24/04/2019
🍀🍀🍀Fate i figli🍀🍀🍀
Fate i figli, dicono
La crescita del nostro paese è a zero, dicono
La natalità non esiste, dicono
La mia risposta?
“E ci credo!”
In questi anni di storie ne ho viste e sentite tantissime, ho vissuto la frustrazione di una mamma licenziata in gravidanza perché aspettava e quindi “il contratto lo prevede”, ho percepito potentemente l'ansia delle mamme che DEVONO lavorare durante tutto il periodo d'attesa del loro bimbo perché “altrimenti poi sono cavoli”, ed è vero che la gravidanza non è una malattia e quindi non è incompatibile con il lavoro, ma è incompatibile con lo stress, e molti ambienti lavorativi sono altamente stressanti e nessuno guarda in faccia alla donna in attesa; ho raccolto la storia di E. Insultata da una collega perché ha aspettato di firmare l'indeterminato per comunicare la gravidanza, perché altrimenti non glielo avrebbero fatto, lo sappiamo tutti questo!
Una mia collega mi disse che mi voleva prendere a schiaffi quando, il primo giorno di lavoro, comunicai che mi sarei presa il periodo di allattamento che mi aspettava. Ho firmato un contratto non comunicando di avere una bimba nata da poco, perché sapevo che se avessi detto dell'esistenza di Elena nessuno mi avrebbe fatto firmare il contratto.
Poi c’è F. costretta a presentare le dimissioni perché “non ti possiamo sostituire temporaneamente, quindi ti DEVI dimettere” .
E C. declassata completamente da assistente a segretaria/portinaia costretta a ridurre l'orario lavorativo, perché altrimenti mi licenziano e poi chi sta con mia figlia?.
E D. “Penso che al compimento dell'anno del mio piccolo mi licenzieranno”, per ora mi hanno diminuito l'orario lavorativo.
E poi F. Che ha subito mobbing perché ha solo osato farne due di figli, e quindi è stata costretta a licenziarsi anche lei!
E G. Licenziata perché avendo una gravidanza a rischio non poteva alzarsi alle 4 del mattino per andare a lavorare, e non le sono state offerte alternative!
E R. che dalla stanchezza dormiva sulla scrivania del lavoro…
A si e S. Come me libera professionista “ io non posso smettere di lavorare, chi mi mantiene?” Perché lo sapete sì, che ad esempio noi ostetriche libere professioniste siamo iscritte e collocate fra i commercianti, e alla domanda “abbiamo la maternità a rischio retribuita?” l’INPS risponde: “signora, lei dovrebbe essere felice che non ha la maternità obbligatoria né a rischio, può tenere la sua attività aperta”... Sì, “ma la mia attività sono IO!”.
E di storie così, chi è che non le ha sentite?
E fate i figli ci dicono, come se un bonus di 800 euro risolvesse il problema!
E poi sento anche il mio amico M.
“Ge, avere una dipendente in gravidanza è un vero problema per il datore di lavoro” e capisco anche te, però qui si fa la guerra tra poveri.
Il problema è che non ci sono leggi o tutele serie per le mamme , per la gravidanza e per la vita.