Il bosco di psiche

Il bosco di psiche Ricevo a Pescia. Founder Sono specializzanda in psicoterapia, presso l’Istituto di Psicanalisi Relazionale e Psicologia del Sé a Roma.

Psicologa clinica a orientamento psicanalitico relazionale, curo con la voce del bosco e un approccio Mindwoodness® che unisce ecoterapia, mindfulness, somatic therapy e bagni di foresta. Sono una psicologa clinica dharma oriented con approccio relazionale e un’ecoterapeuta profondamente innamorata del respiro dei boschi e del loro potenziale terapeutico. Vivo e lavoro a Selva Madre, in una casetta di pietra nel fitto di un bosco di castagni e querce. Il mio amore boschivo è maturato negli anni, arricchendo la mia vita al punto da avere deciso di farne una vera e propria professione che meticcia linguaggi e suggestioni, un po’ come fanno certi boschi, appunto, nelle zone liminali che separano un ambiente forestale da un altro. Per me il bosco è una sorprendente metafora del vivere umano, con le sue luci e le sue ombre, le faggete che elevano lo spirito e le praterie di felci che invitano a sognare. Oggi mi occupo di supporto psicologico e ho creato un’accademia per la diffusione e la sensibilizzazione ai temi ecoterapeutici che fonde insieme la psicologia del Sé, la mindfulness, i bagni di foresta l’ecopsicologia e lo psicodharma, in un approccio unico e caratterizzante: la Mindwoodness®.

https://youtu.be/hdLpHD-_EAc
24/02/2026

https://youtu.be/hdLpHD-_EAc

I cosmologi ci dicono che l'universo è iniziato in una primordiale densità nella quale tutte le strutture e le differenziazioni per noi ovvie erano collassat...

Tornare a scrivere di ció che amo dopo il silenzio di mesi profondamente trasformativi, mesi di nuova linfa e di cura ♥️
19/02/2026

Tornare a scrivere di ció che amo dopo il silenzio di mesi profondamente trasformativi, mesi di nuova linfa e di cura ♥️

Il trauma, quando arriva, non entra come un ospite: sfonda.

Diabolico, dal greco diaballein che significa “tirare dalla parte opposta”, da il significato comune di auesta larola, r...
18/02/2026

Diabolico, dal greco diaballein che significa “tirare dalla parte opposta”, da il significato comune di auesta larola, riferita a tutto ció che si frappone, contrasta, dis-integra (la dissociazione in psicologia).
L’antonimo di “diabolico” é simbolico, che significa “tirare insieme” ed entrambi i movimenti riguardano la nostra psiche, il suo perpetuo slancio verso la differenziazione e il suo languore verso l’integrazione.

Nel mezzo, un respiro.

Ne parliamo martedi a BUONGIORNO SELVA l’appuntamento gratuito del martedi, tra mindfulness ed ecoterapia

🍏 per partecipare: https://chat.whatsapp.com/JSKh12WpW6jKXAarr5P2dy?mode=gi_t

Toccare ed essere toccato: del valore (interpersonale) dell’esperienza.Oggi a Buongiorno Selva✨
17/02/2026

Toccare ed essere toccato: del valore (interpersonale) dell’esperienza.

Oggi a Buongiorno Selva✨

Quando si pensa alla carne, intesa come corporeità, il paradigma cartesiano che la qualifica come res extensa e la differenzia dalla res cogitans è forse qua...

Le sei direzioni di Steiner — alto, basso, davanti, dietro, destra, sinistra — non sono soltanto coordinate nello spazio...
03/02/2026

Le sei direzioni di Steiner — alto, basso, davanti, dietro, destra, sinistra — non sono soltanto coordinate nello spazio:
sono assi interiori, correnti silenziose che modellano la coscienza come il vento scolpisce la roccia.

Verso l’alto l’uomo tende.
È il gesto della domanda, della verticalità del pensiero,
della nostalgia per ciò che supera l’istinto.
Psicologicamente è l’anelito al senso, alla visione,
la capacità di sollevarsi dalla reazione automatica e contemplare.
Ecoterapeuticamente è l’albero che cresce verso la luce,
che insegna al corpo umano a respirare cielo,
a sentire che la guarigione comincia quando lo sguardo si amplia.

Verso il basso l’uomo si ancora.
È la gravità che insegna fiducia,
la memoria del suolo, delle ossa, della notte fertile.
Qui vive la sicurezza profonda, l’inconscio corporeo,
la capacità di stare.
Nel linguaggio della natura è la radice,
il muschio, la terra umida che accoglie il peso.
In terapia ecologica è l’atto di camminare scalzi,
di lasciare che il sistema nervoso ricordi
di appartenere.

Davanti è la soglia del divenire.
È il futuro che chiama, il passo che non è ancora avvenuto,
la volontà che prende forma.
Psicologicamente è l’orientamento, il progetto,
la possibilità di trasformare la paura in direzione.
Nel paesaggio è il sentiero che si apre tra gli alberi,
la curva del fiume che promette un’altra valle.
Guarisce insegnando che la vita non è stagnazione
ma movimento sensato.

Dietro si deposita la storia.
È ciò che ci ha plasmati senza chiedere permesso:
l’infanzia, le generazioni, i traumi, le benedizioni invisibili.
Nella psiche è la memoria implicita,
il bagaglio che spinge o trattiene.
In natura è la stratificazione delle rocce,
gli anelli del tronco, le foglie che diventano humus.
Ecoterapeuticamente invita a riconoscere
che il passato non è nemico:
è materia di compostaggio interiore.

A destra pulsa l’azione.
È il lato del fare, della decisione incarnata,
della mano che costruisce.
Psicologicamente è l’assertività,
la capacità di incidere nel mondo senza distruggerlo.
Nel bosco è il ramo che si protende verso lo spazio libero,
l’animale che sceglie la traiettoria.
In cura ecologica è il gesto semplice e ripetuto:
piantare, raccogliere, riparare —
movimenti che riaccordano mente e muscoli.

A sinistra si apre l’ascolto.
È la ricettività, il battito emotivo,
la vulnerabilità che percepisce prima di capire.
Nella psiche è empatia, intuizione,
capacità di lasciarsi toccare.
In natura è l’acqua che riceve le rive,
la radura che accoglie la luce del mattino.
Terapicamente è sostare, osservare,
sentire il vento come messaggio del sistema nervoso.

Così, nelle sei direzioni,
l’uomo si scopre croce vivente nello spazio,
non dominatore della Terra ma interlocutore.
Steiner suggerisce che l’evoluzione non è fuga dal mondo,
bensì raffinamento della relazione:
con il suolo e con le stelle,
con il passato e con il possibile,
con il gesto e con l’ascolto.

In una prospettiva ecoterapeutica
queste direzioni diventano esercizi silenziosi:
alzare gli occhi agli alberi,
inginocchiarsi sul terreno,
camminare verso l’orizzonte,
voltarsi a ringraziare ciò che è stato,
lavorare con le mani,
fermarsi ad accogliere.

E il corpo — bussola antica —
ricorda ciò che la psiche aveva dimenticato:
che guarire non è isolarsi,
ma rientrare nello spazio vivo del mondo,
sentirsi asse tra cielo e terra,
creatura in cammino,
parte del respiro della foresta.

“Se incontro un uomo e biasimo le sue debolezze, mi tolgo forza per acquistare conoscenze superiori; se cerco invece amorevolmente di approfondirmi nelle sue qualità, accumulo tale forza.”

Steiner

Le sei direzioni di Steiner — alto, basso, davanti, dietro, destra, sinistra — non sono soltanto coordinate nello spazio:sono assi interiori, correnti silenz...

01/02/2026
I nostri pazienti ci cambiano e ci insegnano, se noi non abbiamo paura di permetterglielo, se non abbiamo paura di scopr...
21/01/2026

I nostri pazienti ci cambiano e ci insegnano, se noi non abbiamo paura di permetterglielo, se non abbiamo paura di scoprire che, in qualche modo, siamo essenzialmente come loro, nonostante le vaste differenze che possono esserci.

Martedi prossimo alle 8.00 un nuovo appuntamento per esplorare da vicino l’approccio alla cura Mindwoodness®️ che nasce ...
18/01/2026

Martedi prossimo alle 8.00 un nuovo appuntamento per esplorare da vicino l’approccio alla cura Mindwoodness®️ che nasce da un lungo lavoro interiore e di ricerca decennale che parte da un presupposto: c’è una cura che non si insegna, ma si ricorda.

Si tratts di un sistema spirituale di sviluppo interiore che mira alla completa realizzazione dell’essere umano attraverso un lavoro equilibrato su corpo, emozioni e mente, a differenza delle tre vie tradizionali (fachiro, monaco, yogi) che si concentrano su un solo aspetto. E’ un metodo che si distingue per non richiedere isolamento e per integrare le pratiche spirituali nella vita quotidiana, trasformando l’uomo da “meccanico” a cosciente di sé, attraverso il “ricordo di sé” ma non solo.

A differenza della quarta via di Gurdjieff, questo sistema mette in primo piano la relazione terapeutica con la natura, ispirandosi ai principi di ecologia del profondo e all’ecodharma ma anche alla psicologia del Sé che sostiene che lo sviluppo dell’intima e profonda natura di ognuno di noi non sia innato ma il frutto di relazioni nutrienti, sane e costruttive, proprio come quelle che un seme deve trovare nel terreno, nel sole, nella pioggia e nell’ambiente circostante per poter germogliare.

Martedi alle 8.00 il consueto appuntamento gratuito ♥️

Un cielo terso dopo il temporale.È iniziata cosi la seconda giornata di cammino, incontro e condivisione.Dopo l’incontro...
28/09/2025

Un cielo terso dopo il temporale.
È iniziata cosi la seconda giornata di cammino, incontro e condivisione.

Dopo l’incontro con l’immancabile soglia che ci ha guidate e guidati in un viaggio di introspezione ma anche di relazione, abbiamo camminato su sentieri profumati e baciati da un sole primaverile dall’incredibile e magnetico fascino.

L’isola ci ha regalato varietà di paesaggi e quindi svariate opportunità di riconoscere quegli ambienti anche dentro di noi. Spazi soleggiati e anche spazi bui, distese ampie e angolini nascosti.

Tra l’emozione del trovarsi e quella di riconoscersi negli occhi specchio di chi camminava insieme, il Grande Mare ha accolto e “lavato” ogni sensazione.

Corbezzolo e lentisco ci aprono il sentiero tra piccole calette selvagge, profumo di mare e cieli ampi.L’isola ci accogl...
26/09/2025

Corbezzolo e lentisco ci aprono il sentiero tra piccole calette selvagge, profumo di mare e cieli ampi.

L’isola ci accoglie con il suo fascino discreto in una mattina dedicata alla prova sentiero, in attesa di incontrarci, ritrovarci, abitare questi spazi insieme.

Indirizzo

Pescia
51017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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Di mindfulness counseling e piccole amenità

Ti do il benvenuto in questo spazio di condivisione e di racconto della mia attività di coaching in Natura che porto avanti da qualche anno e che con il tempo si sta arricchendo di esperienze, spunti, nuove prospettive.

Di me ho scritto qua --->http://fravola.it/francesca-campagna/ (anche se, lasciamelo dire, tra i vari cambiamenti che ho navigato, c'è anche un progressivo allentamento del mio desiderio di scrivere, per cui il blog è meno aggiornato di quanto dovrebbe essere, faccio ammenda).

Si beh, in origine fu un blog (erano i tempi di fraelba, la cantastorie stropicciata ---> http://fraelba.blogspot.it) a darmi lo spunto di iniziare a guardare più in là della punta del mio naso.

Da allora molte, moltissime cose sono cambiate e tra un trasloco e un reinventarmi da capo, ho sentito il bisogno ma anche la gioia di fare in modo che tutta l'esperienza che stavo vivendo diventasse parte integrante della mia formazione e del mio nuovo modo di propormi al mondo.