Naam Yoga e Kabbalah Universale

Naam Yoga e Kabbalah Universale Il Naam YOGA è una fusione senza precedenti delle tradizioni esoteriche più potenti dell'Universo di cui è parte la Kabbalah Cristica Judeo- Cristiana.

Il proposito di questa pagina è di condividere questa Conoscenza in modo semplice ed immediato.

Questa Luna Piena in Bilancia del 1° aprile non parla di una pace dolce e armoniosa, ma di una verità che non può più es...
01/04/2026

Questa Luna Piena in Bilancia del
1° aprile non parla di una pace dolce e armoniosa, ma di una verità che non può più essere evitata.
Porta luce proprio nei punti in cui hai cercato equilibrio a tutti i costi, magari mettendo da parte te stesso pur di mantenere relazioni, situazioni o dinamiche apparentemente serene.

E qui arriva il nodo: non tutta la pace è autentica.
A volte è solo silenzio trattenuto.

La Bilancia richiama l’equilibrio, ma anche la Giustizia: non solo bilancia, anche spada.
E con il richiamo simbolico al Tre di Spade, questa lunazione non parla semplicemente di dolore, ma di liberazione.
Non è il cuore che viene ferito: è ciò che finalmente viene estratto.
Emozioni represse, verità non dette, compromessi accumulati, tutto ciò chiede di emergere. E potrebbe non essere comodo.

L’opposizione a Chirone in Ariete rende tutto profondamente personale.
Tocca ferite legate all’identità, al diritto di esistere pienamente, alla paura che essere davvero te stesso possa costarti connessione o amore. È qui che si gioca la tensione: tra il bisogno di relazione e la necessità di non tradirti più.

Con così tanta energia in Ariete—Sole, Chirone, Saturno e Nettuno—il focus si sposta con forza sul Sé. Saturno ti chiede maturità: smettere di delegare agli altri il tuo valore. Nettuno dissolve le illusioni su ciò che credevi “equilibrio”. Chirone apre lo spazio per guarire, ma solo passando dalla verità. Non puoi più nasconderti dietro il “va tutto bene”.

La quadratura con Giove in Cancro amplifica tutto sul piano emotivo.
Cresce il bisogno di sicurezza, appartenenza, protezione.
Ma allo stesso tempo emerge una domanda scomoda:

quello che stai sostenendo ti sostiene davvero?
O sei sempre tu a reggere tutto?

E poi c’è l’apertura: il trigono con Plutone in Acquario.
Qui avviene il cambiamento reale. Le dinamiche si trasformano, le relazioni si ristrutturano, gli schemi iniziano a cedere. Le conversazioni diventano più profonde, più vere, meno diplomatiche e più necessarie.

Venere in Toro, nel suo domicilio, offre un punto fermo: radicamento. Non si tratta di distruggere tutto, ma di ritrovare te stesso nei tuoi valori, nel corpo, nell’autostima.
La chiarezza che arriva ora non è impulsiva, è stabile. È quella che ti permette di dire la verità senza perderti.

Questa Luna Piena, in fondo, è uno specchio netto: ti mostra dove sei stato troppo accomodante, dove hai taciuto, dove hai chiamato “equilibrio” qualcosa che in realtà era rinuncia. E ti mette davanti a una scelta, ma la libertà non sta mai nel scegliere, sta nel non aver alcuna scelta perché procedi col tuo profondo sentire!
Continuare a tenere la bilancia… o avere finalmente il coraggio di usare la spada?
Anche la spada è tua!

Paola Grasso Iris

Parliamo delL’OCCHIO che fu perduto — e reso di nuovo intero 👁️ L’Occhio di Horus (wedjat) non è solo un simbolo: è cost...
26/03/2026

Parliamo delL’OCCHIO che fu perduto —
e reso di nuovo intero 👁️

L’Occhio di Horus (wedjat) non è solo un simbolo: è costruito come un sistema di frazioni, dove ogni parte dell’occhio rappresenta una porzione precisa, è un incontro perfetto tra corpo, numero e sacro.

Secondo il mito, venne distrutto da Seth
e ricomposto da Thoth.
Ma non tornò mai del tutto completo.

L’Occhio di Horus è molto più di un simbolo:
La sua forma, infatti, è fatta di frazioni:
🔢 Ogni elemento corrisponde a una frazione dell’unità (1):
1/2 → la parte principale dell’occhio (spesso associata alla pupilla;
1/4 → il sopracciglio
1/8 → il lato destro dell’occhio
1/16 → il lato sinistro
1/32 → la curva sotto l’occhio
1/64 → la “lacrima” o linea finale

Sommandole:
1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 + 1/64 = 63/64 E questo è ✨ Il dettaglio più misterioso:
Manca 1/64 per arrivare a 1 (cioè alla completezza perfetta).

Ed è qui entra il mito:
l’occhio viene distrutto da Set e ricostruito da Thoth…Ma non torna mai perfettamente completo.
Gli Egizi vedevano in quel 1/64 mancante:
il limite umano , una parte invisibile, spirituale oppure l’intervento continuo degli dei per mantenere l’equilibrio.

👁️ Per noi è solo un simbolo.
Per loro era quasi un “codice” che diceva:
-La realtà si può misurare…ma non si può mai possedere del tutto.-

Qui, inciso nella pietra, l’immagine riacquista la sua autorità originaria.
Non decorativa, ma operativa ;
un segno destinato a proteggere,
a restaurare, a perdurare.

Non rappresenta semplicemente la visione.
-Incarna l’idea che nulla, una volta visto, apparso alla coscienza, può davvero svanire!-

Paola Grasso

PARLIAMO del CADUCEO:Il caduceo è uno dei simboli più antichi e complessi della storia, carico di significati che si int...
18/03/2026

PARLIAMO del CADUCEO:

Il caduceo è uno dei simboli più antichi e complessi della storia, carico di significati che si intrecciano tra mito, religione e interpretazioni moderne.

Il caduceo è tradizionalmente associato a Ermes (il Mercurio dei Romani), messaggero degli dèi.
Secondo il mito, Ermes ricevette questo bastone da Apollo, oppure lo ottenne separando due serpenti che combattevano: questi si avvolsero poi attorno al bastone in perfetta simmetria.
NelLa sua forma classica:
un bastone centrale con due serpenti intrecciati e spesso ci sono ali sulla sommità.

Nel mondo antico il caduceo rappresentava :
Equilibrio e armonia → i due serpenti opposti ma bilanciati
Mediazione e pace → Ermes era ambasciatore e mediatore
Commercio e scambio → simbolo dei mercanti e dei viaggiatori
Trasformazione e rinnovamento →
i serpenti, legati alla muta della pelle!

Spesso il caduceo viene confuso con il bastone di Asclepio, che ha:
un solo serpente e nessuna ala.
Il bastone di Asclepio è il vero simbolo della medicina. Il caduceo, invece, è stato adottato erroneamente soprattutto negli Stati Uniti come simbolo medico, creando una confusione ancora oggi diffusa.

Nel tempo, il caduceo è stato reinterpretato in chiave simbolica e spirituale:
Dualità e unità → opposti che si integrano (maschile/femminile, luce/ombra)
Energia vitale → paragonato ai canali energetici della tradizione indiana (kundalini)
Conoscenza e comunicazione → legato alla parola, allo scambio di idee

Tutte caratteristiche legate al Pianeta MERCURIO al Numero 5 e alla sua frequenza.
Nell’antichità era simbolo sacro e diplomatico. Nel Medioevo e Rinascimento era legato all’alchimia e oggi è usato in loghi commerciali, istituzioni e (spesso impropriamente) ambito medico…
Il caduceo non è solo un oggetto mitologico, ma un simbolo universale di equilibrio , comunicazione,, trasformazione in un’immagine potente che continua a evolversi nel significato attraverso i secoli.

Parliamo di questo ✨ 2026: gli ultimi effetti e l’ ultimo giro di Urano in Toro.Ti ricordi dove eri nel 2018? Forse non ...
08/03/2026

Parliamo di questo ✨ 2026:
gli ultimi effetti e l’ ultimo giro di Urano in Toro.

Ti ricordi dove eri nel 2018?

Forse non sapevi ancora che stava iniziando una rivoluzione silenziosa: quella del tuo modo di vivere la materia, il corpo, il valore,
la sicurezza.
Urano, pianeta del risveglio e della rottura degli schemi, il pianeta del caos e dell’ordine, Urano, il Creatore Creativo, che a volte porta disturbi psicologici nelle menti più acute…
È da allora ha camminato nel segno del Toro, smuovendo tutto ciò che sembrava immutabile.
È lui che ti ha accompagnato nel cambiare lavoro, chiudere relazioni, ricominciare da zero, chiederti cosa vale davvero.

Il transito di Urano in Toro, iniziato nel 2018, arriva alla sua fase finale nel 2026.

È stato un periodo di grandi cambiamenti nei temi del denaro, della sicurezza e dei valori personali.
Innovazioni economiche;
Nuovo rapporto con le risorse della Terra;
Trasformazione di ciò che consideriamo davvero “stabile”;
Svelamento di ciò che non appartiene a giustizia e verità…
Nel 2026 molte di queste rivoluzioni trovano una conclusione, preparando il passaggio di Urano nei Gemelli e l’inizio di un nuovo ciclo.

Quello che è curioso è che

Nel 1939 Urano si trovava negli ultimi gradi del Toro, proprio come accade nel ciclo che si conclude nel 2025-2026. Questo periodo coincise con uno dei momenti più turbolenti della storia mondiale: l’inizio della Seconda guerra mondiale.

È un ciclo che si ripete e come abbiamo visto
Urano porta rivoluzione, shock improvvisi, cambiamenti radicali e
il Toro rappresenta terra, risorse, economia, sicurezza materiale.
Quando Urano attraversa il Toro, spesso avvengono grandi rotture nei sistemi economici e territoriali.

Negli anni finali di Urano in Toro (1938-1941) si verificarono tensioni per territori e risorse crollo della stabilità economica europea dopo la Grande Depressione, militarizzazione e ridefinizione delle economie nazionali.

Nel 1939 l’invasione della Polonia da parte della Adolf Hi**er diede ufficialmente inizio alla guerra mondiale, segnando una rottura radicale dell’equilibrio precedente.

E proprio questo voglio farvi notare, che il ciclo 2018-2026 di Urano in Toro è simile per tematiche:
cambiamenti economici globali,
trasformazioni nelle risorse energetiche, instabilità geopolitica.
Non significa che la storia si ripeta identica, ma che emergono dinamiche simili di trasformazione della sicurezza materiale e dei sistemi economici.
E comunque l’America , l’Israele e l’Iran sono in guerra…

Una Terza Guerra Mondiale…

Questo è ciò che è importante considerare…
I CICLI, i CORSI e RICORSI STORICI!
La storia ed i Cicli sono i nostri Maestri,
la nostra risorsa primaria per imparare
e sapersi proiettare nel nuovo, evolvere!
Allontanare le paure ed agire per portare benessere e Coscienza nelle nostre vite!

Ogni volta che Urano passa in Toro,
il mondo attraversa una rivoluzione materiale: cambiano economia, risorse, tecnologia e il modo in cui le società costruiscono la sicurezza.

Ecco il punto interessante del ciclo:
Urano ritorna negli stessi gradi finali del segno di Toro dove si trovava nel 1939… 27 e 29 ( Marte e Luna, non sono mai quieti l’uno con l’altra, fine di un ciclo inizio di nuove manifestazioni).
In astrologia, gli ultimi gradi di un segno (27°–29°) sono chiamati gradi anaretici: indicano momenti di svolta o culminazione.

La Kabbalah , la Conoscenza Universale divina questo insegna: imparare da ciò che si ripete, essere coscienti che coloro che stanno gestendo il mondo sono preparati su questi temi e su ciò che l’energia muove e su come funzionano i Cicli…
Distraggono le f***e per questo,
perché le leggi della Natura siano secondarie ai bisogni materiali della massa, per farsi la loro guerra di potere, rendendo le f***e birilli deficienti pronti a cadere per il loro Super strike…
Ma non siamo tutti birilli, abbiamo la tecnologia spirituale che può aiutarci ed ora è tempo di metterla in pratica!
Perché il gioco infinito tra Ombra e Luce in questo Kali Yuga non abbia più motivo di ripetersi nelle prossime ere su questo Pianeta!

Paola Iris Grasso ⚜️🌹⚜️

02/03/2026
I SIMBOLI SACRI E LE LORO ENERGIE (4)Oggi analizziamo in profondità e estrema gratitudine il simbolo di questa pagina , ...
01/03/2026

I SIMBOLI SACRI E LE LORO ENERGIE (4)

Oggi analizziamo in profondità e estrema gratitudine il simbolo di questa pagina , simbolo del :

È un simbolo della famiglia di decorazioni -ADINKRA-sono un sistema di simboli dell’Africa occidentale, originari del popolo Akan (soprattutto in Ghana e Costa d’Avorio).

Gli Adinkra sono una forma di filosofia visiva.
Ogni simbolo è una sintesi di un principio universale: responsabilità, resilienza, memoria, equilibrio, fede.

Non sono talismani magici in sé, ma strumenti di consapevolezza: ricordano un valore, una legge interiore, una qualità da incarnare.

Il simbolo del NAAM YOGA si chiama

“ADINKRAHENE”

significa “Capo dei simboli Adinkra”.

È considerato il simbolo principale da cui derivano gli altri.
Rappresenta:
• Autorità
• Leadership
• Carisma
• Grandezza
• Centro del potere

È un simbolo di centralità e di principio ordinatore. Collegato all’origine del Tutto!

Anche se nella tradizione Akan non viene definito esplicitamente “simbolo dell’origine cosmica”, la sua struttura parla chiaramente di:
• Centro (il punto primario)
• Espansione
• Gerarchia naturale
• Irradiazione del potere dal nucleo verso l’esterno…Qundi è un’espansione di energia! Come un Un Sole 🌞!

Il centro è il punto immobile da cui tutto si organizza.
Non a caso è chiamato “capo” dei simboli: è il principio che contiene e struttura.

I Tre cerchi concentrici possono essere letti come:
• Fonte → Campo → Manifestazione
• Spirito → Anima → Corpo
• Invisibile → Sottile → Denso

Il vero potere, secondo questo simbolo, non è nella periferia ma nel centro.

Adinkrahene come centro interiore,
è formato da cerchi concentrici.
Non c’è intreccio.
Non c’è movimento caotico.
C’è un centro fermo e un’espansione ordinata.
Questo è il suo punto chiave.
Il simbolo, tradizionalmente legato a leadership e autorità, in chiave interiore parla di una cosa molto precisa:

Il potere non è nella periferia.
È nel centro.
Il centro è il Cuore e nella Kabbalah è Tipharet, la sfera collegata al Sole, alla Bellezza, all’armonia, al calore!

I tre cerchi sono visti nello Yoga Naam come livelli di coscienza:
Possiamo leggerli così:
• Cerchio esterno → Personalità, ruolo sociale, maschera
• Cerchio intermedio → Mente / emozioni / memoria
• Cerchio centrale → Presenza pura!

La maggior parte vive nel cerchio esterno.
Il lavoro è rientrare.

E quando rientri, qualcosa cambia:
non reagisci più allo stesso modo.
Non ti riconosci più nei vecchi copioni.

È il simbolo che ha legame con i tre stadi dell’Essere: materia, astrale/emozione, mente/spirito.

Tre cerchi.
Un nucleo.

La Meditazione Naam invita a
tornare lì, nell’I AM…

E tutto si riallinea, nel ♥️ Cuore!

Paola Iris Grasso

Siamo sicuri che la -non-dualità- sia il metodo e non il fine? L'esperienza ultima?Se la dualistà fosse necessaria per e...
28/02/2026

Siamo sicuri che la -non-dualità- sia il metodo e non il fine?
L'esperienza ultima?

Se la dualistà fosse necessaria per esperire l'isolamento del puruṣa?
Il kaivalya Patañjaliano, il nirvana buddhista, il mokṣa induista?

In realtà, nella prima filosofia Yoga è necessaria la dualità per arrivare alla non dualità. Perché farne a meno.
È così bella l'esperienza della separazione per "accorgersi" di essere Uno. 💛♥️

È proprio questa dualità che ci dona lo stupore della meditazione!

Se la filosofia Sāṃkhya-Yoga nasce dualista ci sarà un motivo.
La non dualità nasce con la “Bhakti” (devozione fervente, amore) come rivendicazione della manifestazione ultima con la divinità, solitamente Śivaita, Kṛṣnaita o la Dea.

La -non-dualità- della filosofia Vedānta non si riferisce alla divinità, ma all'identità ātman/brahman, ma che si raggiunge esclusivamente esperendo la dualità come nostra realtà esistenziale.

Se "yoga" significa unione dovrò necessariamente attraversare la separazione come realtà ontologica e soterioligica ( salvezza o liberazione dal male…).

Foto: dipinto bellissimo di Stella Marina Gallas

CENNI SUL SABATO, giorno di SATURNO, Maestro del KARMA, Sesto Pianeta, Sephirot BINAH, Intelligenza femminile pratica, c...
28/02/2026

CENNI SUL SABATO,

giorno di SATURNO, Maestro del KARMA, Sesto Pianeta, Sephirot BINAH, Intelligenza femminile pratica, creativa della Fonte!

Il “Sabato” è fatto per celebrare il tempo, non lo spazio.
Il Sabato ci mette in sintonia con la santità nel tempo: in questo giorno siamo chiamati a partecipare a ciò che è eterno nel tempo, a volgerci dai risultati della creazione al mistero della creazione.
il Sabato ci interessiamo con cura speciale dei un semi di eternità piantati nella nostra anima.
Al mondo diamo le nostre mani, ma la nostra anima appartiene a qualcun altro.
Per sei giorni della settimana noi cerchiamo di dominare il mondo,
nel settimo giorno cerchiamo di dominare il nostro io.
Ciò che resta nell'anima è quel momento di intuizione più che il luogo dove l'atto si è svolto.
Un momento d'intuizione è una fortuna che ci trasporta oltre i confini del tempo misurato.
La vita spirituale comincia a decadere,
quando non riusciamo più a sentire la grandiosità di ciò che è eterno nel
tempo.

Cit.dallo “Lo Shabbath”
Paola Iris ⚜️

Indirizzo

Via G. Abate 40(w)
Peveragno
12016

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