29/01/2026
🧪 Cancerogeni: cosa dice davvero l’OMS (e cosa NO)
Avrai letto titoli allarmanti del tipo “X è cancerogeno”. Ma cosa significa davvero?
Qui entra in gioco l’IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS.
📚 L’IARC pubblica le monografie IARC, che classificano sostanze, alimenti, agenti fisici e biologici in base alla solidità delle prove scientifiche, non al rischio reale per chi li usa o consuma.
👉 Punto chiave:
🔴 La classificazione NON dice quante probabilità hai di ammalarti
🔴 NON indica una dose “pericolosa”
🔴 NON fa una classifica di quanto una sostanza sia potente
I 4 gruppi IARC:
1️⃣ Gruppo 1 – cancerogeno per l’uomo
(prove scientifiche solide)
Esempi: fumo di sigaretta, alcol, carni processate, amianto, raggi UV, inquinamento atmosferico.
2️⃣ Gruppo 2A – probabilmente cancerogeno
(prove limitate nell’uomo, forti negli animali o nei meccanismi biologici)
Esempi: carne rossa, bevande molto calde >65°C, lavoro a turni notturni, fritture ad alte temperature.
3️⃣ Gruppo 2B – possibilmente cancerogeno
(prove più deboli)
Esempi: aspartame, estratto di aloe vera, scarichi di motori a benzina.
4️⃣ Gruppo 3 – non classificabile
(dati insufficienti)
Esempi: caffè, tè, acqua potabile clorata, protesi mammarie in silicone.
📌 Essere nello stesso gruppo NON significa essere ugualmente pericolosi
Il fumo e i salumi sono entrambi nel gruppo 1, ma il rischio reale dipende da dose, frequenza e durata dell’esposizione.
💡 Quindi, quando senti dire che “un alimento è cancerogeno” (come il recente caso del prosciutto):
👉 fermarsi al titolo è sempre sbagliato
👉 vai a capire come e in che contesto 📖
la scienza deve informare ed educare non spaventare.