22/01/2026
🌀Le vertigini rappresentano una sensazione di distorsione spaziale, in cui il soggetto percepisce erroneamente che l’ambiente circostante stia
ruotando o che lui stesso sia in movimento.
‼️Questa condizione non è una malattia a sé
stante, ma piuttosto un sintomo legato a diverse patologie che colpiscono il sistema dell’equilibrio situato nell’orecchio interno.
📚Esistono due macro-categorie: le vertigini periferiche, causate da problemi al labirinto o al nervo vestibolare, e quelle centrali, legate a disfunzioni del sistema nervoso.
👉 La causa più comune è la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB),
scatenata dallo spostamento di piccoli cristalli di calcio, chiamati OTOLITI, all’interno dei
canali semicircolari.
📕Un’altra origine frequente è la labirintite, un’infiammazione di natura virale o batterica
che compromette temporaneamente la
capacità dell’orecchio di inviare segnali corretti
al cervello.
📗La malattia di Ménière si manifesta
invece con crisi intense, accompagnate da fischi nelle orecchie (acufeni) e una progressiva riduzione delludito nel tempo.
😵💫I sintomi associati possono essere debilitanti: nausea, vomito, instabilità nella marcia e, nei casi più gravi, sudorazione fredda e nistagmo,
ovvero movimenti oculari involontari.
🩺La diagnosi richiede una visita specialistica
otorinolaringoiatrica, spesso supportata da test vestibolari e, se necessario, da esami strumentali come la risonanza magnetica o la TC.
💊Il trattamento varia in base all’origine: si può ricorrere a manovre liberatorie eseguite dal medico, farmaci specifici o percorsi di riabilitazione vestibolare per “rieducare” il cervello.
⚠️È fondamentale non sottovalutare gli episodi ricorrenti, poiché una corretta gestione clinica permette di recuperare la qualità della vita e prevenire pericolose cadute accidentali.
Dott. Gianfranco Mattina, Otorinolaringoiatra
📍Partinico - Palermo
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