InEquilibrio

InEquilibrio Massoterapia Osteopatia Tecar, Enf (elettroterapia), Posturale, Pilates (Mat Reformer Cadillac)

03/03/2026

𝐂𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐨 𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐞: 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐨 𝐦𝐢𝐭𝐨?

Il precedente post con la foto della mia ultima figlia, quasi 4enne, in maniche corte dopo aver sgambettato per ore in montagna ed aver addirittura avuto caldo al punto di chiedere (e ottenere) di spogliarsi, ha generato qualche perplessità.

Facciamo il punto sulla correlazione tra esposizione al freddo e sviluppo di sintomi “influenzali”:

1) È in realtà una premessa: se un bambino sa parlare (ma anche se non sa farlo) è in grado di manifestare le sensazioni di freddo e di caldo, che vanno assecondate.
Se un bambino, spavaldamente, volesse spogliarsi più del necessario (improbabile che accada perché dotato di intelligenza), tornerà presto sui propri passi. “Papa/mamma, ho freddo!”, esclamerà, venendo quindi vestito. Poi spogliato se avrà caldo. Vestito se avrà freddo. E così via.
Talvolta i bambini hanno bisogno di sperimentare cosa significa avere freddo ed è bene che ne abbiano consapevolezza.
Difficilmente un bambino chiederà di essere vestito più del necessario e, costringerlo a farlo, costituisce a mio avviso una inutile forzatura (hai mai provato la sensazione di essere troppo vestito/a? La prossima volta che ti capita non spogliarti, per un paio d’ore).

2) Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: i sintomi infettivi sono causati quasi sempre da virus (quasi mai batteri) e certamente non dal freddo in sé.

3) È dimostrato che le mucose nasali, se raffreddate a causa della bassa temperatura esterna, siano meno efficaci nel contrastare lo sviluppo di infezioni (vescicole extracellulari, ecc ecc).
A dover essere coperto e riscaldato dovrebbe essere quindi il naso, unica parte che resta sempre scoperta nei bambini (e vorrei vedere!).
Costringere i bambini a sudare e soffrire il caldo specie durante il gioco lasciando che l’aria fredda entri indisturbata nel naso, ha poco senso (vedi punto 1). Meglio rinchiuderli in casa.

4) Deduzioni del tipo: “Sono uscito coi capelli bagnati dalla piscina e dopo 2 ore avevo mal di gola” oppure “all’asilo quelle scellerate delle maestre non gli hanno messo sciarpa, berretto, guanti, piumino, doposcì come da mia richiesta (nonostante ci fossero 15 gradi) e ora, dopo 8 ore, ha la febbre!” non hanno alcun senso in quanto i virus respiratori impiegano almeno 24 ore (ma più spesso molto di più) prima di manifestare i primi sintomi.
Correlation is not causation.

5) Che concludere col 4 non mi piaceva, al nord Europa gli inverni sono molto più rigidi, in proporzione i bambini vengono vestiti molto di meno e ciò non è correlato a maggior incidenza di infezioni respiratorie. Anzi, è arcinoto che ci si ammali più in ambienti chiusi e riscaldati che aperti e freddi.
Ah, e la “maglietta della salute” esiste solo da noi!

Lo stesso identico concetto vale col cibo: salvo rari casi di conclamato sovrappeso dove è il bambino a volersi alimentare più del dovuto, così come percepiscono freddo e caldo sono in grado anche di provare, fin dalla nascita, senso di sazietà; costringerli a mangiare quanto decidiamo noi è una forzatura al pari di coprirli più di quanto ne abbiano bisogno.
Senza dimenticare mai che il 40% dei bambini italiani in età scolare è in sovrappeso/obesa e che la responsabilità di ciò è solo ed esclusivamente nostra.

Buona serata a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

Foto-quiz dal titolo: “trova le figlie del dottore”.

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

25/02/2026

Il bacino che “scende” non è un gluteo debole. È un sistema che ha perso il timing.
Davanti a immagini così la frase arriva rapida: “Gluteo medio scarso.” “Rinforzalo.”
“Fai più elastici.”

Rassicurante.
E spesso inefficace.

Pensa al gluteo medio come a un sensore automatico, non a un motore. Non serve che spinga forte sempre. Serve che si accenda nel momento giusto mentre il peso passa da una gamba all’altra. Se arriva in ritardo, il bacino scende. E il corpo compensa altrove.

Lettura clinica.

Il gluteo medio non lavora da solo: dialoga con piede, ginocchio, bacino e sistema nervoso. Se il carico arriva male dal basso, se il controllo del tronco è impreciso, se il sistema anticipa per protezione.. il problema non è la forza massima. È l’organizzazione del carico in appoggio monopodalico.

Smontiamo la semplificazione: “È debole” “Basta rinforzarlo” “Più esercizi laterali”

Rinforzare senza criterio è come aumentare il volume a una radio fuori frequenza: senti di più, capisci di meno.

Micro-esperimento.
15 secondi.
In piedi, peso su una gamba.
Lascia che l’altra si sollevi leggermente.
Ora pensa di “allungare” la testa verso l’alto mentre mantieni il peso sotto il piede in appoggio.
Respira.
Ripeti.

Domande dirette. Il bacino è più stabile? Meno sforzo laterale?
Stai spegnendo un segno visivo o stai cambiando come il carico attraversa il corpo?

Qui entra il criterio. C’è chi conta ripetizioni. E chi osserva quando il muscolo entra in gioco, formula un’ipotesi funzionale, la testa sotto carico e misura se la strategia migliora.

Il gluteo medio non chiede elastici a caso. Chiede tempismo.
Un bacino che scende raramente è mancanza di forza. Molto più spesso è forza usata nel momento sbagliato.

Post divulgativo a scopo educativo. Non sostituisce una valutazione fisioterapica personalizzata.

Ci siamo! Tutto regolare! Si ricomincia!!Ti aspettiamo… (facciamoParte dei tuoi buoni propositi per il 2026?🤔)
07/01/2026

Ci siamo! Tutto regolare! Si ricomincia!!
Ti aspettiamo… (facciamo
Parte dei tuoi buoni propositi per il 2026?🤔)

Da noi solo Professionisti con i giusti titoli…!Nessun brevetto può essere equivalente ad una laurea
03/01/2026

Da noi solo Professionisti con i giusti titoli…!
Nessun brevetto può essere equivalente ad una laurea

🟥 𝗣𝗢𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗔𝗟𝗘 – 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗘 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔̀

Condanniamo 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 qualsiasi ente che promuova o “spacci” un 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲𝘁𝘁𝗼 come 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗽𝗼𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 a una 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗮 𝗶𝗻 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗠𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲, 𝘁𝗿𝗶𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲 (𝗟-𝟮𝟮) 𝗼 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲𝗻𝗻𝗮𝗹𝗲/𝗺𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 (𝗟𝗠-𝟲𝟳, 𝗟𝗠-𝟲𝟴).

📌 𝗙𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲
👉 𝗘𝗾𝘂𝗶𝗽𝗼𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 significa 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗰𝗼, riconosciuto 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 tramite 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼.
👉 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗼, attestato federale o certificazione commerciale 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗽𝗼𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝘂𝗿𝗲𝗮.

⚖️ 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲
• Art. 33 della 𝗖𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: solo lo Stato può rilasciare titoli di studio con valore legale
• 𝗠𝗨𝗥: l’equipollenza tra titoli accademici è stabilita 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼
• 𝗗.𝗟𝗴𝘀. 𝟯𝟲/𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝗮𝗿𝘁. 𝟰𝟭–𝟰𝟮: definisce chi può fare cosa, 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶
• 𝗔𝗧𝗘𝗖𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟱 – 𝟴𝟲.𝟵𝟲.𝟬𝟭 “𝗖𝗵𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮”: riconosce l’attività, 𝗻𝗼𝗻 𝗶 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗮𝘂𝗿𝗲𝗲

🚫 Chi alimenta questo equivoco 𝗶𝗻𝗴𝗮𝗻𝗻𝗮 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶
✅ La professionalità si costruisce con 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮

Il 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗠𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 continuerà a difendere 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀, 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

📣 𝗡𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗽𝗼𝗹𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝘂𝗿𝗲𝗮. 𝗣𝘂𝗻𝘁𝗼.

Ti manca un regalo per una persona a cui vuoi bene???🥰Massoterapia!
09/12/2025

Ti manca un regalo per una persona a cui vuoi bene???🥰
Massoterapia!

STRETCHING e RISVEGLIO MUSCOLARE minigruppoTutti i mercoledì alle 9, a partire dal 5 novembreAncora due posti disponibil...
30/10/2025

STRETCHING e RISVEGLIO MUSCOLARE minigruppo
Tutti i mercoledì alle 9, a partire dal 5 novembre
Ancora due posti disponibili
Chiamaci per info e prenotazioni
3923777055

Rinforziamo muscolatura e… salviamo la spalla! Passa a trovarci!!!
15/10/2025

Rinforziamo muscolatura e… salviamo la spalla!
Passa a trovarci!!!

Tutti pensano che la scapola si muova liberamente come un’ala.

Falso: non vola da sola, ma è tirata da due muscoli che giocano a tiro alla fune continuo. Da una parte i romboidi, che la trascinano verso la colonna, dall’altra il dentato anteriore, che la spinge in avanti e la tiene attaccata al torace.

Per chi non è del mestiere: è come avere due cani al guinzaglio che tirano in direzioni opposte. Se uno è più forte, la scapola scappa: spalla che balla, dolore che arriva.

Per i colleghi clinici: parliamo del bilanciamento tra stabilizzatori mediali (romboidi) e stabilizzatore anterolaterale (dentato anteriore), il cui disequilibrio porta a scapular winging, disfunzioni della cinematica scapolo-omerale e sindromi da impingement.

E quindi? Significa che rinforzare solo la spalla non basta: bisogna rieducare questa fune muscolare, con esercizi che riequilibrino trazione e spinta (rowing controllati, push-up plus, esercizi a catena cinetica chiusa).

Qualcuno dirà: "romboidi, dentato anteriore.. paroloni".

Tradotto: se la scapola non sta al suo posto, la spalla paga. La buona notizia? Con il giusto lavoro puoi rimettere ordine ai due cani al guinzaglio e ridare stabilità all’articolazione. 😁

Presenti! Stand 4, dalle 15Passate a trovarci?🥰
13/09/2025

Presenti!
Stand 4, dalle 15
Passate a trovarci?🥰

03/09/2025

Torniamo? Ma si dai! Torniamo!
Da domani tutto regolare!

Indirizzo

Santa Maria In Pratello, 4b
Paullo
20067

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 14:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando InEquilibrio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a InEquilibrio:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram