PH.D Domenico Parlavecchio

PH.D Domenico Parlavecchio Screening generale durata 15 minuti 20 Euro. Visita approfondita di un' ora / un'ora e mezza 50 Euro per le Intolleranze alimentari !

Mi chiamo Domenico Parlavecchio e opero da circa 30 anni nel settore dell'Integrazione alimentare e ora come Philosophy Doctor in Naturopathy, Laurea Scienze Fitoterapiche, Erborista e Fitoterapeuta faccio Consulenze Naturopatiche. Promozione per il mese di Gennaio 2022 , 50 Euro la prima visita approfondita con i nuovi sistemi NLS e Magneto Quantica!

05/02/2026

Se soffri di intestino irritabile, gonfiore, colite, diarrea o stitichezza…
oggi ti dico una cosa che può cambiarti completamente il modo di vedere il problema.

Il tuo intestino spesso NON è il vero problema.
Il vero regista è il nervo vago.

Il nervo vago è il cavo principale tra cervello e intestino.
È lui che accende il parasimpatico: la modalità “calma e riparazione”.

Quando funziona bene:
digestione fluida, intestino regolare, infiammazione più bassa.

Quando è bloccato dallo stress:
lo stomaco si chiude, il colon si irrigidisce, la pancia si gonfia, compaiono crampi, diarrea o stitichezza.

Ecco perché puoi mangiare bene… ma stare male lo stesso.

Perché se il corpo è in allarme, non digerisce, non assorbe, non ripara.

Se vuoi capire davvero qual è la causa del tuo intestino e come riequilibrarlo con la Logica Alimentare Preventiva, scrivimi in privato “TEST” al 334/7443762

03/02/2026

Se mangi sano ma stai peggio, non sei tu il problema.
È il modo in cui il tuo intestino reagisce a quel cibo.”
VERITÀ BIOLOGICA
“Il cibo non fa danni da solo.
Il danno nasce quando un microbiota alterato trasforma il cibo in:
• istamina
• gas
• acidi irritanti
• neurotossine
👉 È lì che iniziano gonfiore, spasmi, ansia e insonnia.”
CIBI CHE PEGGIORANO PER ISTAMINA

“Se hai disbiosi o intestino infiammato, questi cibi possono scatenare sintomi anche se sono considerati sani:
• formaggi stagionati
• salumi
• pomodoro
• cioccolato
• alcol
• cibi fermentati
• avanzi riscaldati

👉 Aumentano l’istamina → attivano il sistema nervoso → peggiorano ansia e sonno.”

Altri cibi non alzano l’istamina direttamente, ma fermentano se il microbiota è sbilanciato:
• legumi
• cereali integrali
• frutta zuccherina
• latticini
• dolcificanti
• fibre crude

Fermentazione eccessiva =
gonfiore, rumori intestinali, diarrea o spasmi.”

COLLEGAMENTO CERVELLO–INTESTINO
“Un intestino che fermenta o produce istamina manda un segnale chiaro al cervello:
👉 ‘Non è sicuro rilassarsi’.
Per questo:
• peggiora l’ansia
• il sonno si frammenta
• il corpo resta in allerta”
“Non esistono cibi buoni o cattivi in assoluto.
Esistono intestini pronti… e intestini che vanno prima riequilibrati.”
“Se vuoi capire quali cibi sono adatti al tuo microbiota, scrivimi al 334/7443762

02/02/2026

Il sonno non si spegne: si riequilibra.

Se per dormire hai bisogno di “spegnere” il cervello, non stai dormendo davvero:
stai sedando un sistema nervoso in allarme.

Queste sostanze rallentano il cervello, ma non creano sonno fisiologico.
Nel tempo il cervello si adatta, l’effetto cala e il sonno diventa sempre più leggero.

Il sonno non è un comando, è una conseguenza.
Arriva solo quando:
• l’infiammazione scende
• l’intestino non manda segnali di allarme
• cortisolo e ormoni si riequilibrano
• il sistema nervoso può finalmente rilassarsi

Tiroide alterata, intestino infiammato o menopausa tengono il cervello in iper-attivazione.
Sedare non risolve. Riequilibrare sì.

Il corpo sa dormire.
Se non lo fa, sta chiedendo aiuto, non silenzio chimico.

👉 Se vuoi capire come riportare il tuo sistema nervoso in equilibrio, scrivimi.

30/01/2026

Perché il tuo intestino impazzisce quando sei stressato

Se soffri di gonfiore, intestino irritabile, colite, diarrea o stitichezza, sappi questo:
👉 il problema spesso non è il cibo.

Il vero regista è il nervo vago, il collegamento tra cervello e intestino.

Quando è attivo:
• digestione fluida
• intestino rilassato
• infiammazione bassa

Quando lo stress lo spegne:
• colon spastico
• gonfiore
• crampi
• alvo irregolare

👉 Intestino agitato = sistema nervoso in allarme.

Prima si calma il sistema nervoso.
Poi l’intestino riparte.

È il principio della Logica Alimentare Preventiva:
ritmo, ordine dei pasti, calma digestiva e terreno intestinale riequilibrato.

📩 Scrivimi “LAP INTESTINO”al 334/7443762
e capiamo come spegnere l’allarme dall’origine.

Il nervo vago è la chiave.
L’intestino segue. Sempre.



SaluteIntestinale

28/01/2026

“Il digiuno funziona.
Ma se dopo torni a mangiare come prima… non hai risolto niente.”
Negli ultimi anni si parla tantissimo di digiuno.
Digiuno intermittente, digiuno prolungato, digiuno mima-digiuno.
Il professor Walter Longo spiega una cosa vera:
quando il digiuno dura abbastanza, si attivano tre meccanismi potenti:
– l’autofagia
– l’attivazione delle cellule staminali
– la riprogrammazione cellulare
E questo può migliorare anche organi compromessi.
Tutto vero.
Biologicamente corretto.
Ma c’è una domanda che quasi nessuno fa.
👉 E poi?
Perché il digiuno è un evento.
Non è uno stile di vita.
Se fai cinque giorni di digiuno
e poi torni a mangiare male, in fretta, sotto stress, con intestino infiammato,
quel beneficio si spegne.
Il corpo torna indietro.
È come fare una grande pulizia di casa
e poi continuare a viverci nel disordine.
La pulizia funziona.
Ma non cambia la tua vita.
Ed è qui che nasce la differenza vera.
La Logica Alimentare Preventiva non sciocca il corpo.
Lo educa ogni giorno.
Niente spuntini.
Ordine digestivo.
Cena leggera.
Intestino che si calma.
Sistema nervoso che si spegne.
Così l’autofagia non è un evento straordinario.
È una conseguenza naturale.
👉 Il digiuno crea un picco.
👉 La LAP crea il terreno.
E senza terreno, nessuna rigenerazione dura.
La verità è questa:
il digiuno può essere uno strumento potente,
ma solo se il corpo è preparato.
Altrimenti è una soluzione parziale.
E temporanea.
Se vuoi davvero rigenerarti,
non devi solo smettere di mangiare per qualche giorno.
Devi imparare come vivere il tuo corpo ogni giorno.
Ed è lì che si gioca la vera prevenzione.




27/01/2026

Gastroprotettori, cortisonici e antinfiammatori.
I tre dell’Ave Maria.”

Li prendiamo insieme.
Li prescrivono insieme.
E nessuno ti spiega il prezzo biologico reale che paghi.

Il gastroprotettore ti dicono che “protegge lo stomaco”.
In realtà spegne l’acido, cioè il primo meccanismo di difesa e digestione.
Risultato?
Cibo che fermenta, minerali che non assorbi, batteri che risalgono, intestino che si infiamma.

Il cortisonico “spegne l’infiammazione”.
No.
Spegne il segnale, non la causa.
Nel frattempo alza glicemia, distrugge collagene, indebolisce ossa, muscoli e sistema immunitario.
Ti fa stare “meglio”… mentre il terreno peggiora.

L’antinfiammatorio?
Blocca le prostaglandine, sì.
Ma quelle prostaglandine servono anche a proteggere stomaco, intestino, reni e vasi.
E infatti: gastrite, ulcere, pressione, ritenzione, intestino irritato.

E ora il capolavoro:
gastroprotettore + cortisone + FANS.
Il famoso “trittico sacro”.

Uno spegne l’acido
uno spegne l’infiammazione
uno spegne il dolore

👉 Ma nessuno ripara il sistema.

Così il corpo non guarisce.
Si adatta.
Finché un giorno i sintomi cambiano nome… ma la causa è sempre lì.

Il corpo non va silenziato.
Va capito.
Va messo in sicurezza.
E poi riequilibrato.

Se spegni solo le spie,
il motore si rompe lo stesso.

Non è che ti salvano: ti tengono in piedi mentre aumentano il rischio di un evento grave. Il punto non è demonizzarli: è usarli solo quando servono, alla dose giusta, per il tempo giusto, e proteggendo davvero il terreno.



25/01/2026

Se hai tolto i grassi ma i trigliceridi sono ancora alti, questo video ti riguarda.

I trigliceridi non si alzano perché mangi grassi
e non si alzano all’improvviso.

Nella maggior parte dei casi si alzano perché il fegato riceve più zucchero ed energia di quanta ne possa gestire.

Ogni volta che mangi carboidrati, zuccheri, farine
o mangi troppo spesso,
il glucosio entra nel sangue.

L’insulina lo fa entrare nelle cellule,
ma una parte finisce sempre nel fegato.

Il fegato prima lo usa come glicogeno.
Quando il glicogeno è pieno, non ha alternative:
attiva la lipogenesi de novo.

Tradotto:
👉 trasforma lo zucchero in grasso.

Se questo succede ogni giorno, il fegato si sovraccarica
e per difendersi impacchetta il grasso in trigliceridi
e li riversa nel sangue.

Nel frattempo l’insulina resta alta
e con l’insulina alta non bruci grassi, nemmeno se ti alleni.

Ecco perché c’è chi:
• fa palestra
• mangia poco
• evita i grassi

ma ha trigliceridi altissimi.

Il problema non è il grasso nel piatto.
È un fegato sotto stress metabolico e infiammatorio
costretto a trasformare zucchero e insulina in grasso.

Se vuoi capire qual è il tuo meccanismo,
scrivimi “TRIGLICERIDI” al 334/7443762.

La soluzione non è fare di più.
È fare le cose nel modo giusto.

Questa è biochimica.
Non opinione.




24/01/2026

Autofagia vera: perché digiunare non basta (e spesso è un errore)
Tutti parlano di autofagia.
E tutti pensano che basti non mangiare per attivarla.
Non è così.
L’autofagia non è un interruttore che si accende dopo tot ore di digiuno.
È un processo biochimico complesso, regolato da tre cose precise:
1. Insulina
2. mTOR
(un sensore cellulare che dice alla cellula: “c’è cibo, cresci e costruisci”)
3. Cortisolo
Se questi tre non sono in equilibrio,
l’autofagia non funziona, anche se digiuni 20 ore.
Partiamo da un concetto chiave:
👉 se l’insulina è alta, l’autofagia è spenta.
Ma attenzione:
l’insulina non sale solo con lo zucchero,
sale anche con stress, infiammazione e intestino alterato.
Ed è qui che entra in gioco la LAP.
Con la LAP io non faccio “saltare i pasti”.
Io:
• stabilizzo la glicemia
• abbasso l’insulina
• riduco l’infiammazione
• scarico il fegato
• riequilibrio intestino e ormoni
Quando questo succede, mTOR rallenta,
cioè la cellula smette di ricevere il messaggio “costruisci a tutti i costi”
e può finalmente riparare e ripulire.
Ed è lì che l’autofagia parte,
anche senza digiuni estremi.
Altro punto fondamentale:
👉 se alzi troppo il cortisolo, l’autofagia si blocca.
Ed è quello che succede in molte persone – soprattutto donne –
che digiunano mentre il corpo è già in stress.
In quel caso non stai “ripulendo”:
stai consumando il sistema nervoso.
La LAP lavora in modo opposto:
• nutrizione mirata
• proteine al momento giusto
• cena leggera
• niente spuntini
• rispetto dei ritmi biologici
Risultato?
Il corpo entra in autofagia fisiologica,
non forzata,
non ormonalmente distruttiva.
👉 L’autofagia vera non nasce dalla fame.
Nasce dall’equilibrio metabolico.
E quando il metabolismo è in equilibrio:
• dimagrire è una conseguenza
• la prevenzione è reale
• la rigenerazione cellulare è possibile
Questa è la differenza tra una moda
e un metodo che funziona davvero.




23/01/2026

Perché gli elefanti non si ammalano di cancro (e noi sì)?

Il cancro non nasce da una cellula “cattiva”,
nasce quando saltano i sistemi di controllo.

Il più importante si chiama P53, il guardiano del genoma.

Quando funziona:
• blocca la crescita cellulare
• ripara il DNA
• elimina le cellule danneggiate
• impedisce la trasformazione tumorale

Gli elefanti hanno fino a 20 geni P53.
Noi solo uno.
Ma il problema non è genetico.

È metabolico.

I freni cellulari come P53 vengono spenti da:
• insulina sempre alta
• iperglicemia
• infiammazione cronica
• stress ossidativo

👉 Qui entra in gioco la Logica Alimentare Preventiva (LAP):

1️⃣ meno zuccheri e spuntini → mTOR più basso
2️⃣ pause digestive → AMPK e autofagia attive
3️⃣ cibo reale → meno stress ossidativo
4️⃣ intestino e infiammazione sotto controllo

👉 Non servono nuovi geni.
👉 Serve creare un terreno biologico favorevole.

Il cancro non è solo una mutazione.
È il fallimento dei sistemi di controllo.

Se vuoi capire davvero come funziona il corpo, seguimi.



22/01/2026

Oggi facciamo chiarezza: “Dottore, un bicchiere tutte le sere posso?”
La risposta scientifica è: dipende da cosa intendi per “posso”.

Se parliamo di rischio oncologico, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Europa) è molto netta: non esiste una quantità di alcol considerabile “sicura” per la salute, perché l’alcol è cancerogeno e il rischio non ha una soglia sotto la quale sparisce. Quindi l’idea “un bicchiere al giorno fa bene” non è una verità scientifica: è una frase culturale.

Ora, parliamo di dose: la relazione è dose–risposta.
Il Global Burden of Disease ha mostrato che il livello di consumo che minimizza il rischio complessivo varia per età e contesto: nei più giovani e nelle persone con più rischio di traumi o eventi acuti, il “minimo rischio” tende ad essere molto vicino allo zero. In altre fasce, il rischio aumenta in modo più graduale, ma aumenta.

E il cuore? Qui nasce la confusione: per anni si è parlato di “beneficio del bicchiere di vino”. Ma oggi sappiamo che molti studi osservazionali erano influenzati da bias (chi beve poco spesso ha stili di vita diversi). Studi genetici di tipo Mendelian randomization suggeriscono che anche consumi bassi non sono “protettivi” in senso causale, e aumentando la quantità il rischio cardiovascolare cresce.

Quindi, “un bicchiere tutte le sere”: può non darti sintomi, certo. Ma biologicamente significa esposizione quotidiana a una sostanza che altera sonno profondo, infiammazione, intestino e fegato, e nel lungo periodo sposta il rischio. Il problema non è l’eccezione: è l’abitudine.

Messaggio finale: non serve demonizzare né fare i moralisti.
Se bevi, fallo con consapevolezza: meno giorni a settimana, quantità più basse, mai per dormire o gestire l’ansia. Perché se ti serve per stare bene, non è più un piacere: è una stampella.

21/01/2026

“Carbonati nei biscotti: non tossicologia, ma fisiologia metabolica”
Nei biscotti industriali per bambini troviamo carbonato acido di sodio (E500) e carbonato acido di ammonio (E503).
La domanda corretta non è se siano consentiti, ma che effetto hanno sul metabolismo.”
“Entrambi sono agenti lievitanti chimici.
In forno si decompongono producendo:
• CO₂
• acqua
• nel caso dell’E503 anche ammoniaca.”
“Dal punto di vista tossicologico, alle dosi di legge non sono velenosi.”
IL PUNTO BIOCHIMICO CHIAVE
“Il problema nasce nel contesto metabolico in cui vengono assunti.”
“In un biscotto industriale troviamo:
• farine raffinate
• zuccheri semplici
• cacao
• grassi processati
• lievitazione chimica rapida”
“Questo insieme provoca:
👉 digestione accelerata
👉 rapido assorbimento glucidico
👉 picco insulinico”
“L’insulina elevata attiva mastociti, infiammazione di basso grado e produzione di muco.”
PERCHÉ NEI BAMBINI È PIÙ CRITICO
“Nel bambino:
• la barriera intestinale è più permeabile
• il sistema immunitario è in maturazione
• il pancreas risponde in modo più reattivo”
“L’effetto cronico non è tossico, ma educativo:
❌ educa il metabolismo a dipendere da zuccheri rapidi
❌ educa l’intestino a lavorare in modo infiammatorio
❌ educa il cervello a cercare stimoli glicemici”
“Quindi no:
👉 non è il carbonato che fa male”
“È:
• la ripetizione quotidiana
• l’uso a colazione
• in un metabolismo immaturo”
“Un biscotto ogni tanto non crea patologia.
Una colazione industriale quotidiana crea adattamento metabolico sfavorevole.”
“La salute non si gioca sull’additivo,
ma sulla fisiologia rispettata o forzata ogni giorno.”






alimentazionebambini
divulgazionescientifica

20/01/2026

Le canne non sono innocue. E no, non è solo fumo.

Molti ragazzi mi dicono:
‘Dottore, è solo una canna, è naturale, non fa male’.
Il problema è che non sanno cosa succede davvero nel cervello e nel corpo.”
🧠 COSA FA DAVVERO LA CANNA (parte centrale)
“Il principio attivo della cannabis, il THC, non rilassa il cervello.
👉 Lo disorganizza.
Soprattutto nei giovani, dove il cervello non è ancora completamente formato.”
Spiega in modo semplice:
• altera la dopamina → motivazione più bassa
• interferisce con la memoria e la concentrazione
• abbassa la soglia dell’ansia (anche se sembra calmare all’inizio)
• disturba il sonno profondo
• peggiora attacchi di panico, derealizzazione, depressione
Frase chiave:
“Non ti spegne l’ansia: ti abbassa la capacità di gestirla.”
🔥 IL PROBLEMA PIÙ GRAVE (che pochi dicono)
“Il cervello giovane è plastico.
👉 Quello che introduci oggi diventa la tua base neurologica di domani.
Chi fuma regolarmente:
• perde spinta
• perde chiarezza
• perde direzione
E poi non capisce perché ‘non ha più voglia di fare nulla’.”
🧬 NON È SOLO CERVELLO
“Le canne agiscono anche su:
• intestino (disbiosi)
• sistema immunitario
• ormoni
• infiammazione cronica”
👉 Collegamento forte:
“Molti disturbi di oggi nei ragazzi partono da qui, ma nessuno lo dice.”
“Non ti sto dicendo ‘sei sbagliato’.
Ti sto dicendo: stai giocando con un sistema che non è ancora stabile.
La libertà vera non è sballarsi.
È avere un cervello che funziona bene domani.”
“Se vuoi capire come proteggere cervello, intestino e sistema nervoso,
continua a seguirmi.
La prevenzione oggi evita problemi grossi domani.

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Via Andrea Doria, 4
Patrica
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