14/04/2026
“È qui che il concetto di tossine cognitive, cioè di convinzioni completamente distorcenti, acquista il suo significato pieno. La loro azione riguarda la cognizione, cioè il modo in cui il paziente pesa le prove, interpreta la parola “naturale”, valuta i rischi, distribuisce la fiducia, decide a chi attribuire autorità e quali passaggi della cura considerare davvero indispensabili. Una convinzione di questo tipo può ridurre l’aderenza ai trattamenti efficaci, può rendere più accettabile l’idea di abbreviare una terapia, di evitarne una parte, di affidare una quota crescente di speranza a pratiche esterne alla medicina clinica.”
Due studi dimostrano che quando le Cam entrano nella gestione reale del carcinoma mammario, la sopravvivenza peggiora e questo peggioramento si accompagna a una minore completezza delle cure oncologiche efficaci. Per questo motivo richiedono una discussione molto più rigorosa di quella che si condu...