26/04/2026
FATTI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO (n. 355)
Prima degli anni Quaranta per determinare l'età dei fossili e di altri materiali di origine organica, gli scienziati ricorrevano a metodi di datazione non del tutto affidabili. Fu l'atmosfera terrestre a permettere di datare con maggiore precisione i resti rinvenuti. I raggi cosmici che la bombardano, giunti in prossimità della stratosfera, collidono con i nuclei di azoto generando un isotopo radioattivo del carbonio, noto come carbonio 14. Tenuto conto che tutti gli esseri viventi assorbono carbonio dall'atmosfera, lo scienziato americano William Frank Libby valutò che dopo la morte dell'organismo la quantità di carbonio 14 in esso presente decade progressivamente e in tempi costanti e misurabili. La datazione, quindi, risulta facilmente da una semplice proporzione. Questo metodo, messo a punto nel 1947, permette datazioni valide fino a 50.'000 anni.
Domenico Iannetti