24/02/2026
Mordere il cielo significa insegnare ai figli che non tutto gli è dovuto.
Ti è mai capitato di chiederti se dare tutto ai figli significhi davvero amarli di più? Scrivimelo nei commenti.
Mordere il cielo significa avere il coraggio di desiderare. E il desiderio nasce sempre dalla mancanza. Oggi molti genitori, spesso inconsapevolmente, assolvono il compito di erogatori di servizi ad alto valore, garantendo tutto e subito, a qualsiasi costo, anche quando ciò comporta sacrifici insostenibili o profondi sensi di colpa per ciò che non si riesce a offrire. Ci si sente manchevoli senza comprendere che i nostri figli hanno bisogno di vivere la realtà, una vita fatta anche di limiti, frustrazioni e momenti in cui le difficoltà sopraggiungono impedendoci di ottenere ciò che fino a poco prima consideravamo un diritto. Ma nulla ci è dovuto.
Crescere un figlio nell’illusione che i problemi non esistano, sostituendoci a lui e anticipandone continuamente i desideri, non fa altro che spegnere la fiamma vitale che lo spinge a cercare, costruire, conquistare. È proprio l’esperienza della mancanza che alimenta il movimento verso ciò che si desidera e permette lo sviluppo di risorse interiori autentiche.
A volte, quindi, avere il coraggio educativo di far mancare qualcosa non significa privare, ma generare. Perché solo ciò che non è immediatamente disponibile può essere davvero desiderato, e solo ciò che è desiderato può essere pienamente realizzato.
E tu cosa ne pensi: dare tutto è davvero il modo migliore per amare?
🎵 Canzone: “La tua splendida ironia” Marco Moraca
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