03/02/2026
🐾 Il ruolo degli animali nel benessere psicologico: una relazione che ci sostiene
Nel contesto della psicologia della salute, la relazione uomo–animale è considerata una risorsa preziosa. Numerosi studi mostrano che la presenza di un animale può contribuire alla riduzione dello stress, al miglioramento dell’umore e alla regolazione delle emozioni.
Non si tratta solo di compagnia: è un vero e proprio modulatore del benessere psicofisiologico.
Perché gli animali ci stanno vicino?
Gli animali sociali – come cani e gatti – hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione, una forte capacità di leggere i segnali umani. Riconoscono il tono della voce, la postura, i cambiamenti nel nostro comportamento.
Questa sensibilità li porta a cercare la nostra presenza, a stabilire un contatto e, spesso, a offrirci vicinanza proprio nei momenti in cui ne abbiamo più bisogno.
La loro prossimità non è casuale:
- risponde a un bisogno innato di connessione e sicurezza;
- si basa su un sistema di attaccamento reciproco;
- attiva in noi risposte fisiologiche di calma, come la riduzione del cortisolo e l’aumento dell’ossitocina.
La relazione con un animale è priva di giudizio e ricca di coerenza. La loro presenza costante, prevedibile e accogliente crea uno spazio sicuro in cui la persona può sentirsi vista e accettata.
Per questo, in molti percorsi terapeutici e riabilitativi, gli animali vengono integrati come mediatori relazionali: facilitano l’apertura, riducono l’ansia e favoriscono la regolazione emotiva.
Gli animali non “fanno terapia”, ma rendono più accessibile la nostra capacità di stare bene.