23/02/2026
🧠 Perché impariamo più da ciò che succede a noi che da ciò che succede agli altri?
Due studi pubblicati su Nature mostrano che il cervello attribuisce più peso all’esperienza diretta rispetto a quella osservata.
Se capita a te, cambi idea subito.
Se capita a qualcun altro, molto meno.
Anche quando l’informazione è identica.
Non è distrazione.
È come siamo “cablati”.
La memoria registra non solo cosa è successo, ma anche in quale contesto.
E il contesto influenza il modo in cui interpretiamo i fatti, prendiamo decisioni e valutiamo i rischi.
📊 Ecco perché ignoriamo le statistiche finché non ci toccano personalmente.
🏥 In salute, si cambia più dopo una diagnosi che dopo aver letto una percentuale.
Il cervello segue una regola antica:
👉 Esperienza diretta > Evidenza indiretta
La vera domanda è:
“Sto reagendo perché è successo a me… o perché è davvero probabile?”
✨ In sintesi:
Non possiamo cambiare il modo in cui siamo cablati.
Ma possiamo allenare il pensiero critico.
👉 L’esperienza ci muove.
👉 L’evidenza ci orienta.
La maturità decisionale sta nel saperle usare insieme.
… non aspettiamo di stare male per agire. Movimento , nutrizione, sonno adeguati : sono decisioni statisticamente sensate anche se “non è ancora successo niente”.
Prevenire è meglio che curare
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📚 Fonti
• Nature (2024). Direct vs observational learning in human decision-making.
• Nature (2024). Context-dependent memory and adaptive behaviour.