30/01/2026
Oggi parliamo di S*X AND THE CITY: ovvero, l’arte di camminare su tacco 12 mentre la vita ti pesta con gli anfibi. E ora… sigla mentale con le bolle rosa e Carrie che viene quasi investita da un autobus mentre sfoggia una gonna di tulle.
Ebbene sì. Siamo negli anni d’oro delle minigonne a vita bassa, dei cosmopolitan bevuti alle 11 del mattino e dei cellulari grandi quanto un tostapane. E lì, tra le strade piene di taxi gialli di New York, spunta lei: la serie più iconica mai esistita per chi ha creduto almeno una volta che un paio di scarpe potesse cambiarti la vita. Se non hai mai guardato S*x and the City o sei stato rapito dagli alieni oppure nel 1998 avevi una vita sociale.
Ecco in breve i personaggi principali:
Carrie Bradshaw:
la protagonista con la chioma leonina di chi ha appena litigato col phon ma esce lo stesso ed è pure f**a.
Romantica cronica, con la profondità emotiva di una playlist anni '90 e la lucidità di chi si compra scarpe da 700 dollari lavorando da giornalista freelance. Ogni problema della vita lo trasforma in un interrogativo filosofico alla Kant:
“Può una donna avere tutto? Scarpe, uomini, e un’anima?”
E lo dice con la faccia seria, in tulle, mentre fuma disperata la sua Marlboro light.
Carrie Bradshaw è l’unica donna sulla faccia della Terra che riesce a vivere a Manhattan scrivendo UNA rubrica a settimana e mantenendo un guardaroba di alto livello, anche se si veste come se avesse fatto shopping bendata in un negozio vintage in fiamme. Scrive una colonna sulle relazioni sentimentali da vera esperta di disastri sentimentali.Viene tradita, ghostata, lasciata con un post-it. Se l’avesse ricevuto Miranda, l’avrebbe incorniciato accanto alla laurea in giurisprudenza.
Eppure Carrie si stupisce ogni volta come se fosse la prima.
“Ma perché succede a me?” Si chiede, affranta.
Carrie, cara, forse perché indossi una gonna di tulle per buttare la spazzatura.
Ama Mr. Big, un uomo sfuggente e allergico all’impegno, che dice “ti amo” solo sotto tortura e che ha l’affettività di un frigorifero. Ciononostante, Mr. Big è l’uomo della sua vita. Ricco, affascinante, emotivamente indisponibile come il Wi-Fi nei rifugi alpini. Lui sparisce, riappare, la tratta come un pupazzo antistress, la lascia davanti all'altare... ma lei lo ama lo stesso. Come si ama il carboidrato quando sei a dieta: con disperazione. Anzi, LO RIMPIANGE pure quando ha Aidan, che è praticamente un cane da riporto umano, con in più la falegnameria.
Carrie reagisce a tutto scrivendo articoli tipo: “Può un paio di Jimmy Choo curare un cuore spezzato?"
Insomma, la sua vera relazione stabile è con l'American Express.
Samantha Jones:
La vera Regina. L’unica che dice “ciao” e contemporaneamente ha già spogliato mentalmente l’interlocutore. Se il testosterone avesse un nome femminile, sarebbe il suo.
Manager, regina del dirty talk, dell’autostima, del “me ne frego” e del sesso con più persone anche contemporaneamente.
È l’unica che ha capito tutto: la vita è breve, il seno va mostrato ovunque, anche in palestra. Anche a colazione. Anche dal terapista. Lei è quella che ha trasformato il pudore in un optional da disattivare e probabilmente il motivo per cui Netflix chiede “Sei sicuro di avere più di 18 anni?”
Icona, leggenda, spirito guida.
Ha avuto miliardi di uomini ma Smith è l’unico uomo che le ha detto “ti amo” senza che lei chiamasse la sicurezza.
Miranda Hobbes:
Avvocato di ferro, sarcasmo al livello massimo, capelli rossi sempre in rivolta sindacale, cinica e sempre in lotta tra la voglia di amare e quella di querelare l’universo. È la più realistica del gruppo, anche quando si mette le salopette di jeans da incubo. Lei è quella che si depila le gambe dopo sei mesi per un appuntamento.
Odiava tutto ciò che aveva a che fare con l’amore finché non ha incontrato Steve, il barista adorabile con la voce da ragazzino e il s*x appeal di un peluche.
Dolce, onesto, battute peggio di Zelig.
Hanno litigato, si sono mollati, si sono sposati, hanno avuto un figlio e continuano a litigare perché nella vita serve costanza. Miranda è quella che partorisce mentre insulta il mondo.
"Non mi serve un uomo… mi serve un'epidurale!"
Sei tu, sono io, siamo tutte noi prima del caffè.
CHARLOTTE YORK :
la principessina Disney catapultata in un film vietato ai minori, col trauma della fertilità. L’eterna ottimista col cardigan incollato alla sua anima.
Crede nell’amore eterno, nel matrimonio e nella fertilità come missione personale.
Finisce con un marito pelato e sudaticcio ma con un cuore d’oro, un cane con la diarrea cronica e due bambine, di cui una adottata.
Ha sempre un cerchietto, un sorriso forzato e il bisogno urgente di un calmante omeopatico ogni volta che Carrie dice "oggi ho un appuntamento".
Altri personaggi:
NEW YORK:
La vera protagonista. La città che non dorme mai, dove puoi incontrare l’uomo della tua vita o pestare una gomma masticata mentre ti cade il telefono nel tombino.
Ma tutto con stile. Una città dove ti puoi perdere… e ritrovare.
O almeno fare shopping.
COSMOPOLITAN: il quinto protagonista.
Bevuto a litri, sempre perfettamente rosa, servito ovunque come se fosse acqua.
Benvenuti nel mondo di S*x and the City, la serie che ci ha insegnato 4 cose fondamentali:
1. Le scarpe non sono mai abbastanza.
2. Se un uomo ti ignora, probabilmente è Mr. Big.
3. Ogni problema della vita si risolve meglio con una cena tra amiche.
4. L'unico uomo affidabile è il commesso di Manolo Blahnik.
S*x and the City non era solo un telefilm, era un corso accelerato su come affrontare la vita da single.
È l’amica un po’ scema ma geniale, quella che ti dice “bloccalo subito” e poi scrive a un ex nel cuore della notte.
È la serie che ti fa ridere, piangere, odiare le tue scarpe e voler vivere a Manhattan anche se non hai nemmeno i soldi per l’autobus.
Ma soprattutto, è la serie che ci ha ricordato che, alla fine, il vero grande amore è quello tra te e le tue amiche.
Perché, come direbbe Carrie:
"E se le nostre vere anime gemelle fossero... le amiche con cui beviamo vino e sparliamo di uomini inutili?
Ci ha insegnato che l’amore può fare male, ma almeno si può piangere dentro un taxi con un paio di Louboutin ai piedi.
S*x and the City ci ha insegnato che l’amore è un casino, ma l’amicizia è un rifugio.
Che puoi perdere un uomo, un lavoro, la dignità, ma mai il tacco alto.
Che ogni donna ha una Carrie, una Samantha, una Miranda e una Charlotte dentro.
E noi?
Abbiamo pianto, riso, imitato Carrie nei voice over mentali tipo:
"E mi chiesi… può un post ironico racchiudere vent’anni di nevrosi femminile in una pagina fb?"
Sì, può.
Oppure: "Nella grande giungla della città, siamo tutte in cerca di qualcosa: un taxi libero, un brunch decente e una risposta al messaggio di ieri.”
E ancora: “Forse l’anima gemella esiste. Ma sta parcheggiando in doppia fila davanti al nostro cuore.”
LA MORALE?
Se ami troppo, ti mollano.
Se ami poco, sei fredda.
Se non ami nessuno, ti chiamano Miranda.
Ma se ami te stessa… sei Carrie col tulle in mezzo alla strada.
Alla fine della fiera non importa quanti uomini ti ghostano, quanti Cosmopolitan ti bevi o quante volte ti rompi un’unghia lottando con la zip di un vestito di paillettes.
Se hai delle amiche con cui ridere, insultare gli ex e condividere le patatine fritte alle 3 di notte, sei esattamente dove devi essere.
E ora scusate… vado a cercare il mio Mr. Big. O almeno un Cosmopolitan mentre faccio shopping.
Perché, come direbbe Carrie:
“La città è difficile, l’amore è complicato, ma le scarpe… quelle non ti tradiscono mai."