02/07/2024
INFORTUNIO e KINESIOFOBIA, ovvero quando la paura di reinfortunarsi diventa un ostacolo insormontabile 😟.
L’infortunio, a qualsiasi livello di gravità, coinvolge sempre 4 aree interconnesse:
fisica, emozionale, sociale e il sé, ovvero può arrivare ad avere conseguenze negative sulla propria identità ed autostima.
La risposta psicologica dell’atleta è fortemente soggettiva, dipende da vari fattori personali, come ad esempio la motivazione intrinseca, l’autoefficacia, la capacità di reagire ad eventi fortemente stressanti, nonché un’eventuale presenza di ansia di tratto.
Il processo di riabilitazione fisica non può prescindere da un approccio psico-fisico, che consideri dunque anche una riabilitazione psicologica dell’infortunio.
per Kinesiofobia intendiamo “Una irrazionale e debilitante paura del movimento e dell’attività fisica derivante da un sentimento di vulnerabilità nei confronti di infortuni dolorosi o di re-infortuni (Kori et al., 1990).”
La Kinesiofobia è evitabile tramite una corretta elaborazione mentale dell’infortunio, che permetta il recupero della sicurezza nel proprio corpo - l’atleta si sente quindi di essere tornato al 100%.
Un adeguato mental training garantirà una maggior compliance ai trattamenti e un recupero più efficace della fiducia che l’atleta ha verso il proprio corpo, guidandolo verso un’integrità psico-fisica, che porti alla fine del percorso ad una piena accettazione del corpo riparato.
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