SPI CGIL Parma

SPI CGIL Parma Sindacato Pensionati CGIL di Parma Il sindacato dei pensionati SPI CGIL di Parma rappresenta 40.000 iscritti. ci vedono attivamente impegnati.

A livello nazionale lo SPI ha circa 3.000.000 di iscritti. Cosa fa lo SPI CGIL: Come tutti i sindacati di categoria, anche il nostro sindacato contratta: le condizioni di vita dei pensionati sono al centro della nostra attenzione, così come lo stato sociale, la sicurezza e la vivibilità delle città, la solidarietà, la tutela del reddito delle persone meno abbienti.. Tutte le interazioni con i prof

ili social CGIL Parma sono benvenute nel rispetto della Media Policy consultabile a questo link:

http://www.cgilparma.it/CGILPR_Portal/CGILPR_doc/pubblico/policy/social_media_policy.pdf

Primo Maggio a   Lavoro  ,  ,  .
01/05/2026

Primo Maggio a
Lavoro , , .

Buon Primo Maggio!Ricordiamo a tutte e tutti gli appuntamenti di oggi a Parma e provincia. Ci vediamo lì!
01/05/2026

Buon Primo Maggio!
Ricordiamo a tutte e tutti gli appuntamenti di oggi a Parma e provincia. Ci vediamo lì!

Se vi siete persi la nuova puntata di Notizie SPIcciole, tra poco sarà in onda la replica su Dodici TvParma! Vi aspettia...
30/04/2026

Se vi siete persi la nuova puntata di Notizie SPIcciole, tra poco sarà in onda la replica su Dodici TvParma! Vi aspettiamo alle 12.10 con tanti approfondimenti su pensioni, pratiche per i lavoratori domestici e invalidità; vi presenteremo la nuova sede Spi di Sissa e vi proporremo l'intervista a Lara Ghiglione, della segreteria Cgil Nazionale, che ha presentato a Parma il suo ultimo libro, "Prepotenti". A più tardi!

Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa del compagno Matteo Alberini, segretario generale dello SPI CGIL Reggio Emilia. ...
27/04/2026

Ci uniamo al cordoglio per la scomparsa del compagno Matteo Alberini, segretario generale dello SPI CGIL Reggio Emilia. Una grave perdita per la comunità sindacale emiliana.

Un grave lutto ha colpito questa mattina lo Spi-Cgil emiliano-romagnolo: è scomparso improvvisamente, stroncato da un malore, il compagno Matteo Alberini, segretario generale dello Spi di Reggio Emilia. Lo ricordiamo con grande affetto come sindacalista sempre impegnato e appassionato nei tanti ruoli che ha avuto e come una persona di grande sensibilità e umanità. Una perdita per tutta la comunità sindacale del territorio.

25/04/2026
Buona Festa della Liberazione a tutte e tutti!
25/04/2026

Buona Festa della Liberazione a tutte e tutti!

La premier Meloni maneggia la parola patriota come un brand, la espone, la consuma, la rende innocua. Un’etichetta buona per ogni stagione, perfetta per levigare il passato e alleggerire il presente. Ma appena la si sottrae alla propaganda, quella parola cambia peso. In Italia il patriota ha un volto preciso, ha una storia concreta, ha un nome che ancora disturba: partigiano. Quello vero, irregolare, che ha scelto la libertà quando la patria era sotto sequestro. Il patriota italiano nasce da una disobbedienza, da una rottura, da un gesto che ha rimesso il Paese in piedi.

Il 25 aprile definito divisivo è una formula elegante per scansare la verità. Divide, certo. Divide chi riconosce che la Repubblica nasce dalla sconfitta del fascismo da chi preferisce galleggiare tra le versioni. Questo governo pratica proprio quell’equilibrismo. Non rivendica, non rinnega, scivola. Invoca sobrietà e intanto scolora il significato di quella data, la trasforma in un rito senza attrito, un passaggio istituzionale da archiviare senza conseguenze. Una memoria addomesticata serve a tutti, soprattutto a chi ha fretta di archiviare.

Intanto il clima cambia. L’onda nera circola con disinvoltura, attraversa linguaggi, simboli, comportamenti. Si nutre di ambiguità, cresce nei vuoti, si rafforza ogni volta che si accetta l’idea che tutte le memorie possano convivere sullo stesso piano. Dai palazzi alle periferie il filo si tende, si riconosce, si organizza. Il neofascismo non ha bisogno di dichiarazioni solenni, vive nella normalizzazione quotidiana, nel lessico che scivola, nella soglia dell’indicibile che si abbassa.

Gli insulti ai partigiani, le scritte, le provocazioni sono segnali politici, non folklore. Raccontano un clima che autorizza e legittima. Quando la radice antifascista della Repubblica diventa materia opinabile, lo spazio si apre. E quello spazio viene occupato da una regressione brutale, diretta, senza mediazioni. Il linguaggio si accorcia, la memoria si piega, il conflitto si svuota.

Il partigiano resta il patriota perché ha costruito le condizioni della democrazia. Ha legato libertà e lavoro, diritti e partecipazione, dignità e giustizia sociale. Ha dato sostanza alla parola patria, l’ha resa abitabile. Senza quella scelta radicale, senza quella frattura, oggi resterebbe solo una cornice vuota. Il dibattito, il voto, il dissenso nascono lì, da quella presa di posizione che ha cambiato il corso della storia.

Ridimensionare tutto questo serve a liberare il presente da un vincolo. La Costituzione nata dalla Resistenza pesa, chiede uguaglianza, pretende diritti, impone limiti al potere. Chi governa prova a piegarla con pazienza, a reinterpretarla fino a svuotarla. Un’operazione lenta, continua, fatta di parole smussate e di memoria riscritta.

Il 25 aprile segna una frattura necessaria. Da una parte chi difende una democrazia viva, conflittuale, esigente. Dall’altra chi la riduce a scenografia compatibile con ogni deriva. In mezzo resta poco spazio, solo convenienza e calcolo. Il patriota evocato dal potere è un contenitore flessibile. Il partigiano è una scelta. Porta con sé un’idea precisa di Paese, un confine netto, una responsabilità. Proprio per questo torna centrale, oggi più di ieri.

Il punto non è la forma della celebrazione. Il punto è la sostanza della scelta. Se patriota significa ancora qualcosa, coincide con quella storia, con quel conflitto, con quella presa di posizione. Il 25 aprile chiede schieramento, chiede verità, chiede coraggio. Il patriota, in Italia, resta partigiano. Tutto il resto scivola nella solita stucchevole propaganda.

🛑Fornovo–Terenzo, la fusione apre nuove prospettive: ma i servizi di prossimità restano una prioritàCGIL Zona Borgotaro-...
24/04/2026

🛑Fornovo–Terenzo, la fusione apre nuove prospettive: ma i servizi di prossimità restano una priorità
CGIL Zona Borgotaro-Fornovo e SPI CGIL Parma intervengono in difesa dei servizi territoriali
Leggi la news sul nostro sito: https://bit.ly/42r0MeZ

24/04/2026

E domani tutti in piazza!

21/04/2026
🟥🟦🟩 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐨: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚In una fase in cui il lavoro precari...
21/04/2026

🟥🟦🟩 𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐨: 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐆𝐈𝐋, 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐞 𝐔𝐈𝐋 𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚

In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, i sindacati confederali ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro.
Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione.
CGIL, CISL e UIL intendono rilanciare dalla piazza del primo maggio un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.

📢 , il programma
Ore 9.30: concentramento a Barriera d'Azeglio
Ore 10: corteo con il corpo bandistico "G. Verdi". Deposizione corone al Monumento al Partigiano e alla lapide ai Caduti
Ore 11: piazza Garibaldi, saluti del Sindaco di Parma Michele Guerra e del Presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda. A seguire TALK in piazza: Giuseppe D’Aulerio (FILT CGIL Parma), Marco Aliani (FP CISL Parma Piacenza) e Fabrizio Zappavigna (Coordinamento UIL ER Sede di Parma), dialogano con la giornalista Simonetta Collini.

📢 A , alle ore 10, è previsto il concentramento dei partecipanti in p.le Marconi, da cui alle ore 10.30 partirà il corteo con la Banda cittadina, che si snoderà attraverso v.le Martiri della Libertà, via Lungo Taro (parte destra), via Nazionale. Alle ore 11.15 in p.ta La Quara l'Amministrazione Comunale conferirà gli attestati di Benemerenza al lavoro ad esponenti di una professione individuata, prima del momento conclusivo che vedrà i saluti di Sonia Cardinali, responsabile di zona CISL, la presentazione di Antonio Cuppone, segr. Gen. FENEAL UIL e il comizio di Paolo Spagnoli, coord. CGIL Valtaro Valceno. Saranno presenti i Sindaci dei Comuni di: Albareto, Bedonia, Tornolo e Compiano.

📢 A appuntamento alle ore 10.00 in via XX settembre, per la Deposizione delle corone presso la Lapide ai Martiri dell’eccidio del 1911. Ore 10.30 in p.za Ferrari (davanti al Municipio), dopo i saluti del Sindaco di Langhirano Giordano Bricoli e di Vincenzo Vassetta, Segr. CGIL Collecchio Langhirano, l'orazione finale sarà tenuta da Danilo Pezzarossa, funzionario FAI CISL Parma Piacenza.

"Prepotenti", uno sguardo nuovo sul potere, verso forme di leadership più umane, più giuste e anche più efficaci. Grazie...
20/04/2026

"Prepotenti", uno sguardo nuovo sul potere, verso forme di leadership più umane, più giuste e anche più efficaci.
Grazie a Lara Ghiglione e Unione degli Universitari - UdU Parma.

Indirizzo

Via Casati Confalonieri 5/A
Parma
43125

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