Farmacia Uniparma

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26/04/2026

NON TOLLERO CHE SI SFRUTTI IL MIO SAPERE: LA LEZIONE DI DIGNITÀ DI UN TITOLARE

Ho letto poche righe più dirette, più vere e più necessarie di quelle che una collega farmacista, titolare a tutti gli effetti, ha lasciato sotto un post che discuteva la presunta inevitabilità della farmacia online.

Le sue parole, scritte di getto, senza filtri, con qualche refuso che ne rivela proprio l’autenticità, racchiudono in poche frasi una verità che il nostro settore fatica ancora a pronunciare ad alta voce: il sapere del farmacista non è un servizio gratuito da estrarre per poi consumare il prodotto altrove. Non lo è mai stato, non lo deve diventare, non lo sarà fintanto che esisteranno professionisti capaci di rivendicare il valore del proprio tempo e della propria preparazione.

La sostanza del suo messaggio è cristallina. Dieci anni fa, racconta, lei e molti altri colleghi avevano compreso che la traiettoria del farmacista non poteva più coincidere con quella del venditore di scatolette. Avevano scelto, con lungimiranza imprenditoriale, di trasformare la propria farmacia in un luogo di consiglio, di consulenza, di laboratorio galenico, di servizi sanitari erogati prima in regime privato e poi finalmente riconosciuti anche dal sistema pubblico. Non avevano avuto paura dell’online, di , dei giganti digitali. Perché chi ha testa imprenditoriale e competenza professionale sa perfettamente di poter offrire ciò che nessun algoritmo, nessun corriere, nessuna piattaforma potrà mai replicare: la presenza, la responsabilità, la cura.

E poi arriva il passaggio che meriterebbe di essere scolpito nella memoria di ogni titolare. Lei dice, in sostanza, che non tollera chi sfrutta il suo sapere, il suo studio costante, il suo tempo, e una volta ottenuto il consiglio terapeutico, cosmetico o salutistico, vada a comprare altrove. A chi si comporta così, conclude con un’ironia tagliente, conviene farsi consigliare direttamente da Amazon. Nessuno glielo impedisce. Ma allora che non venga a bussare al banco per estrarre gratuitamente competenze che costano anni di università, decenni di aggiornamento, ore di formazione che nessuno paga e nessuno vede.

Questa risposta è virale nella sostanza prima ancora che nella forma. Perché tocca un nervo che migliaia di colleghi conoscono benissimo ma raramente verbalizzano con tanta nettezza. Quante volte, in una giornata qualsiasi, un cliente entra in farmacia con uno screenshot di un sito, chiede pareri, ascolta spiegazioni complesse sui principi attivi, sulle interazioni, sui dosaggi, sulle alternative, e poi conclude con la formula che ogni titolare ha imparato a riconoscere: “grazie, ci penso”.

E ci pensa davanti al carrello digitale, dove il prodotto consigliato gratuitamente da un professionista in carne ed ossa viene acquistato a un euro in meno da una piattaforma che non saprà mai chi è, cosa assume, cosa rischia.

Il punto allora non è demonizzare l’online, che è una realtà legittima e in molti casi utile. Il punto è ridefinire con chiarezza il perimetro del valore che la farmacia fisica genera ogni giorno e troppo spesso regala. Una farmacia che si limita a dispensare prodotti compete su un terreno già perso, perché su prezzo e logistica i giganti digitali avranno sempre un vantaggio strutturale.

Una farmacia che invece si posiziona come centro di consulenza specialistica, di servizi sanitari di prossimità, di prevenzione, di laboratorio, di ascolto qualificato, gioca una partita completamente diversa, su un campo dove l’algoritmo non può entrare.

E qui entra in gioco la dimensione che mi appartiene professionalmente da quasi trent’anni: lo spazio. Perché la trasformazione di cui parla questa collega non si compie soltanto nelle intenzioni, nelle competenze, nei servizi erogati.

Si compie anche, e direi soprattutto, nella forma fisica della farmacia. Una farmacia che vuole essere percepita come centro di salute deve smettere di assomigliare a un supermercato, deve ritrovare l’autorevolezza dei suoi spazi di consulenza, deve riservare aree dedicate al colloquio riservato, alla misurazione, al servizio sanitario, alla galenica visibile come segno di una sapienza che non è replicabile online. Lo spazio comunica prima ancora delle parole.

Se il primo metro di farmacia è un’esposizione promozionale aggressiva, il cliente entra con la mentalità del supermercato e con quella mentalità chiederà sconti e confronterà prezzi. Se invece quel primo metro racconta competenza, accoglienza, prevenzione, professionalità, allora il cliente entra in una relazione diversa, dove il consiglio assume un peso che nessuna piattaforma può contraffare.

La farmacista che ha scritto quel commento ha capito tutto questo dieci anni fa, da sola, con l’intuito di chi ama il proprio mestiere abbastanza da volerlo difendere. Oggi raccoglie quello che ha seminato e può permettersi di guardare l’online senza timore, perché ha costruito una farmacia che non è in concorrenza con Amazon, è in un’altra categoria proprio.

È questa la lezione che merita di girare nelle bacheche di tutti i colleghi titolari, di tutti i collaboratori, di tutti coloro che si stanno ancora chiedendo se valga la pena di evolvere o se convenga difendere lo status quo. Lo status quo non esiste più. Esiste solo la scelta fra subire la trasformazione o guidarla.

A chi sta leggendo e si riconosce in queste parole, vorrei lasciare una sola riflessione. Il valore del vostro sapere non è negoziabile. Il vostro tempo non è un bene comune da prelevare a piacimento. La vostra farmacia non è un punto vendita, è un presidio sanitario di comunità che merita di essere percepito come tale, raccontato come tale, progettato come tale.

Quando lo spazio, la comunicazione, i servizi e la postura professionale si allineano in un’unica visione coerente, accade qualcosa di potente e quasi sempre sottovalutato: il cliente smette di confrontarvi con un sito e comincia a scegliervi per ciò che siete. E nessun algoritmo potrà mai sostituirlo.

18/04/2026

Il Profumo che resta davvero

04/04/2026

17.000 nuovi casi in Italia, circa 1.300 in Emilia-Romagna e 300 a Parma

Sai quante proteine dovresti assumere e come introdurle nella tua dieta?🍳Le proteine sono fondamentali ogni giorno, non ...
31/03/2026

Sai quante proteine dovresti assumere e come introdurle nella tua dieta?

🍳Le proteine sono fondamentali ogni giorno, non solo per chi pratica sport. Sai perché? Contribuiscono alla crescita, alla riparazione dei tessuti e al buon funzionamento del sistema immunitario. Ma quante proteine dovresti assumere e come puoi integrarle nella tua dieta quotidiana? Per evitare carenze, si consiglia di assumere circa 0,7-1,1 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno.

🐟Le proteine si trovano in alimenti di origine animale come carne, pesce, uova e latticini, e in alimenti vegetali come legumi, frutta secca e cereali.🌿

Combinare queste fonti è importante per ottenere tutti gli amminoacidi necessari.
Una dieta varia, con diverse fonti proteiche, aiuta a mantenere corpo e mente in salute.

👉 Per altri consigli sulla nutrizione e su come integrare le proteine in una dieta equilibrata, passa in farmacia e chiedi consiglio al nostro staff, oppure leggi di più su:
https://tevasocialconnect.com/red?lid=r6iaXnCS&utm_source=Facebook&utm_medium=tevasocialconnect&utm_campaign=SB

26/03/2026
06/02/2026

A gennaio concluso, la sfida del Dry January, ovvero astenersi per 31 giorni dal bere alcolici per disintossicarsi dagli eccessi delle feste, diventa più che una iniziativa una tantum. Un trend che potrebbe rivelarsi più vantaggioso di quanto non si pensi, almeno sui grandi numeri di cui è fatta la salute pubblica.

Sebbene, infatti, sia ormai scientificamente assodato che non esiste dose di alcol sicura quando si parla di rischio cancro, uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer mostra che ridurre di circa il 10% il consumo di alcol in un anno, a livello di popolazione, può far calare significativamente i decessi per alcuni tipi di cancro. E in particolare: al seno per le donne e al fegato per gli uomini, e soprattutto nelle persone con più di 50 anni.

L’articolo completo di Tiziana Moriconi su Salute

27/12/2025

💫
Domenica mattina aperti✨ 9/13✨

18/12/2025

“Se non sei un medico, non fare il medico.”
Uno slogan semplice, ma che nasce da un problema ancora molto diffuso: l’uso improprio degli .
Assumerli senza prescrizione, interrompere la terapia troppo presto o usarli contro infezioni virali non è solo inefficace, ma contribuisce ad alimentare il fenomeno drammatico dell’antibiotico-resistenza. Un rischio che riguarda il singolo, ma anche la collettività.

Nella nuova puntata del podcast di parliamo del perché gli antibiotici sono una risorsa preziosa, di come proteggerne l’efficacia e di quale ruolo possiamo avere tutti, con scelte più consapevoli.

Ascolta ora 👉 https://bit.ly/podcastantibiotici

Vuoi fare un regalo ad una persona cara ma non hai idee? La tua farmacia di fiducia può aiutarti!Dalla cura della person...
06/12/2025

Vuoi fare un regalo ad una persona cara ma non hai idee? La tua farmacia di fiducia può aiutarti!

Dalla cura della persona ai prodotti per bambini, ti aiuteremo a trovare il regalo giusto per far sentire speciale chi ami ❤️.

Vieni a trovarci per scoprire tutte le nostre proposte.

Ti aspettiamo!

04/12/2025

Il cortisone è un farmaco molto utile e può essere fondamentale per trattare infiammazioni importanti, allergie e crisi respiratorie. Va però somministrato solo su indicazione medica, perché un dosaggio non adeguato o un uso prolungato può causare vari effetti collaterali.

⚠️ Effetti collaterali più comuni

1️⃣ Aumento dell’appetito e del peso 📈🍽️ Il cortisone può stimolare la fame e favorire la ritenzione idrica.
2️⃣ Cambiamenti dell’umore 🙂➡️😠 Possibili irritabilità, agitazione e sbalzi emotivi.
3️⃣ Disturbi del sonno 😴⚡ Può rendere il bambino più attivo o nervoso.
4️⃣ Gonfiore del viso (“moon face”) 😳 Comune nei trattamenti lunghi.
5️⃣ Riduzione delle difese immunitarie 🛡️⬇️ Aumenta il rischio di infezioni.
6️⃣ Aumento di pressione e glicemia 💉 Può alterare alcuni valori.
7️⃣ Rallentamento della crescita 🧒📉 Effetto possibile nelle terapie prolungate.
8️⃣ Indebolimento delle ossa 🦴 Può ridurre la densità ossea.
9️⃣ Pelle più sottile e facilità ai lividi 💜 La pelle diventa più delicata.
🔟 Riduzione della produzione di cortisolo 🔄 Il cortisone non va mai sospeso bruscamente, ma scalato dal medico.

📌 In sintesi

Il cortisone può essere indispensabile, ma non è un farmaco innocuo. Va usato solo quando serve davvero e sempre sotto controllo del pediatra.
👩‍⚕️ Chiedi sempre consiglio al medico.

30/11/2025
24/11/2025

Indirizzo

Via Bruno Schreiber 15/A
Parma
43124

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 08:30 - 13:00

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