Dott. Alessandro Capitanini

Dott. Alessandro Capitanini Mi chiamo Alessandro Capitanini. Sono un medico dal 1993, mi sono Specializzato in Nefrologia ed Andrologia.

Le nostre abitudini di vita sono determinanti nella nostra salute.

🧠 Perché impariamo più da ciò che succede a noi che da ciò che succede agli altri?Due studi pubblicati su Nature mostran...
23/02/2026

🧠 Perché impariamo più da ciò che succede a noi che da ciò che succede agli altri?

Due studi pubblicati su Nature mostrano che il cervello attribuisce più peso all’esperienza diretta rispetto a quella osservata.

Se capita a te, cambi idea subito.
Se capita a qualcun altro, molto meno.
Anche quando l’informazione è identica.

Non è distrazione.
È come siamo “cablati”.

La memoria registra non solo cosa è successo, ma anche in quale contesto.
E il contesto influenza il modo in cui interpretiamo i fatti, prendiamo decisioni e valutiamo i rischi.

📊 Ecco perché ignoriamo le statistiche finché non ci toccano personalmente.
🏥 In salute, si cambia più dopo una diagnosi che dopo aver letto una percentuale.

Il cervello segue una regola antica:
👉 Esperienza diretta > Evidenza indiretta

La vera domanda è:
“Sto reagendo perché è successo a me… o perché è davvero probabile?”

✨ In sintesi:

Non possiamo cambiare il modo in cui siamo cablati.
Ma possiamo allenare il pensiero critico.

👉 L’esperienza ci muove.
👉 L’evidenza ci orienta.

La maturità decisionale sta nel saperle usare insieme.

… non aspettiamo di stare male per agire. Movimento , nutrizione, sonno adeguati : sono decisioni statisticamente sensate anche se “non è ancora successo niente”.
Prevenire è meglio che curare


📚 Fonti
• Nature (2024). Direct vs observational learning in human decision-making.
• Nature (2024). Context-dependent memory and adaptive behaviour.

🥔 PATATE, OLIO EVO E PREZZEMOLO+ 1 fonte proteicaUn pasto semplice. Ma metabolicamente intelligente.Le patate non sono “...
22/02/2026

🥔 PATATE, OLIO EVO E PREZZEMOLO+ 1 fonte proteica
Un pasto semplice. Ma metabolicamente intelligente.

Le patate non sono “il nemico”.
100 g di patate contengono circa 17–18 g di carboidrati.

Per confronto:
🍝 Pasta → circa 70 g / 100 g
🍞 Pane → circa 50 g / 100 g

La patata è quindi una fonte di carboidrati moderata, se usata correttamente.

🫒 L’olio extravergine di oliva apporta polifenoli e vitamina E, con azione antiossidante e antinfiammatoria.
🌿 Il prezzemolo fornisce vitamina C, minerali e fibra utile per il microbiota e per modulare la risposta glicemica.

La patata non è un contorno, ma un alimento glucidico.
Se mangi patate, non serve aggiungere pane o pasta nello stesso pasto.

Meglio:
✔ Patate lessate con la buccia
✔ Olio EVO a crudo
✔ Prezzemolo fresco
✔ Verdure e una fonte proteica accanto
Per bilanciare il piatto basta aggiungere in alternativa:
petto di pollo, tacchino, salmone, parmigiano, ricotta uova…e il piatto bilanciato è pronto.

Ricordiamoci: la salute dipende per oltre il 50% dal nostro stile di vita.
Ogni scelta quotidiana è un atto di prevenzione.

divulgare correttamente la scienza dell’alimentazione è un compito del medico.

🌙 Intestino e sonno: la connessione è realeIl microbiota intestinale modula sostanze chiave per il sonno: • Serotonina (...
19/02/2026

🌙 Intestino e sonno: la connessione è reale

Il microbiota intestinale modula sostanze chiave per il sonno:
• Serotonina (oltre il 90% è prodotta nell’intestino)
• Triptofano (precursore della melatonina)
• SCFAs (come il butirrato)
• Melatonina intestinale

Una dieta ricca di fibre vegetali migliora la diversità del microbiota e favorisce la produzione di questi metaboliti, con effetti positivi su qualità ed efficienza del sonno.

Al contrario, una dieta povera di fibre e ricca di ultra-processati può alterare il microbiota e peggiorare il ritmo circadiano.

💡 Il sonno non si costruisce solo al buio.
si costruisce anche a tavola

L’esercizio fisico è una medicina quotidiana.Ma non è un antidoto a una cattiva alimentazione.Puoi allenarti ogni giorno...
18/02/2026

L’esercizio fisico è una medicina quotidiana.
Ma non è un antidoto a una cattiva alimentazione.

Puoi allenarti ogni giorno.
Puoi essere costante.
Puoi essere disciplinata.

Ma l’esercizio da solo non compensa un ambiente nutrizionale sfavorevole.

Allenamento e nutrizione non si sostituiscono.
🔬 Interagiscono a livello biologico.

Agiscono sugli stessi sistemi:
• sensibilità insulinica
• infiammazione
• funzione mitocondriale
• equilibrio ormonale
• composizione corporea

Possono rafforzarsi a vicenda
oppure possono ostacolarsi.

La salute non è fare una cosa giusta.È creare il contesto biologico corretto.
Perché l’esercizio funziona al massimoquando il sistema su cui agisce è sano.

Non si tratta solo di muoversi.
Si tratta di costruire un ambiente metabolico favorevole.

🎯 performance, prevenzione e longevità nascono dall’integrazione.

We’re treating the smoke, not the fire.” Stiamo affrontando il fumo, non l’incendio e continuiamo a chiamarla “crisi san...
14/02/2026

We’re treating the smoke, not the fire.” Stiamo affrontando il fumo, non l’incendio e continuiamo a chiamarla “crisi sanitaria”.
Ma non è (solo) un problema sanitario.

È un problema di stile di vita + ambiente + politiche pubbliche.

Guardiamo le principali cause di morte negli Stati Uniti (e purtroppo non solo lì):
• Malattie cardiovascolari
• Tumori
• Ictus
• Diabete
• Demenza
• Malattia renale cronica
• Malattie epatiche
• BPCO

Non è casuale.
Non è principalmente genetico.
È strutturale.

Stiamo spendendo trilioni per trattare il danno a valle, mentre sottoinvestiamo nei driver a monte:

• Disfunzione metabolica (obesità, insulino-resistenza, ipertensione): quindi sedentarietà e scorretta alimentazione.
• Fumo — ancora il principale fattore per BPCO, tumori e malattie cardiovascolari
• Diabete e ipertensione — cause leader di insufficienza renale
• Inquinamento atmosferico ed esposizioni occupazionali
• Prevenzione tardiva e medicina territoriale frammentata

Prendiamo la malattia renale:
una quota enorme è secondaria a diabete e ipertensione.

Prendiamo la malattia polmonare cronica:
in larghissima parte legata al fumo, poi inquinamento ed esposizioni lavorative.

Non sono condizioni rare.
Sono esiti prevedibili di come progettiamo:
• il sistema alimentare
• attività motoria sin da piccoli
• le città
• i luoghi di lavoro
• gli ambienti di stress
• l’accesso alle cure

Non abbiamo una crisi genetica.
Abbiamo una crisi di progettazione dei sistemi.

Se vogliamo vite più lunghe e costi sostenibili, la soluzione non inizia in terapia intensiva.

Inizia con:
• Prevenzione vera: nutrizione e attività fisica
• Controllo metabolico precoce
• Politiche ambientali efficaci
• Educazione sanitaria
• Medicina primaria forte

Aggiungere anni alla vita è progresso.
Aggiungere anni sani — riducendo i costi evitabili — è trasformazione.

…Questa è la vera frontiera.
‼️Alla guida abbiamo piloti ipovedenti 😔‼️

14/02/2026
Il 13 febbraio 1929 Alexander Fleming annuncia ufficialmente la scoperta della penicillina, osservando che una muffa del...
13/02/2026

Il 13 febbraio 1929 Alexander Fleming annuncia ufficialmente la scoperta della penicillina, osservando che una muffa del genere Penicillium inibiva la crescita degli stafilococchi in una piastra dimenticata sul banco del laboratorio del St. Mary’s Hospital di Londra.

Ma c’è un dettaglio poco raccontato 👇

🔎 35 anni prima, nel 1895, un medico italiano – Vincenzo Tiberio – aveva pubblicato su una rivista scientifica napoletana uno studio intitolato:
“Sugli estratti di alcune muffe”.

Aveva osservato che:
• L’acqua dei pozzi, quando comparivano muffe sulle pareti, sembrava avere meno effetti patogeni.
• Gli estratti di muffe esercitavano un’azione battericida in vitro.
• L’effetto era dose-dipendente e selettivo su diversi microrganismi.

In sostanza: aveva intuito il principio degli antibiotici naturali.



❓ Perché non fu preso sul serio?
• Pubblicò in una rivista locale, con scarsa diffusione internazionale.
• Mancava ancora il contesto biochimico per isolare e purificare la sostanza attiva.
• La microbiologia clinica era agli inizi e l’interesse scientifico si concentrava su altri filoni (sieroterapia, vaccini).

Tiberio entrò poi nel Corpo Sanitario della Marina Militare e non proseguì quelle ricerche.



🏅 E allora perché il Nobel a Fleming?

Nel 1945 il Premio Nobel per la Medicina fu assegnato a:
• Alexander Fleming
• Howard Florey
• Ernst Boris Chain

Non solo per l’osservazione iniziale, ma perché:

✔ La penicillina fu isolata, purificata e prodotta su larga scala.
✔ Dimostrò efficacia clinica nei pazienti (soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale).
✔ Rivoluzionò la medicina, riducendo drasticamente la mortalità per infezioni batteriche.

La differenza, in fondo, non fu solo l’intuizione.
Fu la trasformazione di un’osservazione in terapia salvavita.



📌 La storia della scienza non è sempre lineare.
A volte il merito non è solo “chi scopre”, ma “chi rende la scoperta applicabile”.

Fare pasti o spuntini squilibrati alzano molto l’insulina e accelerano l’invecchiamento”Sappiamo da tempo che livelli el...
12/02/2026

Fare pasti o spuntini squilibrati alzano molto l’insulina e accelerano l’invecchiamento”

Sappiamo da tempo che livelli elevati di insulina accelerano l’invecchiamento .
Un nuovo studio scientifico mostra ora qualcosa di ancora più importante:

👉 l’insulina accelera anche l’invecchiamento del sistema immunitario.

🔬 Cosa succede con l’età
Con il passare degli anni, alcune cellule del sistema immunitario (i linfociti B )iniziano a “sentire” l’insulina.
Quando l’insulina è cronicamente alta, queste cellule diventano iperattive e mantengono il sistema immunitario in uno stato di infiammazione continua.

📉 Le conseguenze
• difese immunitarie meno efficienti
• maggiore vulnerabilità alle infezioni
• infiammazione cronica
• aumento del rischio di malattie legate all’età

👉 In pratica, il sistema immunitario invecchia più velocemente.

🚨 Il dato sorprendente
Riducendo l’effetto dell’insulina su queste cellule:
• gli animali vivono più a lungo
• sono meno fragili
• hanno meno infiammazione e meno problemi metabolici

🧠 Il messaggio chiave
Obesità viscerale, sedentarietà e alimentazione sbilanciata portano a:
infiammazione → resistenza all’insulina → insulina sempre alta

👉 e l’insulina diventa un motore dell’invecchiamento, anche delle difese immunitarie.

🎯 La buona notizia
Si può intervenire a monte, riducendo l’insulina in modo naturale:
✔️ alimentazione semplice, ricca di fibre e vegetali
✔️ movimento quotidiano (camminare, allenamento di forza)
✔️ riduzione del grasso addominale

➡️
Meno insulina = sistema immunitario più giovane = più salute nel tempo

Khan et al., 2026
Insulin signaling in B cells drives immune aging and limits #
Science Immunology.

🧠 Alzheimer: una nuova strategia che rafforza le difese naturali del cervelloUna ricerca italiana coordinata dal CNR – I...
08/02/2026

🧠 Alzheimer: una nuova strategia che rafforza le difese naturali del cervello

Una ricerca italiana coordinata dal CNR – Istituto di Chimica Biomolecolare apre una prospettiva innovativa nella lotta alla malattia di Alzheimer: invece di colpire solo le placche amiloidi, si punta a potenziare l’immunità innata del cervello.

🔬 Al centro dello studio c’è Sulfavant A, una piccola molecola “smart” che, nei modelli preclinici, ha dimostrato di:
• modulare in modo selettivo l’attività della microglia
• ridurre e in parte prevenire la formazione delle placche di beta-amiloide
• proteggere i neuroni
• migliorare memoria e apprendimento

💡 Il vero cambio di paradigma? Sostenere i meccanismi di difesa già presenti nel cervello, rendendoli più efficienti soprattutto nelle fasi precoci della malattia. Ecco perché l’importanza, espressa nel post precedente, di difendere il nostro cervello.

📈 I risultati, pubblicati su Journal of Neuroinflammation, aprono nuove prospettive non solo per l’Alzheimer, ma anche per altre malattie neurodegenerative. Ora il prossimo passo è la validazione clinica.

la ricerca scientifica continua a darci speranza. 🇮🇹✨

🧠 Proteggiamo  il nostro CERVELLOIl cervello va gestito in modo attivo e consapevole.Registra tutto ciò che viviamo, ma ...
07/02/2026

🧠 Proteggiamo il nostro CERVELLO

Il cervello va gestito in modo attivo e consapevole.
Registra tutto ciò che viviamo, ma diventa memoria solo ciò a cui diamo attenzione.

La memoria a breve termine dura pochi secondi: se viviamo di fretta e senza presenza, le informazioni non si trasformano in memoria profonda.
👉 Non perdiamo la memoria: non le diamo il tempo di formarsi.

Pensiamo alle poesie imparate alle elementari: le leggevamo e ripetevamo più volte, spesso ad alta voce.
E ancora oggi le ricordiamo. Perché ci fermavamo, eravamo presenti, e davamo tempo al cervello di creare memoria.

Grazie alla neuroplasticità, il cervello cambia con l’esperienza e la vita che viviamo, e soprattutto, come la viviamo.
✨ Rallentare, pensare, riflettere sono il primo passo per gestire al meglio il nostro cervello.
… lento, graduale, continuo
Dove vai così di fretta (cit. Lama Rinpoche)

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51017

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