Abruzzo Mindfulness

Abruzzo Mindfulness Centro di Mindfulness e di Hatha Yoga. Consulenza psicologica, consulenza olistica, percorsi individuali e di gruppo. Protocolli Mindfulness condotti: M.

Based Stress Reduction, M. Based Cognitive Therapy, M. Self Compassion, M. Parenting. AbruzzoMindfulness è un centro di pratica di “meditazione di consapevolezza” (o mindfulness) e di Yoga. Nasce con lo scopo di integrare discipline che, partendo da millenarie tradizioni orientali, hanno contribuito alla ricerca della salute e del benessere psicofisico fondato sul lavoro su sé stessi. La parola “mindfulness” può essere tradotta con “consapevolezza”, ovvero l’attitudine a prestare attenzione al dispiegarsi dell’esperienza nel momento presente in modo sereno e non giudicante (Jon Kabat Zinn, 1992). Il contrario di “consapevolezza” è spesso la nostra esperienza ordinaria: l’essere persi in pensieri di varia natura, in preoccupazioni o stati d’animo che sembrano voler essere gli unici protagonisti del palcoscenico della coscienza. La mindfulness è inclusa in molti contesti clinici, ufficialmente adottata nei programmi medici ospedalieri e in numerosissimi campi che vanno dalla psicologia clinica al lavoro con i gruppi, le scuole e le aziende. Nella sua definizione più classica, Yoga si traduce con "unione", nel contesto delle pratiche di consapevolezza è una delle discipline più antiche nata con lo scopo di liberare dalla sofferenza. In occidente, la versione più famosa e richiesta è quella dello Hatha Yoga, un percorso di crescita di cui la prima tappa è l'uso del corpo (Asana o modelli posturali), di sostegno alle tecniche di respirazione (pranayama). Queste due fasi sono la base propedeutica alle pratiche introspettive di meditazione. L'Associazione si avvale del contributo professionale di istruttori qualificati e di collaborazioni interuniversitarie nel campo della ricerca in psicologia clinica e cognitiva.

Cosa accadrebbe se iniziassi a trattare te stess* con la stessa premura e lo stesso affetto che dedichi ad un'amica/o in...
17/03/2026

Cosa accadrebbe se iniziassi a trattare te stess* con la stessa premura e lo stesso affetto che dedichi ad un'amica/o in difficoltà?
Come sarebbe la tua vita quotidiana se ascoltassi la tua voce interiore fiduciosa e gentile piuttosto che critica e giudicante?
🌱
É ciò che si chiede la Self-compassion, una prospettiva di crescita che aiuta a generare gentilezza verso sé stessi, una risorsa interna che sostiene e nutre una relazione di cura basata sul riconoscimento ed il rispetto dei bisogni personali, della fiducia a prescindere dai risultati, del rispetto di ciò che siamo proprio così come siamo.
Arriva come una carezza delicata, al momento giusto (un dolore, una vulnerabilità...) e non solo quando siamo vincenti.
🌱
Il 14 aprile dedicheremo una serata gratuita per conoscere i benefici del programma Mindful Self-compassion, una percorso che attraverso la meditazione di consapevolezza desidera costruire i presupposti per la gentilezza amorevole verso sè.

Per partecipare basta compilare il modulo a questo link: https://forms.gle/hhDQ2zv2s91oon6E9

 #2     ✨[Osservare il respiro naturale]✨Quanto è faticoso coltivare l’intenzione di fermarsi?C’è davvero poco da fare d...
12/03/2026

#2

[Osservare il respiro naturale]

Quanto è faticoso coltivare l’intenzione di fermarsi?
C’è davvero poco da fare durante la meditazione, eppure lo sforzo più impegnativo - soprattutto agli inizi - è costituito dal mettere in pratica il primo momento:
Uscire dal ciclo del fare e fermarsi, fisicamente.
Un attimo che può durare un’eternità se pensiamo a tutte le resistenze mentali e situazionali del momento in cui ci proviamo.
Poi quando ci riusciamo…wow!
Eccolo lì, presente e vitale, essenziale e autentico, amichevole in alcuni momenti: il respiro naturale.
Per me è rassicurante, un porto sicuro a cui approdare ogni volta che sono incastrata dentro o fuori da una velocità che non mi appartiene.
Il fare racconta la menzogna di un’urgenza che in natura non ha senso.
Il respiro posiziona sulla dimensione del bastarsi già.
In alcune circostanze cosa può esserci di più salvifico del ricordarsi che siamo vivi e che è già miracoloso questo?
Si costruisce così una relazione diretta con l’essenza della vita, la ripristiniamo come priorità: sono viva proprio qui adesso.
E poi diventa anche piacevole,
Perché il respiro nutre e osservarlo ci rende più disponibili a contattare le sensazioni fisiche che lo rendono tanto nutriente.
Un’altra buona motivazione del fermarsi a respirare: la semplicità.
Chiude la porta che fa entrare il caos degli stimoli e apre sull’immensità di un respiro, di ciò che è essenziale.
E ancora.
Può incoraggiare la comprensione quando abbiamo le risorse interne giuste.
Quale verità momentanea racconta un semplice respiro?

In foto: incontro con l’Himalaya nel 2018.

ACCOGLIENZA.L’altra sera durante la meditazione abbiamo dato spazio al tema dell’accoglienza.Una parola molto vaga e all...
04/03/2026

ACCOGLIENZA.
L’altra sera durante la meditazione abbiamo dato spazio al tema dell’accoglienza.
Una parola molto vaga e allo stesso tempo piacevole da sentire. Gentile.
Richiama all’apertura, alla curiosità di conoscere, al calore umano di sentirsi appunto accolti, ricevuti come ospiti graditi.
Nell’ambiente di pratica a volte si usa in modo invariaro con la parola accettazione, una delle attitudini fondamentali della mindfulness.
Chandra Livia Candiani in un’intervista spiega che non si può accettare veramente, e che ha più senso autentico parlare di accoglienza.
Se qualcosa ferisce, nel corpo o nel cuore, é irrealistico dire che lo possiamo accettare.
A dirla tutta, se qualcosa mi ferisce preferirei non lo facesse, che se andasse. Accettare ha un tono aspro.
L’accoglienza apre ad una prospettiva concreta:
Non posso fare finta che non ci sia, nella forma e nelle percezioni. Eppure posso conoscerla, e per conoscere bisogna aprire la porta all’esperienza che emerge. Accogliere.
“Vieni, entra.”
La poesia di Rumi rende vivida la riflessione che abbiamo fatto insieme lunedì, ci accompagna nel mare gentile di quello che chiamiamo accoglienza e che è una delle parole associate all’esperienza della gentilezza durante la pratica di meditazione.�✨
La Locanda

Questo essere umano è come una locanda.
Ogni mattina arriva qualcuno di nuovo.
Una gioia, una tristezza, una cattiveria,
qualche fuggevole consapevolezza si presenta
come un visitatore inatteso.
Accoglili e dai il benvenuto a tutti!
Anche se è una folla di dispiaceri
che irrompe impetuosa nella tua casa
spazzando via ogni arredo,
onora comunque ogni ospite.
Forse ti sta liberando per preparati ad un piacere nuovo.
Il pensiero cupo, la vergogna, il risentimento.
Apri loro la tua porta ridendo e invitali ad entrare.
Sii grato per chiunque si presenti,
perché è una guida
che ti è stata mandata da lontano.

Jellaludin Rumi

PRESENZA - post difficile 🙂La pratica di ieri sera dedicata al tema della gentilezza ha approfondito un aspetto importan...
17/02/2026

PRESENZA - post difficile 🙂
La pratica di ieri sera dedicata al tema della gentilezza ha approfondito un aspetto importante, ovvero quello della presenza, e che ritroviamo in molteplici forme già nelle altre qualità collegate alla consapevolezza gentile.
Essere consapevoli e coltivare un'esperienza di apertura, cura e ascolto gentile del mondo interno ed esterno (ammesso che abbia senso parlare di questa separazione), poggia sul riconoscere di esserci, sul testimone interiore che osserva percepisce sente e comprende.
Non è semplice avere a che fare con un'esperienza come quella del riconoscere uno stato di coscienza, soprattutto quando il rischio della deriva teorica è sempre dietro l'angolo o addirittura del disorientamento.
Ed è anche importante sapere che c'è un riferimento teorico che allo tesso tempo è stato frutto di tanta esperienza di pratica!
Con il tema della presenza abbiamo portato attenzione alla possibilità di osservare i pensieri prodotti dall'attività mentale e notare cosa succede quando ci proviamo.
Cosa succede ai pensieri stessi, all'esperienza presente di quel momento e - cosa fondamentale - cosa accade alla relazione che abbiamo con i pensieri, all'importanza che diamo ad essi, al livello di identificazione con essi ed in ultimo all'esperienza dell'identità, dell'io?
Cosa c'entra la gentilezza in tutto questo?
Quando aderiamo ad una prospettiva aperta e accogliente possiamo vivere l'esperienza incarnata del lasciare andare, del contatto con qualsiasi realtà senza contenerla, possiamo essere attraversati da un profondo stato di benessere ed unione.
Presenza è accogliere, gentilezza è anche lasciare andare e non trattenere.
Un profondo rispetto verso la dignità che ogni cosa ha di esistere.
Presenza > l'esserci del corpo mente > osservare anche l'attività mentale dei pensieri > riconoscere l'elusività dei pensieri > lasciare andare > aprirsi > cura, guarigione, gentilezza (nel caso di rigidità collegata all'identificazione coi pensieri)

Questa sera si riprende il viaggio.La gentilezza come prospettiva di pratica, e dunque di vita.Avremo come mappa di rife...
09/02/2026

Questa sera si riprende il viaggio.
La gentilezza come prospettiva di pratica, e dunque di vita.
Avremo come mappa di riferimento il “prendersi una pausa”.
Vi aspettiamo ✨

✨Questa sera pratica mindfulness dedicata alla gentilezza.✨Parleremo di “fare una pausa” come primo momento di consapevo...
02/02/2026


Questa sera pratica mindfulness dedicata alla gentilezza.

Parleremo di “fare una pausa” come primo momento di consapevolezza e premura.

Vi aspettiamo alle 19.20 presso Pescara alle 19.20.
✨incontri aperti a tuttə e a donazione consapevole.
ℹ️ wp 3382323538

20/01/2026

La gentilezza con un “tocco”.
Ieri sera durante la pratica abbiamo fatto esperienza del contatto con noi stessi attraverso le mani.
✨Il senso del tatto è il primo senso, insieme a quello dell’udito, che si forma durante la vita fetale.
È direttamente collegato al sistema nervoso, ed è capace di attivare nell’immediato risposte che possono calmare oppure attivare.
Diverse ricerche confermano che il contatto fisico abbassa il livello di ormoni dello stress.
✨Il semplice gesto di portare la mano su una parte del corpo (pancia, cuore, viso) ha come primo effetto quello di calmare e aiuta a coltivare un’intenzione di gentilezza verso se stessi.
✨È anche questa una strada che conduce alla cura di sé come primo elemento su cui fondare un approccio gentile, e allo stesso tempo coraggioso, nella vita.
✨Il prossimo lunedì la meditazione rifletterà proprio questo: premura e affetto verso se stessi.

Questa sera ore 19.20 pratica insieme di meditazione.Sulle tracce della gentilezza, approfondiamo il tema del “tocco”, p...
19/01/2026

Questa sera ore 19.20 pratica insieme di meditazione.
Sulle tracce della gentilezza, approfondiamo il tema del “tocco”, parola che evoca il senso del tatto.
Avere tatto con sé stessi e con il mondo è la manifestazione di una disposizione interiore gentile.
Vi aspetto, nello spazio che da 16 anni ci accoglie come una casa del cuore ☮️✌🏽🙏🏼

Hai mai sentito parlare di mindfulness e meditazione? 🔹La parola si riferisce allo stato di attenzione rivolta al moment...
16/01/2026

Hai mai sentito parlare di mindfulness e meditazione?
🔹La parola si riferisce allo stato di attenzione rivolta al momento presente ed è uno stato che si può allenare confla pratica di meditazione.
🎯La meditazione di consapevolezza ha origini antiche e negli anni è stata validata scientificamente da migliaia di ricerche.
🔹Se sei curiosa/o di capire come la meditazione può sostenere e migliorare la qualità della tua vita, la salute fisica e mentale, le relazioni e alleviare i sintomi dello stress,
partecipa alla
🔹SERATA GRATUITA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO MINDFULNESS!
Farai esperienza guidata e conoscerai gli istruttori che guidano il programma.
📅mercoledì' 25 febbraio alle 19.30
📍Abruzzo Mindfulness Corso Manthone 62, Pescara.
ℹ️ modulo iscrizioni e contatti: https://forms.gle/yqrKXADcnuHJirH36

14/01/2026

Ieri sera abbiamo iniziato un percorso di pratica dedicato al tema della gentilezza.

È stata data una definizione corale partendo dalle spontanee suggestioni evocate dalla parola gentilezza, provando ad aprire una finestra di attenzione su quello che in particolare accade all’interno della pratica formale di meditazione e più in generale in seno alla “consapevolezza”.
Sono emerse parole in linea con quello che filosofia, antropologia, biologia, psicologia, pedagogia e neuroscienze stanno riscontrando in anni di riflessioni e ricerche:
“Tocco”
“Cura di sé”
“Fare una pausa”
“Presenza”
“Ascolto”
“Accoglienza”
“Empatia”
“Nutrimento”

Se consideriamo ogni termine una perla e la consapevolezza il filo di congiunzione tra esse, viene a delinearsi l’immagine di una collana preziosa senza la quale non avrebbe senso la nostra specie.
Infatti, la gentilezza è una funzione evolutiva per l’accudimento della prole, ma promuove anche lo sviluppo di abilità e stati di coscienza nobili e propri di una certa complessità, aprendo a scenari di riflessione e comprensione del mondo inimmaginabili.

I prossimi lunedì continueremo a praticare e riflettere insieme, usando come mappa di riferimento le parole emerse ieri.
Nell’incontro successivo ci lasceremo guidare dalla parola “tocco” che chiama in causa il primo fondamento della pratica, ovvero il corpo.

Vi aspettiamo!

IL MOMENTO PRESENTE3º incontroRiprendono gli incontri di pratica del lunedì.Continuiamo la riflessione sul momento prese...
27/10/2025

IL MOMENTO PRESENTE
3º incontro
Riprendono gli incontri di pratica del lunedì.
Continuiamo la riflessione sul momento presente.

L’ultima volta abbiamo portato luce su un aspetto dello stato mentale collegato alla pratica ed al qui e ora, ovvero la “vigilanza tranquilla”: quello stato in cui siamo attenti senza particolare sforzo, un po’ come quando guidiamo la macchina lungo una strada circondata da un paesaggio piacevole.
In merito, per qualcuno è emerso lo stupore di non aver mai portato l’attenzione allo “stato di veglia” (che si differenzia dal sonno ad esempio). Ed è la qualità primordiale dello stato di veglia a fare da base alla vigilanza tranquilla.

Questa sera proviamo ad aggiungere un altro elemento: l’alllerta per qualcosa che cattura l’attenzione.di inaspettato.
🌱
Cosa emergerà?
🌱
Vi aspettiamo questa sera alle 19.20
nell’amato spazio a Pescara.
Incontri a donazione consapevole,
Prenotazioni wp 3382313538
🌱
📷 ❣️

✨IL MOMENTO PRESENTE✨terzo incontro di meditazione dedicato ad un tema molto caro a chi vuole iniziare o a chi già prati...
05/10/2025

✨IL MOMENTO PRESENTE✨
terzo incontro di meditazione dedicato ad un tema molto caro a chi vuole iniziare o a chi già pratica.
🌱La scorsa volta abbiamo preso spunto dalla definizione scientifica di momento presente - che non esiste tout court e che fa un pò vacillare quando ci pensiamo: il qui e ora inteso come creazione continua di universo...
Facile a dirsi!
🌱Nella nostra esperienza ordinaria, come cogliamo il momento presente?
Il primo aspetto che ci collega al momento presente è cognitivo, ovvero Los tato di "vigilanza rilassata" è lo stato di coscienza attraverso cui iniziamo a dimorare nel qui e ora.
🎯Nel terzo incontro aggiungiamo un altro aspetto, collegato questa volta al corpo, e che contribuisce a mantenerci nel momento presente.
ℹVi aspettiamo lunedì 6 ottobre alle ore 19.20 per lasciarci guidare dalle riflessioni sorte finora e praticare insieme in nome della pace.
Prenotazioni wp al 3382323538

Indirizzo

Corso Manthonè 62
Pescara
65127

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Our Story

Abruzzo Mindfulness è un centro di pratica che si occupa di “meditazione di consapevolezza” (o mindfulness) e di Yoga. Il centro nasce con lo scopo di integrare discipline che, partendo da millenarie tradizioni orientali, hanno contribuito alla ricerca della salute e del benessere psicofisico fondato sul lavoro su sé stessi.

La parola “mindfulness” può essere tradotta con “consapevolezza”, ovvero l’attitudine a prestare attenzione al dispiegarsi dell’esperienza nel momento presente in modo sereno e non giudicante (Jon Kabat Zinn, 1992). Il contrario di “consapevolezza” è spesso la nostra esperienza ordinaria: l’essere persi in pensieri di varia natura, in preoccupazioni o stati d’animo che sembrano voler essere gli unici protagonisti del palcoscenico della coscienza. La mindfulness è inclusa in molti contesti clinici, ufficialmente adottata nei programmi medici ospedalieri e in numerosissimi campi che vanno dalla psicologia clinica al lavoro con i gruppi, le scuole e le aziende.

Nella sua definizione più classica, Yoga si traduce con "unione". Nel contesto delle pratiche di consapevolezza è una delle discipline più antiche, nata con lo scopo di liberare dalla sofferenza attraverso un approccio sia somatico che psicologico. In occidente, la versione più famosa e più richiesta è quella dello Hatha Yoga, un percorso di crescita di cui la prima tappa è l'uso del corpo (assumendo “asana” o modelli posturali). Esso diventa il sostegno fondamentale per fare esperienza delle tecniche di respirazione (pranayama). Queste due fasi costruiscono la base stabile per le pratiche introspettive di meditazione introdotte dalle tappe successive (pratyahara, dharana, dhyana, samadhi). L'Associazione si avvale del contributo professionale di istruttori qualificati e di collaborazioni interuniversitarie nel campo della ricerca in psicologia clinica e cognitiva.