È qualcosa che permette di aprire.
Di avvicinarsi.
Di vedere.
Spesso si arriva in terapia cercando risposte, soluzioni, cambiamenti immediati.
Ma il lavoro più profondo è un altro: trovare accessi nuovi a se stessi.
Accedere a parti che erano rimaste chiuse, protette, silenziose.
E imparare a starci, senza scappare.
La cosa importante è questa: la chiave non è il terapeuta.
La chiave, se il percorso funziona, diventa qualcosa che la persona costruisce dentro di sé.
E che può portare con sé, anche quando la terapia finisce.