Sara Maini - Psicologa

Sara Maini - Psicologa Psicologa. Svolge consulenza e sostegno psicologico in colloqui individuali e di coppia. Applica tariffe agevolate. Ricevo ad Agazzano e a Piacenza.

Offro consulenza e sostegno psicologico rivolti a chi si trova in situazioni personali e relazionali che sono fonte di sofferenza e disagio.

31/12/2025

Prima di chiudere l’anno, fermati un attimo.
Prenditi uno spazio per ascoltarti.

Nel video trovi 3 brevi esercizi
per capire se stai seguendo la tua direzione.

Non per cambiare tutto.
Ma per non perderti più. ✨

29/12/2025

A volte non sei “troppo buona”.

A volte stai solo cercando di sentirti abbastanza.

C’è una generosità che nasce dall’amore

e una che nasce dalla paura di perdere, di non essere scelta, di non valere.

La differenza non è in quanto dai,

ma in quanto resti con te mentre lo fai.

La vera generosità non ti svuota.

Ti lascia energia.

Ti lascia intera.

✨ Donare non dovrebbe costarti te stessa.

24/12/2025

La vigilia di Natale può essere un giorno complesso.

Non perché ci sia qualcosa che non va in te.

Ma perché, a volte, tornando in famiglia, torniamo anche in un ruolo.

Quello di chi deve tenere insieme tutto.

Di chi non deve creare problemi.

Di chi è “grande”, responsabile, forte.

E allora il corpo parla.

L’ansia sale.

La tensione arriva senza un motivo chiaro.

Non è fragilità.

È memoria emotiva.

È il tuo sistema nervoso che riconosce qualcosa di familiare.

Se oggi senti fatica, malinconia o distanza…

non stai sbagliando.

Stai sentendo.

E forse questo Natale non ti chiede di essere perfetta,

ma un po’ più autentica.

🎄✨

Dimmi: come lo vivi tu, davvero, questo Natale?

ansia

23/12/2025

A Natale il peso più grande non sono i regali.

È quello dei dovrei.

Dovrei essere felice.

Dovrei essere grata.

Dovrei sentirmi all’altezza.

E quando non succede, arriva la colpa.

Ma quei dovrei non raccontano chi sei.

Raccontano aspettative assorbite, confronti silenziosi, copioni emotivi che non tengono conto della tua storia, delle tue ferite, del tuo momento.

Se a Natale senti uno scarto tra ciò che provi e ciò che “dovresti” provare, non significa che c’è qualcosa che non va in te.

Significa solo che stai sentendo davvero.

Forse il regalo più grande, quest’anno,

è autorizzarti a essere autentica.

A smettere di forzarti.

A chiederti, con gentilezza:

👉 Di cosa ho davvero bisogno, adesso?

È da lì che inizia il benessere vero.

Ed è da lì che può nascere una felicità più sincera.



Se questo reel ti ha toccata, salvalo.

E se vuoi, raccontami: quale “dovrei” senti più pesante questo Natale?

18/12/2025

La sensazione di non essere abbastanza non parla di chi sei tu ma del modo in cui hai imparato a guardarti.

E se ti guardassi con degli occhiali nuovi cosa cambierebbe?

16/12/2025

Se potessi scegliere un superpotere, quale vorresti davvero?

Volare.

Leggere nella mente.

Scappare da ciò che fa male.

Io sceglierei la grinta.

E no, non è essere forti tutti i giorni.

Non è non stancarsi.

Non è avere sempre motivazione.

La grinta è restare

quando vorresti mollare.

È continuare

quando ti senti in ritardo rispetto agli altri.

È rimanere sulla tua strada

anche quando tutto intorno sembra confuso.

Angela Duckworth lo dice chiaramente:

non vince chi ha più talento,

ma chi trasforma il potenziale in realtà,

un passo alla volta.

La grinta serve sempre, a 30/40/50 anni, eccome.

Quando cambi lavoro.

Quando ti rimetti in discussione.

Quando hai paura di non farcela.

La grinta non ti rende perfetta.

Ti rende possibile.

✨ Cosa cambierebbe nella tua vita se avessi più grinta?

Scrivilo nei commenti.

15/12/2025

Se potessi scegliere un superpotere, quale sarebbe?

🦸‍♀️

Invisibilità.

Leggere nella mente.

Essere ovunque nello stesso momento.

Non morire mai.

Tornare indietro nel tempo.

Sembra un gioco.

Ma la risposta che dai racconta molto di più di quanto immagini.

Racconta come vivi il tempo.

Come gestisci l’ansia.

Quanto ti pesa il limite.

Quanto desideri controllare, scappare, capire, rimediare.

Dietro ogni superpotere c’è un bisogno profondo.

E dietro ogni bisogno… c’è una storia.

💭 Guardando questo reel, prova a chiederti:

che cosa sto cercando davvero, scegliendo proprio quel superpotere?

Scrivimelo nei commenti 👇

Ti leggo.




















13/12/2025

Ci sono notti in cui non si esprimono desideri per ottenere qualcosa.

Ma per ricordarsi chi si è diventate dimenticandoli.

Questa è una di quelle notti.

Desiderare non è volere di più.

Non è capriccio.

Non è bisogno.

⭐️ Desiderare significa accorgersi che manca una stella nel proprio cielo.

E sentire che quella mancanza parla di noi.

Il desiderio nasce sempre da un’assenza.

Ma non per farci sentire sbagliate.

Per indicarci una direzione.

Per spingerci oltre ciò che siamo state finora.

Come dice Recalcati, il desiderio è una spinta vitale.

È ciò che ci tiene in movimento.

È ciò che, quando lo perdiamo, ci fa sentire ferme, vuote, senza direzione.

Molte donne arrivano in terapia così:

piene di doveri,

responsabili, forti,

ma povere di desideri.

Hanno imparato a spegnere le stelle, una alla volta.

Senza accorgersene.

Ma il desiderio è un atto profondamente personale.

💫Nessuno può desiderare al posto nostro.

E forse la domanda più intima che possiamo farci è proprio questa:

qual è il desiderio che mi appartiene davvero?

Desiderare è questo:

guardare il proprio cielo,

riconoscere la stella che manca

e permettersi di seguirla.



Se questa notte senti una mancanza che ti parla, ascoltala.

Non chiede di essere riempita.

Chiede di essere riconosciuta.

Molte donne arrivano in terapia dicendo:“Ho paura che nessuno resti.”Ma andando più a fondo, scopriamo che quella paura ...
12/12/2025

Molte donne arrivano in terapia dicendo:

“Ho paura che nessuno resti.”

Ma andando più a fondo, scopriamo che quella paura non nasce oggi.

Nasce da legami in cui hai imparato a:

💔 trattenere

💔 adattarti

💔 avere bisogno

💔 temere l’abbandono

La paura di rimanere sola non è un difetto.

È una risposta.

A qualcosa che, un tempo, ti ha fatto sentire che l’amore poteva andarsene.

In questo carosello trovi 4 radici psicologiche che spesso alimentano questa paura.

Non per etichettarti.

Ma per aiutarti a capire da dove arriva.

👉 Salva questo contenuto

e torna qui quando quella sensazione si riattiva.

Capire la propria paura è il primo passo per smettere di esserne prigione.

💬 Se ti va, dimmi nei commenti:

qual è la parte che ti ha colpita di più?

10/12/2025

Hai paura di restare sola… ma non sai che questa paura non parla della donna che sei oggi.

Nasce molto prima.

È un’eco lontana,

la voce di una bambina che un giorno si è sentita troppo piccola

e ha creduto di dover essere salvata da qualcuno per poter stare al mondo.

Da adulte questa voce torna.

Appare come ansia, come bisogno di appoggio,

come la sensazione di non bastarsi mai.

Ma non sta parlando del presente.

Sta parlando di allora.

Di una parte di te che non è stata vista, capita, tenuta abbastanza.

E qui c’è la verità che forse non hai mai sentito:

non sei fragile.

Non sei “dipendente”.

Non sei da aggiustare.

Stai solo ricordando antiche mancanze con un cuore che oggi è più grande,

più capace, più forte di quanto credi.

La tua autonomia non è solitudine.

È la libertà di scegliere.

Di camminare da sola sapendo che puoi farcela,

e di restare accanto a qualcuno senza perderti.

Ora puoi:

riconoscere la tua voce,

risvegliare il tuo valore,

imparare a vederti davvero.

E tutto inizia da qui:

🌿 Imparare a vederti.

🌿 Sperimentarti.

🌿 Ritrovare la convinzione profonda di avere valore.

Perché tu non sei quella paura.

Tu sei tutto ciò che è nato nonostante quella paura.

✨ Se questo video parla di te… scrivimi nei commenti:

quando senti più forte la voce che ti dice “da sola non ce la faccio”?

09/12/2025

A volte non te ne accorgi subito.

Non è un urlo, non è una crisi, non è un litigio.

È che… smetti di sentirti viva.

Nelle relazioni che ti consumano, la fiamma si spegne piano: perdi energia, perdi entusiasmo, perdi contatto con te stessa.

E mentre cerchi di “fare andare bene le cose”, sei tu a diventare sempre più piccola.

Ti accorgi che non provi più piacere per ciò che prima amavi: uscire, ridere, ascoltare musica, perfino respirare con calma.

Non è colpa della stanchezza.

Non è colpa del periodo.

È il tuo corpo che parla prima della tua mente.

Perché certe relazioni non ti feriscono con la violenza, ma con l’assenza di sicurezza.

E quando non ti senti al sicuro, non riesci più a goderti la vita.

La domanda chiave non è: Quanto amo questa persona?

La domanda è:

👉 Come mi sento quando sono con questa persona?

👉 E come mi sento quando non ci sono?

Il corpo lo sa sempre prima di te.

E quando inizi ad ascoltarlo, la tua fiamma può ricominciare a bruciare.

✨ Se ti risuona, ricordati che meriti una relazione in cui vivi, non in cui ti spegni.

Indirizzo

Via Nastrucci 16/A
Piacenza
29122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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