20/02/2026
Fibromialgia: 25 sintomi "invisibili"
Se hai una diagnosi di fibromialgia, o se sospetti di averla, probabilmente ti riconosci in almeno la metà dei sintomi che vedi nell'immagine.
E probabilmente hai anche vissuto quella frustrante trafila: dolore diffuso, visite, esami, risposte vaghe, tentativi di cura che non funzionano, e alla fine quella sensazione di "ma allora cos'ho davvero?".
Partiamo da una cosa importante: la fibromialgia non è una malattia immaginaria, ma non è nemmeno una malattia nel senso classico del termine.
Non è autoimmune, non è infiammatoria in senso stretto, e soprattutto non ci sono danni anatomici reali nelle zone che fanno male.
Il modo migliore per capirla è pensare al nostro sistema nervoso come a una rete elettrica.
In chi soffre di fibromialgia, questa rete è diffusamente irritata: una sorta di cortocircuito permanente che manda segnali di dolore, bruciore, stanchezza e confusione, anche se le "strutture" sotto sono perfettamente integre.
Ed è proprio per questo che i sintomi sono così tanti e così diversi tra loro.
Dolore alle braccia, bruciore ai piedi, stanchezza cronica, nebbia mentale, sensibilità alla luce, problemi digestivi, dolore al cuoio capelluto... sembra impossibile che derivino tutti dalla stessa cosa, eppure è così: sono tutti modi diversi in cui una rete elettrica irritata si fa sentire.
Il cuoio capelluto fa male?
Ha senso: è una delle zone più ricche di terminazioni nervose.
Gli occhi sono stanchi e la vista sembra appannata?
Anche quello ha senso: i centri visivi sono strettamente collegati al sistema nervoso.
Il bruciore è diffuso e non corrisponde a nessuna struttura precisa?
Non esiste una cura definitiva o la pillola magica ma esiste qualcosa che funziona molto bene, e che è alla portata di tutti: l'attività fisica mirata.
Muovere le articolazioni, allungare i muscoli, rinforzarli gradualmente.
Attenzione però: qui c'è una regola d'oro fondamentale.
La quantità deve essere quella giusta.
Troppo poco non basta, troppo è peggio di niente.
Molte persone con fibromialgia hanno scoperto quasi per caso che l'attività fisica li aiuta, ma hanno anche scoperto che se esagerano stanno peggio di prima.
Si parte dalle mobilizzazioni: muovere tutte le articolazioni nel loro arco di movimento, con dolcezza.
Questo lo può fare chiunque, anche chi ha molto dolore.
Poi si aggiunge lo stretching, che è un lavoro estremamente dolce e accessibile.
Quando il corpo risponde bene, si passa a rinforzi leggeri, che poi diventano via via più complessi.
Non è una ricetta segreta.
È semplicemente il rispetto della fisiologia del corpo: dare stimoli graduali, ascoltare le risposte, aggiustare il tiro.
E qui c'è la cosa più importante di tutte: non limitarti a lavorare solo dove hai dolore.
Se hai male alla spalla, non fare solo esercizi per la spalla. Se brucia il piede, non concentrarti solo sul piede.
Ricorda: il problema è la rete elettrica nel suo complesso, quindi il lavoro deve essere globale.
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