13/04/2026
Progetto scuola genitori ✨
Riassunto di oggi.👇🏻👇🏻👇🏻
Prosegue il percorso della Scuola Genitori
Alla Scuola Laghetto, oggi un incontro importante con il dott. Giangrande Andrea.
L’appuntamento di oggi ha rappresentato un passaggio fondamentale del nostro cammino: comprendere cosa accade dentro i bambini quando vivono emozioni intense, quando si agitano, quando si spengono, quando sembrano “non ascoltare”.
Il dott. Giangrande ci ha accompagnati in un viaggio dentro il sistema nervoso, offrendo strumenti concreti per leggere i comportamenti con uno sguardo nuovo.
🌱 La Finestra di Tolleranza: dove si trova il bambino?
Le slide hanno mostrato come ogni bambino si muova continuamente tra tre stati:
- Iperattivazione (simpatico)
Rabbia, ansia, impulsività, agitazione. Il corpo è in allarme.
- Zona di regolazione (ventrovagale)
Calma, relazione, ascolto, apprendimento. È lo spazio in cui possiamo davvero educare.
- Ipoattivazione (dorsovagale)
Spegnimento, immobilità, torpore, ritiro. Una forma di protezione.
Capire in quale stato si trova il bambino è il primo passo per rispondere in modo adeguato.
🧠 Il Sistema Nervoso Autonomo: cosa succede nel corpo
Il dott. Giangrande ha spiegato come il corpo reagisce automaticamente:
- Il simpatico accelera, prepara alla fuga o all’attacco.
- Il parasimpatico calma, rallenta, favorisce il recupero.
- Il ventrovagale permette connessione, affettività, cooperazione.
Quando un bambino “perde il controllo”, non è maleducato: è fuori dalla sua finestra di tolleranza.
🎯 I Livelli di Risonanza del Cervello
Un altro passaggio chiave è stato comprendere i tre livelli del cervello:
- Rettiliano → sopravvivenza, reazioni automatiche
- Limbico → emozioni, relazione
- Corticale → ragionamento, linguaggio, problem solving
La domanda che ogni adulto dovrebbe porsi è:
“Con chi dei tre sto parlando adesso?”
Perché non si può chiedere ragionamento a un cervello che sta solo cercando di proteggersi.
🌼 Dalla reazione all’educazione intenzionale
Una delle slide più significative ci ha ricordato tre domande fondamentali:
1. Perché mio figlio si è comportato così ?
2. Cosa voglio insegnargli in questo momento?
3. Come posso farlo nel modo migliore?
Quando reagiamo d’impulso, non stiamo educando.
Quando ci fermiamo, osserviamo e rispondiamo, stiamo costruendo competenze emotive.
🎨 L’Emozionario: dare un nome a ciò che si sente
Attraverso immagini semplici e immediate, il dott. Giangrande ha mostrato come aiutare i bambini a riconoscere e nominare:
-paura
-rabbia
-frustrazione
-confusione
-bisogno di aiuto
Dare un nome alle emozioni è il primo passo per regolarle
🌟 Conclusione
L’incontro di oggi alla Scuola Laghetto ci ha ricordato che educare significa prima di tutto comprendere.
Comprendere il corpo, il cervello, le emozioni.
Comprendere che dietro ogni comportamento c’è un bisogno.
Comprendere che la relazione è il vero luogo in cui i bambini crescono.
Prosegue così il nostro percorso: con più consapevolezza, più strumenti e più gentilezza verso noi stessi e verso i nostri figli.
Vi aspetto al prossimo incontro…. 😀😀