05/02/2026
Senza crociato e con coraggio si può gareggiare. Le Olimpiadi per un’atleta.
Il Prof Castelllacci al Messaggero :
Lindsey Vonn e il crociato rotto, come fa a gareggiare alle Olimpiadi?
«Il segreto? Un supertutore al ginocchio»
Il parere dell'ortopedico e traumatologo di fama internazionale che per quattordici anni è stato responsabile medico della nazionale italiana di calcio, Mondiale del 2006 compreso
La fuoriclasse americana ieri a Cortina D'Ampezzo, gli appassionati di sport di tutto il mondo si sono chiesti come fosse possibile una cosa del genere. E a rispondere è stato il dottor Enrico Castellacci, ortopedico e traumatologo di fama internazionale che per quattordici anni è stato responsabile medico della nazionale italiana di calcio, Mondiale del 2006 compreso. «È un caso quasi unico, è molto complesso ma tecnicamente ci sono i margini».
l parere di Castellacci
«Il problema in casi come questo - spiega Castellacci - è che si tratta di una lesione acuta, verosimilmente con uno stato infiammatorio del ginocchio e con un travaso di sangue. Nel breve periodo è difficile recuperare soprattutto da questo. Però, per quanto riguarda la possibilità di gareggiare, esistono dei tutori articolati che bloccano i movimenti della tibia, impedendo che esca con una traslazione anteriore». Ed è la scelta presa dalla campionessa americana, che ha raccontato di aver sciato in giornata con l'aiuto di uno di questi tutori che l'ha fatta sentire stabile, insieme a un ginocchio che non è molto gonfio. «In fase cronica, quindi a distanza dall'infortunio - racconta Castellacci - ci sono molti atleti che giocano, ad esempio nel calcio, in assenza del crociato anteriore. È un legamento che svolge il ruolo di un freno anteriore, ma si può sopperire alla sua assenza. Questo avviene, di norma, durante la riabilitazione, potenziando moltissimo nella parte posteriore della coscia il bicipite femorale, cioè il muscolo opposto, per compensare e per trattenere la tibia come se ci fosse il crociato. La stessa cosa a parti inverse può succedere, quando si rompe il legamento crociato posteriore, con il quadricipite». Per Vonn il tempo per questo lavoro non c'è. Ma i suoi muscoli - ha detto - rispondono, e ancora una volta tenterà un'impresa nuova, per lo sport e per la medicina.
L'infortunio della sciatrice americana
«Ho provato a mettere gli sci, mi sento stabile. Domenica voglio gareggiare», ha detto ieri la sciatrice americana in una conferenza stampa affollata di giornalisti di tutto il mondo, che le hanno chiesto notizie del suo ginocchio. La 41enne sciatrice - campionessa delle nevi e del coraggio - ha provato la pista Olympia delle Tofane, in vista della discesa libera di domenica 8 febbraio, che apre il calendario delle gare di sci alpino femminile ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Sarà l'ultima gara a cinque cerchi, l'ultima della carriera, e lei vuole esserci. «Mi sono rotta il legamento crociato anteriore sinistro - ha precisato Vonn - ma proverò a correre lo stesso, aiutata da un tutore. Non era quello che volevo, sono venuta a Cortina con prospettive diverse, sulla pista dove ho vinto dodici volte. So quali erano le mie opportunità prima di questo ennesimo incidente e so quelle che sono adesso». Nella discesa libera di Crans Montana, poi annullata, dopo le cadute in serie di diverse atlete, Vonn era finita nelle reti di protezione, con danni all'articolazione sinistra. Non è il ginocchio destro, quello lesionato in precedenti incidenti, e ora sorretto da una protesi in titanio. «Sono caduta tante volte, nella mia carriera, e mi sono sempre rialzata», ha aggiunto la campionessa, tornata alle gare nell'autunno 2024 dopo essersi ritirata con l'ultima gara di Coppa proprio a Cortina, nel 2019. Sulla Tofana ha inanellato 12 delle sue 84 vittorie in Coppa del mondo: sull'Olympia ha vinto sei gare di discesa libera e sei di supergigante. Il suo obiettivo dichiarato è la medaglia olimpica sulla «sua» pista. Vonn ha conquistato un solo oro olimpico in discesa, a Vancouver 2010.
Quando si può gareggiare senza crociato
"In fase cronica, quindi a distanza di tempo dall’infortunio – spiega ancora Castellacci – molti atleti riescono a competere anche in assenza del crociato anteriore. Succede, per esempio, nel calcio". Il motivo è biomeccanico: "Il crociato è un freno anteriore. Durante la riabilitazione si può compensare la sua assenza potenziando moltissimo il bicipite femorale, il muscolo posteriore della coscia, che aiuta a trattenere la tibia come se il legamento fosse ancora lì. Un meccanismo simile, ma inverso, avviene quando si rompe il crociato posteriore, lavorando sul quadricipite".
fonte : Il messaggero.it
https://www.ilmessaggero.it/olimpiadi_milano_cortina/news/lindsey_vonn_crociato_rotto_come_fa_olimpiadi_milano_cortina_castellacci_supertutore_ginocchio_cosa_ha_detto_ultime_notizie-
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