Andrea Valigi

Andrea Valigi Biologo Nutrizionista - Agronomo
Mindful Eating Training Teacher

Sono uscite le nuove linee guida americane.  E mentre sulla rete impazza la guerra tra "carne sì" e "carne no", il docum...
15/01/2026

Sono uscite le nuove linee guida americane. E mentre sulla rete impazza la guerra tra "carne sì" e "carne no", il documento dice qualcosa di molto diverso.
Non parla di macronutrienti da eliminare.
Parla di 𝗰𝗶𝗯𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗼 da riscoprire.:

"𝗘𝗮𝘁 𝗿𝗲𝗮𝗹 𝗳𝗼𝗼𝗱."

Tre parole che valgono più di mille piramidi. Tre parole che i nostri nonni non avevano bisogno di leggere, perché vivevano così. Oggi dobbiamo riimparare quello che abbiamo dimenticato. E forse queste linee guida — al di là delle interpretazioni distorte — sono un primo passo.

🌿 Alimenti interi, non prodotti industriali.
🌿 Cereali integrali, non farine raffinate.
🌿 Cibo che nutre, non calorie vuote.
Questa è la direzione. Semplice. Antica. Sensata.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 c𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼"𝘎𝘭𝘪 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘪 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢 𝘧𝘢 𝘮𝘢𝘭𝘦!"  Questa è il messaggio che g...
14/01/2026

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 c𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼
"𝘎𝘭𝘪 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘪 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘢 𝘧𝘢 𝘮𝘢𝘭𝘦!" Questa è il messaggio che gira sui social.
Peccato che nelle linee guida USDA 2025-2030 ci sia scritto l'esatto contrario. Leggiamo insieme:
"𝗙𝗼𝗰𝘂𝘀 𝗼𝗻 𝗪𝗵𝗼𝗹𝗲 𝗚𝗿𝗮𝗶𝗻𝘀" — dai priorità ai cereali integrali. "Significantly reduce the consumption of highly processed, refined carbohydrates, such as white bread, ready-to-eat or packaged breakfast options, flour tortillas, and crackers." Traduzione? 𝗥𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶 𝗱𝗿𝗮𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶. Non i cereali. Non la pasta. Non il pane fatto come si deve. Il nemico non sono i carboidrati. Il nemico è ciò che l'industria alimentare ha fatto ai carboidrati: li ha raffinati, additivati, svuotati di fibra e nutrienti, trasformandoli in 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗿𝗮𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶.

Quello che le linee guida dicono davvero:
✅ Cereali integrali: 2-4 porzioni al giorno
✅ Verdura: 3 porzioni al giorno
✅ Frutta: 2 porzioni al giorno
✅ Proteine ad ogni pasto, animali o vegetali
✅ Latticini interi senza zuccheri aggiunti
✅ Olio d'oliva come grasso preferenziale

Vi ricorda qualcosa? A me ricorda la dieta mediterranea. Quella vera, non quella che pensiamo di fare.
La 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 è nel termine "𝗰𝗶𝗯𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗼". Un farro in chicchi non è uguale a un cracker industriale. Un pane a lievitazione naturale non è uguale al pane in cassetta. Un formaggio di alpeggio non è uguale a un formaggio fuso.

Industria, nutrizionismo, medicina commerciale e mass media vorrebbero che continuassimo a ragionare per singoli nutrienti.

𝗠𝗮 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗺𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗹𝗲𝗰𝗼𝗹𝗲. Sono una 𝗺𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 dove tutto interagisce.

Forse è questo il messaggio che dà fastidio a qualcuno?

𝗟𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀Sui media è esplosa la festa: "𝗟'𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗵𝗮 𝗿𝗼𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗿𝗮𝗺𝗶𝗱𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲!"  Ho...
12/01/2026

𝗟𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀

Sui media è esplosa la festa: "𝗟'𝗔𝗺𝗲𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗵𝗮 𝗿𝗼𝘃𝗲𝘀𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗿𝗮𝗺𝗶𝗱𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲!"
Ho letto le nuove Dietary Guidelines USDA 2025-2030 con grande interesse. E devo dirvi una cosa scomoda: non c'è nessuna rivoluzione. C'è qualcosa di molto più importante: la riscoperta del buon senso.
Cosa dicono davvero queste linee guida?

🍎 "Eat real food" — mangiare cibo vero. Non integratori, non prodotti industriali mascherati da alimenti salutari. Cibo vero. • Cereali integrali sì, raffinati drasticamente ridotti. Il pane bianco e i cracker industriali sono nel mirino, non i cereali in sé.
🍗 Proteine 1,2-1,6 g/kg/die — un range che chi lavora nel campo usa da anni. Non è una novità, è la conferma di ciò che la pratica clinica già sapeva.
🥥 Grassi saturi sotto il 10% — esattamente come le linee guida italiane ed europee.
🥦 Vegetali, almeno 3 porzioni al giorno
🍒 Frutta, almeno 2 porzioni al giorno
🍞 Cereali Integrali 2-4 porzioni al giorno

E le diete low-carb? I sostenitori della carne a volontà?
Purtroppo per loro, 𝗶𝗹 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼: 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗶𝗰𝗶, niente "burro a morsi".

Il messaggio centrale è 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, non l'eliminazione di un macronutriente. La vera notizia è che finalmente un'istituzione governativa ha avuto il coraggio di scrivere nero su bianco ciò che i nostri nonni sapevano: il cibo vero nutre, i prodotti industriali no.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮. Non sta nella piramide capovolta, ma nel 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶.

https://www.rfr.bz/ffcb2f1

"𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝗱𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲"Eccola lì, la grande verità che nessuno vuole...
22/12/2025

"𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝗱𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲"

Eccola lì, la grande verità che nessuno vuole sentirsi dire. Mentre fioccano in ogni dove liste di cibi "proibiti" e calcoli calorici per le feste, io vi dico: rilassatevi. Il problema non è il panettone del 25 dicembre.

Il problema è 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗱𝘂𝗲, 𝗽𝗼𝗶 𝘁𝗿𝗲, poi lo spiluccare costante tra un pasto e l'altro perché "tanto è Natale". Il problema non è il brindisi rituale, ma quel bicchiere di prosecco che si replica ad ogni portata. Non sono i dolci in sé, ma la loro disponibilità pervasiva in ogni angolo della casa che ci trasforma in mangiatori distratti.

Vi svelo tre territori dove si annida il vero rischio:
🥜 La frutta secca: mandorle, noci, nocciole sono alleate preziose della salute, ma quel piattino che svuotiamo meccanicamente mentre chiacchieriamo? Vale quanto un pasto completo.
🍤 Gli aperitivi infiniti: sembrano innocui perché piccoli, ma quando l'aperitivo si protrae a lungo prima del vero pranzo, consumiamo un pasto intero senza accorgercene.
🥃 I superalcolici: quel bicchierino "per digerire" dopo un pasto già abbondante non aiuta la digestione, la ostacola. E altera la nostra capacità di percepire la sazietà.

𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮. Quando scegliamo consapevolmente cosa e quanto mettere nel piatto, quando ascoltiamo i segnali di sazietà, stiamo praticando rispetto verso noi stessi e verso il significato stesso del ritrovarsi.
I chilogrammi di troppo non si costruiscono nei giorni di festa, ma nelle scelte quotidiane di tutti gli altri giorni dell'anno.

📖 Ho approfondito questo tema su Libero Quotidiano con esempi concreti e strategie pratiche. Link in primo commento.

𝗘 𝘃𝗼𝗶? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲? 𝗦𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘁𝗲𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶𝗱𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 "𝗽𝗶𝗹𝘂𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘀𝗰𝗶𝗼".

Le feste si avvicinano e, con loro, il consueto dilemma: come godersi pranzi, cene e brindisi senza trasformare la tavola in un terr...

𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢: 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮̀Oggi è un giorno di festa per la cucina italiana, riconosciuta patrimonio immaterial...
10/12/2025

𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢: 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮̀
Oggi è un giorno di festa per la cucina italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Condivido in pieno l'entusiasmo di Massimo Bottura e dei grandi chef che hanno celebrato questa notizia.

𝗠𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝘁𝗲𝗺𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗼𝗱𝗮.

Questo riconoscimento arriva nel momento in cui le nostre cucine domestiche stanno scomparendo. Le ricette tramandate di generazione in generazione? Sostituite da piatti pronti e delivery. I riti familiari legati al cibo? Ridotti a eccezioni festive. La capacità di riconoscere ingredienti di qualità? Persa insieme alla connessione con chi li produce.
Come agronomo e nutrizionista con 30 anni di esperienza, vedo quotidianamente le conseguenze di questa frattura: non solo culturale, ma anche sulla salute delle persone e sull'ambiente.

𝗟𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗲̀ 𝗯𝗿𝘂𝘁𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼?

Il patrimonio culinario non vive nei musei gastronomici o nei ristoranti stellati (che pure hanno un ruolo fondamentale). Vive nelle cucine di casa, nei gesti quotidiani, nella trasmissione dei saperi, nella capacità di scegliere consapevolmente cosa mettiamo nel piatto.
Ed è proprio di questo che parlerò nel mio libro in preparazione: del legame spezzato tra campo e tavola, tra produzione e consumo, tra tradizione e consapevolezza. Perché recuperare la cucina tradizionale significa anche ripensare il nostro rapporto con il cibo, dalla terra al piatto.
Quindi sì, celebriamo questo riconoscimento. Ma facciamolo con un impegno concreto:

✅ Recuperiamo almeno UNA ricetta di famiglia prima che sia troppo tardi
✅ Scegliamo materie prime di qualità anziché prodotti ultra-processati
✅Trasmettiamo questi saperi a chi verrà dopo di noi

Il patrimonio UNESCO si difende ogni giorno, nei nostri carrelli della spesa e nelle nostre cucine.
E voi? Quale ricetta familiare state salvando dall'oblio?
Raccontatemi le vostre storie nei commenti. 👇

Ieri ho avuto l’onore di aprire il    portando la mia   sulla   con la mia relazione sulla innovazione (?) nella ricerca...
08/11/2025

Ieri ho avuto l’onore di aprire il portando la mia sulla con la mia relazione sulla innovazione (?) nella ricerca nutrizionale. Ringrazio per la fiducia il ed il vice presidente ! Bellissima esperienza all’insegna della fra professioni diverse

𝗨𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶... 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲! ✏️🧩Faccio cruciverba e parole crociate da quando ero bambino. Ma il riquadro “unire i ...
05/08/2025

𝗨𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶... 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲! ✏️🧩

Faccio cruciverba e parole crociate da quando ero bambino. Ma il riquadro “unire i puntini” non lo faccio da anni: lo trovo noioso, troppo semplice! MA... che c’entrano i puntini con alimentazione e agricoltura? 🍎🌱

Adesso lo spiego:

Le notizie ci vengono servite in modo diluito e con tempi che rendono difficile rielaborarle. Questo è il caso del Psnai e del Piano Mattei (che mai avrebbe partorito un abominio simile!). Perché queste due notizie sono collegate? Vediamolo insieme. 👀

Da un lato, il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne pone alcuni obiettivi anche condivisibili, ma il quarto rappresenta davvero l’apoteosi della volontà di Governo. Cito testualmente:

“Obiettivo 4: Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile... Queste Aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma non possono nemmeno essere abbandonate a se stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita…”

Questo significa che gran parte dei territori interni italiani non godrà di alcun intervento pubblico per la salvaguardia delle comunità locali, con grave danno per tutta la comunità nazionale. 😔

Sì, perché una volta scomparse queste comunità, nessuno curerà più fossi, alberature e prati, ossia tutto ciò che previene il dissesto idrogeologico. Questo aprirà la strada a soluzioni ancora più devastanti, come impianti fotovoltaici e simili. Sì, saranno “green” per i politici, ma peggioreranno solo la situazione! 🌞⚡🆘
Ma che ci importa, tanto il nostro non è certo un territorio a rischio frane e smottamenti... vero? 🙄

Poi, a distanza di pochi mesi, il mainstream ci comunica in sordina che l’Italia – parole del Presidente del Consiglio – si farà paladina dell’importazione di alimenti coltivati in Africa. Questi prodotti, già oggi, sono un flagello per il mercato italiano perché coltivarli costa molto meno. 😤🌍

Se è giusto sostenere lo sviluppo agricolo in Africa, questo non può avvenire sulle spalle delle comunità rurali italiane! 🚜🇮🇹
MA cari Ministri dell’Ambiente e della Sovranità Alimentare, vogliamo prendere posizione? O aspettiamo il benestare di Coldiretti e delle lobby del “green”? 🕰️💼

Ah, dimenticavo: le azioni del Psnai riguardano solo 4,570,000 persone.
Adesso ce la facciamo ad unire i puntini? 😏

Se c’è qualcuno che ci riesce, batta un colpo nei commenti! 👇 È un tema fondamentale! 🔗🗣️

🍽️ 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗚𝗨𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼?Finalmente grazie al nuovo rapporto Censis-Camst "Il ...
10/07/2025

🍽️ 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗚𝗨𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼?

Finalmente grazie al nuovo rapporto Censis-Camst "Il tempo e il cibo" abbiamo una fotografia degli italiani che fa riflettere: il 𝟳𝟲,𝟳% di noi desidera avere più tempo per dedicarsi a ciò che ama, e tra le attività più ambite ci sono proprio quelle legate al cibo - 𝗰𝘂𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲, 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼.

I numeri parlano chiaro:

Dedichiamo appena 60 minuti complessivi ai pasti nei giorni feriali

Il 𝟳𝟬,𝟮% di noi vorrebbe rallentare il ritmo delle proprie attività

Il 𝟵𝟱,𝟯% considera importante il tempo trascorso a tavola in compagnia

Eppure solo 𝟯𝟮 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 in media li spendiamo 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝘂𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲

Questo studio ci aiuta a prendere consapevolezza di quanto la fretta digitale stia erodendo i nostri momenti più preziosi. Come dice Massimiliano Valerii del Censis: "Gli italiani risentono dell'accelerazione dei ritmi di vita imposti dal digitale, mentre lo smartphone esercita un'attrazione fatale colmando ogni istante libero".

𝗘̀ 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮.

𝗜𝗹 𝗰𝗶𝗯𝗼 non è solo nutrizione: 𝗲̀ 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. È nella pausa pranzo condivisa, nella cena preparata con cura, nella chiacchierata a tavola che ritroviamo noi stessi e il nostro benessere.

La sfida è chiara: come possiamo restituire dignità e tempo ai piaceri semplici della vita? Come possiamo trasformare la "carestia di tempo" in momenti di autentica convivialità?

Inizia da oggi: spegni il telefono a tavola, dedica qualche minuto in più a preparare il pranzo o la cena, goditi davvero il sapore di quello che mangi.

Perché 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 si misura anche in 𝗺𝗶𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝗻𝗼𝗶 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗶.

Tu che ne pensi? Condividilo nei commenti

(Agen Food) - Bologna, 28 giu. – Il 76,7% degli italiani desidera avere più tempo per dedicarsi a ciò che ama, e tra le attività più ambite ci sono propr

E' stato un piacere e un onore aver partecipato, come docente, al primo corso in Italia e in Europa sulla "Nutrizione ap...
13/06/2025

E' stato un piacere e un onore aver partecipato, come docente, al primo corso in Italia e in Europa sulla "Nutrizione applicata al calcio".. 💚🤍❤️⚽

20/02/2025

🎯 𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗗𝗘𝗚𝗨𝗔𝗧𝗔: 𝗟𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗤𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼

Oggi parliamo di un approccio che ho sviluppato in anni di lavoro con atleti professionisti e persone comuni: 𝗹'𝗔𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮.

Non esiste un'alimentazione "corretta" universale, perché ognuno di noi è unico.
Esistono invece scelte alimentari più adeguate alle nostre specifiche necessità ed al nostro modo di essere.
Vi racconto una storia che ho vissuto recentemente con un cliente...
𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮, la chiameremo così, si obbligava a fare una colazione che non le piaceva perchè aveva sentito dire che "faceva dimagrire". Regolarmente alle 11:00 le veniva un attacco di fame che non riusciva a controllare e questo ovviamente contrastava con il suo obiettivo. Insieme a Claudia abbiamo analizzato le sue abitudini lavorative ed alimentari oltre che dei suoi gusti ed abbiamo deciso di tornare ad una colazione più gratificante sia dal punto di vista delle emozioni che del gusto.
Magicamente in meno di una settimana gli attacchi di fame sono spariti e Claudia ora continua nel suo percorso alimentare con rinnovato entusiasmo!

Qual è la vostra esperienza con le diete standardizzate e puntive? Avete mai trovato un approccio che si adattasse veramente alle vostre esigenze?
Condividete le vostre storie nei commenti 👇

🌟 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗠𝗔𝗡𝗚𝗜𝗔𝗠𝗢? 𝗟𝗲 𝟱 𝗩𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲Oggi voglio condividere con voi una riflessione profonda che nasce dalla mia es...
17/02/2025

🌟 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗠𝗔𝗡𝗚𝗜𝗔𝗠𝗢? 𝗟𝗲 𝟱 𝗩𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲

Oggi voglio condividere con voi una riflessione profonda che nasce dalla mia esperienza di agronomo e nutrizionista.
Vi siete mai chiesti veramente 𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗺𝗼?
La risposta è molto più complessa di quanto siamo abituati a pensare. Nel mio percorso sono riuscito ad identificare 5 ragioni fondamentali:

🥣 𝗦𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮: il nostro istinto primordiale
🥣 𝗦𝗲𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e prosecuzione della specie: sì, il cibo può aiutarci a sedurre!
🥣 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀: il cibo come collante delle nostre relazioni
🥣 𝗘𝘀𝘁𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮: il rapporto tra alimentazione e immagine corporea
🥣 𝗘𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: quando mangiamo con il cuore invece che con lo stomaco

La domanda successiva è: quante volte mangiamo per vera fame fisica e quante per altri motivi?

Per quale di queste ragioni mangiate più frequentemente nella vostra vita? Condividete nei commenti la vostra esperienza personale.

Ti sei chiesti qual è il momento migliore per iniziare una dieta? Se ti dicessi che è la ricerca del momento giusto a tenerti nel ciclo del “da lunedì inizio”?

Indirizzo

Via Settevalli 326
Perugia
06129

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:00

Telefono

+393930721200

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