Cecopsy

Cecopsy Ce.co.psy | Dott.Marco Moraca | Centro Consulenza Psicologica a Pavia offre servizi psicologici per l'Individuo, la famiglia e l'impresa, anche on line.

Il Centro Consulenza Psicologica riunisce professionisti competenti sia in ambito clinico che in ambito aziendale proponendo attività trasversali a queste competenze per favorire lo sviluppo ed il benessere individuale in senso globale. Inoltre, comune intento, è quello di diffondere, promuovere e sviluppare le conoscenze nell’ambito della psicologia applicata e della ricerca in tal senso, per favorire la condivisione di strumenti e metodi. L’ Equipe è costituita da un nucleo di professionisti Psicologi iscritti all’albo della Regione Lombardia, che si avvale della collaborazione di altri specialisti per favorire un approccio multidisciplinare alle problematiche riscontrate nella vita quotidiana e in ambito lavorativo. In ambito clinico si propongono servizi quali:

Colloqui Individuali
Consulenza alla coppia
Consulenza Psico-Educative
Valutazioni Psicometriche

In ambito lavorativo, per i pazienti si propone:

Colloqui di Coaching e Sviluppo Individuale
Colloqui Motivazionali;
Orientamento Scolastico e Professionale;
Supporto al ricollocamento;
Diagnosi e valutazione stress da lavoro correlato e mobbing;
Preparazione a colloqui lavorativi;
Bilancio di competenze
Empowerment e sviluppo delle competenze comunicative

In ambito lavorativo si propone per le aziende supporto in:

Ricerca e Selezione
Consulenza di Processo e Organizzativa
Consulenza verso lo sviluppo commerciale
Formazione e Progettazione interventi formativi
Analisi del clima organizzativo
Adempimenti Stress da lavoro correlato D.lgs. 81/2008

17/03/2026

Non ti stanno mettendo pressione: ti stanno trattando come qualcuno che può farcela.

Hai mai scambiato per ostilità quello che poi hai capito essere fiducia nelle tue capacità? Scrivilo nei commenti.

Spesso viviamo come attacco ciò che in realtà è una forma esigente di riconoscimento. Chi ci chiede di più e non si accontenta delle nostre giustificazioni può sembrare duro, ma quello sguardo autorevole comunica: “Vedo in te possibilità che tu ancora non riconosci”. L’indifferenza non ferisce, ma non fa crescere: è disinvestimento emotivo. Al contrario, chi esercita una pressione evolutiva sta investendo energie perché ci considera capaci di superare i nostri limiti. In chiave adleriana, l’incoraggiamento non è proteggere dalla fatica, ma attivare il sentimento di valore personale e la spinta al miglioramento. Cresciamo quando qualcuno crede nel nostro potenziale più di quanto riusciamo a fare noi.

Hai mai scambiato per ostilità quello che poi hai capito essere fiducia nelle tue capacità?

La tua splendida ironia – Marco Moraca Official (Spotify / YouTube)
“Risolversi per risolvere” acquistabile in libreria e link in bio

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎Tania Rebeschini, Pamela Puglisi, Stefania Pushparaj, Claudia Pa...
14/03/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi fan più attivi! 💎

Tania Rebeschini, Pamela Puglisi, Stefania Pushparaj, Claudia Pavel

Lasciate un commento per dare il benvenuto a queste persone nella nostra community,

13/03/2026

Fantasie e tradimenti: dove passa il confine?

Ti è mai capitato di avere una fantasia su qualcuno che non è il tuo partner? È già un tradimento oppure no? Scrivimelo nei commenti.

Le fantasie non sono un reato. La mente è uno spazio libero e può capitare di immaginare o sentirsi attratti da qualcuno, magari un collega. Questo, di per sé, non significa tradire. Il punto non è la fantasia, ma ciò che quella fantasia diventa nel tempo.

All’inizio ci sono solo segnali: un pensiero che ritorna, un’attenzione diversa. Non sempre è necessario parlarne subito con il partner. Ma c’è una soglia oltre la quale il silenzio rischia di inquinare la relazione.

Parlarne non significa aver agito o confessare un tradimento. Significa affidare all’altro la possibilità di capire insieme cosa sta accadendo, prima che il non detto trasformi qualcosa di gestibile in una frattura.

Come direbbe Alfred Adler, i nostri pensieri seguono sempre uno scopo: è il finalismo. A volte una fantasia non parla davvero dell’altra persona, ma di un bisogno di sentirsi riconosciuti o di tornare a sentirsi vivi. Capirlo insieme può trasformare un rischio in un’occasione di consapevolezza.

E allora torno alla domanda: secondo te una fantasia è già un tradimento?

🎵 Canzone: Credimi – su Spotify e YouTube su Marco Moraca Official.

📖 Nel mio libro Risolversi per risolvere, disponibile in libreria e nei principali store online (link in bio), approfondisco proprio questi temi.

10/03/2026

Stare o sentire: dove stai vivendo davvero?

Ti capita mai di restare in un luogo, in una relazione o in una scelta solo perché “si deve stare lì”? Scrivilo nei commenti.

Una delle difficoltà del nostro tempo è che abbiamo imparato a stare, ma stiamo dimenticando come si fa a sentire. Restiamo nei contesti che funzionano, che garantiscono efficienza, risultati, riconoscimento. Ma se ci concedessimo davvero di sentire mentre stiamo, potremmo accorgerci che molte delle nostre scelte non nascono dalla gratificazione, bensì dal bisogno di validazione.

Ai ragazzi si insegna sempre di più ad adattarsi ai luoghi, ai percorsi, alle aspettative. L’importante è costruire una vita “performante”. Ma una vita performante non è sempre una vita sentita.

Il pensiero di Alfred Adler ci ricorda che ogni essere umano orienta la propria vita verso un fine. A volte però quel fine non nasce da ciò che sentiamo, ma dal tentativo di sentirci finalmente adeguati agli occhi degli altri.

Non tutti abbiamo avuto la fortuna di incontrare un professore come quello interpretato da Robin Williams ne L’attimo fuggente, qualcuno che ci insegnasse non solo a stare nel mondo… ma prima di tutto a sentire la nostra vita.

E tu oggi dove ti trovi: nello stare o nel sentire?

🎵 Musica: “La tua splendida ironia” – Marco Moraca
📖 Dal libro Risolversi per risolvere – disponibile in libreria e al link in bio.

06/03/2026

E se il tradimento iniziasse molto prima di quello che pensiamo?

Ti sei mai chiesto quante volte tradiamo senza accorgercene? Scrivilo nei commenti.

Tradire non significa soltanto varcare il confine evidente di un letto. A volte il tradimento è molto più sottile: nasce da un’omissione, da qualcosa che scegliamo di non condividere, da uno scambio che decidiamo di non raccontare al partner. Oggi, nell’epoca dei social, basta poco per trovarsi su quella linea sottile: un complimento, un like, una conversazione che resta fuori dalla relazione. Non sempre c’è l’intenzione di tradire, ma spesso c’è un bisogno che cerca spazio: sentirsi visti, riconosciuti, confermati. E allora la domanda diventa inevitabile: quelle lusinghe che arrivano da fuori sono davvero il problema… oppure stanno solo illuminando qualcosa che non riusciamo più a dirci dentro la relazione?

Secondo Alfred Adler, il comportamento umano è sempre orientato da uno scopo. Anche ciò che chiamiamo tradimento, a volte, è il tentativo – spesso inconsapevole – di recuperare valore e riconoscimento.

E allora la domanda resta: il tradimento inizia davvero quando incontriamo qualcuno… o quando smettiamo di dirci la verità?

🎵 Sottofondo: Credimi – Marco Moraca
📖 Ne parlo anche nel mio libro Risolversi per risolvere, disponibile in libreria e al link in bio.

03/03/2026

E se l’identità che stai costruendo servisse solo a non guardare quello che temi?

Ti sei accorto di quanto oggi riempiamo il tempo pur di non ascoltare ciò che sentiamo? Scrivimelo nei commenti.

Siamo sempre più focalizzati sul costruire alternative all’analisi delle emozioni che ci attraversano. L’agenda piena diventa un lasciapassare identitario: se sei impegnato vali, se produci esisti, se realizzi sei realizzato. Ma in questa corsa continua il fare sostituisce il sentire. E così educhiamo – spesso senza accorgercene – ragazzi a diventare individui funzionali, performanti, capaci di anestetizzare la fragilità perché percepita come ostacolo alla costruzione di sé. Le emozioni distraggono, rallentano, complicano. Meglio imparare a contenerle, zittirle, archiviarle.

La scuola stessa fatica a contrastare questa deriva: si riducono spazi espressivi, dalla musica all’arte, dalla scrittura all’espressività corporea. Tutto ciò che non è immediatamente misurabile sembra perdere valore. Eppure è proprio lì che l’individuo impara a riconoscersi, a dare nome al proprio mondo interno, a costruire un’identità non solo efficiente ma consapevole.

Secondo il finalismo di Alfred Adler, ogni comportamento è orientato a uno scopo: se riempiamo il tempo, forse lo facciamo per non incontrare un senso di inadeguatezza, di vuoto, di inferiorità. Ma quando l’obiettivo diventa solo l’affermazione individuale, rischiamo di sabotare ciò che Adler chiamava sentimento sociale. Senza connessione autentica con noi stessi e con gli altri, la realizzazione diventa una prestazione solitaria.

Allora la domanda è scomoda: stiamo costruendo identità solide… o solo corazze funzionali?

Tu cosa ne pensi: quello che fai ogni giorno ti rappresenta davvero, o ti protegge da ciò che temi?

🎵 Sottofondo: La tua splendida ironia – disponibile su Spotify (Marco Moraca Official)
📖 Approfondisco questi temi nel mio libro Risolversi per risolvere, acquistabile in libreria e al link in bio.

25/02/2026

Il tradimento non inizia nel letto. Inizia molto prima.

Siamo sicuri che il tradimento sia solo una questione di corpi? Scrivimelo nei commenti.

Si pensa al tradimento come a un fatto sessuale, a un letto condiviso di nascosto. Ma il tradimento, quello vero, si realizza ogni volta che si consuma una mancanza di rispetto. Quando smetto di considerarti come fine e inizio a usarti come funzione. Quando ti tolgo dignità nel mio pensiero prima ancora che nei miei gesti. Secondo Alfred Adler il cuore della relazione è il sentimento sociale: la capacità di sentire l’altro come parte del mio mondo, non come oggetto al servizio del mio bisogno. Il tradimento, allora, non è solo l’errore in sé, ma la direzione che scelgo di dare al mio comportamento. È una questione di finalismo: sto andando verso la costruzione del legame o verso l’affermazione egoistica di me? Molti tradimenti iniziano molto prima del contatto fisico: iniziano nella svalutazione, nell’assenza emotiva, nel non esserci più pur restando formalmente presenti. E quando il rispetto viene meno, il letto diventa una conseguenza, non la causa.

Allora ti chiedo: il tradimento nasce nel corpo o nella mancanza di rispetto?

🎵 Sottofondo: Credimi – Marco Moraca
📖 Ne parlo anche nel mio libro Risolversi per risolvere, acquistabile in libreria e al link in bio.

24/02/2026

Mordere il cielo significa insegnare ai figli che non tutto gli è dovuto.

Ti è mai capitato di chiederti se dare tutto ai figli significhi davvero amarli di più? Scrivimelo nei commenti.

Mordere il cielo significa avere il coraggio di desiderare. E il desiderio nasce sempre dalla mancanza. Oggi molti genitori, spesso inconsapevolmente, assolvono il compito di erogatori di servizi ad alto valore, garantendo tutto e subito, a qualsiasi costo, anche quando ciò comporta sacrifici insostenibili o profondi sensi di colpa per ciò che non si riesce a offrire. Ci si sente manchevoli senza comprendere che i nostri figli hanno bisogno di vivere la realtà, una vita fatta anche di limiti, frustrazioni e momenti in cui le difficoltà sopraggiungono impedendoci di ottenere ciò che fino a poco prima consideravamo un diritto. Ma nulla ci è dovuto.

Crescere un figlio nell’illusione che i problemi non esistano, sostituendoci a lui e anticipandone continuamente i desideri, non fa altro che spegnere la fiamma vitale che lo spinge a cercare, costruire, conquistare. È proprio l’esperienza della mancanza che alimenta il movimento verso ciò che si desidera e permette lo sviluppo di risorse interiori autentiche.

A volte, quindi, avere il coraggio educativo di far mancare qualcosa non significa privare, ma generare. Perché solo ciò che non è immediatamente disponibile può essere davvero desiderato, e solo ciò che è desiderato può essere pienamente realizzato.

E tu cosa ne pensi: dare tutto è davvero il modo migliore per amare?

🎵 Canzone: “La tua splendida ironia” Marco Moraca
📘 Dal mio libro Risolversi per risolvere, acquistabile in libreria e al link in bio.

Un grande ringraziamento ai questi nuovi follower! Sono felicissimo di avervi con noi! 🍀DocAntonio Lauro, Elisa Marcelli...
22/02/2026

Un grande ringraziamento ai questi nuovi follower! Sono felicissimo di avervi con noi! 🍀Doc

Antonio Lauro, Elisa Marcellini, Anna Bacci, Andrea Tvarusko, Marinela Mjeshtri, Alessandra Cesarano, Giuliana Nardini, Eleonora Cerutti, Eleonora Conti, Ma**ca Damonte, Antonietta Cardillo, Rosaria Murgano, Teatro Ribalta, Rosita Capolupo, Ambra Marconi, Samantha Tiberi, Lucie Confente Cinquepalmi, Antonella Manisera, Andrea Viviani, Alessandra Ale, Mariba Di Mariarosaria Barra, Katia Ponza, Ruggero Dal Ponte, Rosa Lucia Cavagnoli, Dino Ardino, Stefano Cicchinelli, Lucia Berti, Carmelo Senatore, Giuseppe Carapellese, Laura Pilotto, Alberto Parussolo, Fulvio Antoniazzi, Silvana Centofanti, Pamela Legea Gentile, Alta Marea, Daniela Barone, Luca Vitagliano, Antonio Castaldo, Luciana Guerra, Marina Basso, Alessandra Valentini, Tatanca Mimmi Tatanca, Luciano Cavallotto, Giovanni Basile, Sabrina Bertino, Loretta Francia, Olivia Giannandrea, Marco Campora, Carla Alessiani, Irene Giacalone

20/02/2026

Il tradimento nasce dove non esiste un compromesso

Ti sei mai chiesto se ciò che chiami compromesso nella tua relazione sia davvero un incontro o solo una rinuncia? Scrivilo nei commenti.

Il compromesso, nel senso più profondo, non è la rinuncia a se stessi per mantenere una relazione, ma la possibilità di integrare due stili di vita diversi in una direzione condivisa. Secondo il principio adleriano, ogni individuo si muove verso mete personali e costruisce il proprio stile di vita in funzione di un significato. Quando in una relazione uno dei due rinuncia al proprio orientamento esistenziale per adattarsi all’altro, non nasce un legame: nasce una rappresentazione di relazione, qualcosa che dovrebbe esistere ma che, in realtà, non esiste perché tu non ci sei davvero.

Il vero compromesso è un accordo. E come in musica, un accordo funziona solo quando i suoi elementi sono armonici e risonanti tra loro. Se manca questa risonanza, l’accordo diventa dissonante e l’opera risulta fastidiosa, faticosa, innaturale. Così accade nelle relazioni: quando non esiste spazio di negoziazione, quando uno ha più margine e l’altro meno, quando non c’è integrazione ma solo adattamento, emerge una frattura interna.

In questa frattura spesso si inserisce il tradimento. Non come semplice atto morale da giudicare, ma come segnale psicologico di una mancanza di partecipazione autentica al legame. Si tradisce perché non si riconosce più nell’accordo qualcosa di buono per sé, perché non si è stati parte della sua costruzione, perché non si è trovata una sintesi tra due esistenze ma solo la richiesta implicita di scomparire.

Il compromesso sano non annulla, integra. Non impone, costruisce. Non chiede di perdere se stessi, ma di trovare uno spazio comune in cui entrambi possano esistere.

E tu, ciò che vivi è un compromesso che ti integra o una rinuncia che ti allontana da te stesso?

🎵 Musica di sottofondo: Credimi | Marco Moraca
📘 “Risolversi per risolvere” acquistabile in tutte le librerie e al link in bio

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!🍀DocAntonio Lauro, Elisa Marcellini, Anna...
19/02/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!🍀Doc

Antonio Lauro, Elisa Marcellini, Anna Bacci, Andrea Tvarusko, Giuliana Nardini, Alessandra Cesarano, Marinela Mjeshtri, Eleonora Cerutti, Eleonora Conti, Ma**ca Damonte, Antonietta Cardillo, Rosaria Murgano, Teatro Ribalta, Rosita Capolupo, Ambra Marconi, Samantha Tiberi, Lucie Confente Cinquepalmi, Antonella Manisera, Andrea Viviani, Alessandra Ale, Mariba Di Mariarosaria Barra, Katia Ponza, Ruggero Dal Ponte, Rosa Lucia Cavagnoli, Dino Ardino, Stefano Cicchinelli, Lucia Berti, Carmelo Senatore, Giuseppe Carapellese, Laura Pilotto, Alberto Parussolo, Fulvio Antoniazzi, Silvana Centofanti, Pamela Legea Gentile, Alta Marea, Daniela Barone, Luca Vitagliano, Luciana Guerra, Antonio Castaldo, Marina Basso, Alessandra Valentini, Tatanca Mimmi Tatanca, Luciano Cavallotto, Giovanni Basile, Sabrina Bertino, Loretta Francia, Marco Campora, Olivia Giannandrea, Carla Alessiani, Irene Giacalone

Indirizzo

Via Dei Mille 116
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
19:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
19:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00

Sito Web

https://amzn.eu/d/0P3yQP0, https://linktr.ee/risolversiperrisolvere?utm_source=linktree_profile_

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l Centro Consulenza Psicologica riunisce professionisti competenti sia in ambito clinico che in ambito aziendale proponendo attività trasversali a queste competenze per favorire lo sviluppo ed il benessere individuale in senso globale. Inoltre, comune intento, è quello di diffondere, promuovere e sviluppare le conoscenze nell’ambito della psicologia applicata e della ricerca in tal senso, per favorire la condivisione di strumenti e metodi di intervento innovativi. Il Team è costituito da un nucleo di professionisti Psicologi iscritti all’albo della Regione Lombardia, con competenze complementari, che si avvale della collaborazione di altri specialisti per favorire un approccio multidisciplinare alle problematiche riscontrate nella vita quotidiana e in ambito lavorativo. In ambito clinico, per i nostri pazienti offriamo servizi di:

Terapia a Seduta Singola (Single Session Therapy - www.terapiasedutasingola.it) applicata a:

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