D.ssa Silvia Caproni - Ostetricia e Ginecologia

D.ssa Silvia Caproni - Ostetricia e Ginecologia Sono un Medico Chirurgo, specialista in Ostetricia e Ginecologia, vicina alle donne in tutti i momenti importanti. Esercito la professione dal 1995.

Silvia riceve anche nello Studio medico di San Nicolo' di Celle il venerdì (per appuntamenti 075/9750067)
oppure alla Clinica Liotti il martedì (per appuntamenti 075/5721647)
Per informazioni e richiesta di appuntamenti vai sul sito
Silviacaproni.it Mi dedico da sempre all'Universo Donna", convinta che la sensibilità femminile sia sicuramente un mezzo più diretto per "capirci tra di noi". Attività: Consulenze ostetriche e ginecologiche. Esami: Amniocentesi, biopsie, ecocolordoppler, ecografia ostetrica 4d, ecografia ostetrico-ginecologica, ecografia pelvica, ecografia transvaginale, pap test. Specializzazioni: Menopausa, ostetricia e ginecologia,trattamento Papilloma virus. Terapie e trattamenti: Cura della menopausa, terapia ormonale sostitutiva per menopausa. Contatti:
Dott.sa Silvia Caproni cell.338/3418303

23/12/2025

Buon Natale ❤️

Silvia

Oggi a Siracusa, su una porta qualunque, è comparso un biglietto speciale:“Assente per pochi minuti.La prima recita di m...
20/12/2025

Oggi a Siracusa, su una porta qualunque, è comparso un biglietto speciale:
“Assente per pochi minuti.
La prima recita di mio figlio. Torno subito.”
Un negozio chiuso per poco,
un momento che vale una vita.
Perché il lavoro può aspettare.
L’infanzia no.
Le serrande si rialzano.
I ricordi restano. 💛

Caro Babbo, ci ho pensato.Non voglio essere una di quelle donne da borsa Louis Vuitton.Scarpe Hogan.Cintura Gucci.E nemm...
19/12/2025

Caro Babbo, ci ho pensato.
Non voglio essere una di quelle donne da borsa Louis Vuitton.
Scarpe Hogan.
Cintura Gucci.
E nemmeno da bracciale Pandora.
Ma non sono neanche una da pentola a vapore o stirella.
O da crema antirughe.
Nemmeno da foglioline. Che quelle mi sembrano un nuovo inganno.
E non me ne vogliano le donne. Le altre quelle che si farebbero in quattro per una di queste cose.
Ma io desidero uguaglianza di pensiero.
E che tu riesca a scacciare i miei sensi di colpa una volta per tutte.
Vorrei del tempo per me. E che quel tempo non mi sembri rubato.
Desidero riconoscenza. Sì, riconoscenza. Non essere scontata insomma.
E non mi frega più la storia dell’anello. Che quello brilla e basta. E solo le cretine ormai fanno Oh! con la bocca spalancata.
A me incanta un uomo su cui contare e per cui conto. Senza riti. Salamelecchi e contorno.
A me piace il dolce. Quello che assaggio dal mio compagno perché sono a dieta sempre.
Desidero una parola regalata una sera in cui sono ubriaca d’amore.
Desidero calzini puliti nel cassetto giusto.
Chi arriva prima prepara la cena. Neanche a dirlo.
Desidero un posto in cui nascondermi quando non ne posso più. Che sia solo mio. In cui nessuno possa entrare. Proprio nessuno. In cui posso perdermi e ritrovarmi e poi perdermi ancora, sai Babbo Natale, noi donne siamo impossibili, spesso facciamo tutto da sole.
Desidero potermi dissolvere ogni tanto senza che qualcuno mi dica: ma tu sei la madre! C***o, lo so!
Voglio silenzio, e ballare a piedi nudi. Che i tacchi li hanno solo le fighe.
Portare le rughe al meglio che posso.
Desidero che non mi porti un vestito taglia 38, ma uno taglia 50 così mi posso sentire magra, magrissima.
Vorrei coraggio da vendere per sentirmi forte quando sono fragile.
Vorrei svegliarmi con un po’ di trucco che non sbavi dopo cinque secondi.
Uno specchio magico che inventi gli addominali anche su di me.
Una borsa piccola ma che sia grande che contenga tutto. Emozioni. Pianti. Paure. Salviette. Fazzoletti. Buon umore.
Caro Babbo Natale, avrei un’ultima richiesta da farti.
Forse la più importante.
Vorrei per ogni donna sulla terra uomini capaci di essere tali.
Che non picchino.
Che non demandino.
Che non opprimano.
Che non violentino.
Che non ci rubino la vita.
Lo so, hai molto lavoro da fare, ma noi abbiamo un’esistenza e una sola.
Non possiamo tanto girarci in giro.
Le donne muoiono davvero. A volte dentro e restano vive.
Nessun regalo stantio per noi.
Buttali nel cesso.
Regalali alla matrigna di Cenerentola.
Alla strega cattiva.
Al mago di Oz.
Ma non a noi.
Noi meritiamo di più di un bracciale o un anello che luccica.
Meritiamo di più. Le stesse opportunità dei nostri uomini.
Una vita che sappia d’amore e di rispetto. E che sia per sempre.
Quella sì che luccica, e sa di meraviglia.

Tua Penny ( Cinzia Pennati )

HO CRESCIUTO I MIEI NIPOTI PER 8 ANNI... IERI MI HANNO DETTO CHE PREFERISCONO "L'ALTRA NONNA" PERCHÉ LEI REGALA GLI IPAD...
16/12/2025

HO CRESCIUTO I MIEI NIPOTI PER 8 ANNI... IERI MI HANNO DETTO CHE PREFERISCONO "L'ALTRA NONNA" PERCHÉ LEI REGALA GLI IPAD. HO APPENA DATO LE DIMISSIONI.

Sono la "Nonna del Minestrone". Quella che aspetta fuori da scuola alle 16:30, che soffia sui ginocchia sbucciati e che ripassa le tabelline mentre guida nel traffico.

L'altra nonna? Lei è Ludovica.

Ludovica vive in un attico in centro. È la "Nonna dello Spritz". Arriva due volte l'anno, abbronzata anche d'inverno, vestita firmata dalla testa ai piedi. Ieri, i miei nipoti mi hanno spezzato il cuore quando mi hanno confessato che vorrebbero che fossi un po' più come lei.

Ecco cosa è successo:

Ho la schiena a pezzi. Non solo perché ho 64 anni, ma perché passo le mie giornate a portare zaini che pesano come macigni e a raccogliere giocattoli che non ho tirato fuori io.

La mia vita ruota attorno a mia figlia, Serena, e ai suoi due figli, Edoardo ( 8 anni ) e Ginevra ( 6 anni ). Serena e suo marito lavorano in azienda fino a tardi. Dato che gli asili nido costano una fortuna e le babysitter "non sono mai affidabili", hanno dato per scontato che fossi entusiasta di passare la mia pensione a crescere una seconda generazione.

E l'ho fatto. Per amore. E per senso del dovere, come si fa nelle famiglie italiane.

Sono a casa loro alle 6:45 del mattino. Preparo la moka, porto i bambini a scuola, pulisco i pavimenti ("già che ci sei, mamma..."), e gestisco i capricci. Sono quella che dice: "Mangia la verdura" e "Mettiti la maglietta della salute".

Sono la Nonna delle Regole. Quella "noiosa".

Poi c'è Ludovica, la suocera.

Ludovica ha i soldi. Tanti. Non ha mai dovuto smacchiare il sugo di pomodoro da una tovaglia bianca. Ludovica è la Nonna delle Apparizioni Speciali. Arriva a Natale e ai compleanni come una celebrità, carica di vestiti di marca e dolci che a casa nostra sarebbero vietati.

Ieri era l'ottavo compleanno di Edoardo.

Mi sono svegliata alle 5 per preparare la sua torta preferita: una crostata alla marmellata di albicocche, fatta in casa, con la pasta frolla tirata a mano. Gli ho comprato un bel maglione e un libro di avventure — è quello che la mia pensione mi permette.

Alle 16:00, Ludovica ha fatto il suo ingresso trionfale, profumata di Chanel. "Tesori miei!" ha urlato. I bambini mi sono corsi davanti senza nemmeno vedermi. "Nonna Ludovica! Nonna Ludovica!"

Ludovica ha estratto due scatole bianche e lucide dalla sua borsa di design. Due iPad nuovi di zecca. "Così non vi annoiate mai," ha strizzato l'occhio. "E non fatevi dire da nessuno quanto potete giocare. Oggi è festa!"

I bambini hanno urlato di gioia e sono spariti, risucchiati dagli schermi. Mia figlia e suo marito guardavano Ludovica con adorazione. "Oh, Ludovica, ma sei pazza? Sono costisissimi! Grazie, sei unica."

Io ero in cucina, a tagliare la crostata che nessuno guardava. Mi sono avvicinata a Edoardo.

"Amore... ho fatto la crostata. E qui c'è il mio regalo."

Non ha nemmeno alzato gli occhi dallo schermo. "Non ora, nonna. Sto scaricando un gioco."

"Ma tesoro, la torta..."

"Uffa, nonna, c'è sempre la torta!" mi ha risposto seccato. "Nonna Ludovica ha portato gli iPad. QUESTO è un vero regalo. Tu porti sempre vestiti o libri noiosi."

Ho guardato mia figlia, aspettando che intervenisse. Aspettando che dicesse: "Edoardo, porta rispetto a tua nonna che ti cucina ogni giorno."

Invece, Serena ha riso, versandosi un bicchiere di vino. "Dai mamma, non fare la permalosa. Sono bambini. La tecnologia vince sempre. Devi ammettere che Ludovica è la 'Nonna Divertente'. Tu sei... beh, tu sei la 'Nonna della Routine'. È normale che preferiscano la novità."

"La Nonna della Routine."

È così che chiamano l'amore, la sicurezza e i pasti caldi adesso. Routine.

Ginevra, la piccola di 6 anni, ha dato il colpo di grazia. "Vorrei che nonna Ludovica vivesse qui," ha detto con la bocca sporca di cioccolata. "Lei non ci sgrida mai. Tu sei sempre stanca, nonna."

Ho posato il coltello sul tavolo. Il rumore metallico ha risuonato nel silenzio.

Ho guardato le mie mani — rovinate dalla candeggina e dal lavoro. Ho guardato Ludovica, fresca e radiosa, l'eroina del giorno con la sua carta di credito. E ho guardato mia figlia, rilassata sul divano perché sapeva che dopo avrei caricato io la lavastoviglie.

Mi sono tolta il grembiule. L'ho piegato con cura sul bancone. Sono andata in salotto.

"Serena," ho detto con voce ferma.

"Che c'è, mamma? Serve il caffè?"

"No. Io vado via."

"Cosa? Non abbiamo ancora mangiato la torta. E guarda questo caos con la carta regalo, bisogna mettere a posto."

"Esatto. VOI dovete mettere a posto. E immagino che la 'Nonna Divertente' non si sporcherà le mani, vero?"

Ludovica ha sorriso con condiscendenza. "Oh cara, aiuterei volentieri, ma ho appena fatto la manicure..."

"Tranquilla, Ludovica," ho detto. "Non vorrei mai rovinarti la giornata."

Mi sono girata verso mia figlia. "Serena, i bambini hanno ragione. Sono noiosa. Sono la nonna delle regole e del minestrone. Meritano più divertimento. Quindi, da domani, rassegno le mie dimissioni."

A Serena è quasi caduto il bicchiere. "Mamma, smettila. Domani lavoro. Ho una riunione alle 9. Chi li porta a scuola? Chi li va a prendere?"

"Non lo so. Magari la 'Nonna Divertente' può fermarsi qui. O potete vendere uno di quegli iPad per pagare una tata."

"Mamma, le tate costano troppo! Lo sai! Abbiamo bisogno di te!"

"Avete bisogno di me, ma non mi apprezzate. L'amore gratuito è finito nel momento in cui ho capito che per voi sono solo un elettrodomestico, mentre lei è l'ospite d'onore."

Sono andata alla porta. Edoardo ha alzato lo sguardo dal tablet per un secondo. "Nonna? Torni domani?"

L'ho guardato con tristezza. "No, amore mio. Domani sei libero. Nessuno ti costringerà a fare i compiti o a mangiare le verdure."

Sono uscita.

Il mio telefono continua a squillare. Serena piange in segreteria, dice che era uno scherzo. Suo marito dice che sto facendo una "sceneggiata napoletana" e che sono esagerata.

Ma non torno indietro.

Domani dormirò fino alle 9. Mi farò il caffè solo per me, mangerò la crostata avanzata e guarderò la TV in pace.

L'ho imparato tardi, ma appena in tempo: i nipoti sono una benedizione, ma se tu fai il lavoro sporco mentre i genitori si prendono il merito e l'altra nonna si prende gli applausi... non sei una nonna. Sei una colf non pagata.

E io ho appena dato il preavviso.

Che la "Nonna Divertente" venga a pulire quando avranno il mal di pancia per troppe caramelle. Io sono impegnata a diventare la protagonista della mia vita.

Domanda al gruppo: È dovere dei nonni sostituire lo Stato e gli asili nido, o i figli ci stanno solo usando per risparmiare soldi?

PRONTE PER UNA VISITA DI CONTROLLO AL PAVIMENTO PELVICO?Problemi di incontinenza urinaria o dolori durante i rapporti?So...
14/12/2025

PRONTE PER UNA VISITA DI CONTROLLO AL PAVIMENTO PELVICO?

Problemi di incontinenza urinaria o dolori durante i rapporti?

Sono disturbi molto comuni per noi donne....ma la SOLUZIONE C'E'!

Oggi voglio iniziare a presentarvi un'altra nuovissima strumentazione acquisita dal mio studio.

Scoprirete di cosa si tratta seguendo il breve video di Diana Selva Ostetrica Specializzata nelle disfunzioni del pavimento pelvico.
Diana opera nel suo centro già da anni e ha iniziato a collaborare con me nel mio studio di San Sisto a Perugia.

L' Elettroporatore Vaginale EV Plus offre una soluzione non invasiva per trattare i sintomi associati alla menopausa e all'atrofia vaginale, all'incontinenza urinaria e al rilassamento vaginale, tramite la veicolazione transdermica e transmucosa di principi attivi necessari al normale ripristino della fisiologia vaginale e vulvare.




💁‍♀️D.ssa Silvia Caproni
☎️ 338/3418303
📍Via S.Caterina da Siena, 32 06132 San Sisto- Perugia
📧 silviacaproni@iol.it
🌐 silviacaproni.it




Essere sinceri non è un pregio: è un rischio, una scelta che spesso costa più di quanto restituisca. La sincerità non ve...
12/12/2025

Essere sinceri non è un pregio: è un rischio, una scelta che spesso costa più di quanto restituisca. La sincerità non veste abiti eleganti né cerca applausi; sa di verità n**e, di parole che possono ferire, di specchi che non lusingano.
Chi è sincero cammina su un filo sottile, perché dire ciò che si pensa può allontanare, spiazzare, incrinare equilibri costruiti con cura.

Eppure, proprio per questo, la sincerità rimane un atto di coraggio. Non rende perfetti, né più amati. Semplicemente rende reali.
E a volte essere reali pesa, ma è l’unico modo per non tradire se stessi.

“Un piccolo mondo che cresce, un legame che nasce.”❤️Nello studio di Ostetricia e Ginecologia della Dott.ssa Silvia Capr...
12/12/2025

“Un piccolo mondo che cresce, un legame che nasce.”❤️

Nello studio di Ostetricia e Ginecologia della Dott.ssa Silvia Caproni accompagniamo ogni mamma in un viaggio unico: vedere il proprio bambino in 3D non è solo un esame… è un’emozione che resta nel cuore.

✨ Osservare i suoi tratti, i suoi movimenti, il suo profilo ancora custodito nel grembo materno è un momento speciale che merita di essere vissuto con serenità e meraviglia.

Se desideri vivere anche tu questa esperienza unica, siamo qui per accoglierti con professionalità, delicatezza e attenzione.

Prenota il tuo incontro con la vita che sta germogliando. 💕

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07/12/2025

🎀 Un invito speciale per voi 🎀

Ciao, sono Silvia Caproni Ostetrica e Ginecologa, per chi ancora non mi conosce.

Il 19 dicembre alle 16, vi aspetto nel mio studio a San Sisto per il secondo incontro amichevole di questo anno, dedicato alla prevenzione dei tumori femminili💛

Sarà un momento per parlare, condividere dubbi e consigli pratici, in un’atmosfera serena e accogliente, e farci gli auguri di Natale☃️ 💕

🗓 Segnate la data e venite a prendervi cura di voi stesse, insieme a noi!

💁‍♀️D.ssa Silvia Caproni
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"Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo. Brucia, ma non si bruciano. Respirano forte quando l’ost...
06/12/2025

"Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo. Brucia, ma non si bruciano. Respirano forte quando l’ostetrica dice «non urli, non è mica la prima». Imparano a cantare piangendo, a suonare con un braccio che pesa come un macigno per la malattia, a sciare con le ossa rotte. Portano i figli in braccio per giorni in certe traversate del deserto, dei mari sui barconi, della città a piedi su e giù per gli autobus. Le donne hanno più confidenza col dolore. Del corpo, dell’anima. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico, è una cosa che c’è e non c’è molto da discutere. Ci si vive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. Ignorarlo, domarlo, metterlo da qualche parte perché lasci fiorire qualcosa. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa."

(Concita De Gregorio - "Malamore. Esercizi di resistenza al dolore")

Qui il nuovo numero di Womenlife: https://womenlife.it/numero-11-2025/

27/11/2025
LA CRUDA VERITA' LEGATA AL PROFITTO! IL caso di questa famiglia è solo la punta di un iceberg molto più grande.Circa 25m...
25/11/2025

LA CRUDA VERITA' LEGATA AL PROFITTO!

IL caso di questa famiglia è solo la punta di un iceberg molto più grande.

Circa 25mila bambini vengono sottratti, ogni anno in Italia, alle famiglie. Formalmente, la motivazione ufficiale per tutti è "per la loro tutela".

Ora, senza fare di tutta un'erba un fascio e generalizzare in modo superficiale;

Di questi 25mila, una parte è bene che vengano tolti alle famiglie e lo dico con cognizione di causa, sono una mamma adottiva di un bambino, ormai ragazzo, italiano. Conosco la storia e non poteva essere altrimenti. Mio figlio, e I suoi fratelli sono rinati e hanno avuto una possibilità di essere amati così come meritavano.

Un'altra parte di questi 25mila sono tolti ingiustamente. E perché?

Perché girano troppi soldi dietro gli affidi e le case-famiglia, strutture private spesso senza avere alcun requisito e senza nessun controllo vengono pagate moltissimo (11 anni fa quando adottai mio figlio 3000 euro a bambino al mese).

Chi le gestisce spesso è molto vicino ai giudici del tribunale dei minori chiamati a decidere.

Un business in cui sono coinvolti assistenti sociali, psicologi, strutture di accoglienza e magistratura.

Ecco perché spesso anche i bambini adottabili, come lo era mio figlio, restano in parcheggio anni e anni nelle case famiglie, abbandonati in strutture terribili dove nessuno più si interessa a loro.

I danni che subiscono sono enormi, indicibili.

Quello che feci, insieme alle altre famiglie affidatarie dei fratelli di mio figlio, fu denunciare quella casa famiglia a cui il Tribunale, da allora, non diede più bambini.

Ma quanti bambini, giustamente o ingiustamente, sono stati tolti alle famiglie e sono ancora abbandonati in strutture pronte ad accoglierli solo per una questione di soldi?

Tanto, loro non hanno voce anche se urlano, silenziosamente, disperazione, abbandono, depressione, infelicità!

Una volta usciti da quell'inferno, per ricostruire pezzo pezzo la loro vita è una missione d'amore, spesso solitaria, incredibile!

Tiziana Alterio
www.tizianaalterio.it

Indirizzo

32, Via S. Cat. Da Siena
Perugia
06132

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